Renault Trafic diventa elettrico con una nuova generazione progettata intorno alle esigenze di chi utilizza ogni giorno un veicolo commerciale. Il Nuovo Renault Trafic Van E-Tech Electric nasce sulla piattaforma RGEV medium van, utilizza una batteria da 81 kWh e promette oltre 470 km di autonomia, con omologazione WLTP ancora in corso. L’architettura elettrica a 800 volt permette inoltre di recuperare fino a 280 km di percorrenza in 20 minuti di ricarica, un dato che sale fino a 380 km considerando l’impiego urbano.
Il progetto porta con sé un cambiamento che va oltre la semplice sostituzione del motore termico con quello elettrico. Il nuovo Trafic è stato sviluppato per combinare capacità di carico, maneggevolezza, comfort e una gestione elettronica profondamente diversa rispetto ai veicoli commerciali tradizionali. È infatti il primo modello di Renault Group e il primo veicolo commerciale in Europa a utilizzare l’architettura Software-Defined Van, che concentra gran parte dell’elettronica in due super-centraline.
La produzione è europea e avviene nello stabilimento di Sandouville, in Francia. Il nuovo modello apre un altro capitolo di una storia iniziata nel 1980 e che ha portato Trafic a superare 2,8 milioni di unità vendute. La versione furgone sarà disponibile agli ordini entro la fine dell’anno, mentre nel 2027 arriveranno anche le configurazioni telaio cabinato e doppia cabina. I prezzi di listino non sono stati ancora resi noti.
Renault Trafic Van E-Tech Electric: oltre 470 km di autonomia
Uno dei dati più importanti per un veicolo commerciale elettrico riguarda inevitabilmente la percorrenza disponibile tra due ricariche. Il nuovo Trafic Van E-Tech Electric utilizza una batteria da 81 kWh e punta a superare i 470 km di autonomia nel ciclo WLTP. Il valore deve ancora completare il processo di omologazione, ma permette già di capire il posizionamento scelto per il nuovo furgone.
In città la percorrenza può salire fino a 690 km. In uno scenario di utilizzo urbano, questa autonomia viene associata alla possibilità di lavorare fino a cinque giorni senza dover necessariamente ricaricare il mezzo. Naturalmente la percorrenza effettiva dipenderà dal tipo di utilizzo, dal carico, dal percorso e dalle condizioni operative, ma il dato mostra quanto il progetto sia stato orientato anche alle attività professionali con elevati chilometraggi quotidiani.
La capacità della batteria è stata scelta cercando un equilibrio tra energia disponibile, autonomia e massa del veicolo. Non è stata comunicata la massa complessiva del nuovo Trafic, così come non sono ancora disponibili i consumi ufficiali espressi in kWh/100 km. È invece noto che il rendimento del gruppo motopropulsore supera il 90%, elemento che contribuisce all’efficienza complessiva del veicolo.
Architettura a 800 volt e 280 km recuperati in 20 minuti
Accanto all’autonomia, la ricarica rappresenta l’altro punto centrale del progetto. Il Trafic Van E-Tech Electric utilizza un’architettura elettrica a 800 volt, soluzione che permette di ridurre i tempi necessari per recuperare una quantità significativa di energia. In 20 minuti il furgone può aggiungere fino a 280 km di autonomia.
Considerando l’impiego urbano, nello stesso intervallo si può arrivare fino a 380 km di percorrenza recuperata. Per un mezzo professionale il dato ha un’importanza concreta: una pausa relativamente breve può consentire di aggiungere autonomia sufficiente per proseguire l’attività senza lunghe soste. Non è stata però indicata la potenza massima di ricarica DC, così come mancano il dato relativo alla ricarica AC e il classico tempo necessario per passare dal 10 all’80% della batteria.
Fino a 5,8 metri cubi e 1,3 tonnellate di carico utile
L’elettrificazione non ha fatto passare in secondo piano la funzione principale del Trafic. Il nuovo furgone offre infatti un volume utile fino a 5,8 metri cubi e può raggiungere 1,3 tonnellate di carico utile. La stessa capacità di carico è prevista anche per la configurazione telaio destinata alle trasformazioni.
Nel vano possono trovare posto fino a tre europallet, mentre tra i passaruota sono disponibili 1,30 metri. Il pianale è piatto e la soglia di carico si trova a soli 53 centimetri da terra, una soluzione che punta a semplificare le operazioni ripetute di carico e scarico. Sono caratteristiche particolarmente importanti per chi lavora nelle consegne, nell’assistenza tecnica o utilizza il mezzo come base per un allestimento specifico.
La capacità di traino raggiunge inoltre le 2 tonnellate. Renault ha quindi mantenuto valori da vero veicolo commerciale anche su una piattaforma progettata specificamente per la propulsione elettrica. Non sono state comunicate lunghezza, larghezza e passo, mentre l’altezza complessiva è di 1,89 metri.
