Il Chery International User Summit 2026 si è concluso a Wuhu, in Cina, con il debutto del nuovo SUV iCAUR V25 e l’annuncio di un’ulteriore espansione internazionale di Omoda e Jaecoo. Entro il 2027 i due marchi puntano a raggiungere 99 mercati, rispetto ai 79 attuali, mentre Omoda prepara una gamma composta da sei modelli nell’arco di tre anni. Il gruppo ha presentato anche nuove applicazioni tecnologiche che spaziano dai robot umanoidi alla guida autonoma, fino alle infrastrutture di ricarica bidirezionale. Le novità riguardano strategie globali, ma alcune avranno effetti anche sull’offerta automobilistica destinata all’Italia.
Chery Summit 2026: le novità presentate a Wuhu
Il summit internazionale si è svolto nella città che ospita la sede centrale di Chery, riunendo partner commerciali, clienti e giornalisti provenienti da diversi Paesi. L’edizione 2026 ha utilizzato il tema «High Tech for Our Future Life» per presentare i progetti automobilistici e le applicazioni delle tecnologie sviluppate dal gruppo. Tra le principali novità figurano il debutto mondiale di iCAUR V25, l’ampliamento della presenza internazionale di Omoda e Jaecoo e il concept Lepas Aura.
La strategia combina nuovi modelli, più marchi e investimenti in sistemi elettronici che possono trovare applicazione anche al di fuori delle automobili. Il gruppo ha mostrato prototipi per la mobilità aerea, robot destinati ad attività domestiche e professionali e un progetto di espansione delle infrastrutture Vehicle-to-Grid. Questi sviluppi si trovano in fasi differenti: alcuni modelli sono stati presentati, mentre altre iniziative rimangono programmi industriali o dimostratori tecnologici.
iCAUR V25: debutta il nuovo SUV elettrico e ad autonomia estesa
La principale novità automobilistica del summit è la iCAUR V25, presentata in anteprima mondiale come nuovo componente della famiglia V. Il SUV si affianca ai modelli V23 e V27, ampliando un’offerta orientata a carrozzerie dall’aspetto robusto e a motorizzazioni elettrificate. Chery ha annunciato due configurazioni di alimentazione: una completamente elettrica e una ad autonomia estesa.
La versione elettrica utilizza esclusivamente l’energia immagazzinata nella batteria per alimentare la propulsione. La configurazione ad autonomia estesa prevede invece un sistema che consente di generare energia attraverso un motore termico, riducendo la dipendenza dalle ricariche esterne durante gli spostamenti più lunghi. Il comunicato non fornisce però potenza, capacità delle batterie, autonomia omologata o prestazioni della V25, dati che dovranno essere confermati con la presentazione delle specifiche tecniche.
La denominazione V25 amplia la famiglia iCAUR senza sostituire gli altri due modelli già annunciati. Il marchio è presente in oltre 40 mercati e prepara una nuova fase di espansione internazionale. La disponibilità del singolo modello dipenderà comunque dai programmi commerciali previsti per ciascun Paese.
iCAUR in Italia nel primo trimestre 2027: quali modelli sono previsti
Secondo il comunicato Chery, iCAUR è atteso in Italia nel primo trimestre del 2027. L’indicazione riguarda l’arrivo del marchio e non conferma automaticamente che la nuova V25 sarà commercializzata nel nostro Paese già durante i primi tre mesi dell’anno. Per conoscere la composizione iniziale del listino italiano serviranno annunci dedicati da parte del costruttore.
Tra i modelli già collegati al programma di espansione europea figura la iCAUR V27, SUV di grandi dimensioni con un sistema elettrico ad autonomia estesa. Il suo posizionamento è diverso da quello dei crossover urbani di Omoda e Jaecoo, con una carrozzeria pensata anche per un impiego su percorsi impegnativi. CarX ha approfondito il calendario dei nuovi marchi e dei modelli previsti nel nostro Paese nella guida alle novità Chery in Italia tra il 2026 e il 2027.
Omoda e Jaecoo: 99 mercati entro il 2027
Un altro dato centrale del summit riguarda l’espansione commerciale di Omoda e Jaecoo, destinati a passare da 79 a 99 mercati nel 2027. L’obiettivo prevede quindi l’ingresso in altri venti mercati rispetto al perimetro indicato dal gruppo. La crescita geografica si accompagna all’ampliamento delle gamme, con nuovi modelli e differenti configurazioni di alimentazione.
