La Leapmotor B03X arriva alla prima prova su strada europea con una formula piuttosto chiara: dimensioni compatte, trazione anteriore, due batterie e prezzi che partono da 24.900 euro. Il nuovo B-SUV elettrico si è mostrato facile da guidare, brillante nelle ripartenze e capace di contenere i consumi anche quando il ritmo sale. La gamma propone una versione da 176-177 CV con batteria da 39,8 kWh e una da 197 CV con accumulatore da 53 kWh, per autonomie dichiarate rispettivamente di 292 e 382 km nel ciclo WLTP.
Le dimensioni restano quelle tipiche di un modello pensato anche per la città. La B03X misura 4,27 metri di lunghezza, 1,81 metri di larghezza e ha un passo di 2,60 metri. Sono numeri che la collocano nel segmento dei SUV compatti, ma senza rinunciare a una certa praticità interna, tanto che il bagagliaio può arrivare a 510 litri contando anche il doppio fondo.
La prova ha messo in evidenza soprattutto il carattere generale della vettura. La B03X non cerca di essere una sportiva, nonostante la potenza sia elevata per la categoria, ma punta piuttosto su semplicità, risposta pronta e facilità di utilizzo. È un’impostazione che emerge chiaramente soprattutto quando si passa dalla città alle strade più guidate.
Leapmotor B03X: sterzo è leggero, ma in Sport migliora la precisione
In modalità Standard lo sterzo è molto leggero. In città questo aiuta parecchio, soprattutto nelle manovre, nei parcheggi e nei cambi di direzione a bassa velocità. Quando però la strada inizia a farsi più tortuosa, quella stessa leggerezza può togliere un po’ di precisione alla guida.
Selezionando la modalità Sport il volante acquista più peso e la sensazione al comando migliora. La B03X diventa più precisa nell’impostare le curve e offre un controllo più naturale della traiettoria. Non cambia però la natura del telaio, che resta orientata alla facilità di utilizzo e non a una guida particolarmente sportiva.
La vettura utilizza infatti uno schema con ponte torcente al posteriore, una soluzione semplice e diffusa in questa fascia di mercato. Funziona bene nell’uso normale, ma quando si prova a sfruttare tutta la potenza disponibile emergono alcuni limiti. La sensazione è che la meccanica sia più adatta a una guida pulita e regolare che a un passo realmente aggressivo.
L’avantreno tende ad allargare se si forza il ritmo
La B03X è la prima Leapmotor a trazione anteriore proposta in Italia. Questo schema rende il comportamento piuttosto familiare a chi arriva da una tradizionale utilitaria o da un SUV compatto con motore termico. La risposta resta intuitiva e prevedibile, ma la potenza a disposizione è più elevata rispetto a quella che si incontra normalmente su molte concorrenti della stessa categoria.
Quando si entra in curva con troppo entusiasmo, l’avantreno tende ad allargare la traiettoria. In queste situazioni l’elettronica interviene con una certa frequenza per mantenere il comportamento entro limiti facilmente gestibili. La B03X resta comunque facile da guidare e non mette in difficoltà. Semplicemente, non è un Suv sportivo e non va usato come tale.
Buona risposta in salita e 200 Nm per entrambe le versioni
Nei tornanti in salita i 200 Nm di coppia si sono rivelati sufficienti. La risposta del motore è pronta e immediata, ma non arriva in maniera brutale. Questo aiuta a mantenere una guida fluida anche nei tratti più impegnativi.
La B03X ha mostrato una buona capacità di ripresa e ha mantenuto un passo brillante. La versione base, pur essendo quella meno potente, non dà quindi la sensazione di essere sottodimensionata. Anzi, i circa 177 CV risultano già più che adeguati per il tipo di vettura.
Sia la versione da 176-177 CV sia quella da 197 CV condividono la stessa coppia di 200 Nm. Anche le prestazioni dichiarate sono identiche: 8,6 secondi nello 0-100 km/h e velocità massima limitata a 160 km/h. La differenza principale tra le due configurazioni riguarda quindi soprattutto potenza, capacità della batteria e autonomia.
Due batterie, da 39,8 e 53 kWh
La gamma elettrica si articola su due configurazioni. La versione d’ingresso monta un motore anteriore da 176-177 CV abbinato a una batteria LFP da 39,8 kWh. L’autonomia dichiarata nel ciclo WLTP è di 292 km.