Alto 1,89 metri, entra nei parcheggi sotterranei
Proprio l’altezza è uno degli aspetti che possono fare la differenza nell’impiego urbano. Con 1,89 metri, il nuovo Trafic Van E-Tech Electric può entrare nei parcheggi sotterranei standard. Per chi effettua consegne o interventi nei centri cittadini significa poter raggiungere luoghi che possono risultare problematici per veicoli commerciali più alti.
Anche la maneggevolezza è stata curata con particolare attenzione. Il diametro di sterzata è di appena 10,3 metri e l’agilità viene paragonata a quella di una Renault Clio. Al di là del confronto con un’automobile, il dato numerico è significativo soprattutto nelle inversioni, nei parcheggi e nelle manovre negli spazi stretti.
La visibilità anteriore e laterale è stata studiata per facilitare il controllo del mezzo. A questo si aggiungono una posizione di guida ergonomica e la naturale silenziosità del motore elettrico. L’obiettivo è ridurre l’affaticamento di chi trascorre molte ore al volante, senza rinunciare alle capacità richieste a un furgone medio.
Sospensioni posteriori multilink per avvicinare il comfort a quello di un’auto
Il nuovo Trafic utilizza al retrotreno uno schema di sospensioni multilink. La scelta punta a migliorare il comportamento su strada e il comfort, avvicinando la qualità di marcia a quella di un’autovettura. Non sono invece disponibili dettagli sullo schema delle sospensioni anteriori o sulla taratura specifica adottata.
La combinazione tra multilink posteriore, posizione di guida ergonomica e motorizzazione silenziosa è pensata soprattutto per le lunghe giornate di lavoro. Un veicolo commerciale viene spesso guidato per molte ore e affronta continuamente fermate, ripartenze e manovre. In questo contesto comfort e facilità di guida diventano aspetti direttamente collegati alla produttività, non semplici elementi accessori.
Software-Defined Van, l’elettronica passa da 80 centraline a due
Il nuovo Trafic è il primo veicolo di Renault Group ad adottare il concetto Software-Defined Van e il primo veicolo commerciale europeo con questa impostazione. Il sistema sostituisce un’architettura composta da circa 80 centraline elettroniche con due super-centraline.
A gestirle è CAR OS, un sistema operativo basato su Android e sviluppato in partnership con Google. L’idea è centralizzare il controllo delle funzioni del veicolo e permettere al software di evolvere nel corso degli anni. Il furgone può quindi ricevere aggiornamenti e nuove funzionalità durante il proprio ciclo di vita, senza rimanere legato alla configurazione presente al momento dell’acquisto.
Questa struttura permette anche una maggiore personalizzazione e crea le condizioni per la manutenzione predittiva. L’analisi dei dati può aiutare a individuare potenziali problemi prima che provochino un fermo del veicolo. Per le flotte, dove l’indisponibilità anche di un singolo mezzo può avere conseguenze sull’organizzazione del lavoro, il vantaggio potenziale è particolarmente concreto.

V2L, la batteria alimenta anche gli strumenti di lavoro
Il Trafic Van E-Tech Electric non utilizza la propria batteria soltanto per muoversi. La funzione Vehicle-to-Load, o V2L, permette di sfruttare l’energia immagazzinata per alimentare apparecchiature esterne. Nel vano di carico è infatti disponibile una presa che può essere utilizzata, per esempio, per strumenti elettrici impiegati in cantiere.
È prevista anche l’introduzione della presa ePTO, electric power take off, destinata agli allestimenti con maggiori esigenze energetiche. Tra gli esempi ci sono gruppi frigoriferi ed equipaggiamenti per ambulanze. L’impostazione consente di utilizzare una sola batteria e un’unica gestione della ricarica per il veicolo e per gli apparati installati.
Converter Companion integra gli allestimenti nello schermo del Trafic
La predisposizione alle trasformazioni passa anche dal Converter Companion, soluzione già utilizzata sul Renault Master. Gli allestitori possono integrare i comandi delle apparecchiature aggiuntive direttamente nel sistema multimediale openR link. In questo modo non è necessario installare un secondo display specifico nell’abitacolo.
Le funzioni dell’allestimento diventano applicazioni dedicate e possono essere gestite dalla stessa interfaccia utilizzata per il veicolo. Un furgone frigorifero, un mezzo da officina o una trasformazione più complessa possono quindi avere i propri comandi inseriti nell’ambiente digitale di bordo. È una soluzione coerente con l’architettura Software-Defined Van e con la volontà di centralizzare la gestione delle funzioni.
