Nuovo Codice della strada, stretta sui pedoni: smartphone vietato e multa da 75 euro

Il nuovo Codice della strada introduce più obblighi per i pedoni: niente smartphone attraversando, maggiore prudenza prima delle strisce e sanzioni da 75 euro.

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PH AI

Il nuovo Codice della strada potrebbe cambiare in maniera significativa anche le abitudini dei pedoni. Le novità contenute nel testo base non riguardano infatti soltanto automobilisti e conducenti: durante l’attraversamento della carreggiata sarà vietato utilizzare lo smartphone, salvo situazioni di urgenza, e lo stesso principio varrà quando si cammina direttamente sulla strada. Per chi non rispetterà le nuove disposizioni è prevista una multa di 75 euro.

La stretta non si limita al telefono. Il divieto comprende anche apparecchi radiotelefonici, computer portatili, notebook, tablet e dispositivi analoghi, mentre rimane possibile utilizzare il vivavoce o gli auricolari a condizione di conservare adeguate capacità uditive da entrambe le orecchie. Nessuna limitazione analoga è invece prevista per chi utilizza il telefono mentre cammina normalmente sul marciapiede.

Cambiano, secondo la proposta che dovrà essere approvata, anche gli obblighi legati all’attraversamento. Prima di impegnare la carreggiata, il pedone dovrà fermarsi e verificare che i conducenti dei veicoli in arrivo lo abbiano visto e si stiano fermando per concedergli la precedenza. Una volta iniziato l’attraversamento dovrà inoltre evitare movimenti improvvisi, comportamenti imprevedibili e cambi repentini di traiettoria, salvo situazioni di necessità.

Nuovo codice della strada: smartphone vietato mentre si attraversa la strada

La novità destinata ad avere l’impatto più immediato sulle abitudini quotidiane riguarda lo smartphone. Il nuovo impianto normativo punta direttamente sul concetto di distrazione, estendendo ai pedoni un principio che assume un ruolo sempre più importante nella disciplina della circolazione. Guardare o utilizzare il telefono mentre si attraversa non sarà quindi considerato un comportamento compatibile con le nuove regole.

Il divieto scatterà durante l’attraversamento della strada e non dipenderà dalla presenza delle strisce pedonali. Questo significa che la regola sarà applicabile sia a chi attraversa utilizzando un passaggio pedonale sia a chi si trova a impegnare la carreggiata fuori dalle strisce. L’elemento determinante sarà la situazione nella quale si trova il pedone e il rischio che l’utilizzo del dispositivo riduca la sua attenzione.

È prevista un’eccezione per i casi di urgenza. Non viene invece introdotto un divieto generale all’utilizzo del cellulare quando ci si sposta a piedi. Chi cammina sul marciapiede potrà continuare a utilizzare lo smartphone, perché la restrizione è collegata in modo specifico all’attraversamento o alla marcia sulla strada.

Il divieto vale anche quando si cammina sulla carreggiata

Un aspetto importante è che la nuova disciplina non riguarda soltanto quei pochi secondi necessari per passare da un lato all’altro della strada. L’utilizzo dello smartphone sarà vietato anche durante la marcia del pedone sulla strada. La distinzione con il normale utilizzo sul marciapiede diventa quindi fondamentale.

Il principio seguito è quello di ridurre la distrazione nelle situazioni in cui il pedone entra direttamente nello spazio della circolazione stradale. Attraversare guardando lo schermo oppure camminare sulla carreggiata utilizzando un dispositivo può limitare la capacità di osservare i veicoli e di reagire a una situazione improvvisa. Le nuove disposizioni intervengono proprio su questa fase.

Per l’utilizzo ordinario sui marciapiedi non viene invece prevista una restrizione equivalente. Non si tratta, dunque, di un generico divieto di telefonare camminando. La norma distingue il normale spostamento pedonale dalle circostanze nelle quali la persona entra in contatto diretto con il traffico veicolare.

Non solo cellulari: stop anche a tablet e notebook

La formulazione scelta amplia inoltre il campo di applicazione oltre i soli smartphone. Il divieto comprende apparecchi radiotelefonici, smartphone, computer portatili, notebook, tablet e dispositivi analoghi. Una scelta che evita di legare la disposizione a un’unica categoria di apparecchi e punta invece sul comportamento che può provocare distrazione.

