La nuova Aston Martin Valen nasce per occupare una posizione molto precisa nella gamma del costruttore britannico: quella della V12 a motore anteriore più potente mai realizzata nei 113 anni di storia del marchio. Il progetto, sviluppato attraverso Q by Aston Martin e il nuovo dipartimento Special Vehicle Operations, porta il dodici cilindri biturbo da 5,2 litri fino a 850 CV e 1.000 Nm, abbinandolo a una profonda riduzione del peso e a una messa a punto specifica di telaio, sterzo, sospensioni e freni.
La produzione sarà limitata a 150 esemplari in tutto il mondo, con le prime consegne previste nel secondo trimestre del 2027. La Valen non si limita quindi a essere una versione più potente di una piattaforma esistente, ma introduce una carrozzeria completamente in fibra di carbonio, un abitacolo ridisegnato e numerosi componenti tecnici specifici sviluppati per rendere la guida più precisa e diretta.
Aston Martin Valen: esterni completamente in fibra di carbonio
Il design della Valen si allontana in maniera evidente dalle Aston Martin a motore anteriore più tradizionali. La carrozzeria è interamente realizzata in fibra di carbonio e può essere richiesta anche completamente a vista, con una trama a spina di pesce che percorre longitudinalmente la vettura. La fibra può inoltre essere tinta in diversi colori, con finitura lucida o satinata, lasciando ampio spazio alle personalizzazioni attraverso il programma Q.
Il frontale è molto basso e aggressivo, con gruppi ottici sottili e profondamente incassati sotto il profilo affilato del cofano. La presa d’aria del radiatore adotta una geometria più angolare rispetto alle Aston Martin di impostazione più classica, mentre la griglia a rete e lo splitter anteriore accentuano l’impostazione tecnica della vettura.
Il cofano ospita una singola presa d’aria superiore con perforazioni sul bordo posteriore. Ai lati, le tradizionali nervature vengono allungate e integrate in grandi sfoghi funzionali che estraggono aria dai passaruota e la convogliano lungo le fiancate. Il risultato è un profilo particolarmente scolpito, che mette in evidenza la configurazione a motore anteriore e trazione posteriore.
Fiancate scolpite e aerodinamica funzionale
Le fiancate sono caratterizzate da longheroni inferiori a gradini che restringono visivamente la zona centrale della carrozzeria e fanno risaltare i passaruota anteriori e posteriori. Nella parte terminale compaiono generatori di vortici a forma di dente di sega, progettati per gestire il flusso ad alta velocità proveniente dal fondo vettura.
Questi elementi contribuiscono a ridurre la portanza e ad aumentare la deportanza senza ricorrere a soluzioni aerodinamiche particolarmente invasive. Anche i nuovi finestrini laterali posteriori partecipano alla definizione di una silhouette specifica, differenziando ulteriormente la Valen dalle altre Aston Martin con motore anteriore.
La carrozzeria privilegia quindi una combinazione tra funzione e presenza scenica. Il lavoro aerodinamico non viene nascosto, ma integrato direttamente nelle superfici, con elementi tecnici che diventano parte del linguaggio formale della vettura.
Il posteriore rinuncia al lunotto tradizionale
La zona posteriore è uno degli elementi più radicali del progetto. Valen rinuncia al tradizionale lunotto e al portellone vetrato, sostituendoli con un elemento pieno che integra nella parte superiore un profilo aerodinamico. Nonostante l’impostazione estrema, il vano bagagli conserva una capacità di 170 litri.
Per sfruttare lo spazio è disponibile un Touring Pack con set di valigie dedicato. Una copertura morbida può inoltre essere utilizzata durante le operazioni di carico e scarico per proteggere la vernice della carrozzeria.
Sotto la coda rialzata trova posto una barra luminosa a tutta larghezza. Il profilo superiore lavora come un flap Gurney, contribuendo alla deportanza senza richiedere un grande alettone posteriore. Più in basso, un pannello perforato permette di estrarre l’aria calda dalla zona dello scarico.
