Come sollevare l’auto con il cric?

Sapete come si usa il cric? Ecco la guida completa

come sollevare l'auto con il cric

Sollevare l’auto con il cric è un’operazione necessaria in diverse situazioni, come per la sostituzione di una ruota, per la manutenzione del motore o per la riparazione di un’avaria. È un’operazione che può essere eseguita da chiunque, ma è importante seguire le giuste procedure per evitare incidenti.

In questa guida, ti spiegheremo come sollevare l’auto con il cric in modo sicuro e corretto. Ti forniremo anche alcuni consigli utili ed errori da non fare, ma anche le risposte alle domande più frequenti.

I materiali necessari: l’elenco completo

Per sollevare l’auto con il cric, avrai bisogno dei seguenti materiali:

  • Un cric idoneo al peso della tua auto (se l’auto pesa una tonnellata, il cric deve sopportare almeno il doppio di questo peso quindi 2 tonnellate).
  • Un cunei di legno o di metallo, per stabilizzare l’auto.
  • Un paio di guanti da lavoro, per proteggere le mani.

Prima di iniziare, è importante prendere tutte le precauzioni necessarie per la sicurezza. Assicurati che l’area in cui stai lavorando sia libera da persone o oggetti. Inoltre, indossa sempre i guanti da lavoro e gli occhiali protettivi. Di seguito, la procedura da seguire per cambiare una ruota.

Procedura passo dopo passo

  1. Parcheggia l’auto su una superficie piana e solida.
  2. Metti i freni a mano e metti la prima marcia o la retromarcia.
  3. Segna i punti di sollevamento dell’auto. I punti di sollevamento sono solitamente indicati nel libretto di uso e manutenzione dell’auto.
  4. Infila il cric sotto l’auto, nei punti di sollevamento indicati.
  5. Fai girare la manovella del cric per sollevare l’auto. Alza l’auto solo il minimo necessario per sostituire la ruota o per accedere al motore.
  6. Metti i cunei di legno o di metallo sotto le ruote non sollevate, per stabilizzare l’auto.
  7. Fai sgonfiare la ruota da sostituire, se necessario.
  8. Svita i bulloni della ruota da sostituire.
  9. Rimuovi la ruota da sostituire.
  10. Monta la nuova ruota.
  11. Riavvita i bulloni della ruota nuova.
  12. Sgonfia i cunei di legno o di metallo.
  13. Abbassa l’auto con il cric.
  14. Riavvita i bulloni della ruota nuova con la chiave dinamometrica.

I nostri consigli utili

  • Controlla sempre il cric prima di utilizzarlo, per assicurarti che sia in buone condizioni.
  • Non sollevare l’auto più del necessario.
  • Usa sempre i cunei di legno o di metallo per stabilizzare l’auto.
  • Non sostare sotto l’auto sollevata.

Errori da non fare

  • Non sollevare l’auto su una superficie inclinata.
  • Non sollevare l’auto con un cric non idoneo al peso della tua auto.
  • Non sollevare l’auto più del necessario.
  • Non usare i cunei di legno o di metallo per stabilizzare l’auto.
  • Non sostare sotto l’auto sollevata.

Sollevare l’auto con il cric è un’operazione semplice, ma è importante seguire le giuste procedure per evitare incidenti. Seguendo i consigli e gli errori da non fare che ti abbiamo fornito, potrai sollevare l’auto in modo sicuro e corretto.

Le domande più frequenti sull’uso del cric

Quali sono i rischi reali nel lavorare sotto un’auto sostenuta solo dal cric senza l’ausilio dei cavalletti di sicurezza (stay)?

Lavorare sotto un’auto sostenuta esclusivamente dal cric comporta rischi estremamente elevati e spesso sottovalutati. Il cric non è progettato come supporto statico di sicurezza, ma solo come strumento temporaneo di sollevamento. Un cedimento improvviso può avvenire per perdita di pressione idraulica, scivolamento della base, rottura meccanica o urto accidentale. Anche una minima variazione di carico o una vibrazione possono causare l’abbassamento improvviso del veicolo. In queste condizioni, il rischio di schiacciamento è immediato e potenzialmente fatale. Le statistiche sugli infortuni domestici e in officina indicano che molti incidenti gravi avvengono proprio per l’assenza dei cavalletti di sicurezza. I cavalletti sono progettati per sostenere il peso in modo stabile e ridondante, distribuendo il carico e impedendo crolli improvvisi. Affidarsi solo al cric significa esporsi a un pericolo non giustificabile, anche per interventi rapidi. La regola di base è semplice: mai infilarsi sotto un’auto senza cavalletti correttamente posizionati, anche se il lavoro sembra banale o richiede pochi minuti.

Come si individuano con precisione i punti di sollevamento corretti sul telaio per evitare di deformare la carrozzeria o sfondare il sottoscocca?