Salendo di livello si passa a un motore da 197 CV e a una batteria da 53 kWh. In questo caso l’autonomia WLTP arriva a 382 km, con un incremento di 90 km rispetto alla versione base. Coppia, accelerazione e velocità massima restano invece invariate.
La differenza tra 176 e 177 CV sulla versione di ingresso è marginale e non viene chiarita ulteriormente. Può trattarsi semplicemente di un diverso arrotondamento della stessa potenza, ma non ci sono elementi sufficienti per stabilirlo con certezza. Il dato più importante resta comunque il salto di capacità tra le due batterie.
| Versione | Potenza | Batteria | Autonomia WLTP | 0-100 km/h |
|---|---|---|---|---|
| B03X Life | 176-177 CV | 39,8 kWh LFP | 292 km | 8,6 s |
| B03X Life / Design | 197 CV | 53 kWh | 382 km | 8,6 s |
Ricarica fino a 133 kW
La potenza di ricarica in corrente continua varia in base alla batteria. La versione da 39,8 kWh arriva a 100 kW, mentre quella da 53 kWh raggiunge 133 kW. Non sono valori estremi, ma risultano coerenti con la capacità degli accumulatori e con il posizionamento della vettura.
I tempi dichiarati sono di 16 minuti dal 30 all’80% e 21 minuti dal 10 all’80%. Non viene specificato se entrambi i tempi siano identici per le due batterie, quindi è più corretto considerarli come riferimenti generali della gamma. In ogni caso, la possibilità di recuperare una buona parte della carica in poco più di venti minuti rende più semplice anche un utilizzo extraurbano.
La B03X offre inoltre la funzione V2L da 3,3 kW, già prevista sulla Life. Questo sistema permette di usare la batteria dell’auto per alimentare dispositivi esterni. Può essere utile nel tempo libero, in campeggio o in tutte quelle situazioni in cui serve una fonte di energia lontano da una normale presa.

Prezzi da 24.900 euro
La gamma parte da 24.900 euro per la B03X Life da 177 CV con batteria da 39,8 kWh. La Life da 197 CV e 53 kWh costa invece 27.400 euro, mentre la Design con la stessa motorizzazione e batteria sale a 29.400 euro. La differenza tra il modello di ingresso e quello più costoso è quindi di 4.500 euro.
Il passaggio dalla Life 39,8 kWh alla Life 53 kWh costa 2.500 euro. In cambio si ottengono 90 km di autonomia WLTP in più e una potenza superiore. Il salto dalla Life 53 kWh alla Design richiede invece altri 2.000 euro, senza modifiche alla parte meccanica.
| Versione | Potenza | Batteria | Autonomia | Prezzo |
|---|---|---|---|---|
| Life | 177 CV | 39,8 kWh | 292 km WLTP | 24.900 € |
| Life | 197 CV | 53 kWh | 382 km WLTP | 27.400 € |
| Design | 197 CV | 53 kWh | 382 km WLTP | 29.400 € |
Con gli sconti la versione base scende a 19.900 euro
La promozione di lancio può ridurre il prezzo della versione d’ingresso fino a 19.900 euro. Il vantaggio deriva dalla somma di tre sconti: 2.000 euro di riduzione iniziale, altri 2.000 euro in caso di permuta o rottamazione e 1.000 euro aggiuntivi riservati ai primi clienti.
La riduzione totale può quindi arrivare a 5.000 euro. A questa cifra vanno però aggiunti 1.100 euro di messa su strada, portando il costo complessivo a 21.000 euro. È quindi importante distinguere il prezzo promozionale dal listino ufficiale di 24.900 euro.
Il valore di 19.900 euro non rappresenta infatti una nuova base permanente di listino. È il risultato della combinazione di più condizioni e incentivi commerciali. Nel confronto con altre elettriche dello stesso segmento, questa distinzione può fare una differenza importante.
La Life offre già una dotazione completa
L’allestimento Life comprende climatizzatore automatico, fari Full LED e accesso senza chiave. Sono presenti anche ricarica wireless dello smartphone, telecamera panoramica, sistemi di assistenza alla guida e funzione V2L da 3,3 kW. I cerchi da 18 pollici sono però in acciaio.