Quattro terminali di scarico in titanio stampato in 3D
Il sistema di scarico costituisce uno degli elementi tecnici e stilistici più riconoscibili della Valen. Utilizza quattro terminali in titanio stampato in 3D, suddivisi tra due uscite superiori e due inferiori. Le prime rimangono costantemente aperte, mentre quelle inferiori vengono gestite da valvole che si attivano in funzione della modalità di guida.
L’impianto è stato progettato per ridurre il peso e contemporaneamente modificare il carattere sonoro del V12. Le frequenze più basse vengono attenuate, mentre i toni più alti acquistano maggiore presenza con l’aumentare del regime di rotazione.
I terminali superiori sono stati accordati per generare risonanza agli alti regimi, lavorando quasi come canne d’organo. Il sistema utilizza inoltre micro-silenziatori specifici per rispettare i requisiti di omologazione senza rinunciare a una risposta sonora coerente con il carattere della vettura.
Interni ridisegnati con una nuova architettura
L’abitacolo dell’Aston Martin Valen è completamente rivisto rispetto alla piattaforma V12 di partenza. Il principio guida è quello della leggerezza visiva, con una console centrale molto sottile e inclinata verso il conducente. Diversi elementi sono realizzati attraverso stampa 3D, tecnologia già utilizzata su altre Aston Martin a produzione limitata.
La console integra una parte dei comandi già visti sulla Valhalla e punta a ridurre al minimo gli elementi superflui. Anche il touchscreen centrale viene inclinato maggiormente verso il guidatore, seguendo una geometria più raccolta e orientata alla guida.
Le bocchette dell’aria sono state ridisegnate per occupare meno spazio visivo, mentre diverse superfici perforate richiamano le prese d’aria esterne. L’obiettivo è creare un collegamento più netto tra il linguaggio tecnico della carrozzeria e quello dell’abitacolo.

Due tipi di sedili e ampia personalizzazione
Per i sedili sono previste due configurazioni. I nuovi Sports Plus cercano un equilibrio tra sostegno laterale e comfort sulle lunghe percorrenze, mentre i sedili sportivi ultraleggeri in fibra di carbonio sono destinati a chi vuole un’impostazione ancora più focalizzata sulla guida.
I rivestimenti possono essere scelti in pelle semi-anilina abbinata all’Alcantara oppure in pelle semi-anilina integrale. Sono disponibili cinque differenti schemi di personalizzazione: monocromatico, bicromatico, bicromatico chiaro, tricromatico e una configurazione specifica per il guidatore.
La nuova trapuntatura può estendersi progressivamente dai pannelli porta fino ai sedili e al rivestimento del tetto. A completare l’offerta ci sono inserti a contrasto e una nuova gamma di finiture anodizzate, sempre con possibilità di ulteriori interventi tramite Q by Aston Martin.
Fino a 110 kg in meno
Uno degli obiettivi principali del progetto Valen è la riduzione della massa. Rispetto alla piattaforma V12 di base, il risparmio può arrivare fino a 110 kg grazie all’uso estensivo di fibra di carbonio, alluminio, titanio e magnesio.
Tra gli elementi più importanti ci sono i cerchi in magnesio ultraleggeri montati di serie, che riducono le masse non sospese e migliorano la rapidità di risposta dello sterzo. È inoltre disponibile un pacchetto di alleggerimento opzionale con bracci delle sospensioni, fuselli e bulloni del telaio realizzati in titanio ricavato dal pieno.
Questo pacchetto consente da solo di risparmiare 16,9 kg. Il risultato è una vettura che punta a sembrare più compatta e leggera nelle reazioni, nonostante l’architettura con grande V12 anteriore.
Nuove sospensioni e sterzo più diretto
Il telaio è stato profondamente ritarato. Valen utilizza un telaietto posteriore rigido, molle specifiche, molle ausiliarie e ammortizzatori semiattivi Bilstein DTX. Anche campanatura, ESP e sterzo hanno ricevuto regolazioni dedicate.