Omoda e Jaecoo hanno superato complessivamente 1,4 milioni di vetture vendute in tre anni e mezzo, secondo il bilancio diffuso da Chery. Il dato riguarda l’attività internazionale dei marchi e non deve essere interpretato come il numero di automobili immatricolate in Italia. Per una valutazione del mercato nazionale occorre utilizzare le statistiche italiane, che distinguono i risultati dei singoli modelli e dei rispettivi marchi.
L’espansione geografica richiede una gamma in grado di rispondere a preferenze commerciali e normative differenti. Per questo Chery sta sviluppando un’offerta che comprende motori termici, sistemi full hybrid, plug-in hybrid e veicoli completamente elettrici. L’effettiva disponibilità delle singole alimentazioni rimane legata alle scelte commerciali previste per ogni mercato.
Omoda prepara sei modelli in tre anni
La gamma Omoda arriverà a sei modelli nell’arco di tre anni, secondo il programma presentato durante il summit. L’ampliamento permetterà al marchio di coprire più categorie dimensionali, affiancando ai SUV già conosciuti nuove proposte compatte e modelli di fascia superiore. Il comunicato non dettaglia l’intero elenco delle sei automobili né le rispettive date di commercializzazione.
Tra i progetti già presentati figura la Omoda 4, crossover compatto che adotta il linguaggio stilistico Cyber Mecha e punta su un’offerta di motorizzazioni elettrificate. Il modello è stato approfondito nell’articolo CarX dedicato alle caratteristiche e alle anticipazioni della Omoda 4. La presenza della vettura nel programma del marchio non permette però di considerare automaticamente confermate tutte le configurazioni tecniche anticipate in precedenza.
Un altro modello destinato ad ampliare la famiglia è Omoda X, crossover di circa 4,70 metri con caratteristiche orientate anche ai percorsi fuori dall’asfalto. Il progetto prevede diverse alimentazioni elettrificate ed è stato presentato con l’obiettivo di raggiungere più mercati internazionali. Le caratteristiche definitive delle versioni italiane dovranno essere verificate al momento dell’annuncio commerciale.
Lepas Aura: il concept che anticipa i prossimi modelli
Durante la Global Elegance Night del summit è stato presentato anche Lepas Aura, il primo concept car del giovane marchio appartenente al gruppo Chery. Il prototipo sviluppa il linguaggio stilistico Leopard Aesthetics, già utilizzato sulla Lepas L8, con l’obiettivo di anticipare l’evoluzione del design dei futuri modelli. La presentazione riguarda soprattutto l’impostazione estetica e progettuale del marchio.
Non è stata annunciata una data di produzione per Aura né una gamma di motorizzazioni destinata al mercato italiano. Un concept può anticipare soluzioni che verranno impiegate su modelli successivi, ma non implica necessariamente la commercializzazione di una vettura identica al prototipo. Per conoscere le caratteristiche già mostrate è disponibile l’approfondimento CarX su Lepas Aura e il nuovo stile del marchio.
CheryMind e AiMOGA: arriva il robot umanoide Mobo
Il summit ha dedicato spazio anche alle applicazioni dell’intelligenza artificiale. Il gruppo utilizza la piattaforma CheryMind come base tecnologica per progetti che comprendono robotica, assistenza automatizzata e sistemi di gestione intelligenti. Tra le novità presentate da AiMOGA Robotics figura Mobo, descritto come il primo robot umanoide del gruppo destinato all’ambiente domestico.
Accanto a Mobo sono stati mostrati robot progettati per attività di accoglienza, sicurezza, sanità e ispezione. Chery indica oltre 3.000 unità consegnate in più di 60 Paesi, un risultato riferito all’attività robotica del gruppo e non ai veicoli commercializzati. Il comunicato non specifica quante consegne riguardino il nuovo Mobo rispetto agli altri sistemi già disponibili.
Le applicazioni illustrate mostrano come alcune competenze sviluppate nell’automotive possano essere utilizzate anche per macchine destinate ad ambienti differenti. Sensori, sistemi di elaborazione e algoritmi di controllo rappresentano elementi comuni tra robotica e assistenza alla guida. Le prestazioni effettive dei singoli dispositivi rimangono comunque legate alle specifiche applicazioni e alle condizioni operative previste.
