Dalla prima Opel costruita a Rüsselsheim nel 1899 fino alle vetture da competizione utilizzate alle soglie del nuovo millennio. Opel Classic sarà ad Automechanika 2026, in programma a Francoforte sul Meno dall’8 al 12 settembre, con un’esposizione che attraverserà oltre cento anni di storia automobilistica. Per la divisione dedicata alle vetture storiche sarà anche la prima partecipazione alla manifestazione con uno stand proprio.
Lo spazio Opel Classic sarà allestito nell’area espositiva esterna, presso lo stand F12 F74A. Il percorso riunirà automobili molto differenti tra loro: dalle origini della produzione automobilistica a Rüsselsheim alle sportive stradali, passando per veicoli di servizio, concept car e modelli protagonisti nelle competizioni. La selezione annunciata copre un arco temporale compreso tra il 1899 e il 2000.
Tra le protagoniste ci saranno la Patentmotorwagen “System Lutzmann”, la Opel GT, la Manta legata alla Targa Florio del 1974, la concept MAXX e alcune delle auto più significative della storia sportiva del marchio. Spiccano in particolare la Opel Calibra V6 4×4 da 500 CV, vincitrice del Campionato Internazionale Turismo nel 1996, e la Astra Kit Car impiegata nei rally nazionali e internazionali.
Opel Classic per la prima volta con uno stand proprio
L’appuntamento di Francoforte rappresenta una novità per Opel Classic. Dall’8 al 12 settembre 2026 la divisione sarà infatti presente ad Automechanika con uno spazio autonomo, inserito nel programma dedicato alle auto storiche. L’esposizione sarà collocata all’aperto e permetterà di osservare nello stesso contesto vetture separate da oltre un secolo di evoluzione tecnica.
La scelta dei modelli non segue soltanto un criterio cronologico. L’obiettivo è mostrare le differenti anime attraversate dalla produzione Opel: dalle prime automobili ai mezzi destinati a servizi specifici, dalle sportive capaci di diventare riconoscibili anche fuori dalla cerchia degli appassionati fino alle macchine sviluppate esclusivamente per le competizioni. Non manca nemmeno una concept car come la MAXX, pensata negli anni Novanta attorno a idee di modularità e personalizzazione.
Il risultato sarà quindi una panoramica piuttosto ampia. Chi visiterà lo stand troverà la storia industriale del marchio accanto a quella sportiva, senza dimenticare alcune soluzioni sperimentali. Il punto di partenza, inevitabilmente, sarà una vettura che riporta agli ultimi anni dell’Ottocento.
Patentmotorwagen “System Lutzmann”, la Opel del 1899
La Opel Patentmotorwagen “System Lutzmann” occupa un posto particolare nella storia dell’azienda. Fu la prima Opel automobilistica prodotta a Rüsselsheim e uscì dalla linea di produzione nella primavera del 1899. Rispetto alle vetture moderne, i suoi numeri raccontano immediatamente quanto profondo sia stato il cambiamento dell’automobile in poco più di un secolo.
Il motore era un monocilindrico orizzontale da 1.545 cm³, con alesaggio di 122 millimetri e corsa di 132 millimetri. La potenza massima raggiungeva appena 3,5 CV a 650 giri/minuto. A trasferirla alle ruote posteriori provvedeva un cambio a due marce con cinghia di trasmissione.
La velocità massima era di circa 20 km/h. Dopo i primi mesi sarebbero state introdotte varianti più potenti e veloci, ma è questa prima configurazione a rappresentare uno degli estremi cronologici della mostra. Accostarla alle vetture da corsa degli anni Novanta permette di leggere in maniera concreta un secolo di sviluppo meccanico.
Dalla prima automobile ai mezzi di servizio: Opel Blitz LF8 TSA
La seconda Opel più antica prevista nell’esposizione racconta una storia completamente diversa. La Opel Blitz LF8 TSA è un’autopompa costruita sulla base del telaio del veicolo commerciale Blitz. Rappresenta il tipo di mezzo di servizio utilizzato tra gli anni Cinquanta e Sessanta, mostrando un lato della produzione lontano dalle sportive che occupano la parte più recente della rassegna.
Il veicolo poteva trasportare fino a nove persone ed era equipaggiato con una pompa antincendio portatile. A questa si aggiungeva una dotazione completa di attrezzature necessarie per gli interventi. La presenza del Blitz permette quindi di allargare il racconto oltre la normale produzione di automobili destinate ai privati.
È anche un passaggio utile per comprendere quanto sia eterogenea la selezione di Opel Classic ad Automechanika. Il percorso non è costruito soltanto attorno ai modelli più veloci o più conosciuti, ma comprende veicoli che hanno avuto funzioni completamente differenti. Da qui si passa poi a una delle automobili più riconoscibili della storia del marchio.
