La Ferrari Luce inaugura una trasformazione radicale nella storia del marchio di Maranello, perché la piattaforma elettrica non si limita a sostituire il motore termico ma ridefinisce completamente impostazione tecnica, proporzioni e concezione dello spazio interno. La nuova architettura della Ferrari Luce nasce infatti come un progetto sviluppato attorno alla propulsione elettrica e non come semplice adattamento di una piattaforma esistente.
Il risultato è un modello caratterizzato da un’architettura completamente nuova resa possibile dalla propulsione elettrica, capace di modificare in profondità il rapporto tradizionale fra prestazioni, packaging e abitabilità.
La vettura introduce una configurazione estremamente significativa per il Cavallino Rampante: 4 porte, 5 posti, una struttura che rende la Luce la prima Ferrari a cinque posti e contemporaneamente la seconda Ferrari a quattro porte nella storia del costruttore.
Il design della Ferrari Luce: audace e radicale
Il linguaggio stilistico della Ferrari Luce rappresenta una delle rotture progettuali più profonde mai affrontate da una Ferrari moderna. Il progetto nasce infatti da una collaborazione inedita fra il Ferrari Design Studio di Flavio Manzoni e LoveFrom, studio creativo guidato da Jony Ive e Marc Newson.
Questa sinergia introduce un nuovo approccio interdisciplinare nel mondo Ferrari, nel quale design industriale, interfaccia tecnologica, architettura dei volumi e percezione materiale vengono affrontati come elementi appartenenti a un unico ecosistema progettuale.
Il risultato è un linguaggio stilistico che si allontana sensibilmente da alcune convenzioni storiche della casa di Maranello.
La glass house diventa il segno visivo dominante della nuova Ferrari elettrica
Uno degli elementi più distintivi del progetto riguarda la nuova glass house della Ferrari Luce. La superficie vetrata assume il ruolo di vero elemento stilistico principale dell’intera vettura attraverso una soluzione completamente inedita.
La glass house presenta una forma simile a una conchiglia, caratterizzata da una costruzione che si estende sotto la linea di cintura e prosegue visivamente fino alle estremità della vettura. Questa scelta genera un impatto estetico fortemente identitario e contribuisce a costruire un design volutamente radicale, sviluppato secondo una logica di design senza compromessi.
Capire come sono fatti gli esterni della Ferrari Luce significa osservare un lavoro molto sofisticato sulla relazione fra superfici, luce, trasparenze e continuità formale. L’obiettivo perseguito dal team progettuale punta verso purezza formale, forte continuità visiva ed estrema essenzialità.
In questa prospettiva, il design firmato LoveFrom della Ferrari Luce non cerca semplicemente un’estetica futuristica, ma prova a reinterpretare il linguaggio Ferrari attraverso una nuova sintesi tra tecnologia elettrica, identità emotiva e riduzione della complessità visiva.
La collaborazione fra LoveFrom e Ferrari Design Studio diventa quindi molto più di un esercizio di stile: rappresenta il tentativo di ridefinire il significato stesso di automobile Ferrari nell’era della propulsione elettrica.
L’aerodinamica della Ferrari Luce: superfici, fanali, silhouette e proporzioni esterne
La Ferrari Luce sviluppa il proprio linguaggio esterno attorno a un principio fondamentale: l’aerodinamica non viene trattata come semplice supporto tecnico alle prestazioni, ma come matrice capace di modellare direttamente forme, superfici e identità visiva della vettura.
Il progetto mostra una forte attenzione allo sviluppo aerodinamico, elemento che condiziona in maniera evidente la costruzione dell’intera carrozzeria. Le superfici della vettura sono caratterizzate da una ricerca estrema di continuità. Emergono infatti superfici lisce, superfici continue e una quasi totale assenza di interruzioni, soluzione che contribuisce sia all’efficienza aerodinamica sia alla purezza formale del modello.
La silhouette generale appare sviluppata secondo una logica di riduzione della complessità visiva.
Ali aerodinamiche, fanali integrati e silhouette ridefiniscono l’identità della Ferrari Luce
Fra gli elementi più interessanti emergono le nuove ali aerodinamiche anteriori e posteriori, progettate come componenti sospese attorno all’architettura visiva della vettura. Queste ali risultano collocate sopra e attorno alla silhouette della glass house, creando una lettura tridimensionale particolarmente sofisticata dell’intero corpo vettura.
La forma complessiva viene così definita come pura, essenziale e altamente ottimizzata, caratteristiche che rafforzano la filosofia stilistica del progetto. Grande attenzione viene riservata anche ai gruppi ottici anteriori.
