Come si dice? Diesel o gasolio? Non mentite: tutti prima o poi usano questi termini come sinonimi, come se indicassero la stessa identica cosa. Purtroppo non è così: diesel non equivale a gasolio, sono proprio due cose differenti. In questa guida ti spieghiamo:
- cosa è il diesel;
- cosa è il gasolio;
- che differenza c’è nei carburanti per autotrazione e riscaldamento;
- FAQ e curiosità su diesel e gasolio.
Diesel o gasolio: cos’è il diesel?
Partiamo con il definire cos’è il diesel: si tratta del motore termico a combustione interna che viene alimentato con il gasolio oppure e olio vegetale. Si tratta di un motore diffusissimo, usato soprattutto per i lunghi viaggi perché consuma meno, che non ha le candelette di accensione perché sfrutta la compressione interna. Il motore diesel si accende “spontaneamente”, mentre il motore a benzina ha bisogno di una scintilla. I motori diesel funzionano solo con il gasolio per autotrazione che risponde a determinate specifiche tecniche.
Cos’è il gasolio?
Come già anticipato, se il diesel è il tipo di motore, il gasolio è il suo carburante. Questo liquido è composto da una miscela di idrocarburi liquidi. In passato veniva chiamato nafta, ma si tratta di un altro prodotto con una raffinazione differente. La cosa, per così dire, buffa è che quando andate a rifornire di carburante la vostra auto trovate indicato alla pompa il gasolio come diesel. Alla fine nell’uso comune sono diventati sinonimi.
Differenza tra gasolio per autotrazione e gasolio per riscaldamento
Non tutto il gasolio è uguale. Tra gasolio per riscaldamento e gasolio per l’autotrazione c’è una differenza nella composizione: nel primo c’è una percentuale di zolfo maggiore e più residui acquosi. Ne consegue che il gasolio per riscaldamento non può essere usato per i motori diesel delle auto perché li rovinerebbe.
Gasolio agricolo
Poi c’è il gasolio agricolo che è diverso dagli altri due per due caratteristiche fondamentali:
- numero di cetano (simile agli ottani per la benzina) che indica la facilità di accensione;
- percentuale di biodiesel.
Sigle gasolio
- B7: 7% prodotti componenti biologici;
- b10: 10% componenti biologici;
- b100: 100% biodiesel.
Diesel o gasolio: FAQ e curiosità
Perché alcune auto richiedono l’utilizzo di Gasolio “Premium” e quali sono i suoi benefici rispetto a quello standard?
Alcune auto richiedono Gasolio Premium perché questo carburante contiene additivi specifici progettati per migliorare la combustione, ridurre i depositi interni e proteggere gli iniettori ad alta pressione tipici dei motori Diesel Common Rail. Rispetto al gasolio standard, il Premium offre una maggiore stabilità termica, un numero di Cetano più elevato e una minore tendenza alla formazione di residui carboniosi. Ciò si traduce in partenze più rapide, minore rumorosità, riduzione del fumo allo scarico e una combustione più completa, con benefici anche sulle emissioni. I produttori raccomandano questo tipo di carburante nei veicoli di ultima generazione, dove la precisione dell’iniezione e la pulizia del sistema sono fondamentali per efficienza e durata. Inoltre, i gasoli Premium contengono inibitori di corrosione e agenti lubrificanti che proteggono pompa e iniettori da usura precoce. Sebbene più costoso, il suo uso periodico può contribuire a mantenere pulito l’impianto d’alimentazione, preservando le prestazioni e riducendo i costi di manutenzione nel lungo periodo. Non è indispensabile per tutti, ma aiuta nei climi rigidi, nei tragitti brevi e nei motori molto sofisticati.
In che modo il “Gasolio Artico” differisce dal gasolio standard e quando è necessario utilizzarlo?
Il Gasolio Artico differisce dal gasolio standard per la sua speciale formulazione chimica studiata per resistere alle basse temperature. Il componente chiave è l’aggiunta di additivi antigelo che abbassano il punto di intorbidimento e quello di filtrabilità a freddo (CFPP), impedendo la cristallizzazione della paraffina. Nel gasolio normale, quando la temperatura scende sotto zero, la paraffina forma cristalli che ostruiscono il filtro carburante, bloccando l’afflusso al motore. Il gasolio artico mantiene invece la sua fluidità fino a valori estremi, spesso tra -20°C e -30°C, a seconda della formulazione. È necessario utilizzarlo in inverno nelle regioni montane o settentrionali, dove le gelate prolungate rendono inaffidabile il carburante estivo o autunnale. Nei climi temperati può essere superfluo, ma in zone fredde garantisce avviamenti regolari, protezione della pompa e continuità di alimentazione. In Italia le raffinerie e i distributori adottano miscele stagionali, ma nelle aree alpine è consigliabile scegliere consapevolmente carburanti “Artic” o “Winter Diesel” certificati per basse temperature, specie per veicoli Diesel moderni sensibili all’intasamento.
