Caricatore Monofase Vs Trifase auto elettriche: qual è la differenza?

Tutto quello che dovreste sapere sui caricatori e sulle auto elettriche

caricatore monofase

La differenza tra un caricatore monofase e un caricatore trifase riguarda soprattutto la potenza disponibile, i tempi necessari per ricaricare l’auto elettrica e le caratteristiche dell’impianto al quale viene collegata la wallbox.

In un’abitazione con fornitura monofase, la ricarica domestica può normalmente arrivare fino a 7,4 kW, se impianto, contratto e caricatore lo consentono. Con un’alimentazione trifase, invece, è possibile installare wallbox da 11 o 22 kW. Una potenza superiore non garantisce però automaticamente una ricarica più veloce: bisogna considerare anche il limite del caricatore di bordo dell’auto.

Prima di acquistare una wallbox o richiedere una modifica dell’impianto elettrico è quindi necessario valutare:

  • potenza disponibile al contatore;
  • tipo di fornitura, monofase o trifase;
  • potenza massima accettata dall’auto in corrente alternata;
  • capacità della batteria;
  • chilometri percorsi quotidianamente;
  • tempo a disposizione per la ricarica.

In questa guida analizziamo come funzionano monofase e trifase, quali potenze possono offrire, quanto cambiano i tempi di ricarica e quale soluzione può essere più adatta per casa, azienda o autorimessa.

Cosa significa alimentazione monofase e trifase?

I termini monofase e trifase descrivono il modo in cui l’energia elettrica viene distribuita all’impianto.

La fornitura monofase utilizza una fase e un neutro. È la configurazione più comune nelle abitazioni e viene normalmente associata a una tensione di circa 230 volt.

L’alimentazione trifase utilizza invece tre fasi. La tensione tra fase e neutro resta generalmente vicina a 230 volt, mentre tra due fasi si arriva a circa 400 volt. Questa configurazione permette di distribuire potenze più elevate in modo più equilibrato.

Caratteristica Monofase Trifase
Numero di fasi Una Tre
Tensione tipica 230 V 230/400 V
Potenza di ricarica domestica tipica Da 2,3 a 7,4 kW 11 o 22 kW
Ambito più comune Abitazioni Aziende, officine, edifici con potenze elevate
Tempi di ricarica Generalmente più lunghi Potenzialmente più brevi
Complessità dell’installazione Generalmente inferiore Può richiedere modifiche e adeguamenti

Cos’è un caricatore monofase per auto elettrica?

Un caricatore monofase utilizza una sola fase dell’impianto per trasferire energia alla vettura. È la soluzione più diffusa nella ricarica domestica, perché la maggior parte delle abitazioni dispone già di una fornitura monofase.

Le potenze più comuni sono:

  • 2,3 kW con presa domestica, in condizioni e con dispositivi compatibili;
  • 3,7 kW con wallbox o circuito dedicato;
  • 7,4 kW con impianto, contratto e auto adeguati.

La ricarica monofase è particolarmente indicata per chi lascia l’auto collegata durante la notte e percorre ogni giorno distanze contenute. In molte situazioni, infatti, non è necessario recuperare l’intera capacità della batteria: basta reintegrare l’energia consumata durante gli spostamenti quotidiani.

Vantaggi del caricatore monofase

  • È compatibile con la maggior parte degli impianti domestici.
  • Richiede generalmente interventi meno complessi.
  • Può essere sufficiente per la ricarica notturna.
  • Presenta normalmente costi di installazione più contenuti.
  • È adatto a chi percorre pochi o medi chilometri al giorno.

Limiti del caricatore monofase

  • Tempi più lunghi con batterie di grande capacità.
  • Possibile necessità di aumentare la potenza contrattuale.
  • Potenza inferiore rispetto a una wallbox trifase.
  • Maggiore rischio di superare la potenza disponibile se si utilizzano contemporaneamente altri elettrodomestici.

Cos’è un caricatore trifase?

Un caricatore trifase utilizza le tre fasi dell’impianto per distribuire una potenza superiore rispetto alla ricarica monofase.

Le potenze più comuni sono:

  • 11 kW, generalmente con 16 ampere per fase;
  • 22 kW, generalmente con 32 ampere per fase.

Questa soluzione è frequente in aziende, parcheggi commerciali, strutture ricettive, officine e abitazioni dotate di fornitura trifase. Può risultare utile anche quando più veicoli devono essere ricaricati nello stesso arco di tempo.

Vantaggi del caricatore trifase

  • Potenza disponibile più elevata.
  • Tempi di ricarica potenzialmente più brevi.
  • Migliore distribuzione del carico elettrico tra le fasi.
  • Maggiore flessibilità per aziende o flotte.
  • Possibilità di gestire wallbox da 11 o 22 kW.