I fanali anteriori risultano integrati nelle superfici primarie della carrozzeria tramite una soluzione estremamente raffinata basata su pannelli trasparenti. Quando le luci non sono attive, gli elementi luminosi a luci spente quasi scompaiono, contribuendo a preservare la pulizia del design.
L’obiettivo non è semplicemente nascondere la tecnologia illuminotecnica, ma integrarla all’interno di una filosofia estetica fondata sulla continuità assoluta delle superfici. Anche il trattamento del posteriore segue una logica precisa. I fanali posteriori vengono completamente integrati nella carrozzeria attraverso un design rotondo che rappresenta contemporaneamente un omaggio alla Ferrari 360 Modena e un omaggio alla Ferrari 458 Italia.
In questo caso il riferimento storico non diventa nostalgia stilistica, ma reinterpretazione di elementi iconici all’interno di una Ferrari progettata attorno alla mobilità elettrica. Le proporzioni laterali contribuiscono ulteriormente alla personalità del modello.
La Ferrari Luce adotta una silhouette simmetrica e rastremata, accompagnata da ampie aperture laterali che migliorano concretamente accesso e fruibilità quotidiana della vettura. Questa soluzione permette di ottenere migliore accessibilità e contemporaneamente una luminosità dell’abitacolo enfatizzata, rafforzando il rapporto fra design esterno, abitabilità interna e nuova architettura della Ferrari elettrica.
I cerchi, i vetri avanzati e i colori di lancio definiscono l’identità visiva della Ferrari Luce
L’identità estetica della Ferrari Luce viene costruita anche attraverso componenti apparentemente secondari ma in realtà centrali nel definire presenza scenica, percezione tecnica e coerenza progettuale. Uno degli elementi più evidenti riguarda i cerchi. La vettura adotta infatti i cerchi più grandi mai adottati su una Ferrari stradale, soluzione che modifica sensibilmente proporzioni visive, impronta dinamica e linguaggio stilistico del modello.
La configurazione prevede 23 pollici anteriori e 24 pollici posteriori, misure che rafforzano immediatamente il posizionamento innovativo della versione elettrica.
Vetri evoluti, grandi diametri e nuove tinte costruiscono il carattere della Ferrari Luce
Sono disponibili configurazioni a cinque razze forgiate aperte oppure soluzioni con design a turbina ottimizzata aerodinamicamente, sviluppate per migliorare contemporaneamente efficienza fluidodinamica e identità estetica. Un capitolo particolarmente sofisticato riguarda invece i materiali vetrati.
Ferrari sviluppa una collaborazione tecnologica con Corning® per realizzare vetri ingegnerizzati ad alta precisione. Il lavoro coinvolge direttamente composizione e formatura del materiale, con un utilizzo che non si limita all’esterno della vettura ma viene esteso in modo significativo anche negli interni.
Anche la palette cromatica assume un ruolo narrativo preciso nel progetto. I colori esterni di lancio comprendono Azzurro La Plata, Giallo Luce, Rosso Dino, Bianco Artico e Rosso Fiammante. Fra queste tonalità, il Giallo Luce occupa una posizione particolare.
Si tratta di una tinta sviluppata attraverso uno sviluppo dedicato, costruita a partire da un’ispirazione derivata dallo storico giallo Ferrari. Il richiamo cromatico non resta confinato alla carrozzeria ma viene ripreso coerentemente anche su dettagli funzionali dell’abitacolo, comparendo sul coprimozzo e sulla parte centrale del volante.
La scelta rafforza il dialogo continuo fra superfici esterne, cockpit e identità materiale della vettura.
Gli interni della Ferrari Luce: progettati come un volume unico
La Ferrari Luce ridefinisce profondamente il concetto di abitacolo Ferrari tradizionale attraverso una filosofia progettuale che supera la classica separazione fra cockpit, architettura interna e interfaccia tecnologica. L’interno viene sviluppato come un volume unico e contemporaneamente come un volume puro, all’interno del quale esterni, ambiente abitativo e interazione uomo-macchina condividono un medesimo linguaggio progettuale.
Capire come sono fatti gli interni della Ferrari Luce significa osservare un ambiente costruito per amplificare percezione spaziale, qualità visiva e libertà compositiva. L’abitacolo punta deliberatamente su un ambiente luminoso, un abitacolo arioso e una marcata sensazione di ampiezza, elementi che rappresentano un cambiamento molto netto rispetto all’approccio tradizionale Ferrari.
La nuova filosofia dell’abitacolo Ferrari mette in relazione spazio, tecnologia e comfort
L’attenzione verso la purezza formale si accompagna a una significativa libertà di configurazione e a un livello di comfort elevato, aspetti resi possibili proprio dalla nuova architettura elettrica.
