Alfa Romeo diventa Automotive Partner dell’Anantara Grand Tour of Europe, un nuovo progetto di viaggio che da settembre 2026 porterà Giulia, Stelvio e alcune delle storiche più rappresentative del Biscione sulle strade italiane ed europee. Il debutto avverrà con il Dolce Vita Tour, un itinerario di tre giorni che partirà da Roma per attraversare i Castelli Romani e raggiungere la Costiera Amalfitana, passando per Ravello e terminando ad Amalfi.
L’iniziativa mette insieme automobile, ospitalità e turismo attraverso una reinterpretazione contemporanea del Grand Tour settecentesco. La strada non viene considerata soltanto come collegamento tra due destinazioni, ma diventa una parte centrale dell’esperienza. È in questo spazio che entrano in gioco le Alfa Romeo, dalle attuali Giulia e Stelvio alle vetture d’epoca che hanno segnato la storia del marchio.
Il programma è legato alle strutture di Anantara Hotels & Resorts e coinvolgerà progressivamente diverse aree d’Europa. Il primo itinerario guarda soprattutto all’Italia, con un percorso che unisce Roma e la Costiera Amalfitana. Nel 2027 il progetto si allargherà invece verso nuovi territori, comprendendo passi alpini e rotte mediterranee.
Giulia e Stelvio protagoniste del viaggio
Le protagoniste automobilistiche del Grand Tour saranno innanzitutto Alfa Romeo Giulia e Stelvio. I due modelli accompagneranno gli ospiti lungo alcuni degli itinerari selezionati per raggiungere le proprietà Anantara coinvolte nel programma. Saranno disponibili anche nelle più prestazionali versioni Quadrifoglio, mantenendo così un legame diretto con la componente più sportiva della gamma del Biscione.
La scelta di Giulia e Stelvio porta nel progetto due interpretazioni differenti della stessa impostazione automobilistica. La prima rappresenta la berlina sportiva, mentre la seconda trasferisce il carattere del marchio nel mondo dei SUV. In entrambi i casi il viaggio viene costruito attorno alla dinamica di guida e alla possibilità di affrontare percorsi molto diversi tra loro.
Il tipo di strade selezionato rende questa impostazione particolarmente evidente. Dai collegamenti tra le città ai tratti collinari, fino ai tornanti della Costiera Amalfitana, l’itinerario non è costruito semplicemente attorno alle destinazioni finali. Una parte importante dell’esperienza è rappresentata proprio dai chilometri percorsi tra una tappa e quella successiva.
Ci saranno anche le Alfa Romeo d’epoca
Il Grand Tour non sarà però affidato esclusivamente alle vetture contemporanee. Gli ospiti potranno viaggiare anche a bordo di alcune Alfa Romeo storiche, creando un collegamento tra l’attuale produzione e modelli che appartengono alla storia del marchio. Tra le automobili già indicate compare la Giulietta degli anni Cinquanta.
La presenza della Giulietta non è casuale all’interno di un progetto che recupera l’idea del viaggio europeo e della Dolce Vita. Il modello viene infatti legato alla tradizione italiana del granturismo e a un periodo nel quale automobile, turismo e costume iniziarono a intrecciarsi in modo sempre più stretto. Nel nuovo programma assume così un ruolo differente rispetto a Giulia e Stelvio, più legato alla memoria automobilistica.
Affiancare modelli storici e contemporanei permette inoltre di raccontare il viaggio attraverso automobili nate in epoche molto diverse. La Giulietta degli anni Cinquanta porta con sé una dimensione inevitabilmente più classica, mentre Giulia e Stelvio rappresentano il volto attuale di Alfa Romeo. Il percorso diventa il punto d’incontro tra queste due generazioni.
Il Dolce Vita Tour parte da Roma
Il primo appuntamento sarà disponibile da settembre 2026 e avrà una durata di tre giorni. Il nome scelto, Dolce Vita Tour, chiarisce immediatamente il tipo di immaginario attorno al quale è stato costruito. La partenza è fissata nella Capitale, dall’Anantara Palazzo Naiadi Rome Hotel.
Da Roma il percorso si sposterà verso le colline dei Castelli Romani, portando il viaggio fuori dal tessuto urbano e introducendo una dimensione più paesaggistica. È la prima parte di un itinerario che cambia progressivamente scenario e che utilizza proprio la varietà delle strade italiane come elemento caratterizzante. Dalla zona romana il Grand Tour proseguirà poi verso sud.
Il viaggio raggiungerà le alture di Ravello e successivamente la Costiera Amalfitana. Qui il percorso seguirà i tornanti che caratterizzano uno dei tratti stradali più riconoscibili del territorio, prima di concludersi all’Anantara Convento di Amalfi Grand Hotel. Roma e Amalfi diventano così i due estremi di un itinerario che unisce città, colline e costa.
Dai Castelli Romani ai tornanti della Costiera Amalfitana
La scelta del percorso italiano consente di attraversare scenari molto differenti nell’arco di tre giorni. Dopo la partenza da Roma, i Castelli Romani rappresentano il primo cambio di ritmo, con il passaggio dalla dimensione metropolitana a quella collinare. Successivamente l’itinerario si sposta verso Ravello e il paesaggio della Costiera Amalfitana.
