Maserati Ghibli SS Coupé del 1970: la storica V8 da 335 CV custodita dalla famiglia Maserati torna protagonista

Maserati celebra i 60 anni della Ghibli con una SS Coupé del 1970 appartenente alla famiglia Maserati. Motore V8 da 335 CV e certificazione Classiche.

Maserati Ghibli SS Coupé

Una Maserati Ghibli SS Coupé del 1970, appartenente alla famiglia Maserati e certificata dal programma Maserati Classiche, è protagonista delle celebrazioni per i 60 anni del modello. L’esemplare, prodotto il 25 novembre 1970 per il mercato italiano, conserva gli interni originali in pelle nera e monta il motore V8 da 4,9 litri e 335 CV, abbinato a un cambio manuale ZF a cinque rapporti. La carrozzeria disegnata da Giorgetto Giugiaro per Ghia presenta oggi la colorazione Giallo Fly, mentre in origine era verniciata in Oro Longchamps. La certificazione ufficiale documenta l’identità e le caratteristiche storiche di una delle versioni più rappresentative della prima generazione Ghibli.

Maserati Ghibli SS Coupé del 1970: un esemplare appartenente alla famiglia Maserati

La vettura protagonista dell’anniversario è identificata dal numero di telaio AM115/49*1948* e fu costruita il 25 novembre 1970. Si tratta di una Ghibli SS Coupé con configurazione 2+2 posti, destinata fin dall’origine al mercato italiano. La sua appartenenza alla famiglia Maserati aggiunge un legame diretto con la storia del marchio modenese, mentre la recente certificazione permette di documentarne le caratteristiche attraverso gli archivi del costruttore.

La carrozzeria è opera della Carrozzeria Ghia, con uno stile sviluppato da Giorgetto Giugiaro. Il lungo cofano anteriore, il profilo ribassato e la coda fastback definiscono le proporzioni della coupé, progettata per unire elevate prestazioni e capacità di affrontare lunghi viaggi. L’esemplare conserva gli interni originali in pelle nera, mentre il colore esterno è passato dall’originario Oro Longchamps all’attuale Giallo Fly.

La distinzione tra tinta attuale e verniciatura di origine costituisce un dettaglio importante nella ricostruzione storica dell’automobile. Maserati non presenta infatti la colorazione Giallo Fly come quella utilizzata al momento della produzione. La documentazione certificata consente di distinguere le caratteristiche originali dalle modifiche intervenute durante la vita della vettura.

Motore V8 da 4,9 litri: 335 CV e velocità massima di 280 km/h

La Maserati Ghibli SS rappresentava l’evoluzione più potente della gamma introdotta nel 1966. Sotto il cofano si trova un motore V8 aspirato da 4,9 litri, alimentato mediante carburatori e capace di sviluppare 335 CV. La trasmissione è affidata a un cambio manuale ZF a cinque rapporti, mentre la velocità massima dichiarata raggiunge i 280 km/h.

Uno degli elementi tecnici caratteristici della prima Ghibli è il sistema di lubrificazione a carter secco. Questa soluzione permette di ridurre l’ingombro verticale del motore e di collocarlo più in basso nella carrozzeria, contribuendo alla realizzazione del cofano anteriore particolarmente ribassato. Il risultato è una configurazione meccanica coerente con le proporzioni della vettura e con le prestazioni richieste a una gran turismo di fascia alta.

Caratteristica Maserati Ghibli SS Coupé 1970
Numero di telaio AM115/49*1948*
Data di produzione 25 novembre 1970
Carrozzeria Coupé 2+2, Ghia
Designer Giorgetto Giugiaro
Motore V8 aspirato da 4,9 litri
Potenza 335 CV
Alimentazione Carburatori
Lubrificazione Carter secco
Cambio Manuale ZF a 5 rapporti
Velocità massima dichiarata 280 km/h
Colore originale Oro Longchamps
Colore attuale Giallo Fly
Interni Pelle nera originale

I dati tecnici si riferiscono alla Ghibli SS del 1970 descritta da Maserati e non devono essere confusi con quelli delle successive vetture che hanno utilizzato la denominazione Ghibli. Il modello storico era una coupé a motore anteriore, sviluppata secondo il concetto di gran turismo italiano. La più recente Ghibli a quattro porte appartiene invece a una famiglia progettuale differente.

