Il mercato auto italiano cresce del 4,8% a ottobre 2026, con 131.921 nuove immatricolazioni contro le 125.864 dello stesso mese del 2025. I dati diffusi da UNRAE il 2 novembre confermano il recupero delle vendite, ma mostrano differenze significative tra le alimentazioni: le ibride mantengono la prima posizione con il 49% del mercato, le plug-in hybrid raggiungono il 12,7%, mentre le elettriche pure scendono al 6,1%.
Il bilancio da inizio anno rimane positivo. Tra gennaio e ottobre sono state immatricolate 1.400.991 automobili, l’8,3% in più rispetto alle 1.293.406 dello stesso periodo del 2025. Il confronto con il 2019 evidenzia però una distanza ancora consistente: mancano oltre 224.000 vetture, pari al 13,8%.
Mercato auto ottobre 2026: 131.921 immatricolazioni
La crescita di ottobre segue il risultato positivo di settembre, quando il mercato aveva registrato un incremento del 9,9%. L’aumento rallenta quindi rispetto al mese precedente, pur mantenendo il segno positivo nel confronto annuale.
| Indicatore | Risultato |
|---|---|
| Immatricolazioni ottobre 2026 | 131.921 |
| Immatricolazioni ottobre 2025 | 125.864 |
| Variazione ottobre | +4,8% |
| Immatricolazioni gennaio-ottobre 2026 | 1.400.991 |
| Variazione primi dieci mesi | +8,3% |
| Divario rispetto al 2019 | -13,8% |
Il dato cumulato conferma che il mercato sta recuperando terreno rispetto al 2025. La distanza dai livelli precedenti alla pandemia rimane tuttavia elevata, soprattutto considerando che il 2019 aveva registrato volumi sensibilmente superiori.
Per confrontare il risultato con il mese precedente puoi leggere l’approfondimento CarX sul mercato auto italiano di settembre 2026, caratterizzato da 139.356 immatricolazioni e da una quota delle ibride superiore al 50%.
Auto ibride al 49%: mild hybrid ancora davanti alle full hybrid
Le automobili ibride mantengono la leadership del mercato italiano con una quota del 49%, in aumento di 3,2 punti percentuali rispetto a ottobre 2025. Nei primi dieci mesi dell’anno rappresentano il 49,5% delle nuove immatricolazioni. All’interno di questa categoria, le mild hybrid raggiungono il 29,4% del mercato mensile, mentre le full hybrid si attestano al 19,6%. Le due tecnologie vengono conteggiate insieme da UNRAE, pur presentando caratteristiche tecniche differenti.
Le mild hybrid utilizzano un sistema elettrico di supporto al motore termico, mentre le full hybrid possono sfruttare maggiormente la propulsione elettrica in determinate condizioni, senza necessità di ricarica esterna. Rispetto a settembre, quando le ibride avevano raggiunto il 50,7%, la quota complessiva diminuisce leggermente. Rimangono comunque la prima scelta tra le alimentazioni delle nuove vetture immatricolate in Italia.
Auto elettriche in calo al 6,1%, plug-in hybrid al 12,7%
Le auto elettriche pure si fermano al 6,1% delle immatricolazioni di ottobre. Il risultato rappresenta un miglioramento di 1,1 punti percentuali rispetto al 5% registrato nello stesso mese del 2025, ma una flessione rispetto al 7,6% di settembre 2026.
Nel periodo gennaio-ottobre le BEV raggiungono una quota del 7,8%. Secondo UNRAE, la diffusione delle elettriche in Italia rimane limitata rispetto a quella di numerosi altri mercati europei. La situazione è differente per le ibride plug-in, che salgono al 12,7%, contro il 7,4% di ottobre 2025 e l’11,1% di settembre 2026. Nei primi dieci mesi raggiungono una quota del 9,8%.
Le PHEV combinano un motore termico con una batteria ricaricabile attraverso una fonte esterna. La crescita è sostenuta soprattutto dal noleggio a lungo termine, che rappresenta oltre il 43% delle immatricolazioni di questa categoria. Complessivamente, le vetture ricaricabili, indicate come ECV, rappresentano il 18,8% del mercato di ottobre. La quota comprende sia le auto completamente elettriche sia le plug-in hybrid.
Benzina al 17,8%, diesel al 5,3% e GPL al 9%
Le motorizzazioni tradizionali continuano a perdere peso nelle nuove immatricolazioni italiane. A ottobre la benzina scende al 17,8%, con una riduzione di cinque punti percentuali rispetto allo stesso mese del 2025. Il diesel rappresenta appena il 5,3% del mercato, in calo di 4,1 punti. Nei primi dieci mesi la sua quota è del 6,4%. Il GPL raggiunge invece il 9%, perdendo 0,7 punti percentuali rispetto a un anno prima.
| Alimentazione | Quota ottobre 2026 |
|---|---|
| Ibride HEV e mild hybrid | 49,0% |
| Benzina | 17,8% |
| Plug-in hybrid PHEV | 12,7% |
| GPL | 9,0% |
| Elettriche BEV | 6,1% |
| Diesel | 5,3% |
La distribuzione mostra una progressiva riduzione delle immatricolazioni di vetture esclusivamente termiche. Le tecnologie ibride senza ricarica esterna mantengono una presenza molto superiore rispetto alle alimentazioni plug-in ed elettriche pure.