Nella pratica quotidiana il telefono sarà inevitabilmente il dispositivo più interessato, perché è quello utilizzato con maggiore frequenza durante gli spostamenti a piedi. La formulazione più ampia permette però di comprendere anche altri strumenti elettronici. Il punto centrale rimane la necessità di mantenere l’attenzione quando si attraversa o ci si muove direttamente sulla strada.

La logica è quindi differente rispetto a un semplice elenco di apparecchi proibiti. Al centro c’è il rapporto tra dispositivo e capacità del pedone di controllare ciò che avviene intorno a lui. Da qui nasce anche l’eccezione prevista per alcune modalità di utilizzo che consentono di mantenere maggiore attenzione sull’ambiente circostante.

Vivavoce e auricolari restano consentiti, ma a una condizione

Il testo non impone infatti di rinunciare completamente alle comunicazioni durante l’attraversamento. Rimane consentito l’utilizzo del vivavoce e possono essere utilizzati anche gli auricolari. Per questi ultimi viene però posta una condizione precisa: il pedone deve conservare adeguate capacità uditive da entrambe le orecchie.

L’obiettivo è evitare che l’ascolto impedisca di percepire correttamente quanto accade sulla strada. Rumore di un veicolo in avvicinamento, segnali acustici e altri elementi della circolazione possono diventare importanti per riconoscere una situazione di pericolo. Mantenere una capacità uditiva sufficiente diventa quindi parte integrante del comportamento richiesto al pedone.

Il principio seguito è ancora una volta quello della distrazione. Non viene vietata qualsiasi forma di comunicazione, ma vengono limitate quelle modalità che possono sottrarre attenzione visiva o compromettere eccessivamente quella uditiva. La distinzione tra utilizzo manuale del dispositivo, vivavoce e auricolari diventa così uno degli aspetti pratici della nuova disciplina.

Multa da 75 euro per chi attraversa usando lo smartphone

La violazione non resterà priva di conseguenze economiche. Per il pedone che utilizzerà smartphone o altri dispositivi in una delle situazioni vietate è prevista una sanzione di 75 euro. La stessa cifra ricorre anche per la violazione di alcuni nuovi obblighi di prudenza introdotti durante l’attraversamento.

Si tratta di un cambiamento concreto perché attribuisce al pedone responsabilità più precise rispetto alla propria condotta. L’attenzione non viene posta soltanto sulla precedenza o sul luogo scelto per attraversare, ma anche sul modo in cui ci si comporta prima e durante il passaggio sulla carreggiata. Il telefono diventa così soltanto una parte di un intervento più ampio.

Va comunque considerato lo stato del provvedimento. Le disposizioni fanno parte del testo base del nuovo Codice della strada e le associazioni di settore sono chiamate a esprimere il proprio parere entro il 13 settembre. Le regole vanno quindi considerate nel quadro dell’iter previsto e non come disposizioni da trattare automaticamente come già definitivamente operative.

Prima di attraversare bisognerà fermarsi

Tra le novità più rilevanti c’è anche la definizione più precisa del comportamento richiesto al pedone prima di attraversare. Il testo prevede che, prima di iniziare il passaggio sulla carreggiata, il pedone si fermi. L’attraversamento dovrà quindi essere preceduto da una verifica delle condizioni effettive del traffico.

Il pedone dovrà accertarsi che i conducenti dei veicoli in arrivo lo abbiano visto. Non basterà quindi considerare esclusivamente la propria posizione o la presenza delle strisce, ma sarà necessario valutare anche la reazione di chi sta sopraggiungendo. È un passaggio che rafforza il principio di prudenza reciproca.

La verifica dovrà riguardare anche l’effettivo arresto dei veicoli per concedere la precedenza. In termini pratici, prima di entrare sulla carreggiata sarà necessario assicurarsi che l’automobilista abbia percepito la presenza del pedone e stia reagendo di conseguenza. L’obiettivo è ridurre quelle situazioni nelle quali il diritto di precedenza viene dato per acquisito senza verificare ciò che sta realmente accadendo.

