La Kia Seltos si prepara ad arrivare in Italia con una gamma costruita attorno a due motorizzazioni, un 1.6 benzina e un 1.6 full hybrid. Quest’ultima motorizzazione è stata al centro della prova su strada della Kia Seltos.
Kia Seltos, prova su strada: due motorizzazioni per la gamma italiana
La proposta della Kia Seltos per il mercato italiano non sarà limitata all’ibrido. Alla base della gamma è previsto un motore 1.6 benzina, disponibile con cambio manuale oppure automatico. Sarà inoltre possibile scegliere tra trazione anteriore e integrale, con livelli di potenza compresi tra 180 e 193 CV.
Più articolata dal punto di vista tecnico è la proposta full hybrid. Anche in questo caso il motore termico ha una cilindrata di 1,6 litri, ma viene integrato dal sistema elettrico e abbinato al cambio doppia frizione a sei marce. Nella versione a trazione anteriore la potenza complessiva raggiunge 157 CV, mentre scegliendo la trazione integrale si sale a 181 CV.
La soluzione utilizzata per ottenere le quattro ruote motrici è particolarmente interessante. Sulla versione da 181 CV viene infatti adottato un secondo motore elettrico al retrotreno, incaricato di fornire motricità anche alle ruote posteriori. La gamma permette quindi di scegliere tra configurazioni differenti non soltanto per potenza, ma anche per schema di trazione e tipologia di utilizzo.
La Seltos da 157 CV punta sulla fluidità
La prima prova su strada della Kia Seltos ha dato indicazioni preziose sulla qualità del modello. È la full hybrid da 157 CV e a trazione anteriore a offrire il primo riferimento concreto sulle qualità stradali della Seltos. Il comportamento generale è improntato alla facilità: i passaggi tra le diverse fasi di funzionamento del sistema ibrido non compromettono la regolarità della marcia e l’auto risulta intuitiva già dai primi chilometri. Un’impostazione coerente con un SUV destinato a muoversi quotidianamente tra città, tangenziali e percorrenze più lunghe.
Il cambio a doppia frizione rappresenta un elemento centrale di questa esperienza. La presenza di sei rapporti fisici rende il funzionamento differente rispetto a quello di molte altre full hybrid presenti sul mercato. Il risultato, nell’utilizzo descritto dalla prova, è una marcia caratterizzata soprattutto da una buona continuità e da una risposta naturale.
Posizione di guida rialzata e buona insonorizzazione
Una volta al volante, la Seltos propone una posizione di guida rialzata e ampiamente regolabile, coerente con l’impostazione tipica di un SUV. La seduta consente di assumere una posizione dominante rispetto alla strada, un aspetto che può risultare particolarmente apprezzabile nel traffico e nei lunghi trasferimenti. Le possibilità di regolazione permettono inoltre di adattare la postura alle esigenze del conducente.
C’è però un dettaglio migliorabile: il bracciolo centrale non è regolabile in altezza. Non rappresenta un elemento determinante nel giudizio complessivo, ma può incidere sul comfort durante le percorrenze più lunghe. Per il resto, l’impostazione dell’abitacolo nella guida prolungata non ha evidenziato particolari criticità. L’abitacolo risulta, infatti, comodo e accogliente.

Più convincente il lavoro svolto sul comfort acustico. La Seltos dispone anche di doppi vetri anteriori e l’insonorizzazione è risultata efficace durante la prova. È un elemento che assume una certa importanza su una full hybrid, soprattutto nelle fasi in cui il motore termico rimane spento e la riduzione dei rumori meccanici rende più percepibili fruscii aerodinamici e rumori provenienti dalla strada.
Come si comporta con i cerchi da 19 pollici
La vettura provata era equipaggiata con cerchi da 19 pollici, una misura che spesso comporta qualche compromesso sul fronte dell’assorbimento delle irregolarità. Sulla Seltos, tuttavia, l’assetto è riuscito a mantenere un buon livello di comfort. La taratura non appare quindi eccessivamente rigida nonostante la dimensione delle ruote.
Allo stesso tempo, la ricerca del comfort non si traduce in un controllo approssimativo dei movimenti della carrozzeria. Il rollio risulta contenuto, permettendo alla vettura di conservare una risposta sufficientemente composta nei cambi di direzione. Il compromesso tra capacità di assorbimento e controllo della scocca appare adatto alla natura di un SUV destinato soprattutto alla strada.