È proprio questa varietà a dare senso alla presenza di Giulia e Stelvio. Il viaggio alterna tratti nei quali conta soprattutto il trasferimento ad altri nei quali la strada assume un peso maggiore nell’esperienza. I tornanti della Costiera rappresentano il passaggio più evidente, inserendo la guida in uno scenario che fa parte dell’identità turistica italiana.
L’arrivo all’Anantara Convento di Amalfi Grand Hotel chiude il primo Grand Tour dopo tre giorni. La struttura diventa il punto finale di un percorso iniziato all’Anantara Palazzo Naiadi Rome Hotel e costruito attorno alla successione delle diverse tappe. L’ospitalità non è quindi separata dal viaggio, ma ne scandisce partenza e conclusione.

Quadrifoglio per le strade più coinvolgenti
Accanto alle versioni standard di Giulia e Stelvio saranno disponibili anche le Quadrifoglio. La loro presenza aggiunge al programma la parte più prestazionale della gamma Alfa Romeo. In un’iniziativa che attribuisce un ruolo centrale alla guida, le versioni sportive diventano una delle alternative per affrontare gli itinerari selezionati.
Il progetto non viene infatti impostato come un semplice trasferimento tra alberghi. L’automobile deve partecipare al viaggio, e per questo la scelta dei modelli comprende configurazioni differenti per carattere ed epoca. Dalla Giulietta storica alle Quadrifoglio contemporanee, l’esperienza automobilistica può quindi assumere sfumature molto diverse.
È un approccio che lega il marchio italiano a un tipo di turismo nel quale il percorso conserva un valore autonomo. Le destinazioni restano fondamentali, ma il tempo trascorso sulla strada non viene trattato come una parentesi da ridurre il più possibile. Il Grand Tour recupera invece l’idea di spostarsi osservando il cambiamento dei luoghi e delle strade.
Il riferimento è il Grand Tour settecentesco
L’intero progetto prende spunto dal Grand Tour del Settecento, quando attraversare l’Europa rappresentava anche un percorso di formazione culturale. Arte, architettura e città storiche erano parte integrante del viaggio e l’Italia occupava una posizione centrale in questo tipo di esperienza. La nuova iniziativa recupera quel concetto adattandolo alla mobilità contemporanea.
Il ritmo del viaggio viene quindi pensato in maniera diversa rispetto a un semplice spostamento rapido tra destinazioni. Le tappe devono permettere di entrare in contatto con paesaggi, architetture e territori, mentre l’automobile diventa il mezzo attraverso cui collegare queste esperienze. Il richiamo storico viene così trasformato in un itinerario moderno.
In questo contesto Alfa Romeo porta un elemento specificamente italiano. La presenza di vetture attuali e storiche permette di aggiungere al percorso anche una dimensione legata alla cultura automobilistica del Paese. La Giulietta degli anni Cinquanta, in particolare, crea un collegamento immediato con l’epoca della Dolce Vita richiamata dal nome del primo itinerario.
Da Vienna a Budapest per il Grand Tour europeo
Il programma non si limiterà all’Italia. Tra gli itinerari compare anche un percorso culturale che collega Vienna e Budapest, due capitali europee dal forte patrimonio storico e architettonico. In questo caso i riferimenti dell’ospitalità sono l’Anantara Palais Hansen Vienna e l’Anantara New York Palace Budapest.
Il collegamento tra le due città porta il Grand Tour in una dimensione differente rispetto al percorso Roma-Amalfi. Se l’itinerario italiano punta molto sulla varietà tra città, colline e costa, quello mitteleuropeo mette al centro due capitali storiche e i paesaggi attraversati per raggiungerle. Rimane però la stessa impostazione di fondo, con il viaggio in automobile come parte dell’esperienza.
L’estensione internazionale consente al progetto di utilizzare contesti stradali e culturali diversi mantenendo una formula comune. Alfa Romeo continuerà ad avere il ruolo di Automotive Partner, mettendo a disposizione le vetture attorno alle quali viene costruita la parte automobilistica. Il Grand Tour assume così una dimensione europea fin dalla sua impostazione.
Nel 2027 il viaggio raggiungerà Alpi e Mediterraneo
Dopo il debutto di settembre 2026, il programma entrerà in una seconda fase nel 2027. L’Anantara Grand Tour of Europe verrà ampliato verso nuovi territori, con itinerari che comprenderanno anche spettacolari passi alpini. Per Alfa Romeo significa portare l’esperienza di guida su strade ancora differenti rispetto a quelle scelte per il lancio.
L’altra direttrice indicata è quella mediterranea. Le nuove rotte permetteranno di ampliare ulteriormente la varietà dei paesaggi e di mantenere l’idea di un viaggio europeo costruito per tappe. Montagna e Mediterraneo diventeranno così due nuovi scenari per la prosecuzione dell’iniziativa.
Il passaggio dal 2026 al 2027 mostra quindi un progetto pensato per crescere progressivamente. Si parte con il Dolce Vita Tour tra Roma e Amalfi e con il collegamento culturale tra Vienna e Budapest, per poi estendere la rete ad altre aree del continente. La formula rimarrà legata alla combinazione tra guida, territorio e ospitalità.






