I test F1 in Bahrain del 18 febbraio 2026 entrano nel vivo con una sessione mattutina intensa e ricca di indicazioni tecniche. Dopo le prime due ore di attività in pista, il miglior tempo appartiene a Charles Leclerc, che ferma il cronometro sull’1:33.739 al termine di 28 giri completati. Un riferimento che, in questa fase iniziale, rappresenta il punto di partenza per l’analisi delle forze in campo, anche se la natura dei test impone prudenza nelle valutazioni.
Alle spalle del monegasco si collocano Lando Norris e Andrea Kimi Antonelli, racchiusi in pochi decimi. Norris porta la McLaren al secondo posto con un 1:34.052 ottenuto in 30 tornate, mentre Antonelli chiude terzo in 1:34.158 dopo 32 giri percorsi. Una top three compatta che suggerisce un equilibrio iniziale interessante, pur in un contesto di lavoro differenziato tra i team.
Test F1 Bahrain 2026: la classifica dopo due ore di sessione
La graduatoria a metà mattinata offre una fotografia provvisoria ma significativa dei test F1 Bahrain 2026. Leclerc precede Norris di 0.313 secondi, mentre Antonelli paga un distacco di poco superiore al mezzo secondo dal leader. Al quarto posto emerge Alexander Albon con la Williams, autore di un 1:35.690 in 30 giri, primo segnale positivo per la scuderia britannica in questa fase di prove.
Segue Pierre Gasly in 1:35.898 con 29 tornate all’attivo, mentre Isack Hadjar si inserisce sesto in 1:36.188 dopo 13 giri. Esteban Ocon è settimo con 1:36.418 e 37 giri completati, risultando tra i più attivi in pista insieme a Lindblad, che ha raggiunto quota 38 tornate con un miglior tempo di 1:36.769 e la decima posizione provvisoria. Fernando Alonso è ottavo in 1:36.536 con 28 giri, mentre Nico Hulkenberg chiude nono in 1:36.741 dopo 29 passaggi. Più complicata la situazione di Perez, fermo a due giri senza tempo registrato.
Prove di long run e lavoro sui dati
La seconda ora di attività è stata caratterizzata prevalentemente da prove di long run, con poche variazioni significative nei tempi. In questa fase dei test F1 in Bahrain l’attenzione dei team si concentra sulla raccolta dati, sull’affidabilità e sulla gestione del passo gara piuttosto che sulla ricerca del tempo assoluto.
Leclerc ha mantenuto il comando senza miglioramenti sostanziali, mentre Norris e Antonelli hanno consolidato le rispettive posizioni. Il numero di giri completati da Ocon e Lindblad, rispettivamente 37 e 38, testimonia un lavoro orientato alla simulazione di stint più lunghi, fondamentale per valutare comportamento delle gomme e bilanciamento su distanze estese. Puoi seguire i test in tempo reale cliccando su F1 Live Timing CarX.
Ferrari: Leclerc davanti, gestione delle soste
Il miglior tempo di 1:33.739 consente a Leclerc di guidare la classifica parziale dei test F1 Bahrain. Per il pilota monegasco si segnala una sosta ai box di circa 25 minuti nel corso della sessione, elemento che indica una gestione programmata del lavoro, probabilmente con modifiche di assetto o verifiche tecniche.
La leadership provvisoria non può essere interpretata come un verdetto definitivo sulle gerarchie, ma rappresenta comunque un segnale incoraggiante per la squadra, che in questa fase sembra concentrata su un equilibrio tra performance e raccolta dati.
McLaren e Antonelli: distacchi contenuti
Lando Norris ha portato la McLaren al secondo posto con un distacco di 0.313 secondi dal riferimento di Leclerc. Una progressione che dimostra competitività nel giro singolo, pur inserita in un contesto di test dove le configurazioni possono variare sensibilmente da squadra a squadra.