Robotaxi di livello 4: il progetto Chery per la guida autonoma
Tra i progetti tecnologici presentati a Wuhu figura anche un robotaxi con sistema di guida autonoma di livello 4, sviluppato per i mercati internazionali. Questa classificazione indica la possibilità di effettuare la guida senza intervento umano all’interno di condizioni operative definite dal sistema. Non equivale quindi a un’automobile capace di guidare autonomamente in qualsiasi situazione o su tutte le strade.
Il comunicato annuncia la presentazione del progetto, senza fornire un calendario di commercializzazione o indicazioni sulle città nelle quali potrebbe iniziare a operare. La diffusione dei robotaxi dipende inoltre dalle autorizzazioni e dai requisiti normativi previsti nei singoli Paesi. Non è stata confermata un’introduzione del servizio in Italia.
Lingxiao J506: il velivolo elettrico sviluppato da Chery
La diversificazione tecnologica del gruppo comprende anche la mobilità aerea. A Wuhu è stato presentato il prototipo Lingxiao J506, un velivolo elettrico VTOL destinato al trasporto di passeggeri. La sigla indica la capacità progettuale di decollare e atterrare verticalmente, una soluzione studiata per ridurre la necessità di utilizzare piste tradizionali.
Secondo gli obiettivi comunicati da Chery, il progetto è sviluppato per superare 350 km/h di velocità e 1.000 km di autonomia. Questi numeri sono prestazioni previste in fase progettuale, non risultati di una prova certificata né caratteristiche di un prodotto già disponibile sul mercato. Il comunicato non specifica tempistiche di commercializzazione, omologazione o impiego operativo.
Ricarica V2G: previste 20.000 stazioni entro il 2029
Chery ha annunciato l’obiettivo di realizzare 20.000 punti di ricarica compatibili con la tecnologia Vehicle-to-Grid entro il 2029. Il sistema V2G permette, sui veicoli e sulle infrastrutture predisposte, di gestire flussi di energia in entrambe le direzioni: dalla rete alla batteria e dalla batteria alla rete elettrica. Questa possibilità può contribuire alla gestione della domanda di energia, soprattutto quando le automobili rimangono parcheggiate e collegate per periodi prolungati.
Per utilizzare il V2G sono necessari veicoli compatibili, infrastrutture bidirezionali e condizioni tecniche e regolatorie adeguate. Non basta quindi possedere un’automobile elettrica o collegarla a una colonnina convenzionale per restituire energia alla rete. Il numero di 20.000 stazioni rappresenta un obiettivo globale del gruppo e non un piano di installazione già confermato per l’Italia.
Il progetto si inserisce nelle attività del costruttore dedicate all’energia e alle tecnologie ad alta tensione. Chery ha inoltre citato applicazioni degli algoritmi e dei sistemi automatizzati nel settore agricolo, con lavorazioni effettuate su oltre 66.700 ettari. Si tratta di iniziative distinte dal lancio dei nuovi modelli automobilistici, accomunate dall’utilizzo di tecnologie sviluppate all’interno del gruppo.
Chery in Italia: quali novità interessano direttamente il mercato
Per l’Italia, l’indicazione più concreta emersa dal summit è l’arrivo del marchio iCAUR nel primo trimestre del 2027, al quale si aggiunge il programma di ampliamento delle gamme Omoda, Jaecoo e Lepas. Il debutto della V25 è una novità mondiale, ma il comunicato non conferma ancora un listino italiano, un prezzo o una data di apertura degli ordini per questo specifico modello. Anche la crescita di Omoda a sei modelli riguarda il programma internazionale, che dovrà essere declinato nei singoli mercati.
Le iniziative dedicate a robotaxi, mobilità aerea e V2G hanno invece un orizzonte industriale più ampio e non corrispondono ad annunci di servizi già disponibili per gli automobilisti italiani. Il loro sviluppo dipenderà da ulteriori verifiche tecniche, investimenti e autorizzazioni. Per il mercato nazionale, i prossimi aggiornamenti più rilevanti riguarderanno la composizione della gamma iCAUR, la disponibilità dei nuovi modelli e le rispettive motorizzazioni.