La rigidità laterale è stata aumentata sia all’anteriore sia al posteriore, con l’obiettivo di rendere più preciso l’ingresso in curva e più rapido il cambio di direzione. Parallelamente sono stati ridotti rollio e beccheggio, così da dare una sensazione di maggiore agilità.
Lo sterzo è stato sviluppato con particolare attenzione alla connessione tra conducente e avantreno. La taratura punta a far percepire la vettura come più corta e leggera, ma senza perdere stabilità e trazione nelle fasi di accelerazione in uscita di curva.
Pirelli Cyber Tyre e gomme sviluppate su misura
I nuovi cerchi sono abbinati a pneumatici Pirelli sviluppati specificamente per il modello. Le P Zero R hanno misura 275/35 ZR21 all’anteriore e 325/30 ZR21 al posteriore, mentre per l’utilizzo invernale sono previste P Zero Winter 2 nelle stesse larghezze.
Una delle novità più interessanti è la tecnologia Pirelli Cyber Tyre. Il sistema consente agli pneumatici di comunicare in tempo reale con i sistemi elettronici della vettura, condividendo informazioni utilizzate da ESP, ABS e controllo di trazione.
L’elettronica può così adattare continuamente le proprie soglie in funzione delle condizioni reali delle gomme. Il sistema è stato sviluppato insieme a Bosch Engineering ed è completamente integrato nell’architettura digitale della vettura.
Freni carboceramici e pedale più consistente
La Valen utilizza freni carboceramici con dischi da 410 mm all’anteriore e 360 mm al posteriore. Il servofreno è stato tarato per offrire un pedale più saldo e una modulazione più precisa, tanto nelle frenate ad alta velocità quanto nelle situazioni meno impegnative.
L’impostazione segue la stessa filosofia utilizzata per sterzo e acceleratore: dare al conducente un comando più diretto e leggibile. La frenata diventa quindi parte integrante del carattere dinamico della vettura e non soltanto una questione di potenza dell’impianto.
L’obiettivo è mantenere un buon equilibrio tra prestazioni da pista e fruibilità stradale, perché la Valen è stata sviluppata anche per poter affrontare percorrenze lunghe senza rinunciare a comfort e raffinatezza.
V12 biturbo da 5,2 litri con 850 CV
Il motore è il V12 biturbo Aston Martin da 5,2 litri, portato a 850 CV e 1.000 Nm di coppia. Il valore massimo di coppia è disponibile già a 2.500 giri/min, caratteristica che garantisce una risposta molto piena anche ai regimi più bassi.
Il propulsore è abbinato a un cambio automatico ZF a otto rapporti ritarato specificamente per questa versione. Le strategie di cambiata prendono spunto dall’esperienza maturata con la Vantage GT4 e permettono passaggi di marcia più rapidi e reattivi in tutte le modalità di guida.
La gestione del motore cambia attraverso Sport, Sport+ e Track. Nelle prime due modalità il pedale dell’acceleratore adotta una risposta più breve e immediata, mentre in Track la progressione diventa più lineare per offrire maggiore precisione quando si guida vicino al limite.
0-100 in 3 secondi e 344 km/h
Le prestazioni collocano la Valen tra le Aston Martin più rapide mai realizzate. L’accelerazione da 0 a 100 km/h richiede 3,0 secondi, mentre la velocità massima raggiunge 344 km/h ed è limitata elettronicamente.
La riduzione della massa fino a 110 kg, il cambio più rapido e la nuova taratura del telaio lavorano insieme per migliorare non soltanto l’accelerazione pura, ma anche il comportamento nelle fasi più tecniche della guida. La diminuzione delle masse non sospese contribuisce inoltre alla risposta dello sterzo e al controllo delle ruote sui fondi irregolari.
La nuova Aston Martin Valen nasce quindi come una supercar a motore anteriore costruita attorno a una formula molto tradizionale, ma interpretata con materiali, elettronica e soluzioni moderne. Con 850 CV, un V12 biturbo, 344 km/h e una produzione di appena 150 esemplari, rappresenta una delle declinazioni più radicali mai realizzate dal marchio britannico.