Limiti del caricatore trifase

  • Non tutte le abitazioni dispongono di una fornitura trifase.
  • L’adeguamento dell’impianto può avere costi importanti.
  • Non tutte le auto accettano 11 o 22 kW in corrente alternata.
  • Una potenza superiore può essere inutile se l’auto rimane collegata per tutta la notte.

Il caricatore di bordo dell’auto determina la velocità reale

La wallbox non invia direttamente corrente continua alla batteria. Durante la ricarica domestica o pubblica in corrente alternata, l’energia passa attraverso il caricatore di bordo, chiamato anche onboard charger.

Questo componente converte la corrente alternata proveniente dalla rete in corrente continua utilizzabile dalla batteria. La sua potenza massima rappresenta uno dei principali limiti della velocità di ricarica.

Per esempio:

  • una vettura con caricatore di bordo da 7,4 kW non assorbirà 11 kW da una wallbox trifase;
  • un’auto che supporta 11 kW potrà utilizzare una wallbox trifase da 11 kW;
  • una wallbox da 22 kW sarà sfruttata completamente soltanto da un’auto compatibile con tale potenza in AC.

Prima dell’acquisto è quindi fondamentale controllare nella scheda tecnica del veicolo la voce relativa alla potenza massima di ricarica AC.

Wallbox monofase o trifase: quale scegliere?

La scelta della wallbox deve partire dalle abitudini reali, non dalla ricerca della potenza più alta disponibile.

Quando può bastare una wallbox monofase

La soluzione monofase è spesso sufficiente quando:

  • si percorrono meno di 100 chilometri al giorno;
  • l’auto rimane parcheggiata per tutta la notte;
  • la batteria non deve essere ricaricata completamente ogni giorno;
  • il veicolo accetta al massimo 7,4 kW in AC;
  • non si prevede di ricaricare più auto contemporaneamente.

Una ricarica da 3,7 kW può già reintegrare una quantità significativa di energia durante otto o dieci ore. Una wallbox da 7,4 kW può risultare più che adeguata per gran parte delle esigenze domestiche.

Quando conviene una wallbox trifase

Il trifase può essere conveniente quando:

  • l’impianto dispone già di tre fasi;
  • l’auto accetta 11 o 22 kW in AC;
  • la batteria deve essere ricaricata in poche ore;
  • si percorrono molti chilometri ogni giorno;
  • si utilizzano due o più veicoli elettrici;
  • la wallbox viene installata in un’azienda o in una struttura aperta al pubblico.

Tempi di ricarica: esempi pratici

Il tempo teorico si può stimare dividendo l’energia da reintegrare per la potenza effettivamente assorbita. Il risultato reale può essere più lungo a causa di dispersioni, temperatura, gestione termica e riduzione della potenza nelle fasi finali.

Energia da ricaricare 3,7 kW 7,4 kW 11 kW 22 kW
30 kWh Circa 8-9 ore Circa 4-5 ore Circa 3 ore Circa 1,5-2 ore
50 kWh Circa 14-15 ore Circa 7-8 ore Circa 5 ore Circa 2,5-3 ore
70 kWh Circa 19-21 ore Circa 10-11 ore Circa 7 ore Circa 3,5-4 ore

I tempi indicati presuppongono che l’auto accetti la potenza della colonnina o della wallbox. Se il caricatore di bordo è limitato a 11 kW, una wallbox da 22 kW non dimezza ulteriormente il tempo.

Ricarica AC e DC: non sono la stessa cosa

La distinzione tra monofase e trifase riguarda principalmente la ricarica in corrente alternata.

Nella ricarica AC:

  • l’energia arriva in corrente alternata;
  • viene convertita dal caricatore di bordo;
  • la potenza è generalmente compresa tra 2,3 e 22 kW.

Nella ricarica rapida DC:

  • la conversione avviene nella colonnina;
  • l’energia raggiunge la batteria in corrente continua;
  • il caricatore di bordo AC viene bypassato;
  • la potenza può essere molto superiore.

Le prestazioni in ricarica rapida dipendono da batteria, temperatura, livello di carica e curva di ricarica supportata dal veicolo. I modelli più avanzati utilizzano anche piattaforme ad alta tensione: CarX ha dedicato un approfondimento all’architettura a 800 volt nelle auto elettriche e ai suoi vantaggi nella ricarica rapida.

Come capire se l’impianto è monofase o trifase

Per conoscere la configurazione della propria fornitura si può controllare:

  • il contratto di fornitura;
  • la bolletta dell’energia;
  • i dati riportati sul contatore;
  • il quadro elettrico;
  • la documentazione dell’impianto.

Il controllo definitivo dovrebbe essere affidato a un elettricista qualificato, soprattutto se si sta valutando una wallbox di potenza elevata.