Anche lo sterzo segue questa filosofia. La taratura è leggera, quindi poco impegnativa nelle manovre e nella guida urbana, ma mantiene un livello di comunicatività adeguato al tipo di automobile. Non cerca di trasformare la Seltos in un modello dal carattere esasperatamente sportivo, privilegiando invece prevedibilità e facilità di utilizzo.
La prova su strada della Kia Seltos: Eco e Sport, due modalità per cambiare il carattere
Sulla versione full hybrid a trazione anteriore sono disponibili due modalità di guida: Eco e Sport. La prima è naturalmente orientata a una gestione più efficiente dell’energia, mentre la seconda permette di ottenere una risposta più dinamica. La scelta rimane volutamente semplice, senza moltiplicare le configurazioni disponibili.
Un ruolo importante nella gestione quotidiana è affidato anche alla frenata rigenerativa. Il conducente può scegliere tra diversi livelli di recupero, modificando il modo in cui la vettura rallenta quando viene ridotta la pressione sull’acceleratore. La possibilità di intervenire sulla rigenerazione permette di adattare il comportamento della Seltos a situazioni stradali differenti.
Alle velocità più elevate è possibile privilegiare il veleggiamento, riducendo la decelerazione e permettendo alla vettura di sfruttare maggiormente l’inerzia. Nei contesti urbani, invece, una rigenerazione più marcata consente di ottenere un rallentamento più deciso recuperando contemporaneamente energia (il che permette di usare pochissimo i freni). Sono due esigenze quasi opposte, gestibili attraverso lo stesso sistema.
La modalità Auto utilizza radar e cartografia
La gestione della frenata rigenerativa può essere lasciata anche all’elettronica. Attraverso la modalità Auto, la Kia Seltos utilizza le informazioni provenienti dal radar e dalla cartografia per stabilire autonomamente il livello di recupero più appropriato. Il conducente può quindi evitare di modificare manualmente la rigenerazione durante i continui cambiamenti delle condizioni di marcia.
È una soluzione pensata per far lavorare il sistema ibrido in maniera più coerente con il percorso. Invece di applicare sempre lo stesso livello di rallentamento, la vettura può adeguare il proprio comportamento alle informazioni disponibili. Nella pratica quotidiana significa cercare un equilibrio tra recupero dell’energia, scorrevolezza e comfort.
Questa possibilità si inserisce bene nel carattere complessivo della Seltos full hybrid emerso dalla prova. L’elettrificazione non viene utilizzata soltanto per ridurre il consumo di carburante, ma interviene direttamente sul modo in cui l’auto rallenta e gestisce l’energia nelle diverse condizioni. Il conducente può decidere quanto intervenire personalmente oppure lasciare una parte della gestione al sistema automatico.
Kia Seltos, quanto costa in Italia
La Kia Seltos 1.6 benzina parte da 31.500 euro. Per la versione full hybrid il riferimento sale invece a circa 35.000 euro. Gli allestimenti sono invece quattro. L’allestimento di ingresso si chiama Business. Salendo di livello, troviamo Style, GT-Line, e X-Line. Ogni allestimento risponde a un esigenza diversa.
La full hybrid da 157 CV cerca l’equilibrio
La prima prova della Kia Seltos permette di mettere a fuoco soprattutto la versione full hybrid a trazione anteriore da 157 CV. Non emerge un SUV costruito attorno a una singola caratteristica estrema, quanto piuttosto un modello che cerca di mantenere un equilibrio tra consumi, comfort e facilità di guida. La presenza del cambio doppia frizione a sei rapporti contribuisce a caratterizzarne il funzionamento rispetto ad altre interpretazioni dell’ibrido.
La buona insonorizzazione, i doppi vetri anteriori e un assetto capace di rimanere confortevole anche con cerchi da 19 pollici rafforzano questa impostazione. Sterzo leggero, posizione di guida rialzata e regolazione della frenata rigenerativa rendono la vettura facilmente adattabile a città, extraurbano e trasferimenti più lunghi. La modalità automatica della rigenerazione aggiunge inoltre la possibilità di lasciare a radar e cartografia una parte della gestione energetica.






