Nissan riporta in vita il nome Pixo e lo fa con una city car completamente elettrica destinata al mercato europeo, attesa nel 2027 con un prezzo di partenza previsto inferiore ai 20.000 euro. Il nuovo modello sarà presentato ufficialmente il 23 settembre 2026 alle ore 10:00 CET attraverso un Digital Unveil. Per la casa giapponese significa anche tornare nel segmento A europeo, quello delle automobili più compatte e maggiormente orientate all’utilizzo urbano.
Il progetto punta sulla semplicità di un’auto elettrica pensata soprattutto per la città, con dimensioni contenute e un posizionamento economico. Le prime immagini della Pixo mostrano ancora un prototipo pesantemente camuffato impegnato nei collaudi su strada, mentre Nissan ha già anticipato l’arrivo attraverso un breve teaser. L’obiettivo è inserirsi in una fascia del mercato elettrico nella quale il prezzo diventa un elemento decisivo.
Il nome scelto aggiunge un collegamento con il passato recente del marchio. Pixo era già comparso nel 2009 su una piccola vettura con motore termico, mentre per il nuovo modello cambia completamente l’impostazione tecnica. Nel 2027 quella denominazione identificherà infatti una city car a zero emissioni allo scarico sviluppata per il mercato europeo.
Presentazione il 23 settembre 2026
Il primo appuntamento è fissato per mercoledì 23 settembre 2026 alle ore 10:00 CET. Nissan presenterà digitalmente la nuova Pixo, anticipando così il modello destinato ad arrivare successivamente sulle strade europee. L’invito alla presentazione è stato diffuso a Roma il 22 settembre, alla vigilia dell’unveil.
Contestualmente alla presentazione saranno resi disponibili i contenuti dedicati alla nuova city car elettrica. Il passaggio è importante perché fino a questo momento la Pixo è stata osservata soprattutto sotto le pesanti coperture utilizzate durante i test. Il 23 settembre rappresenta quindi il momento scelto per mostrare ufficialmente il progetto.
La presentazione arriva con largo anticipo rispetto all’arrivo previsto nel 2027. Questa distanza temporale colloca il debutto digitale all’interno di una fase ancora preparatoria, nella quale Nissan sta definendo il proprio ritorno tra le elettriche di dimensioni più contenute. I prototipi impegnati nei collaudi confermano intanto che lo sviluppo è già entrato nella fase delle prove su strada.
Il ritorno di Nissan nel segmento A europeo
Con la nuova Pixo, Nissan torna nel segmento A in Europa. È una categoria strettamente legata alla mobilità cittadina, dove ingombri contenuti e facilità di parcheggio hanno un peso particolare nella scelta dell’auto. La Pixo nasce proprio con questa impostazione, puntando a essere una soluzione elettrica compatta per gli spostamenti quotidiani.
Il ritorno nel segmento delle city car avviene attraverso un modello completamente elettrico. È un cambiamento sostanziale rispetto alla precedente Pixo del 2009 e riflette la direzione scelta per il nuovo progetto. Il nome rimane familiare, ma viene applicato a una vettura sviluppata attorno a esigenze differenti.
Per Nissan la scelta permette inoltre di presidiare una fascia di mercato nella quale la disponibilità di modelli accessibili può avere un ruolo importante nella diffusione dell’auto elettrica. La nuova Pixo non viene quindi presentata come una vettura di nicchia, ma come un modello pensato per un utilizzo quotidiano e concreto. Il contesto principale resta quello urbano, dove una carrozzeria compatta può rappresentare un vantaggio immediatamente percepibile.
Nissan Pixo sotto i 20.000 euro
Uno dei punti centrali del progetto riguarda il prezzo. La Nissan Pixo dovrebbe partire da meno di 20.000 euro, una soglia che definisce chiaramente il posizionamento della futura city car. L’obiettivo è proporre un’elettrica più accessibile rispetto a modelli collocati nelle fasce superiori del mercato.
La cifra assume particolare importanza perché accompagna un modello pensato fin dall’origine per le esigenze cittadine. Non si tratta semplicemente di realizzare un’auto più piccola, ma di utilizzare dimensioni e impostazione del segmento A per cercare un punto d’ingresso più basso nel mercato delle vetture elettriche. Il prezzo diventa quindi parte integrante dell’identità della nuova Pixo.
Il debutto nel 2027 porterà Nissan a confrontarsi in una fascia nella quale stanno aumentando le proposte a basso costo. La concorrenza dei costruttori cinesi rappresenta uno dei riferimenti più evidenti, con BYD tra i marchi che stanno spingendo sull’espansione dell’offerta elettrica. La Pixo nasce anche per rispondere a questa pressione competitiva con una proposta destinata specificamente all’Europa.
Una city car pensata soprattutto per la città
L’impostazione della nuova Pixo ruota attorno alla mobilità urbana. Nissan punta su una vettura piccola, semplice da gestire negli spazi stretti e adatta agli spostamenti quotidiani. Il segmento A, del resto, è tradizionalmente associato proprio alle automobili che privilegiano maneggevolezza e facilità di parcheggio rispetto alle dimensioni più generose.
Le prime immagini del prototipo non permettono ancora di osservare nel dettaglio la carrozzeria, perché le vetture utilizzate durante i collaudi sono fortemente camuffate. È però già chiara la collocazione generale del modello: una city car elettrica compatta, progettata per inserirsi alla base dell’offerta. Nissan ha accompagnato questa fase con un teaser che anticipa un’impostazione fresca e informale.
La scelta di tornare nel segmento A assume così un significato che va oltre il recupero di una vecchia denominazione. La Pixo deve riportare Nissan in una categoria nella quale praticità e costi hanno tradizionalmente un peso superiore rispetto a prestazioni o dimensioni. L’alimentazione elettrica aggiunge a questa formula il nuovo elemento attorno al quale è stato costruito il progetto.
Dal modello termico del 2009 alla Pixo elettrica
Il nome Pixo torna sulle scene a distanza di anni dalla precedente city car. Nel 2009 identificava una piccola vettura con motorizzazione termica; nel 2027 sarà invece associato a un modello completamente elettrico. È un passaggio che fotografa anche il cambiamento attraversato dal segmento delle auto più piccole.
Le city car sono storicamente legate a costi contenuti, dimensioni ridotte e semplicità d’utilizzo. Portare queste caratteristiche nel mondo elettrico significa soprattutto lavorare sul prezzo, ed è qui che la soglia inferiore ai 20.000 euro assume un peso centrale. La nuova Pixo viene costruita proprio attorno a questa promessa di accessibilità.
Il recupero del nome consente quindi di mantenere un legame con la storia del modello senza replicarne la formula tecnica. La nuova generazione guarda a un mercato profondamente diverso, nel quale le elettriche compatte stanno diventando un terreno di confronto tra marchi europei, giapponesi e cinesi. Nissan sceglie di rientrare nella partita partendo dalla fascia più urbana della propria futura offerta.