La relazione tra abitabilità, lusso e tecnologia diventa quindi uno degli elementi chiave del progetto. Nella Luce, il cockpit non è più esclusivamente il centro di comando di una vettura ad alte prestazioni, ma evolve verso un ambiente capace di integrare guida, esperienza sensoriale, spazio condiviso e sofisticazione tecnologica.
Comprendere la filosofia dell’abitacolo della Ferrari Luce significa quindi leggere la volontà del marchio di costruire un nuovo equilibrio tra ergonomia, design industriale e mobilità elettrica. In questa prospettiva, il nuovo cockpit della Ferrari elettrica si trasforma in una piattaforma esperienziale nella quale architettura interna, interfacce digitali, materiali e percezione del lusso vengono trattati come parti di un unico sistema coerente.
Comandi, volante, e-Manettino e strumentazione
La Ferrari Luce costruisce la propria esperienza di guida attorno a una revisione profonda dell’interazione uomo-macchina. La nuova architettura elettrica consente infatti di ripensare completamente cockpit, logica dei controlli e rapporto tra guidatore, interfacce e dinamica del veicolo.
L’organizzazione dei comandi segue uno schema preciso basato sulla separazione tra input e output, con comandi raggruppati per funzione e controlli principali davanti al pilota. La filosofia progettuale punta a semplificare l’accesso alle funzioni essenziali mantenendo elevata precisione ergonomica.
All’interno dell’abitacolo convivono così comandi analogici, pulsanti, manopole, selettori, interruttori meccanici di precisione e display OLED digitali, in un equilibrio che prova a superare l’eccessiva virtualizzazione dei cockpit contemporanei.
Volante, e-Manettino e quadranti costruiscono una nuova grammatica Ferrari
Uno degli elementi più distintivi riguarda il gruppo volante-strumentazione. Il piantone include volante e binnacle con movimento solidale, soluzione progettata per offrire migliore visione strumenti e maggiore supporto guida nelle differenti condizioni dinamiche.
Il volante adotta una configurazione a 3 razze sviluppata attorno a un design unitario che integra alluminio riciclato 100%, anodizzazione, inserti vetro e pelle. La struttura incorpora moduli analogici ergonomici e specifiche palette controllo coppia.
Il nuovo e-Manettino gestisce direttamente potenza, autonomia e ottimizzazione dei flussi energetici, mentre il Manettino Ferrari tradizionale continua a presidiare la dinamica di guida. Le palette al volante assumono un ruolo più sofisticato rispetto a una tradizionale gestione della trasmissione.
Permettono infatti di modulare accelerazione progressiva, frenata rigenerativa e recupero energia attraverso un meccanismo magnetico caratterizzato da feedback deciso, preciso e volutamente appagante dal punto di vista tattile.
Sopra il tachimetro compare inoltre il nuovo Torque Meter, elemento che suggerisce il momento ideale per aumentare la coppia e introduce una lettura più evoluta della prestazione elettrica. Il sistema strumenti si articola attorno a un binnacle multilivello che unisce componente digitale e meccanica.
La struttura adotta 3 quadranti impreziositi da ghiere in alluminio, vetro lavorato e dettagli di anodizzazione. Il quadrante sinistro visualizza potenza disponibile, frenata rigenerativa e relativa interazione con l’e-Manettino. Quello centrale integra velocità e livello batteria combinando una lancetta meccanica con una sofisticata grafica digitale.
Il quadrante destro monitora 7 parametri prestazionali tramite una specifica levetta meccanica dedicata, rafforzando il carattere specialistico dell’interfaccia Ferrari.
I display Samsung OLED, il pannello centrale e il Multigraph
La tecnologia degli schermi assume un ruolo centrale nell’identità della Ferrari Luce, ma il progetto evita volutamente una deriva minimalista dominata da un unico grande display centrale. L’abitacolo impiega infatti una famiglia di Samsung Display OLED distribuiti strategicamente all’interno della vettura.
Le dimensioni previste sono 12,9”, 12”, 10,1” e 6,3”, collocate rispettivamente nel binnacle, nel pannello centrale e nel pannello posteriore. La scelta della tecnologia OLED senza retroilluminazione consente di ottenere struttura sottile, minori consumi, superiore libertà progettuale e un layout pulito coerente con la filosofia della Ferrari elettrica.
Il pannello centrale orientabile e il Multigraph fondono interazione fisica e digitale
Il pannello centrale viene sviluppato come elemento autonomo e orientabile, utilizzabile sia dal pilota sia dal passeggero. La progettazione integra una impugnatura dedicata e un vero appoggio mano, soluzione pensata per migliorare precisione d’interazione anche durante la guida dinamica. L’esperienza utente non rinuncia ai controlli fisici.
