Scuderia Ferrari, test positivi in Bahrain: lavoro intenso sulla SF-26

Ferrari chiude i test in Bahrain con 336 giri e 1.818 km. Leclerc completa 135 giri nell’ultima giornata. Prossima tappa Melbourne.

test scuderia ferrari
PH: Scuderia Ferrari

La Scuderia Ferrari ha completato la terza e ultima giornata del secondo e conclusivo test pre-stagionale sul circuito di Sakhir, in Bahrain, archiviando un programma di lavoro intenso e strutturato in vista dell’inizio del Mondiale 2026 di Formula 1. Al volante della nuova SF-26, per l’intera giornata, è stato impegnato Charles Leclerc, protagonista di un lavoro metodico che ha consentito al team di raccogliere dati preziosi in condizioni ambientali particolarmente impegnative.

Nell’arco dell’ultima giornata, la monoposto ha percorso 135 giri, pari a 731 chilometri, contribuendo a portare il totale delle tre giornate disputate in Bahrain a 336 tornate complessive, equivalenti a 1.818 chilometri. Se si considerano anche i chilometri accumulati nei test precedenti, la SF-26 ha già superato quota quasi 6.200 chilometri, un dato che evidenzia l’affidabilità della vettura e la volontà della squadra di costruire basi solide attraverso un alto chilometraggio.

La giornata di Charles Leclerc: lavoro metodico sulla SF-26

L’ultima giornata dei test Scuderia Ferrari si è sviluppata seguendo un programma chiaro, diviso tra analisi tecnica e valutazione della performance. Charles Leclerc ha gestito l’intero turno di lavoro, concentrandosi inizialmente su una serie di verifiche di assetto. Il focus mattutino è stato orientato alla comprensione del comportamento della vettura e degli pneumatici, elementi centrali nella fase di sviluppo invernale.

Durante la sessione del mattino, il monegasco ha completato 80 giri, percorrendo 433 chilometri. In questa fase sono stati effettuati run più lunghi con pneumatici di mescola C3 e C2, lavorando in condizioni di temperature molto alte. Il miglior tempo registrato nella prima parte della giornata è stato di 1’33”689, un riferimento che va interpretato nel contesto tipico dei test, dove i programmi di lavoro non sono comparabili tra le diverse squadre.

Il pomeriggio ha visto un cambio di impostazione, con un’attenzione maggiore rivolta alla performance pura. Leclerc è tornato in pista utilizzando anche pneumatici di mescola C4, più morbidi rispetto a quelli impiegati nella prima parte della giornata. Proprio con queste gomme è arrivato il miglior tempo personale della giornata, fermando il cronometro sull’1’31”992.

Un test costruito sui dati più che sui tempi

Il dato cronometrico, tuttavia, rappresenta solo una parte del lavoro svolto. Lo stesso Charles Leclerc ha sottolineato come la giornata sia stata molto lineare, con il completamento dell’intero programma pianificato. Il pilota ha evidenziato la difficoltà di comprendere il reale livello prestazionale della vettura, considerando che nei test pre-stagionali i team tendono a non mostrare il proprio vero potenziale.

Il monegasco ha ribadito l’importanza di non concentrarsi eccessivamente sui tempi sul giro, ma di procedere passo dopo passo, analizzando la grande mole di dati raccolti prima dell’appuntamento inaugurale della stagione. La prossima volta che la SF-26 scenderà in pista sarà a Melbourne, venerdì 6 marzo, per la prima sessione di prove libere del Gran Premio d’Australia 2026.

336 giri in Bahrain e quasi 6.200 km complessivi

Il bilancio complessivo dei test Scuderia Ferrari in Bahrain parla di 336 giri e 1.818 chilometri percorsi nelle tre giornate disputate a Sakhir. Un chilometraggio significativo, che si aggiunge a quello accumulato nei test precedenti, portando il totale complessivo della SF-26 a quasi 6.200 chilometri.

Questo dato assume un valore strategico nella preparazione della stagione. L’affidabilità è uno dei primi obiettivi di ogni progetto di Formula 1, soprattutto in un contesto regolamentare complesso come quello attuale. Percorrere una distanza così consistente senza segnalare problematiche rilevanti consente alla squadra di concentrarsi sull’ottimizzazione delle prestazioni e sulla comprensione fine del comportamento della vettura.

Temperature elevate e gestione degli pneumatici

Un aspetto centrale dell’ultima giornata è stato il lavoro svolto in condizioni di temperature molto alte. Sakhir è tradizionalmente un banco di prova severo per la gestione termica della monoposto e per il comportamento degli pneumatici. L’utilizzo delle mescole C2 e C3 nei long run mattutini ha permesso di raccogliere dati utili sulla costanza di rendimento e sul degrado.

Nel pomeriggio, il passaggio alla mescola C4 ha offerto indicazioni sulla capacità della vettura di esprimere performance su un singolo giro. L’alternanza tra diverse specifiche di pneumatici rientra in un piano di lavoro mirato a comprendere l’interazione tra assetto, carico aerodinamico e gestione meccanica.

Le parole di Leclerc e Vasseur: focus sulla crescita interna

Charles Leclerc ha definito la giornata intensa e produttiva, sottolineando come il team abbia provato tutto ciò che era stato pianificato. La cautela nel giudicare la competitività assoluta riflette un approccio realistico, consapevole che nei test le condizioni operative possono variare notevolmente da squadra a squadra.

Anche il Team Principal Fred Vasseur ha tracciato un bilancio complessivamente positivo. La priorità dichiarata era completare un alto numero di giri e costruire basi solide per la stagione. Da questo punto di vista, il lavoro è stato produttivo e ha consentito di raccogliere dati preziosi, migliorando la comprensione della vettura.

Vasseur ha ribadito come sia molto difficile trarre conclusioni in termini di prestazione, poiché i programmi degli altri team restano sconosciuti. Il focus della Ferrari è rimasto concentrato su sé stessa e sul progresso costante, un concetto che richiama una filosofia di sviluppo graduale e continuo.

Verso Melbourne: la SF-26 pronta al debutto stagionale

Con la chiusura dei test Scuderia Ferrari in Bahrain, l’attenzione si sposta ora su Melbourne, sede del Gran Premio d’Australia che inaugurerà la stagione 2026 di Formula 1. La prima sessione di prove libere è prevista per venerdì 6 marzo, momento in cui la SF-26 tornerà ufficialmente in pista in un contesto competitivo.

I quasi 6.200 chilometri percorsi complessivamente rappresentano una base solida su cui costruire il fine tuning finale. L’analisi dei dati raccolti durante le sessioni di Sakhir sarà fondamentale per ottimizzare assetti, strategie e gestione degli pneumatici in vista della prima gara.

La fase di test non fornisce classifiche definitive, ma offre indicazioni preziose sulla direzione intrapresa da ciascun team. Per la Ferrari, l’obiettivo dichiarato è stato quello di lavorare con metodo, accumulare chilometri e migliorare la comprensione della vettura. Un approccio pragmatico che si traduce in una preparazione strutturata verso l’appuntamento australiano.

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