A quanti automobilisti capita di scordare la scadenza dell’assicurazione auto? Capita spesso, vuoi per una questione di stress, vuoi perché ci sono persone che naturalmente hanno difficoltà a ricordare le scadenze. Cosa succede se circoliamo con l’assicurazione auto scaduta? Vediamolo nel dettaglio.
In questo articolo parliamo di:
- quando è presente il periodo di 15 giorni di tolleranza;
- cosa succede se si circola con l’assicurazione scaduta;
- domande frequenti.
Quando scade l’assicurazione sei coperto per 15 giorni?
Le normative attuali obbligano gli automobilisti (e qualsiasi altro utente della strada con veicoli a motore) a circolare con un’auto assicurata. I contratti dell’assicurazione RCA durano un anno e possono essere pagati in un’unica soluzione (pagamento annuale), due volte l’anno (pagamento semestrale, con scadenza dell’assicurazione ogni sei mesi), a rate. Dipende dall’assicurazione e dalle esigenze dell’automobilista.
Di base, l’assicurazione annuale ha un periodo di tolleranza pari a 15 giorni oltre il giorno della scadenza. Durante l’emergenza Covid-19, questo periodo è stato dilatato fino a 30 giorni, ma adesso il periodo di tolleranza è tornato come prima, cioè 15 giorni. Se le forze dell’ordine vi fermano a un posto di controllo in questo periodo, non succede nulla: rientrate nel periodo di tolleranza.
Questo periodo di quindici giorni in cui non si rischia la multa è sancito dall’articolo 1901 del Codice Civile. Al Comma 2 si dice che “se alle scadenze convenute il contraente non paga i premi successivi, l’assicurazione resta sospesa dalle ore ventiquattro del quindicesimo giorno dopo quello della scadenza”.
Copertura Assicurazione scaduta 15 giorni
All’atto pratico, l’automobilista è coperto durante questi quindici giorni. Questo è stabilito da un’altra norma, l’articolo 170 bis del Codice delle assicurazioni. Questa norma stabilisce quando l’assicurazione deve avvisare della scadenza (almeno 30 giorni prima), ma dice anche che deve mantenere attivo (“operante”) l’RCA in questi quindici giorni fino all’effetto della nuova polizza. In queste due settimane, dunque, si è coperti in caso di incidente anche se tale assicurazione vecchia non è stata rinnovata.
Attenzione: questa norma vale solo per l’Italia, non negli altri Stati. Attenzione bis: questo termine dei quindici giorni vale solo per le assicurazioni annuali, cioè quelle che si pagano in una sola soluzione.
Riassumendo, alla domanda “Assicurazione auto scaduta, quanti giorni di copertura?”, la risposta è: quindici giorni, ma solo in presenza di un’assicurazione annuale e solo sul territorio nazionale.
Assicurazione auto scaduta: cosa succede dopo i 15 giorni?
Una volta che sono passati i fatidici 15 giorni, la polizza assicurativa non opera più e se non avete provveduto a fare una nuova assicurazione, il vostro veicolo risulta privo di RCA.
Adesso parliamo della casistica peggiore, cioè guidare dopo il periodo di tolleranza di 15 giorni e senza una nuova assicurazione. L’articolo 193 del Codice della Strada impone a tutti i conducenti di circolare con un veicolo assicurato con RCA. Chi circola senza copertura o con la copertura scaduta (ricordiamo che i 15 giorni di tolleranza sono validi solo per le assicurazioni annuali), rischia una pena salata.
La multa per la circolazione con assicurazione auto scaduta va da 866 euro a 3.464 euro: non esattamente bruscolini. Se l’assicurazione viene rinnovata nei successivi 15 giorni, la multa viene dimezzata. Se invece il conducente viene beccato per due volte, nel corso di 24 mesi, senza assicurazione, la multa viene raddoppiata e il mezzo è sottoposto a fermo amministrativo per 45 giorni.
Circolare con assicurazione auto scaduta: confisca del veicolo
E la confisca del veicolo? Questa specifica sanzione avviene solo e soltanto se il conducente viene pizzicato a circolare con documenti assicurativi falsi oppure contraffatti. In più, è prevista anche la sospensione della patente per un anno.
Cosa fare con assicurazione scaduta?
Semplice: rinnovare il vecchio contratto oppure trovare un’altra assicurazione, magari più conveniente. Dal 2013 non esiste più il tacito rinnovo ed è molto semplice cambiare compagnia assicurativa, anche online.
Verifica scadenza assicurazione auto
Verificare la propria copertura è molto semplice: è sufficiente collegarsi al Portale dell’Automobilisti e consultare l’apposita sezione, basta avere il numero di targa.

Le domande più frequenti sull’assicurazione scaduta
Quali sono le sanzioni e le multe previste per la circolazione con l’assicurazione auto scaduta?
Circolare con l’assicurazione auto scaduta comporta sanzioni severe previste dall’articolo 193 del Codice della Strada. La multa per chi viene sorpreso alla guida senza copertura assicurativa varia generalmente da ottocentosedici a tremilatrecentoventitre euro, con importi ridotti del cinquanta percento se la polizza viene rinnovata entro trenta giorni dalla contestazione. Oltre alla sanzione pecuniaria, è previsto il sequestro amministrativo del veicolo, che rimane custodito in un deposito autorizzato fino al pagamento della multa e alla riattivazione dell’assicurazione. In caso di recidiva nei due anni successivi, la multa può aumentare sensibilmente e può essere applicata anche la sospensione della patente. Le autorità utilizzano sistemi automatici di controllo, come telecamere e lettori targhe, che consentono di individuare rapidamente i veicoli non assicurati. La normativa è particolarmente rigida poiché un veicolo privo di copertura rappresenta un rischio significativo per la sicurezza stradale e per eventuali vittime di incidenti, che resterebbero senza tutela risarcitoria.