I tasti fisici continuano a gestire climatizzazione, media e impostazioni vettura, includendo controlli rapidi dedicati a temperatura, ventilazione, sedili riscaldati e sedili ventilati. Il touchscreen viene invece riservato alla gestione più avanzata di clima, navigazione e media. Fra gli elementi più particolari emerge il nuovo Multigraph.
Questo sistema combina lancette meccaniche e interfaccia digitale all’interno di una struttura che integra orologio, bussola e cronografo 60 secondi. Il dispositivo include un OLED dedicato, vetro ad alta resistenza e una cornice in alluminio lavorato, rafforzando la volontà Ferrari di fondere precisione meccanica, design industriale e interfaccia digitale.
Console centrale, sedili, materiali e audio premium
L’esperienza interna della Ferrari Luce viene completata da una progettazione estremamente articolata di console, materiali, sedili e sistema audio, tutti sviluppati per costruire un nuovo concetto di lusso Ferrari legato all’elettrificazione.
L’overhead control panel integra Launch Control fisico, gestione di luci esterne, sbrinatore e funzioni SOS. Il Launch Control governa direttamente partenza prestazionale, coppia, stabilità ed erogazione di extra potenza. Il feedback visivo utilizza un quadrante arancione con progressiva espansione visiva della potenza.
Materiali evoluti, configurabilità elevata e audio ad alte prestazioni ridefiniscono il lusso Ferrari
La console centrale integra chiave, selettore marce, appoggiabraccia, vani portaoggetti e specifici controlli posteriori. Il trattamento materico dell’abitacolo impiega pelle italiana premium, Alcantara®, alluminio anodizzato e vetro texturizzato.
La chiave stessa diventa un oggetto tecnologico. Adotta Corning Gorilla Glass e un innovativo display E Ink destinato a gestire avvio vettura e sblocco del selettore marce. La tecnologia E Ink utilizza energia soltanto nel momento del cambio cromatico, configurandosi come prima applicazione automotive dichiarata di questo sistema.
Le porte posteriori adottano una soluzione con chiusura tramite pulsante sul montante B, mentre il relativo blocco viene disattivato in movimento. I sedili incarnano una sintesi fra sportività e comfort. Sono definiti come essenziali, raffinati, contenitivi, confortevoli e apertamente lussuosi. La configurazione prevede 2 design, 4 tessuti e numerose possibilità di personalizzazione cromatica.
Tutti i sedili dispongono di regolazione elettrica indipendente, mentre gli anteriori sono riscaldati con funzione massaggio optional. Fra i materiali interni trovano spazio alluminio anodizzato riciclato, vetro Corning Gorilla Glass, pelle premium, pelle italiana e Alcantara®. Il sistema audio proprietario Ferrari Audio Signature completa il quadro tecnico.
La configurazione include 21 altoparlanti, 3000 W e 24 canali. L’hardware integra tweeter ribbon, midrange a box chiusi, woofer, subwoofer ultra-rigido e sofisticati speaker headliner 3D. Il software Ferrari Audio Director governa preset dedicati come Studio, Concerto, Immersivo, Opera ed Elettronica, oltre a una specifica modalità Solo.
Ogni vettura viene inoltre misurata individualmente e validata attraverso una certificazione qualità audio proprietaria.
Ali sospese, griglie attive, fondo vettura e aeroacustica della Ferrari Luce
La costruzione aerodinamica della Ferrari Luce si sviluppa attorno a una filosofia estremamente rigorosa di gestione delle superfici e dei flussi. Per minimizzare la resistenza, la carrozzeria adotta volumi pieni, superfici convesse, assenza di spigoli, assenza di interruzioni, assenza di volumi negativi e assenza di flessi.
L’intero progetto cerca quindi continuità assoluta dei flussi attorno alla vettura. Fra gli elementi più distintivi compare la nuova ala anteriore sospesa. Questa soluzione svolge contemporaneamente funzioni di riduzione della resistenza e controllo della permeabilità dell’aria. Alla gestione dei flussi contribuisce anche il sistema di soffiaggio dello specchio di poppa, descritto come un vero sistema aerodinamico integrato.
Posteriormente opera invece una specifica ala posteriore il cui funzionamento viene dichiaratamente ispirato alla sportiva a coda tronca.

Raffreddamento, fondo vettura e aeroacustica lavorano insieme sull’efficienza complessiva
La filosofia costruttiva della vettura distingue una cellula centrale dedicata a passeggeri, powertrain e meccanica, attorno alla quale operano elementi carrozzeria fluttuanti come ala anteriore e ala posteriore. Anche il raffreddamento viene integrato all’interno della strategia aerodinamica. La Ferrari Luce utilizza 3 griglie attive, articolate in 2 laterali e 1 centrale.