Privati al 57,6% del mercato: rallenta il noleggio a lungo termine
Le immatricolazioni ai privati rappresentano il 57,6% del mercato, con un incremento di 0,8 punti percentuali rispetto a ottobre 2025. Nei primi dieci mesi la quota raggiunge il 54%.
Le autoimmatricolazioni salgono al 14,3%, mentre il noleggio a lungo termine registra una contrazione dei volumi di circa il 10% e scende al 18,5% del totale. La riduzione interessa soprattutto le società captive collegate ai costruttori, mentre gli operatori indipendenti mostrano una dinamica migliore.
Il noleggio a breve termine cresce sensibilmente, raggiungendo il 3,7% delle immatricolazioni mensili. Le società si fermano invece al 6%. La composizione per utilizzatore è rilevante anche per la transizione energetica: la domanda delle flotte incide sulla diffusione delle tecnologie elettrificate e sulla futura disponibilità di auto usate recenti.
SUV ancora protagonisti: il segmento B vale il 30,3%
La distribuzione per carrozzeria conferma la diffusione dei SUV. Nel segmento B, i SUV rappresentano il 30,3% delle immatricolazioni, mentre le berline dello stesso segmento raggiungono il 16,9%.
Tra le vetture medie del segmento C, i SUV salgono al 23,9%, guadagnando 3,5 punti percentuali. Le berline della stessa categoria si fermano al 3,8%. Nel segmento D, i SUV raggiungono il 9,2%, mentre le berline rappresentano lo 0,5%. Le station wagon si attestano al 2,3% del mercato complessivo, i monovolume all’1,8% e le sportive allo 0,5%.
La crescita dei SUV interessa quindi più fasce dimensionali, dalle vetture compatte ai modelli di categoria superiore.
Mercato auto per area geografica: Nord Ovest davanti al Centro
Il Nord Ovest mantiene la prima posizione tra le aree geografiche italiane, con il 30,5% delle immatricolazioni di ottobre. Segue il Centro con il 29%, sostenuto dalla presenza degli operatori del noleggio. Escludendo queste immatricolazioni, la quota del Centro scenderebbe al 23%.
Il Nord Est rappresenta il 24,2%, mentre il Sud raggiunge il 10,7% e le Isole il 5,6%. La distribuzione territoriale riflette anche la differente concentrazione delle società di noleggio e delle immatricolazioni aziendali.
Emissioni medie CO2 in calo a 107 g/km
Le emissioni medie omologate di anidride carbonica delle nuove automobili immatricolate a ottobre scendono a 107 g/km di CO2, con una riduzione del 4,5% rispetto allo stesso mese del 2025.
Nel periodo gennaio-ottobre il valore medio è di 107,2 g/km, in diminuzione del 5,6%. La fascia compresa tra 95 e 135 g/km rappresenta il 60% delle nuove immatricolazioni. Le vetture con emissioni dichiarate pari a zero, corrispondenti alle elettriche pure, costituiscono il 6,1% del mercato. La progressiva crescita delle alimentazioni ibride e plug-in contribuisce alla riduzione della media delle emissioni omologate, pur in presenza di una quota delle elettriche ancora limitata.
Previsioni UNRAE: 1,64 milioni di auto nel 2026, calo atteso nel 2027
UNRAE ha aggiornato al rialzo la previsione per la chiusura del 2026, stimando 1.640.000 immatricolazioni, pari a una crescita del 7,5% rispetto al 2025.
Per il 2027 l’associazione prevede invece una flessione del 3,4%, con un mercato di circa 1.585.000 vetture. Si tratta di stime che potranno variare in funzione del quadro economico, della domanda e degli interventi normativi. UNRAE richiama anche la necessità di una revisione della fiscalità delle auto aziendali. L’associazione ritiene che una maggiore convenienza per le flotte possa favorire l’acquisto di vetture elettrificate e alimentare successivamente il mercato dell’usato recente.
La posizione si inserisce nel dibattito sulla Legge di Bilancio 2027, il cui disegno di legge prevede alcune modifiche fiscali per agenti e rappresentanti di commercio, senza estendere gli stessi interventi alla generalità delle flotte aziendali. Per confrontare il quadro italiano con quello degli altri Paesi è disponibile l’analisi CarX sul mercato auto europeo di settembre 2026, che evidenzia la distanza dell’Italia nella diffusione delle automobili completamente elettriche.