Anche la struttura fisica è stata sviluppata pensando alle conversioni. Il pianale piatto, gli 1,30 metri disponibili tra i passaruota e il carico utile fino a 1,3 tonnellate semplificano l’installazione di attrezzature. La futura disponibilità della versione telaio cabinato allargherà ulteriormente le possibilità a partire dal 2027.
Tre livelli per gli allestimenti professionali
Le trasformazioni saranno organizzate attraverso tre livelli. Il primo è converted by Renault, con allestimenti realizzati direttamente nei tre stabilimenti francesi di Maubeuge, Sandouville e Batilly. Questa soluzione è destinata soprattutto alle configurazioni più richieste, come doppia cabina e furgonature Gran Volume.
Il secondo livello passa attraverso Qstomize, società specializzata negli allestimenti e controllata al 100% da Renault Group. Le officine sono collocate all’interno degli stabilimenti e possono occuparsi sia di veicoli officina destinati a grandi clienti sia di trasformazioni specialistiche. Tra queste rientrano anche i veicoli adattati per persone con mobilità ridotta.
Il terzo livello è costituito da una rete di 300 allestitori certificati in Europa. I partner vengono verificati ogni tre anni per controllare il rispetto degli standard di qualità e gestione. L’obiettivo è coprire esigenze professionali molto differenti senza limitare le possibilità di trasformazione del nuovo Trafic.
Renault uptimize dal 2027 per ridurre i fermi
Dal 2027 il nuovo ecosistema digitale sarà affiancato da Renault uptimize, programma destinato alla gestione e alla disponibilità dei veicoli commerciali. L’obiettivo più concreto è ridurre del 50% i tempi di fermo in caso di incidente. Il sistema utilizzerà i dati in tempo reale del veicolo e l’intelligenza artificiale per passare da una manutenzione principalmente reattiva a un approccio più preventivo.
La manutenzione potrà essere pianificata cercando di raggruppare gli interventi e ridurre sia il numero sia la durata delle visite in officina. I gestori delle flotte avranno inoltre una dashboard con informazioni su chilometraggio, consumo energetico, percorso, ricarica, eco score e safety score. L’obiettivo è avere una visione più immediata delle condizioni e dell’utilizzo dei singoli mezzi.
In caso di problema tecnico è prevista assistenza prioritaria, con presa in carico senza appuntamento, diagnosi da remoto e competenze post-vendita dedicate al mondo professionale. Il servizio farà affidamento su 400 centri Renault Pro+ in Europa. Anche in questo caso il punto centrale è ridurre il periodo durante il quale il veicolo non può essere utilizzato.
Il Fleet Manager potrà impostare velocità e modalità di guida
Tra le funzioni previste compare anche l’applicazione energy & safety control. Il Fleet Manager potrà definire su determinati veicoli parametri relativi all’efficienza, alle prestazioni e alla sicurezza. Sarà possibile intervenire sulla gestione dell’energia, sulle modalità di guida e sulle velocità massime.
Queste impostazioni hanno un duplice obiettivo. Da una parte possono aiutare a contenere i consumi e quindi aumentare l’autonomia disponibile, dall’altra consentono di applicare politiche aziendali comuni a una flotta. Il software diventa così uno strumento operativo e non soltanto un’interfaccia per l’infotainment.
Le aziende potranno inoltre sviluppare applicazioni specifiche con il supporto Renault. Un possibile utilizzo riguarda, per esempio, la pianificazione delle consegne dell’ultimo miglio per i corrieri. L’architettura digitale è stata quindi pensata per adattare il veicolo alle attività che svolgerà realmente.
Impronta di carbonio ridotta di oltre il 45%
Il progetto considera anche l’impatto ambientale sull’intero ciclo di vita. La carbon footprint del Trafic Van E-Tech Electric è indicata come inferiore di oltre il 45% rispetto a quella di furgoni diesel delle stesse dimensioni. Il calcolo prende in considerazione progettazione, produzione, utilizzo e fine vita.
Su una percorrenza di 200.000 km, considerando il mix energetico medio europeo e aumentando del 20% il dato WLTP per avvicinarsi alle condizioni reali, il nuovo Trafic raggiunge 33 tonnellate di CO₂ equivalente. Per un furgone diesel equivalente il valore considerato è di circa 63 tonnellate. La differenza è quindi nell’ordine delle 30 tonnellate sull’intero ciclo analizzato.
TCO fino al 10% più basso rispetto al termico
Per un professionista, però, l’impatto ambientale deve convivere con i conti dell’attività. Il Trafic Van E-Tech Electric punta a un TCO fino al 10% inferiore rispetto alle equivalenti versioni termiche. Il Total Cost of Ownership considera il costo complessivo legato al possesso e all’utilizzo del mezzo e rappresenta uno degli indicatori più importanti per aziende e flotte.