La loro funzione consiste nella schermatura dei radiatori e nell’eliminazione della resistenza aerodinamica in alcune condizioni operative. La disposizione tecnica prevede 2 radiatori davanti alle ruote e 1 condensatore anteriore centrale. L’obiettivo ingegneristico punta a ottenere una forma a goccia e un comportamento dichiaratamente aeronautico.
Le sospensioni attive partecipano direttamente all’ottimizzazione aerodinamica attraverso l’abbassamento anteriore fino a −10 mm. Anche i cerchi vengono progettati con funzioni fluidodinamiche. Il design richiama una turbina di motore jet e permette una riduzione del 5% della resistenza aerodinamica, accompagnata da riduzione della scia ruota senza compromettere il raffreddamento dei freni. Il fondo vettura sfrutta la presenza della batteria monolitica piatta insieme a una sigillatura accurata per ottenere minori perdite fluidodinamiche e migliore controllo dei flussi.
Un capitolo fondamentale riguarda infine l’aeroacustica. Gli interventi interessano rilascio dei vortici, rumorosità, flussi di acqua e pioggia e visibilità sul bagnato. Il lavoro tecnico si concentra su cristalli, gap, accoppiamenti, maniglie e sportello di ricarica.
Il beneficio finale riguarda contemporaneamente miglioramento del Cx e comfort acustico.
La gestione termica della Ferrari Luce
La gestione termica della Ferrari Luce rappresenta uno degli elementi centrali dell’intera architettura veicolo, perché da essa dipendono autonomia reale, costanza prestazionale e affidabilità nel lungo periodo.
Nel progetto della Ferrari elettrica il controllo termico governa contemporaneamente efficienza energetica, performance dinamica, emozione di guida, affidabilità della batteria, affidabilità degli assali, sospensioni attive e comfort abitacolo.
Per raggiungere questi obiettivi Ferrari sviluppa un sistema completamente nuovo, descritto come completamente riprogettato, leggero, versatile e semplice.
Tre ecosistemi termici lavorano insieme nella Ferrari Luce
La vettura utilizza una struttura articolata in tre ecosistemi termici distinti ma strettamente interconnessi. Il primo è il circuito refrigerante, una tecnologia derivata direttamente da Ferrari F80 e Ferrari Purosangue, adattata alle esigenze dell’architettura elettrica. Il secondo è il circuito acqua, organizzato secondo tre differenti livelli termici.
Alle basse temperature operano la batteria 800V e gli ausiliari. Le medie temperature vengono invece dedicate a inverter, assali e sospensioni attive. Per il comparto abitacolo il sistema adotta una soluzione specifica che recupera il calore proveniente dalle macchine elettriche integrandolo con un riscaldatore elettrico.
Il terzo ecosistema è il circuito aria, governato attraverso 3 griglie attive capaci di modulare i flussi in funzione delle condizioni operative. L’intera strategia punta a trovare un equilibrio continuo tra resistenza aerodinamica, consumi del compressore e consumi delle pompe. Nei climi rigidi il sistema clima utilizza una miscela di aria esterna e ricircolo, soluzione che riduce il carico sugli scambiatori e contribuisce a ottenere maggiore autonomia.
Software termico e pre-conditioning ottimizzano autonomia e ricarica
La gestione software ha un ruolo determinante nel funzionamento del sistema. Il software termico controlla in modo intelligente pompe e valvole, governando funzioni chiave come warm-up combinato, gestione della ricarica rapida e pre-conditioning. Il pre-conditioning lavora simultaneamente su batteria e abitacolo.
Durante la fase di ricarica il sistema consente la riduzione o addirittura l’annullamento del consumo della batteria destinato alla climatizzazione o alla preparazione termica del veicolo. È inoltre disponibile un pre-conditioning remoto immediato, soluzione che migliora concretamente la gestione quotidiana della vettura e ottimizza l’efficienza della ricarica nelle diverse condizioni ambientali.
La Ferrari Luce è la prima Ferrari progettata integralmente attorno alla propulsione elettrica
La Ferrari Luce segna una cesura tecnica profonda nella storia del marchio perché rappresenta la prima Ferrari progettata interamente attorno alla propulsione elettrica. L’intero progetto nasce infatti come un vero esercizio da foglio bianco, senza adattamenti derivati da piattaforme termiche preesistenti. Questo approccio cambia radicalmente il modo in cui vengono definite geometrie, distribuzione delle masse e dinamica complessiva.