Opel GT, la sportiva del 1968 con i fari ribaltabili
La Opel GT arrivò sul mercato nel 1968 e ancora oggi rappresenta uno dei modelli più facilmente identificabili del marchio tedesco. La sua silhouette affusolata, caratterizzata dalla forma spesso descritta come a “bottiglia di Coca-Cola”, si accompagnava a dettagli insoliti e a un’impostazione decisamente più emozionale rispetto ai modelli di grande diffusione.
Tra gli elementi più caratteristici c’erano i fari ribaltabili. Il design contribuì a trasformare la GT in un’icona tra la fine degli anni Sessanta e gli anni Settanta, affiancata anche da una comunicazione pubblicitaria diventata parte della sua storia. Ad Automechanika sarà uno dei modelli incaricati di rappresentare il lato più sportivo della produzione stradale Opel.
La GT assume inoltre una posizione interessante nel percorso cronologico. Arriva molti decenni dopo la Patentmotorwagen e precede le sportive da competizione degli anni Novanta, mettendo in evidenza un’altra fase della storia dell’azienda. Il suo ruolo nell’esposizione non è legato a numeri di potenza o risultati agonistici, ma soprattutto alla forza del progetto e alla sua riconoscibilità.

La Manta “Targa Florio 1974” porta Opel nel mondo delle corse
La componente agonistica diventa più evidente con la Opel Manta “Targa Florio 1974”. La vettura presente a Francoforte è caratterizzata dalla carrozzeria larga e appartiene al gruppo di modelli scelti per raccontare la storia sportiva Opel. La sua presenza collega idealmente le sportive stradali alle macchine sviluppate per le competizioni.
Per questa Manta non sono disponibili ulteriori dati tecnici tra quelli annunciati per l’esposizione. Non vengono quindi indicati potenza, motore o prestazioni, elementi che sarebbe improprio ricostruire senza informazioni precise. Rimane però chiaro il suo ruolo nella selezione: rappresentare la presenza Opel nelle competizioni degli anni Settanta.
Il motorsport occupa infatti una parte importante dell’esposizione di Francoforte. Dopo la Manta, il percorso arriva agli anni Novanta con una vettura che dispone di numeri decisamente più dettagliati. È la Calibra V6 4×4, una delle protagoniste assolute della selezione Opel Classic.
Opel Calibra V6 4×4, 500 CV e il titolo ITC del 1996
La Opel Calibra V6 4×4 da competizione rappresenta uno dei punti più avanzati, dal punto di vista tecnico e prestazionale, della mostra. La vettura del 1996 era equipaggiata con un motore V6 capace di sviluppare 500 CV. La potenza veniva gestita attraverso la trazione integrale e un cambio sequenziale.
Questa Calibra non viene ricordata soltanto per la sua configurazione tecnica. Nel 1996 vinse il Campionato Internazionale Turismo, l’ITC, entrando nella storia sportiva del marchio. Il risultato rende la vettura particolarmente significativa all’interno di una mostra che vuole raccontare non soltanto i modelli di serie, ma anche l’attività agonistica Opel.
Il confronto con la Patentmotorwagen del 1899 è inevitabile. Da una parte 3,5 CV e circa 20 km/h di velocità massima, dall’altra un V6 da 500 CV, quattro ruote motrici e una trasmissione sequenziale progettata per le corse. In meno di un secolo l’automobile era diventata qualcosa di profondamente diverso, e la presenza contemporanea delle due vetture rende questa evoluzione particolarmente evidente.
Opel Astra Kit Car, la storia continua nei rally
Il capitolo dedicato alle competizioni comprende anche la Opel Astra Kit Car. La vettura apparteneva alla classe Formula 2 Kit Car e venne impiegata nei rally sia nazionali sia internazionali. La sua attività agonistica si colloca all’inizio del nuovo millennio, portando il percorso storico di Opel Classic fino alle soglie degli anni Duemila.
L’Astra offre una prospettiva differente rispetto alla Calibra. Quest’ultima è legata alle competizioni turismo, mentre la Kit Car porta l’attenzione sui rally e sulle esigenze tecniche di una disciplina completamente diversa. Insieme alla Manta, le due auto consentono quindi di osservare più fasi della presenza Opel nel motorsport.
Non vengono indicati dati specifici relativi a motore, potenza o prestazioni dell’Astra esposta. Il suo valore nella rassegna deriva soprattutto dal ruolo avuto nelle competizioni e dall’appartenenza alla categoria Formula 2 Kit Car. È anche uno dei modelli cronologicamente più recenti tra quelli annunciati per Francoforte.