Le strisce non eliminano l’obbligo di attenzione

Uno degli aspetti più significativi della nuova impostazione è proprio il rapporto tra precedenza e prudenza. La presenza delle strisce pedonali non elimina l’obbligo di prestare attenzione. Il divieto relativo alla distrazione si applicherà indipendentemente dal fatto che l’attraversamento avvenga su un passaggio pedonale o fuori da esso.

Questo significa che anche sulle strisce il pedone dovrà verificare di essere stato visto e che i veicoli si stiano fermando. Non viene meno il principio della precedenza, ma viene rafforzata la responsabilità individuale nel valutare le condizioni nelle quali l’attraversamento viene effettivamente iniziato. La sicurezza viene quindi legata al comportamento concreto di tutti i soggetti coinvolti.

La differenza può sembrare sottile, ma nella pratica modifica l’approccio richiesto. Non basta trovarsi nel punto corretto per attraversare: occorre anche controllare che la situazione consenta di farlo in sicurezza. È su questo equilibrio che si concentra una parte importante delle nuove disposizioni dedicate ai pedoni.

Niente movimenti improvvisi durante l’attraversamento

Gli obblighi non terminano una volta iniziato l’attraversamento. Durante il passaggio sulla carreggiata il pedone dovrà evitare movimenti repentini o imprevedibili. La traiettoria dovrebbe quindi rimanere comprensibile per i conducenti che stanno osservando l’attraversamento.

Lo stesso principio riguarda i cambi improvvisi di direzione. Deviazioni inattese possono rendere più difficile per un automobilista prevedere dove si troverà il pedone pochi istanti dopo. Per questo motivo il nuovo impianto prevede che vengano evitati cambi repentini di traiettoria, lasciando comunque spazio alle situazioni di necessità.

Anche per questi comportamenti è indicata una multa di 75 euro. La sanzione rafforza il concetto che il pedone non sia soltanto il soggetto al quale gli altri utenti devono prestare attenzione, ma anche un partecipante alla circolazione chiamato a rispettare specifiche regole di prudenza.

Pedoni e responsabilità in caso di investimento

Le modifiche si inseriscono anche in un quadro nel quale assume rilievo il comportamento concreto del pedone in caso di incidente. La giurisprudenza della Corte di Cassazione contempla infatti situazioni nelle quali la responsabilità del conducente può essere esclusa qualora venga dimostrata l’impossibilità di prevenire l’investimento. Un’eventualità collegata a comportamenti del pedone imprevedibili e anomali.

L’elemento decisivo è l’effettiva possibilità per il conducente di vedere la persona e comprenderne tempestivamente i movimenti. Se un comportamento rende oggettivamente impossibile avvistare il pedone o prevederne la traiettoria, la valutazione della responsabilità può cambiare. Le nuove prescrizioni sulla prevedibilità dei movimenti si inseriscono quindi in un contesto già affrontato dalla giurisprudenza.

Non viene meno, naturalmente, la necessità per chi guida di rispettare gli obblighi previsti dalla circolazione. Il cambiamento riguarda piuttosto la definizione più puntuale dei comportamenti richiesti anche a chi si muove a piedi. La sicurezza dell’attraversamento viene considerata come il risultato dell’attenzione di tutti gli utenti della strada.

Nuovo Codice della strada per i pedoni: cosa potrebbe cambiare

Situazione Regola prevista
Smartphone durante l’attraversamento Vietato, salvo urgenza
Smartphone durante la marcia sulla strada Vietato, salvo urgenza
Smartphone sul marciapiede Consentito
Tablet, notebook e dispositivi analoghi Vietati durante attraversamento o marcia sulla strada
Vivavoce Consentito
Auricolari Consentiti mantenendo adeguate capacità uditive da entrambe le orecchie
Prima di attraversare Fermarsi e verificare di essere stati visti
Veicoli in avvicinamento Verificare che si fermino per concedere la precedenza
Durante l’attraversamento Evitare movimenti improvvisi o imprevedibili
Cambi repentini di traiettoria Da evitare, salvo situazioni di necessità
Sanzione prevista 75 euro

 

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