Quanto tempo ho a disposizione (il periodo di tolleranza) per rinnovare l’assicurazione dopo la data di scadenza?
Il periodo di tolleranza per rinnovare l’assicurazione auto dopo la data di scadenza è di quindici giorni, durante i quali la copertura rimane valida per garantire continuità assicurativa. Questo intervallo è previsto dalla normativa per permettere agli automobilisti di completare il rinnovo senza rischiare immediatamente sanzioni o scoperture. Durante i quindici giorni, la compagnia assicurativa è obbligata a mantenere attiva la garanzia di responsabilità civile, sebbene eventuali garanzie accessorie come furto, incendio o kasko possano non essere operative a seconda delle condizioni contrattuali. È importante considerare che, trascorso il periodo di tolleranza, il veicolo è a tutti gli effetti non assicurato e circolare diventa illecito. Inoltre, se il rinnovo non avviene entro tali termini, non è possibile beneficiare dello sconto sulla multa previsto in caso di regolarizzazione tempestiva. Rinnovare prima della scadenza resta sempre la scelta più sicura per evitare rischi legali e amministrativi.
Cosa succede in caso di incidente se l’assicurazione è scaduta (anche se nel periodo di tolleranza)?
In caso di incidente con assicurazione auto scaduta, le conseguenze dipendono dal momento in cui avviene il sinistro. Se l’incidente avviene entro i quindici giorni di tolleranza successivi alla scadenza, la copertura RCA rimane valida e la compagnia è tenuta a risarcire i danni causati a terzi. Tuttavia, eventuali garanzie accessorie come kasko, furto o assistenza stradale potrebbero non essere operative, in base alle condizioni contrattuali. Se invece il sinistro avviene dopo la fine del periodo di tolleranza, il veicolo è considerato non assicurato e il conducente è ritenuto totalmente responsabile. In questi casi interviene il Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada, che risarcisce i danneggiati ma successivamente si rivale sull’assicurato per recuperare l’intero importo, spesso molto elevato. Oltre al risarcimento, il conducente rischia sanzioni pecuniarie, sequestro del veicolo e possibili conseguenze penali se emergono comportamenti gravi. La mancanza di assicurazione comporta quindi rischi economici e legali molto seri.
L’auto non assicurata può essere sequestrata e quali sono i costi e le procedure per il dissequestro?
Un’auto non assicurata può essere sequestrata immediatamente dalle forze dell’ordine secondo quanto previsto dal Codice della Strada. Dopo il sequestro, il veicolo viene trasferito in un deposito autorizzato, dove rimane finché il proprietario non regolarizza la situazione. Per ottenere il dissequestro è necessario pagare la sanzione amministrativa, rinnovare l’assicurazione e coprire le spese di trasporto e custodia presso il deposito. I costi possono variare sensibilmente: il carro attrezzi può costare da cinquanta a centocinquanta euro, mentre la custodia può arrivare a dieci euro al giorno. Una volta completati i pagamenti, il proprietario deve presentare la documentazione alla prefettura o all’ufficio competente per l’emissione del provvedimento di restituzione. In caso di mancata regolarizzazione entro i termini stabiliti, il veicolo può essere confiscato. Il sequestro rappresenta quindi una misura severa volta a scoraggiare la circolazione senza assicurazione.
Se l’auto è ferma in garage o in area privata, è comunque obbligatorio avere l’assicurazione attiva?
Un’auto non assicurata può rimanere legalmente in garage o in un’area privata, purché non circoli e non sosti su suolo pubblico. L’obbligo di assicurazione, infatti, si applica esclusivamente ai veicoli che circolano o che possono circolare su strade pubbliche o ad uso pubblico. Se il veicolo è custodito in un luogo privato non accessibile al traffico, come un box chiuso, un cortile interno con accesso controllato o un deposito privato, non è necessario avere una polizza RCA attiva. Tuttavia, è fondamentale che il veicolo non venga spostato nemmeno temporaneamente su aree pubbliche, nemmeno per brevi tratti, perché in quel caso scatterebbe immediatamente l’obbligo assicurativo. In alcune situazioni, come cortili condominiali aperti o aree private accessibili a terzi, può essere difficile dimostrare che si tratti di suolo completamente privato, quindi è consigliabile prestare particolare attenzione. Sebbene non vi sia obbligo di RCA, molti proprietari scelgono comunque di mantenere attive garanzie accessorie come furto e incendio per proteggere il veicolo durante la sosta prolungata.
Come posso verificare rapidamente se l’assicurazione della mia auto è attiva e in regola?
Per verificare se l’assicurazione auto è attiva esistono diversi strumenti rapidi e affidabili. Il metodo più immediato consiste nel controllare la scadenza riportata sul certificato assicurativo fornito dalla compagnia, disponibile anche in formato digitale. È possibile effettuare una verifica ufficiale tramite i servizi online del Portale dell’Automobilista, dove inserendo il numero di targa si ottiene conferma dell’effettiva copertura RCA registrata nella banca dati nazionale. Molte compagnie mettono inoltre a disposizione app o aree clienti che mostrano lo stato della polizza, eventuali rinnovi e notifiche di scadenza. Anche le forze dell’ordine possono verificare in tempo reale la validità dell’assicurazione tramite lettura automatica della targa, segno che la banca dati è costantemente aggiornata. Controlli periodici permettono di evitare sanzioni, rischi legali e scopertura involontaria, soprattutto quando si gestiscono più veicoli.