Andrea Kimi Antonelli si è avvicinato fino a 0.512 secondi dal miglior tempo prima di rientrare ai box. In precedenza aveva effettuato una sosta superiore ai 40 minuti, segno di un intervento tecnico o di un programma di lavoro articolato. Il terzo tempo in 1:34.158 lo colloca comunque tra i protagonisti della mattinata.
Williams e il segnale di Albon
Il quarto posto di Alexander Albon rappresenta il primo squillo significativo della Williams nei test F1 in Bahrain. Con 1:35.690 e 30 giri percorsi, il pilota ha portato la monoposto in una posizione interessante nella classifica provvisoria, attenuando eventuali dubbi sulle prime sensazioni stagionali.
Il tempo non è a ridosso della vetta, ma la continuità mostrata e il numero di tornate completate offrono indicazioni positive sul lavoro svolto finora dal team.
Red Bull: lavori tecnici e ala nuova
Tra le note tecniche della sessione spiccano i lavori al box Red Bull. Sulla vettura di Hadjar è stata montata una nuova ala, ma le operazioni non si sono limitate a questo intervento. Una barriera è stata posizionata attorno al box, segnale di un lavoro più importante su cui i meccanici hanno concentrato l’attenzione.
Hadjar ha chiuso la seconda ora con il sesto tempo in 1:36.188 dopo 13 giri. Le modifiche tecniche suggeriscono un programma di sviluppo in corso, con interventi mirati a verificare configurazioni aerodinamiche differenti.
Audi e le escursioni di Hulkenberg
La mattinata dei test F1 Bahrain è stata segnata anche da alcune escursioni sulla ghiaia. Nico Hulkenberg, al volante dell’Audi, è stato protagonista di un paio di uscite che non hanno però compromesso in modo significativo il lavoro complessivo.
Con 29 giri completati e un miglior tempo di 1:36.741, il pilota ha comunque accumulato chilometraggio utile. Le escursioni possono rientrare in una fase di ricerca del limite, tipica delle sessioni di test in cui si sperimentano assetti e carichi aerodinamici differenti.
Cadillac e le difficoltà di Perez
Più complessa la situazione per la Cadillac, con Perez ai box e un solo giro senza tempo registrato, a fronte di due passaggi complessivi. La difficoltà nel trovare il ritmo è evidente e suggerisce un programma interrotto o problemi tecnici da risolvere.
In una fase iniziale di test, simili difficoltà possono rientrare nella normalità del lavoro di sviluppo, ma il chilometraggio limitato rappresenta un dato oggettivo che condiziona la raccolta di informazioni preziose.
Alonso e Haas: segnali di assestamento
Fernando Alonso ha chiuso ottavo con un 1:36.536 in 28 giri, un risultato che attenua parzialmente le difficoltà dei giorni precedenti. Senza stravolgimenti in classifica, la sua prestazione suggerisce un lavoro orientato alla stabilizzazione della vettura e alla raccolta dati.
Esteban Ocon, con la Haas, ha completato 37 giri segnando un 1:37.2 in una fase intermedia che lo collocava in decima posizione. L’elevato numero di tornate conferma un programma incentrato su long run e affidabilità, aspetti fondamentali nella preparazione stagionale.
Bilancio a metà mattinata
Dopo due ore di attività nei test F1 in Bahrain, il quadro resta aperto. Leclerc guida la classifica con 1:33.739, seguito da Norris e Antonelli in una top three ravvicinata. Albon offre un primo segnale positivo per Williams, mentre Red Bull lavora su aggiornamenti tecnici e Audi accumula dati nonostante qualche escursione.
L’intensa attività in pista, con diversi piloti oltre le 30 tornate, testimonia una fase di raccolta dati approfondita. In un contesto in cui i tempi assoluti hanno valore relativo, ciò che emerge è la varietà dei programmi di lavoro, tra simulazioni di passo gara, interventi tecnici e ricerca del bilanciamento ideale in vista dell’avvio della stagione 2026.