La prima Maserati Ghibli debuttò il 3 novembre 1966

La storia della Maserati Ghibli inizia il 3 novembre 1966, quando la coupé viene presentata al Salone dell’Automobile di Torino. Il progetto, firmato da Giorgetto Giugiaro durante la collaborazione con Ghia, introduce un linguaggio stilistico caratterizzato da un frontale molto basso, fari a scomparsa e una linea laterale sviluppata attorno al lungo cofano. La produzione commerciale della versione Coupé prende avvio nel 1967.

Il nome Ghibli deriva dal vento caldo che soffia nel deserto nordafricano, in continuità con la tradizione Maserati di utilizzare i nomi dei venti per identificare alcune automobili. Il modello nasce in un periodo nel quale le gran turismo italiane combinano motori di grande cilindrata, carrozzerie realizzate da importanti firme del design e abitacoli adatti anche ai viaggi. La Ghibli interpreta questa impostazione attraverso la meccanica V8 e una carrozzeria particolarmente bassa.

La prima generazione contribuisce a consolidare l’identità delle sportive stradali del Tridente, accanto all’attività agonistica che aveva caratterizzato il marchio nei decenni precedenti. Nel 2026 Maserati celebra anche il centenario della prima vittoria ottenuta con il simbolo del Tridente, conquistata da Alfieri Maserati alla Targa Florio del 1926. La ricorrenza è approfondita nell’articolo CarX sui 100 anni del Tridente Maserati.

Ghibli Spyder e Ghibli SS: l’evoluzione della gamma tra 1969 e 1970

Dopo l’introduzione della Coupé, nel 1969 Maserati amplia la gamma con la Ghibli Spyder. La versione aperta mantiene il progetto meccanico della gran turismo, modificando la carrozzeria per consentire la guida senza tetto. Era disponibile anche con un hard-top, che permetteva di utilizzare una copertura rigida rimovibile.

Nel 1970 arriva il motore V8 da 4,9 litri, destinato alle varianti SS della Coupé e della Spyder. L’aumento della cilindrata porta la potenza a 335 CV e permette alla Ghibli di raggiungere una velocità massima dichiarata di 280 km/h. L’esemplare conservato dalla famiglia Maserati appartiene proprio a questa fase evolutiva, successiva al lancio della prima Ghibli da 4,7 litri.

Il successo del disegno di Giugiaro supera anche il mercato automobilistico italiano. Maserati ricorda che Henry Ford II acquistò una Ghibli e la fece esporre presso il Centro Stile Ford di Detroit, affinché i designer potessero studiarne le caratteristiche. L’episodio testimonia l’attenzione internazionale ricevuta dalle proporzioni e dalle soluzioni stilistiche della coupé.

Maserati Classiche: come è stata certificata la Ghibli SS

La certificazione della Ghibli SS del 1970 è stata effettuata nell’ambito del programma Maserati Classiche, istituito nel 2021 per sostenere la conservazione e la valorizzazione delle automobili storiche del marchio. Il programma comprende attività di ricerca documentale, analisi tecnica e verifica delle caratteristiche dei singoli esemplari. L’obiettivo è ricostruire con precisione l’identità del veicolo attraverso il confronto con le informazioni conservate negli archivi Maserati.

La Certificazione di Autenticità viene rilasciata dopo una valutazione condotta da un comitato di esperti. L’esame riguarda le caratteristiche tecniche, la documentazione disponibile e la corrispondenza con i dati storici del costruttore. Il programma è rivolto principalmente alle Maserati con oltre vent’anni di vita, oltre a modelli speciali e serie limitate che rientrano nei criteri stabiliti.

Per la Ghibli SS della famiglia Maserati, il riconoscimento assume un significato particolare perché collega un’automobile costruita nel 1970 alla documentazione conservata dalla stessa casa automobilistica. La vettura diventa così parte delle attività di tutela del patrimonio storico promosse dal marchio. Maserati Classiche opera oggi nell’ambito di BOTTEGAFUORISERIE, il progetto che riunisce competenze dedicate alla tradizione, alla personalizzazione e alla lavorazione artigianale.