Il tecnico dovrà verificare:

  • sezione dei cavi;
  • protezione differenziale e magnetotermica;
  • messa a terra;
  • distanza tra quadro e punto di ricarica;
  • potenza disponibile;
  • eventuale necessità di gestione dinamica dei carichi.

Cos’è la gestione dinamica dei carichi?

La gestione dinamica permette alla wallbox di modulare la potenza in base all’energia utilizzata dal resto dell’abitazione.

Se forno, climatizzatore e altri elettrodomestici stanno consumando molto, la wallbox riduce temporaneamente la ricarica. Quando il consumo domestico diminuisce, aumenta nuovamente la potenza destinata all’auto.

Questo sistema aiuta a:

  • evitare il distacco del contatore;
  • utilizzare meglio la potenza disponibile;
  • ridurre la necessità di aumentare eccessivamente il contratto;
  • programmare la ricarica nelle fasce più convenienti.

Conviene passare dalla monofase alla trifase?

Il passaggio al trifase può avere senso se si dispone di un’auto compatibile con la ricarica AC ad alta potenza e si ha realmente bisogno di tempi più brevi.

Prima di richiederlo bisogna valutare:

  • costo della modifica della fornitura;
  • eventuali adeguamenti dell’impianto;
  • potenza massima accettata dall’auto;
  • tempo quotidiano di sosta;
  • possibile acquisto futuro di altri veicoli elettrici;
  • presenza di fotovoltaico o sistemi di accumulo.

Se l’auto resta collegata per dieci ore ogni notte e percorre 40 o 50 chilometri al giorno, il passaggio al trifase potrebbe non offrire un vantaggio concreto. Se invece il veicolo deve recuperare molta autonomia in poche ore, una wallbox da 11 kW può essere una scelta più razionale.

Errori da evitare nella scelta del caricatore

  • Guardare soltanto la potenza della wallbox: bisogna verificare anche il limite dell’auto.
  • Installare una wallbox senza controllare l’impianto: la linea deve essere dimensionata e protetta correttamente.
  • Confondere AC e DC: la potenza della ricarica rapida pubblica non coincide con quella domestica.
  • Sottovalutare i consumi di casa: una wallbox potente può provocare frequenti distacchi senza gestione dinamica.
  • Comprare in base alle esigenze attuali soltanto: può essere utile considerare un futuro secondo veicolo.
  • Affidarsi al fai da te: l’installazione deve essere eseguita da personale qualificato.

Domande frequenti su caricatore monofase e trifase

Qual è la differenza principale tra monofase e trifase?

La differenza riguarda il numero di fasi utilizzate e la potenza disponibile. Il monofase è comune nelle abitazioni e può arrivare tipicamente fino a 7,4 kW; il trifase permette normalmente 11 o 22 kW.

Una wallbox trifase ricarica sempre più velocemente?

No. La velocità dipende anche dalla potenza massima accettata dal caricatore di bordo dell’auto.

Posso installare una wallbox trifase in una casa monofase?

Non può essere sfruttata come apparecchiatura trifase senza una fornitura e un impianto adeguati. Prima dell’installazione serve una verifica tecnica.

Posso collegare un’auto compatibile con il trifase a una wallbox monofase?

Sì, se veicolo, connettore e dispositivo sono compatibili. L’auto ricaricherà alla potenza monofase disponibile.

Come verifico la potenza AC accettata dall’auto?

È indicata nella scheda tecnica e nel manuale del veicolo, generalmente come potenza massima di ricarica AC o capacità del caricatore di bordo.

Una wallbox da 22 kW è sempre la scelta migliore?

No. Può essere inutile se l’auto accetta soltanto 7,4 o 11 kW, oppure se i tempi di sosta sono già sufficienti con una potenza inferiore.

La ricarica rapida DC usa il caricatore di bordo?

No. La conversione viene effettuata dalla colonnina e la corrente continua viene inviata direttamente alla batteria attraverso i sistemi di gestione del veicolo.

Quanto tempo serve per ricaricare a casa?

Dipende dall’energia da reintegrare e dalla potenza effettiva. Una ricarica di 50 kWh richiede indicativamente 14-15 ore a 3,7 kW, 7-8 ore a 7,4 kW e circa 5 ore a 11 kW.

Serve aumentare la potenza del contatore?

Non sempre. Dipende dalla wallbox scelta, dai consumi domestici e dalla presenza di un sistema dinamico di gestione dei carichi.

È sicuro ricaricare dalla presa domestica?

Può essere possibile con apparecchiature compatibili e un impianto verificato, ma non dovrebbe essere considerata automaticamente la soluzione ideale per un utilizzo continuativo. Una wallbox con linea dedicata offre normalmente maggiore controllo e protezione.

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