La Design aggiunge i cerchi in lega, la vista a 360 gradi anche in 3D e i sensori di parcheggio anteriori e posteriori. Arrivano inoltre i sedili riscaldati e un impianto audio con 12 altoparlanti. Le differenze riguardano quindi soprattutto comfort, finiture e assistenza nelle manovre.
Chi punta principalmente all’autonomia può quindi scegliere la Life da 53 kWh e risparmiare 2.000 euro rispetto alla Design. Chi invece vuole una dotazione più completa può salire di livello senza rinunciare alla stessa meccanica da 197 CV. È una gamma piuttosto semplice da leggere, con pochi passaggi e differenze ben definite.
Infotainment fluido e connettività wireless
La strumentazione è digitale e lo schermo centrale utilizza un’interfaccia risultata fluida durante l’utilizzo. Un menu a tendina permette di raggiungere velocemente le funzioni più comuni, evitando di dover navigare tra troppi sottomenu. È un dettaglio importante su una vettura che concentra numerosi comandi all’interno del sistema multimediale.
Android Auto e Apple CarPlay sono entrambi wireless. Sono presenti anche la chiave digitale sullo smartphone, l’app per il controllo remoto e una tessera NFC che può essere utilizzata al posto della chiave fisica. La connettività è quindi uno degli aspetti più completi della B03X.
Manca invece l’head-up display. La funzione non è disponibile nemmeno sugli allestimenti più costosi. Chi è abituato ad avere velocità e indicazioni proiettate direttamente nel campo visivo dovrà quindi farne a meno.
Dimensioni compatte, ma spazio ben sfruttato
Con 4,27 metri di lunghezza, 1,81 metri di larghezza e 2,60 metri di passo, la B03X mantiene dimensioni facilmente gestibili. È una vettura adatta ai parcheggi cittadini e ai garage meno generosi, senza dare l’impressione di essere eccessivamente sacrificata all’interno. Il rapporto tra ingombro esterno e spazio disponibile è uno degli aspetti più interessanti del progetto.
La presa di ricarica è posizionata sul lato del conducente. È una scelta pratica perché in quella zona normalmente si lascia spazio sufficiente per aprire la portiera e scendere. In molti parcheggi può quindi risultare più semplice collegare il cavo senza dover avvicinare troppo l’auto alla colonnina.
Il bagagliaio raggiunge 510 litri considerando anche il doppio fondo. Quest’ultimo offre oltre 100 litri, è impermeabile, lavabile e dotato di scarico verso l’esterno. Può quindi essere utilizzato per trasportare cavi bagnati, scarpe sporche o attrezzatura sportiva senza preoccuparsi troppo di sporcare il vano principale.
Fino a 1.605 litri e una seconda fila particolare
Abbattendo gli schienali posteriori si arriva a 1.605 litri. La B03X offre però anche una soluzione meno comune: la seduta posteriore può essere sollevata verso lo schienale, creando uno spazio verticale nella seconda fila. È una configurazione che ricorda in parte quella di una poltroncina da cinema.
Il vantaggio è concreto quando bisogna trasportare oggetti alti o fragili che non entrerebbero facilmente nel bagagliaio. La seconda fila può così trasformarsi in una sorta di piccolo vano da furgone, senza dover necessariamente abbattere tutto il divano. È una soluzione semplice, ma aumenta molto la versatilità nell’uso quotidiano.
In un B-SUV compatto, questo tipo di flessibilità può fare la differenza. Le dimensioni restano contenute, ma lo spazio può essere adattato a esigenze diverse, dal trasporto di attrezzatura sportiva fino a oggetti più ingombranti. È uno dei dettagli che rendono la B03X più pratica di quanto le misure esterne facciano pensare.
Leapmotor B03X, il bilancio della prima prova
La prima prova europea restituisce una Leapmotor B03X facile da guidare, brillante e più efficiente di quanto ci si potesse aspettare da un test condotto anche a ritmo sostenuto. Lo sterzo leggero funziona bene in città e diventa più preciso in Sport, mentre il motore offre una risposta pronta senza diventare troppo brusco. Nelle curve in salita i 200 Nm si sono dimostrati sufficienti.
Il listino parte da 24.900 euro, con una promozione che può ridurre la cifra a 19.900 euro prima della messa su strada, mentre la gamma arriva a 29.400 euro.