Il ruolo della Collezione Maserati Umberto Panini

La conservazione delle automobili storiche Maserati coinvolge anche la Collezione Maserati Umberto Panini di Modena, che raccoglie diversi modelli significativi della storia del costruttore. La collezione costituisce un riferimento per la valorizzazione del patrimonio automobilistico modenese e ospita vetture appartenenti a differenti periodi produttivi. Maserati Classiche collabora alle attività di documentazione e conservazione di questo patrimonio.

La collezione ha partecipato anche alle celebrazioni del centenario del Tridente durante il Goodwood Revival 2026, con automobili come la A6GCS-53, la Tipo 420M/58 Eldorado e la Tipo 61 Birdcage. CarX ha approfondito questi modelli nell’articolo dedicato alla partecipazione Maserati al Goodwood Revival 2026. Le vetture raccontano soprattutto la storia sportiva della casa, mentre la Ghibli SS rappresenta il percorso parallelo delle gran turismo stradali.

Le celebrazioni dei 60 anni della Maserati Ghibli a Modena

Le iniziative per il sessantesimo anniversario coinvolgono anche il Maserati Owners Club Italy, che partecipa alla ricorrenza con una visita alla sede del costruttore a Modena. Per l’occasione sono previsti diversi esemplari storici, tra cui una Ghibli Spyder della Collezione Umberto Panini e alcune versioni particolari della Quattroporte. La selezione comprende anche la Ghibli II Primatist, edizione limitata collegata ai successi sportivi del marchio nella motonautica.

La presenza della Quattroporte III richiama un’altra ricorrenza: il modello venne presentato il 3 novembre 1976, esattamente dieci anni dopo il debutto della prima Ghibli. Tra le vetture annunciate figurano una Quattroporte III blindata già utilizzata dal Ministero degli Esteri, l’ultimo esemplare della stessa generazione consegnato in Italia e una versione Royale. Sono automobili differenti per destinazione d’uso, ma tutte collegate alla produzione Maserati del secondo Novecento.

La Ghibli II Primatist ricorda invece il record mondiale di categoria ottenuto da Guido Cappellini il 4 novembre 1996 su un’imbarcazione equipaggiata con motore Maserati. La serie speciale automobilistica fu introdotta nel 1997 e realizzata in soli 36 esemplari. L’anniversario permette così di riunire modelli che rappresentano la storia stradale, sportiva e industriale del marchio.

Dalla Ghibli del 1966 alla Maserati GranTurismo attuale

La Maserati Ghibli originale e la moderna GranTurismo appartengono a epoche tecniche profondamente differenti, ma condividono l’impostazione della coupé destinata a offrire prestazioni elevate e comfort nei viaggi. La Ghibli SS utilizza il V8 aspirato con carburatori e cambio manuale, mentre la GranTurismo attuale propone motorizzazioni V6 biturbo Nettuno e una configurazione completamente elettrica Folgore. Le differenze riguardano anche sicurezza, gestione elettronica, materiali e caratteristiche dell’abitacolo.

Nel 2026 la gamma GranTurismo è stata ulteriormente aggiornata, con interventi su motorizzazioni, tecnologia ed equipaggiamenti. Per conoscere le novità del modello contemporaneo è disponibile l’approfondimento CarX sulle nuove Maserati GranTurismo, GranCabrio e Grecale. Il collegamento con la Ghibli storica riguarda principalmente le proporzioni da gran turismo e la centralità delle prestazioni nella progettazione.

La certificazione della Ghibli SS Coupé costruita nel novembre 1970 aggiunge un documento importante alla conservazione della prima generazione del modello. La presenza degli interni originali, l’identificazione del telaio e la ricostruzione della configurazione di fabbrica permettono di riconoscere con precisione la storia del singolo esemplare. Nel sessantesimo anniversario della Ghibli, la vettura custodita dalla famiglia Maserati rappresenta una testimonianza concreta dell’evoluzione tecnica e stilistica del marchio modenese.

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