Batteria centrale, masse ribassate e dinamica radicalmente trasformata
La nuova architettura elettrica ruota attorno a una batteria 800 Volt, integrata al centro del pianale e collocata in una posizione molto bassa. La scelta produce effetti diretti sul comportamento dinamico.
Il centro di gravità si abbassa di 95 mm rispetto alla Ferrari Purosangue, mentre il momento di inerzia in imbardata diminuisce del 15% rispetto alla Purosangue. Sul piano della percezione dinamica Ferrari dichiara un risultato particolarmente significativo: il comportamento complessivo equivale a quello di una vettura percepita come 400 kg più leggera.
Questo dato aiuta a comprendere concretamente la dinamica della Ferrari Luce e come è progettata la Ferrari elettrica. L’architettura non si limita infatti a gestire il peso della batteria, ma lo trasforma in vantaggio dinamico attraverso la nuova distribuzione delle masse della Ferrari Luce.
Abitacolo avanzato e impostazione sportiva convivono con la nuova configurazione elettrica
L’elettrificazione influenza anche l’organizzazione interna della vettura. La Ferrari Luce adotta un abitacolo avanzato, soluzione che consente di preservare l’impostazione sportiva tipica del marchio pur all’interno di una configurazione molto più spaziosa.
La distanza tra sedile e asse ruota resta infatti equivalente a quella della Ferrari 296 GTB, un riferimento estremamente significativo per comprendere l’obiettivo dinamico perseguito dal progetto. L’abitabilità cresce senza snaturare il DNA Ferrari.
La vettura offre tre posti posteriori mantenendo proporzioni complessive simili alla Ferrari Purosangue, dimostrando come la piattaforma elettrica venga utilizzata non solo per incrementare efficienza e autonomia, ma anche per ridefinire packaging, distribuzione delle masse e impostazione di guida.
Il powertrain della Ferrari Luce: quattro motori indipendenti e torque vectoring totale
Il cuore tecnico della Ferrari Luce è un sistema di propulsione radicalmente diverso da qualunque Ferrari stradale precedente, costruito attorno a quattro unità elettriche completamente indipendenti. La configurazione prevede infatti 4 motori elettrici indipendenti, con 1 motore dedicato a ciascuna ruota.
Lo schema prevede 2 motori anteriori e 2 motori posteriori, soluzione che permette di ottenere un livello di controllo dinamico impossibile da replicare con una trasmissione convenzionale. La tecnologia nasce dall’esperienza maturata su SF90 Stradale, 499P e F80, ma in questo caso raggiunge una nuova scala di complessità.
Ferrari specifica inoltre che lo sviluppo è interamente interno, sottolineando il ruolo strategico del know-how proprietario nel definire come lavora il powertrain elettrico Ferrari.
Torque Vectoring totale e controllo ruota per ruota
La gestione dinamica sfrutta un sistema di Torque Vectoring completo capace di intervenire simultaneamente su asse anteriore e asse posteriore. Il controllo interessa direttamente accelerazione, frenata e controllo del momento imbardante.
Nella Ferrari Luce ogni ruota non riceve semplicemente una quota di coppia stabilita centralmente: ciascun motore gestisce in autonomia accelerazione, frenata, sterzata e controllo dell’impronta a terra.
Questo è uno degli aspetti più avanzati del sistema a quattro motori della Ferrari Luce, perché consente di modificare il comportamento della vettura in tempo reale intervenendo direttamente sulle singole ruote.
e-MANETTINO e strategie dinamiche multilivello
L’evoluzione della filosofia Ferrari passa anche attraverso l’e-MANETTINO, che introduce tre modalità operative dedicate alla gestione della propulsione elettrica. In modalità RANGE la potenza disponibile è limitata a 320 kW.
La vettura privilegia una configurazione prevalentemente posteriore, mantiene una velocità massima di 260 km/h e punta su massima efficienza, fluidità e conservazione della dinamica Ferrari. La modalità TOUR porta la potenza a 460 kW, attiva una AWD permanente e mantiene i 260 km/h di velocità massima.
Il carattere cambia verso una risposta più costante, meno influenzata dall’energia residua disponibile. Nel programma PERFORMANCE il sistema libera fino a 725 kW, adotta una trazione integrale permanente e consente di raggiungere 310 km/h. Qui la Ferrari Luce esprime la massima intensità di risposta e le massime prestazioni. Parallelamente resta presente il tradizionale MANETTINO Ferrari a 5 posizioni, con una scala che va da Ice fino a ESC Off.
Tra le novità compare la modalità Dry, pensata per la guida quotidiana e supportata dal sistema Side Slip Control X.