I punti di sollevamento corretti sono fondamentali per evitare danni strutturali alla vettura. Ogni auto è progettata con zone rinforzate del telaio o delle longherine destinate a sopportare il peso durante il sollevamento. Queste aree sono indicate nel libretto di uso e manutenzione e spesso segnalate da tacche, simboli o pieghe specifiche lungo le soglie laterali. Utilizzare punti non idonei, come il pavimento del sottoscocca, la marmitta o parti della carrozzeria, può causare deformazioni, crepe o perforazioni. Nei veicoli moderni, inoltre, il sottoscocca può ospitare cablaggi, serbatoi o batterie, rendendo ancora più critico il posizionamento corretto. Per individuare con precisione il punto giusto, è consigliabile consultare sempre la documentazione del costruttore e verificare visivamente la presenza di rinforzi metallici. In caso di dubbio, meglio sollevare l’auto in officina o utilizzare rampe certificate. Un sollevamento corretto preserva la sicurezza e l’integrità strutturale del veicolo.

In quali condizioni del terreno (pendenza o consistenza) è assolutamente vietato utilizzare il cric per sollevare il veicolo?

L’uso del cric è assolutamente vietato su terreni instabili o in pendenza, perché compromette la stabilità del veicolo durante il sollevamento. Una superficie inclinata, anche leggermente, aumenta il rischio di scivolamento laterale o di ribaltamento dell’auto. Allo stesso modo, terreni morbidi come ghiaia, sabbia, terra battuta o asfalto molto caldo non garantiscono una base solida: il cric può affondare progressivamente, facendo perdere l’equilibrio al veicolo. Anche superfici irregolari o sconnesse rappresentano un pericolo, perché impediscono al cric di lavorare in asse. La condizione ideale è un terreno perfettamente piano, rigido e compatto, come cemento o asfalto in buone condizioni. Prima di sollevare l’auto è inoltre essenziale inserire il freno a mano e bloccare le ruote opposte con cunei. Ignorare queste precauzioni può portare a incidenti gravi anche durante operazioni semplici come il cambio di una ruota. La stabilità del terreno è una condizione non negoziabile per la sicurezza.

Qual è la differenza in termini di stabilità e sicurezza tra un cric a pantografo (in dotazione), un cric idraulico a bottiglia e un cric a carrello?

La differenza tra i vari tipi di cric riguarda soprattutto stabilità, precisione e sicurezza operativa. Il cric a pantografo, spesso fornito di serie, è compatto e leggero ma offre una stabilità limitata ed è pensato solo per emergenze, come il cambio ruota. Il cric idraulico a bottiglia garantisce una maggiore capacità di carico e uno sforzo ridotto, ma ha una base più stretta che richiede superfici perfettamente stabili. Il cric a carrello è il più sicuro e versatile: grazie alla base larga e alle ruote, si autoallinea durante il sollevamento, riducendo le sollecitazioni laterali. Inoltre consente un controllo più preciso dell’altezza e della discesa. Nessuno di questi strumenti, però, sostituisce i cavalletti di sicurezza. Il cric a carrello è preferibile per lavori frequenti o manutenzioni, mentre gli altri vanno usati con maggiore cautela. La scelta del cric incide direttamente sulla sicurezza dell’operatore e sull’integrità del veicolo.

Come si interpreta correttamente la portata nominale (tonnellaggio) stampata sul cric rispetto al peso effettivo della propria auto?

La portata nominale indicata sul cric rappresenta il carico massimo che lo strumento può sollevare in condizioni ideali. Tuttavia, questo valore va interpretato con attenzione rispetto al peso reale dell’auto. Quando si solleva un solo lato o un asse, il cric non sostiene l’intero peso del veicolo, ma una parte di esso. Nonostante ciò, è buona pratica scegliere un cric con una portata superiore al peso totale dell’auto, per garantire un ampio margine di sicurezza. Ad esempio, per un’auto da 1,5 tonnellate, un cric da 2 tonnellate è il minimo consigliato. Bisogna inoltre considerare eventuali carichi aggiuntivi e la distribuzione del peso. Usare un cric sottodimensionato aumenta il rischio di cedimenti improvvisi. La portata dichiarata presuppone anche una corretta manutenzione dello strumento. Un cric usurato o con olio idraulico deteriorato può non reggere il carico nominale. La sicurezza inizia sempre dalla scelta dello strumento adeguato.

Cosa fare se il cric idraulico non sale o “cede” lentamente sotto il peso dell’auto (problemi di spurgo o valvole)?

Se il cric idraulico non sale correttamente o cede lentamente sotto carico, è un chiaro segnale di malfunzionamento che non va ignorato. Le cause più comuni sono la presenza di aria nel circuito, una valvola di non ritorno sporca o usurata, oppure un livello di olio insufficiente. La prima operazione consigliata è lo spurgo: generalmente si effettua aprendo la valvola di scarico e pompando più volte senza carico per eliminare l’aria. Se il problema persiste, è necessario controllare e rabboccare l’olio idraulico specifico indicato dal produttore. Un cric che cede sotto carico non è sicuro e non deve essere utilizzato finché il difetto non è risolto. In caso di perdite visibili o funzionamento irregolare, la soluzione più prudente è la sostituzione dello strumento. Utilizzare un cric difettoso espone a gravi rischi di crollo improvviso. La manutenzione preventiva e i controlli periodici sono fondamentali per garantire affidabilità e sicurezza.

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