Il cric auto, o martinetto, è uno strumento utilizzato per sollevare temporaneamente una parte del veicolo durante operazioni come il cambio di una ruota o alcuni interventi di manutenzione.
Scegliere il modello giusto non significa soltanto acquistare un attrezzo pratico: portata, altezza minima e massima, stabilità e qualità costruttiva incidono direttamente sulla sicurezza. In commercio esistono diverse tipologie di cric e non tutte sono adatte allo stesso veicolo o allo stesso utilizzo.
In questa guida vediamo quale cric auto scegliere, quali caratteristiche controllare prima dell’acquisto e quali errori evitare durante il sollevamento.
Le principali tipologie di cric auto
I martinetti per auto possono essere meccanici, idraulici o basati su sistemi differenti. Le tipologie più comuni sono il cric a pantografo, quello idraulico a bottiglia e quello a carrello.
| Tipo di cric | Vantaggi | Limiti | Uso tipico |
|---|---|---|---|
| Cric a pantografo | Compatto, leggero, facile da trasportare | Più lento e meno pratico per utilizzi frequenti | Cambio ruota occasionale ed emergenze previste dal costruttore |
| Cric idraulico a bottiglia | Compatto, robusto, buona capacità di sollevamento | Altezza minima spesso elevata | SUV, fuoristrada e veicoli con sufficiente luce da terra |
| Cric idraulico a carrello | Stabile, rapido e pratico | Più pesante e ingombrante | Garage, officina e manutenzione frequente |
| Cric gonfiabile | Può essere utile in situazioni particolari | Impiego più specialistico e compatibilità da verificare | Emergenze o utilizzi specifici previsti dal produttore |
Per un uso domestico frequente, il cric idraulico a carrello è spesso una delle soluzioni più comode, perché permette di raggiungere il punto di sollevamento con maggiore facilità e offre una base ampia.
Il cric a pantografo fornito con molte automobili è invece generalmente pensato per operazioni occasionali, come la sostituzione di una ruota, seguendo le istruzioni del costruttore.
Come scegliere la portata del cric
La portata nominale indica il carico massimo che il cric è progettato per sostenere durante il sollevamento. Non deve mai essere superata.
Non esiste però una regola tecnica universale secondo cui la capacità del cric debba essere necessariamente doppia rispetto al peso totale dell’auto. Quando il veicolo viene sollevato da un singolo punto, infatti, il martinetto sostiene soltanto una parte della massa complessiva, e il carico varia anche in funzione della posizione di sollevamento.
È comunque consigliabile scegliere un cric con una portata adeguata al proprio veicolo e con un margine di sicurezza, senza lavorare mai vicino o oltre il limite massimo dichiarato.
Per esempio, un cric da 2 tonnellate può essere adeguato per molte utilitarie e berline, mentre SUV, fuoristrada e veicoli particolarmente pesanti possono richiedere modelli da 2,5 o 3 tonnellate. La scelta va sempre confrontata con il peso del veicolo e con le indicazioni del produttore del martinetto.
Altezza minima e altezza massima: due dati fondamentali
La portata non è l’unico parametro da valutare. Un buon cric per auto deve anche essere compatibile con l’altezza del veicolo.
L’altezza minima indica quanto è basso il cric quando è completamente chiuso. È un dato particolarmente importante per:
- auto sportive;
- vetture con assetto ribassato;
- alcune auto elettriche con fondo molto vicino al suolo.
Un cric troppo alto potrebbe infatti non entrare sotto il punto di sollevamento.
L’altezza massima indica invece quanto il martinetto riesce a sollevare il veicolo. SUV e fuoristrada possono richiedere un’escursione maggiore rispetto a una berlina tradizionale.
Prima dell’acquisto è quindi utile conoscere sia la luce da terra sia la posizione dei punti di sollevamento della propria auto.
Marcatura CE, norma EN 1494 e certificazioni
Quando si acquista un cric è importante verificare che il prodotto sia accompagnato dalla documentazione prevista e che riporti le informazioni necessarie su portata, utilizzo e sicurezza.
Per i martinetti mobili è rilevante la norma tecnica EN 1494, dedicata ai martinetti spostabili o mobili e agli apparecchi di sollevamento associati.
La presenza della marcatura CE e della dichiarazione di conformità permette di verificare che il prodotto sia stato immesso sul mercato nel rispetto dei requisiti europei applicabili.
Eventuali marchi volontari rilasciati da organismi indipendenti, come il marchio GS, possono rappresentare un’ulteriore indicazione sulla verifica del prodotto, ma non sostituiscono le istruzioni del costruttore e non autorizzano mai a superare la portata nominale.
Valvola di sicurezza e protezione dal sovraccarico
Nei cric idraulici è importante verificare la presenza di una valvola di protezione dal sovraccarico.
Questo dispositivo è progettato per limitare il funzionamento del sistema quando il carico supera i valori previsti dal costruttore. Non deve però essere considerato un sistema che consente di utilizzare tranquillamente il cric oltre il limite dichiarato.
La regola resta semplice: non superare mai la portata nominale indicata sul martinetto.
Punti di sollevamento: dove posizionare il cric
Uno degli errori più pericolosi consiste nel posizionare il cric in un punto qualsiasi del sottoscocca.
Ogni veicolo dispone di punti di sollevamento rinforzati indicati dal costruttore. Posizionare il piattello altrove può danneggiare:
- minigonne;
- pianale;
- componenti delle sospensioni;
- tubazioni;
- protezioni del sottoscocca.