Vehicle Control Unit, Vehicle State Estimator e architettura elettrica
La Ferrari Luce introduce una nuova logica di coordinamento elettronico progettata per unificare powertrain, dinamica e gestione energetica. Al centro del sistema debutta la Vehicle Control Unit, descritta come un debutto assoluto Ferrari. La sua funzione consiste nell’unificare in un unico cervello digitale powertrain e dinamica veicolo.
Una piattaforma multi-voltaggio aggiornata 200 volte al secondo
La Vehicle Control Unit gestisce simultaneamente un’architettura elettrica composta da tre differenti livelli energetici. Il circuito 800V alimenta i motori. Il sistema 48V governa le sospensioni attive. L’infrastruttura 12V resta dedicata agli ausiliari. Tutto il sistema viene aggiornato a una frequenza di 200 volte al secondo, valore che rende possibile un controllo estremamente rapido dei flussi energetici e dinamici.
Nella modalità Range la VCU implementa strategie particolarmente sofisticate. Il sistema alterna la trazione tra ruota posteriore destra e sinistra ad alta frequenza, mantiene alcuni inverter in standby per ridurre le dissipazioni e può arrivare alla disconnessione fisica dell’asse anteriore quando non necessario.
Il beneficio dichiarato raggiunge un −15% nei consumi.
Vehicle State Estimator e gestione predittiva delle prestazioni
Nella modalità Performance entra in funzione il sistema Power Deployment Control. La gestione predittiva tiene sotto controllo stress termico della batteria e stress elettrico della batteria, ottenendo prestazioni sostenute e una risposta progressiva anche nelle condizioni di massima richiesta energetica.
Accanto alla VCU opera il Vehicle State Estimator. Questo sistema apprende progressivamente lo stile di guida, calcola la stima autonomia, supporta la pianificazione del viaggio e aggiorna continuamente i dati in tempo reale. L’output viene mostrato attraverso un monitoraggio dedicato nel binnacle, integrando direttamente la gestione software nell’esperienza di guida.
Il sound della Ferrari Luce
Uno degli aspetti più delicati nello sviluppo della Ferrari elettrica riguarda il tema sonoro. Ferrari affronta il problema con un approccio radicalmente diverso rispetto ai sistemi sintetizzati normalmente utilizzati sulle EV. Lo sviluppo del progetto richiede 5 anni e oltre 40.000 km di testing. La filosofia è chiara: il suono deve essere autentico, non sintetizzato e concretamente funzionale alla guida.
Vibrazioni reali, elaborazione proprietaria e doppio livello sonoro
La sorgente sonora nasce dalle vibrazioni reali degli assali elettrici. Un accelerometro di precisione, collocato nella scatola dell’assale posteriore, rileva continuamente il comportamento vibrazionale del sistema. I dati vengono elaborati da una piattaforma Ferrari proprietaria che gestisce filtraggio, equalizzazione e amplificazione delle componenti nobili.
Il risultato mantiene micro-variazioni naturali impossibili da replicare con una semplice simulazione artificiale. L’amplificazione sonora diventa attiva nelle modalità Performance/Perfo. La riproduzione avviene su due livelli distinti. Il primo è un’emissione esterna. Il secondo è una riproduzione interna ad alta fedeltà. Nella modalità Range prevale il massimo silenzio. Nel programma Tour il sound risulta disattivato pur mantenendo prestazioni calibrate.
Questo approccio ridefinisce concretamente come suona la Ferrari Luce e il ruolo del sound della Ferrari elettrica all’interno della dinamica di guida.
Scheda tecnica completa della Ferrari Luce: dimensioni, motori, batteria e prestazioni ufficiali
La scheda tecnica della Ferrari Luce racconta una vettura che prova a ridefinire contemporaneamente il concetto di granturismo elettrica, hypercar ad alte prestazioni e Ferrari progettata integralmente attorno a un’architettura EV.
Per capire davvero la scheda tecnica della Ferrari Luce occorre leggere insieme dimensioni, distribuzione delle masse, powertrain, batteria e dati prestazionali, perché ogni valore è stato sviluppato come parte di un ecosistema unico.
| Voce tecnica | Dato |
|---|---|
| Lunghezza | 5026 mm |
| Larghezza | 1999 mm |
| Altezza | 1544 mm |
| Passo | 2961 mm |
| Carreggiata anteriore | 1696 mm |
| Carreggiata posteriore | 1690 mm |
| Bagagliaio | 597 litri |
| ODM | 2260 kg |
| Rapporto peso/potenza | 2,16 kg/CV |
| Distribuzione masse | 47% / 53% |
Dimensioni, masse e impostazione dinamica
La Ferrari Luce misura 5026 mm di lunghezza, 1999 mm di larghezza e 1544 mm di altezza, con un passo di 2961 mm. Le carreggiate raggiungono 1696 mm davanti e 1690 mm dietro, mentre il bagagliaio dichiara una capacità di 597 litri, dato significativo per una Ferrari elettrica a cinque posti.