Opel MAXX, nel 1995 un’idea diversa di automobile
Non tutto, però, ruota attorno alle competizioni. La Opel MAXX del 1995 mostra un altro lato della storia del marchio, quello delle concept car e della sperimentazione. Il progetto puntava sulla possibilità di adattare spazio, caratteristiche e configurazione dell’automobile alle esigenze individuali.
La MAXX venne concepita come una possibile visione futura per un modello d’ingresso nel mondo Opel. Al centro c’erano praticità, modularità e personalizzazione, temi che la distinguevano nettamente dalle auto sportive presenti nello stesso percorso. La concept dimostra quindi come negli anni Novanta la ricerca Opel non si limitasse alle prestazioni.
Anche la collocazione temporale è interessante: la MAXX nasce nel 1995, praticamente nello stesso periodo della Calibra V6 4×4 che avrebbe conquistato il titolo ITC l’anno successivo. Due progetti quasi contemporanei, ma con obiettivi completamente differenti. Da una parte l’efficienza dello spazio e l’adattabilità, dall’altra 500 CV e una vettura sviluppata per vincere in pista.
I modelli Opel Classic presenti ad Automechanika 2026
| Modello | Anno o periodo | Caratteristica principale |
|---|---|---|
| Patentmotorwagen “System Lutzmann” | 1899 | Prima Opel automobilistica prodotta a Rüsselsheim, 3,5 CV |
| Opel Blitz LF8 TSA | Anni ’50-’60 | Autopompa con capacità fino a nove persone |
| Opel GT | 1968 | Sportiva caratterizzata da silhouette affusolata e fari ribaltabili |
| Opel Manta “Targa Florio 1974” | 1974 | Vettura da competizione a carrozzeria larga |
| Opel MAXX | 1995 | Concept incentrata su modularità e personalizzazione |
| Opel Calibra V6 4×4 | 1996 | 500 CV, trazione integrale e vittoria nel campionato ITC |
| Opel Astra Kit Car | Inizio anni 2000 | Vettura da rally della classe Formula 2 Kit Car |
Dove vedere Opel Classic ad Automechanika 2026
L’intera selezione sarà visibile dall’8 al 12 settembre 2026 a Francoforte sul Meno. Opel Classic occuperà lo stand F12 F74A nell’area espositiva esterna di Automechanika. Sarà la prima volta che la divisione dedicata alle vetture storiche parteciperà alla manifestazione con uno spazio proprio.
La presenza Opel Classic si inserisce in un’edizione caratterizzata da un programma più ampio dedicato alle auto d’epoca. Per i visitatori professionali sarà quindi possibile passare dalle attività legate all’industria automobilistica e all’aftermarket a un percorso che parte dalle origini dell’automobile Opel e raggiunge le competizioni di circa un secolo più tardi. La varietà dei veicoli scelti rende l’esposizione più simile a una sintesi della storia aziendale che a una semplice raccolta di sportive.
All’interno del Centro Espositivo di Francoforte sarà presente separatamente anche Stellantis, nella Hall 9.0 allo stand F84-E84. Lo spazio sarà organizzato come ambiente operativo e dimostrativo dedicato ai servizi dell’azienda. Si tratta quindi di una presenza distinta rispetto all’area storica di Opel Classic.
Dal 1899 alle corse: cosa racconta l’esposizione Opel Classic
Il filo conduttore più evidente resta la distanza temporale tra le automobili esposte. La Patentmotorwagen del 1899, con il suo monocilindrico da 3,5 CV e una velocità di circa 20 km/h, rappresenta l’inizio della produzione automobilistica Opel a Rüsselsheim. La Calibra V6 4×4 del 1996 porta invece nello stesso spazio un motore da 500 CV, la trazione integrale e la tecnologia di una vettura costruita per le competizioni turismo.
Tra questi due estremi trovano posto il Blitz destinato ai servizi antincendio, la GT del 1968, la Manta da competizione e la MAXX del 1995. L’Astra Kit Car completa il quadro arrivando fino all’attività nei rally all’inizio del nuovo millennio. È una selezione che permette di osservare non una sola Opel, ma modi molto differenti di interpretare l’automobile.
Dal 1899 al 2000, la mostra di Automechanika attraverserà così oltre cento anni di storia attraverso mezzi di serie, concept e auto da corsa. Per Opel Classic il debutto con uno stand autonomo a Francoforte diventa soprattutto l’occasione per riunire nello stesso luogo epoche che raramente vengono osservate una accanto all’altra. E il confronto tra i 3,5 CV della prima Patentmotorwagen e i 500 CV della Calibra da competizione basta da solo a dare la misura di quanto sia cambiata l’automobile in quel secolo.