Quali sono le principali caratteristiche chimiche del gasolio che lo rendono diverso dalla benzina?
Il gasolio e la benzina derivano entrambi dalla distillazione del petrolio, ma differiscono per composizione, volatilità e comportamento di combustione. Il gasolio è una miscela di idrocarburi più pesanti, con catene comprese tra 12 e 20 atomi di carbonio, mentre la benzina ne contiene circa da 4 a 12. Ciò lo rende meno volatile, più denso e con maggiore contenuto energetico per litro. Il gasolio si accende per autoinnesco sotto compressione, grazie al suo numero di Cetano, mentre la benzina richiede una scintilla, misurata in base al numero di Ottano. Dal punto di vista chimico, il gasolio contiene più zolfo e composti aromatici, anche se le versioni moderne sono a basso tenore di zolfo per rispettare le normative ambientali Euro. Inoltre, il gasolio ha un potere lubrificante superiore, necessario per proteggere gli iniettori e la pompa del sistema di alimentazione. Questa diversa composizione determina l’uso in motori Diesel ad alta compressione, dove la combustione spontanea favorisce efficienza e coppia elevata rispetto ai motori a benzina tradizionali.
Cosa si intende per “numero di Cetano” nel gasolio e perché è un valore importante per i motori Diesel?
Il numero di Cetano è un indice che misura la capacità di un gasolio di autoaccendersi spontaneamente durante la compressione nel motore Diesel. Più alto è questo valore, più rapida e regolare sarà la combustione. Il riferimento teorico è il cetano puro, che ha valore 100, mentre altri composti con accensione ritardata vengono usati per le tarature. I gasoli commerciali hanno in media valori compresi tra 50 e 55, mentre i carburanti Premium possono superare 60. Un numero di Cetano elevato significa avviamenti più facili, minor rumorosità, minore produzione di fumo e vibrazioni contenute. Se il valore è troppo basso, il motore fatica ad accendersi, aumenta la rumorosità e cresce la formazione di particolato. I costruttori calibrano l’iniezione e l’anticipo della combustione in base a tale parametro, motivo per cui è cruciale utilizzare carburanti conformi alla normativa EN 590. Nei climi freddi, additivi specifici preservano anche la fluidità, ma il numero di Cetano resta determinante per garantire efficienza, pulizia e durata del propulsore nel tempo.
Il Gasolio B7 e il Gasolio B10: cosa indicano queste sigle in relazione al biodiesel?
Le sigle B7 e B10 indicano la percentuale di biodiesel presente nella miscela di gasolio minerale distribuita ai consumatori. La lettera “B” sta per “bio”, seguita dal valore percentuale di esteri metilici di acidi grassi (FAME) ottenuti da oli vegetali o grassi animali. Il gasolio B7 contiene fino al 7% di biodiesel, mentre il B10 arriva al 10%. Entrambi rispettano la norma EN 590 europea, che stabilisce limiti di compatibilità per i motori Diesel. L’aggiunta di biodiesel contribuisce a ridurre le emissioni di CO₂ di origine fossile, migliora la lubrificazione interna del sistema d’iniezione e favorisce la transizione energetica. Tuttavia, il biodiesel è più igroscopico, assorbe umidità e può favorire la formazione di residui se il veicolo resta fermo a lungo. Per questo i costruttori raccomandano verificare la compatibilità del motore e, in caso di lunghi periodi di inattività, effettuare pieni regolari con carburanti standard o additivati. Entrambi i tipi B7 e B10 sono sicuri, ma le percentuali maggiori richiedono attenzione nella manutenzione.
Quali sono gli effetti a lungo termine dell’utilizzo di gasolio di scarsa qualità sui moderni motori Diesel?
L’uso prolungato di gasolio di scarsa qualità può avere effetti seri sui moderni motori Diesel, dotati di iniezione ad alta pressione e sistemi antinquinamento complessi. Carburanti contaminati o poveri di additivi lubrificanti possono danneggiare iniettori, pompa e valvole di ricircolo. La combustione incompleta produce residui carboniosi che ostruiscono il filtro antiparticolato (FAP) e la valvola EGR, aumentando consumi ed emissioni. L’acqua o le impurità presenti nel serbatoio favoriscono la corrosione e la crescita microbica, formando fanghi che intasano i filtri. Nel tempo, il motore perde efficienza, diventa rumoroso e fatica ad avviarsi a freddo. Inoltre, un basso numero di Cetano genera accensioni ritardate e stress meccanici. I carburanti scadenti possono anche alterare la rigenerazione del FAP e ridurre la durata del catalizzatore SCR. Per evitare danni costosi è consigliabile rifornirsi solo presso distributori affidabili, mantenere il serbatoio pulito e usare periodicamente additivi detergenti certificati, che preservano il sistema di iniezione e assicurano emissioni conformi alle normative vigenti.