Il peso ODM di 2260 kg rappresenta un valore inevitabilmente importante in un progetto a batteria di grande capacità, ma il dato chiave diventa il rapporto peso/potenza di 2,16 kg/CV.
La distribuzione delle masse pari a 47% / 53% conferma una ricerca accurata dell’equilibrio dinamico, coerente con il layout a batteria centrale e con l’orientamento sportivo della vettura.
Pneumatici, freni e architettura meccanica
La Ferrari Luce utilizza pneumatici anteriori 265/35 R23 J9.5 e posteriori 315/30 R24 J11. Le misure evidenziano una filosofia estrema, coerente con l’adozione dei più grandi cerchi mai montati su una Ferrari stradale. L’impianto frenante impiega dischi carboceramici.
Anteriormente sono previsti CCM 390×34 mm, mentre al retrotreno la configurazione utilizza CCM 372×34 mm. L’obiettivo è garantire capacità dissipativa, resistenza termica e integrazione ottimale con la frenata rigenerativa del sistema elettrico.
| Powertrain Ferrari Luce | Dato |
|---|---|
| Configurazione motori | 4 motori — 1 per ruota |
| Potenza massima | 772 kW / 1050 CV |
| Coppia motori | 990 Nm |
| Coppia ruote | 11.150 Nm |
Quattro motori, architettura 800 Volt e batteria ad alta densità energetica
Per comprendere come funziona il motore della Ferrari Luce bisogna partire dalla sua architettura. Il sistema utilizza 4 motori elettrici, con 1 motore dedicato a ogni ruota. La potenza massima complessiva raggiunge 772 kW / 1050 CV.
La coppia generata dai motori arriva a 990 Nm, ma il valore trasmesso alle ruote sale fino a 11.150 Nm. L’assale anteriore sviluppa 210 kW, genera 3400 Nm alle ruote, produce 280 Nm lato motori, raggiunge 93% di efficienza, offre una densità di 3,23 kW/kg, arriva a 30.000 giri/min e pesa 65 kg.
L’assale posteriore sale a 620 kW, con 7750 Nm alle ruote, 710 Nm lato motori, 93% di efficienza, 4,80 kW/kg, 25.500 giri/min e 129 kg. La batteria utilizza una sofisticata architettura 800 Volt. Il pacco comprende 210 celle, organizzate in 15 moduli da 14 celle per modulo. La capacità raggiunge 122 kWh lordi.
La densità energetica dichiarata è pari a 195 Wh/kg a livello pack e 305 Wh/kg a livello celle. La ricarica della Ferrari Luce supporta una potenza massima di 350 kW.
| Prestazione | Valore |
|---|---|
| 0-100 km/h | 2,5 s |
| 0-200 km/h | 6,8 s |
| Velocità massima | 310 km/h |
| Autonomia | 530 km |
| Consumi WLTP | Omologazione in corso |
Prestazioni assolute e equilibrio tra autonomia ed efficienza
Le prestazioni della Ferrari Luce confermano un posizionamento da hypercar elettrica. L’accelerazione 0-100 km/h in 2,5 secondi la colloca nel territorio delle Ferrari più rapide mai realizzate. Lo 0-200 km/h in 6,8 secondi evidenzia la continuità di spinta tipica del powertrain elettrico ad alta tensione.
La velocità massima di 310 km/h dimostra invece la capacità dell’architettura 800 Volt e del sistema a quattro motori di mantenere prestazioni elevate anche agli alti regimi. L’autonomia dichiarata raggiunge 530 km, mentre i consumi WLTP risultano ancora in fase di omologazione.
Il quadro tecnico finale mette in relazione quattro pilastri fondamentali del progetto. L’architettura 800 Volt consente elevate potenze di ricarica, migliore efficienza energetica e controllo termico avanzato. L’aerodinamica estrema riduce la resistenza, migliora raffreddamento e autonomia. I quattro motori indipendenti ridefiniscono il controllo dinamico attraverso torque vectoring totale.
Infine, la sofisticata gestione software Ferrari coordina energia, dinamica e prestazioni per costruire un equilibrio estremamente complesso tra autonomia, efficienza e prestazioni assolute, elemento centrale dell’intera architettura tecnica della Ferrari Luce.
Prezzo della Ferrari Luce: quanto costa?
La Ferrari Luce parte da circa 550.000 mila euro ed è già ordinabile.
































