Prezzo benzina alle stelle: in quattro mesi aumenti folli

C'è grande preoccupazione per gli aumenti del prezzo dei carburanti in Italia. Ecco l'allarme lanciato da Assoutenti

prezzo benzina

Il prezzo benzina continua a salire, con rincari che stanno mettendo a dura prova il bilancio delle famiglie e generando preoccupazione tra gli automobilisti. Secondo i dati comunicati dall’Assoutenti, in soli quattro mesi la benzina è aumentata del 9%, mentre il gasolio ha registrato un impressionante incremento del 13,7%. Questa tendenza all’incremento mette a rischio l’economia delle famiglie italiane, le quali si trovano ad affrontare costi di rifornimento sempre più elevati in un periodo in cui anche l’inflazione rimane elevata, mentre gli stipendi (caso unico in Zona Euro) diminuiscono.

Prezzo benzina: i prezzi

Attualmente, la benzina ha raggiunto una media di 1,969 euro al litro, mentre il gasolio si attesta a 1,876 euro. Se confrontiamo questi dati con quelli di maggio 2023, emergono cifre preoccupanti: un pieno di benzina costa oggi agli automobilisti 8,1 euro in più, il che si traduce in un aumento di spesa annuale di 194 euro per una famiglia che fa due rifornimenti al mese. Per quanto riguarda il gasolio, il costo aggiuntivo per un pieno è di 11,3 euro, con un impatto di 271 euro all’anno sulla spesa familiare. Non sono cifre trascurabili.

L’Assoutenti ha sottolineato l’importanza di un intervento immediato da parte del governo per affrontare questa situazione. In particolare, secondo l’associazione è necessario ridurre le accise sui carburanti al fine di alleviare i costi dei rifornimenti e frenare la crescita dei prezzi al dettaglio. Il vicepresidente dell’Associazione Utenti, Gabriele Melluso, ha sottolineato il rischio di una nuova ondata di rincari in tutti i settori dell’economia a causa dell’incessante aumento dei carburanti, con conseguenze negative sull’inflazione, il reddito e i consumi delle famiglie.

Il consiglio di Assoutenti al Governo Meloni

Melluso ha suggerito che ci sono ampi margini per utilizzare l’extragettito IVA, generato dall’aumento dei prezzi di benzina e gasolio, per ridurre le accise e adottare misure concrete per alleviare il carico finanziario delle famiglie italiane. Questo intervento potrebbe avere un impatto positivo sull’economia del paese e sul benessere delle famiglie.

In un momento in cui la stabilità economica è messa alla prova da molteplici fattori, tra cui l’aumento dei costi dei carburanti, è fondamentale che il governo adotti misure efficaci per proteggere il potere d’acquisto delle famiglie e sostenere la ripresa economica. La riduzione delle accise sui carburanti può rappresentare una soluzione concreta per affrontare la sfida del prezzo della benzina alle stelle e alleviare il peso finanziario che grava sulle spalle degli automobilisti italiani.

 

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