Sulle auto elettriche e ibride è ancora più importante utilizzare esclusivamente i punti previsti, perché un posizionamento errato può interessare il pacco batteria ad alta tensione, le sue protezioni o altri componenti elettrici.
Il manuale d’uso del veicolo resta quindi il riferimento principale per individuare correttamente i punti di appoggio.
Come usare il cric in sicurezza
Prima di sollevare l’auto è necessario preparare correttamente il veicolo e la superficie di lavoro.
È buona pratica:
- parcheggiare su una superficie solida, stabile e pianeggiante;
- spegnere il motore;
- inserire il freno di stazionamento;
- selezionare la posizione P sui cambi automatici o seguire le indicazioni del manuale per il cambio manuale;
- evitare che vi siano persone all’interno del veicolo;
- bloccare le ruote che rimangono a terra con cunei adeguati;
- controllare che il cric sia correttamente centrato sul punto di sollevamento.
Una volta posizionato correttamente il cric auto, è utile effettuare un primo sollevamento di pochi centimetri e controllare che il martinetto rimanga stabile e correttamente allineato.
Mai lavorare sotto un’auto sostenuta soltanto dal cric
Questa è la regola di sicurezza più importante.
Il cric serve per sollevare il veicolo, non per sostenerlo durante un intervento sotto la vettura.
Se è necessario mettere una parte del corpo sotto il veicolo, bisogna utilizzare cavalletti con portata adeguata, collocati nei punti di sostegno previsti dal costruttore.
Il cedimento di un martinetto, uno spostamento della base o un movimento imprevisto del veicolo possono avere conseguenze estremamente gravi. Non bisogna quindi mai affidarsi al solo circuito idraulico o al meccanismo del cric come supporto permanente.
Superficie di appoggio: perché è così importante
Un cric deve essere utilizzato su una superficie sufficientemente resistente e compatta.
Pietrisco, terreno morbido, sabbia, fango o superfici fortemente inclinate possono causare lo spostamento o l’affondamento della base.
Il piattello deve inoltre essere correttamente centrato sul punto di sollevamento. Un rivestimento in gomma compatibile può aiutare a proteggere il punto di appoggio e migliorare il contatto, ma non sostituisce un corretto posizionamento.
Errori da evitare con il cric auto
Tra gli errori più comuni troviamo:
- utilizzare un cric con portata insufficiente;
- superare il limite di carico dichiarato;
- sollevare l’auto su una superficie instabile;
- utilizzare un punto del sottoscocca non previsto dal costruttore;
- entrare sotto l’auto senza cavalletti;
- utilizzare un cric troppo alto per una vettura ribassata;
- usare un martinetto visibilmente danneggiato o con perdite di olio;
- lasciare persone all’interno dell’auto durante il sollevamento.
Il cric a pantografo fornito con il veicolo dovrebbe inoltre essere utilizzato esclusivamente per le operazioni previste dal costruttore e non come supporto per lavori prolungati.
Manutenzione del cric idraulico
Un cric idraulico deve essere mantenuto in buone condizioni per garantire un funzionamento regolare.
Dopo ogni utilizzo è utile controllare:
- eventuali perdite di olio;
- stato del piattello;
- condizioni delle ruote nei modelli a carrello;
- deformazioni della struttura;
- funzionamento della leva e della valvola di discesa.
Il cric deve essere conservato nella posizione indicata dal produttore, generalmente con il meccanismo completamente abbassato e in un ambiente asciutto.
Se il martinetto non raggiunge più l’altezza prevista, scende lentamente sotto carico o mostra un funzionamento irregolare, è opportuno sospenderne l’utilizzo e consultare il manuale.
Spurgo e olio idraulico
La presenza di aria nel circuito può compromettere il funzionamento di alcuni cric idraulici. In questi casi il produttore può prevedere una specifica procedura di spurgo.
È importante non improvvisare: modalità di spurgo, tipo di olio e quantità necessaria cambiano da modello a modello.
Anche eventuali rabbocchi devono essere eseguiti esclusivamente con il fluido indicato dal produttore. Utilizzare un olio non compatibile può danneggiare guarnizioni e circuito idraulico.
Quando un cric non deve più essere utilizzato
Un martinetto deve essere messo fuori servizio se presenta segnali che possono comprometterne la sicurezza.
Tra questi:
- perdite evidenti di fluido;
- telaio piegato o deformato;
- ruote danneggiate;
- piattello lesionato;
- abbassamento spontaneo sotto carico;
- sollevamento irregolare;
- componenti corrosi o fortemente usurati.
In presenza di questi problemi è preferibile far controllare il cric o sostituirlo, evitando riparazioni improvvisate su componenti che svolgono una funzione di sicurezza.
Quale cric scegliere per la propria auto?
La scelta dipende soprattutto dal tipo di veicolo e dalla frequenza d’uso.
Per un’automobile utilizzata normalmente e per un cambio ruota occasionale può essere sufficiente il martinetto previsto dal costruttore.
Chi effettua più spesso manutenzione nel proprio garage può invece trovare più pratico un cric idraulico a carrello, purché abbia:
- portata adeguata;
- altezza minima compatibile con l’auto;
- altezza massima sufficiente;
- base stabile;
- valvola di protezione dal sovraccarico;
- istruzioni e documentazione complete.
Per SUV e veicoli con elevata luce da terra può essere utile valutare anche un cric a bottiglia, verificando però che sia compatibile con i punti di sollevamento e con lo spazio disponibile sotto il veicolo.






