Più grande, più tecnologica e completamente ripensata nella base tecnica, ma ancora fedele a quella formula che ha reso la GLB una delle Mercedes più particolari della sua categoria. La nuova Mercedes-Benz GLB conserva infatti la praticità di un SUV disponibile anche con sette posti, mentre sotto la carrozzeria cambia praticamente tutto. La novità più importante è la piattaforma MMA con architettura elettrica a 800 Volt, che sulla GLB 250+ provata si accompagna a un motore da 272 CV e a una batteria da 85 kWh. In questo articolo approfondiamo la prova su strada della Mercedes-Benz GLB.
Mercedes-Benz GLB, la prova su strada: dimensioni maggiori e un’impostazione ancora da SUV
La crescita rispetto alla precedente GLB è evidente. La nuova generazione raggiunge 4,73 metri di lunghezza, circa 10 centimetri in più, mentre la larghezza arriva a 1,86 metri e l’altezza a 1,68 metri. Aumenta anche il passo, ora di 2,89 metri, sei centimetri in più che contribuiscono a definire proporzioni importanti senza snaturare il modello.
Il frontale quasi verticale conserva una presenza robusta e ospita una calandra caratterizzata da 94 stelle LED. Sulla fiancata spiccano passaruota pronunciati, sbalzi contenuti e ruote che possono arrivare fino a 20 pollici. Le versioni AMG Line aggiungono paraurti e finiture specifiche, mentre gli allestimenti standard mantengono un’impostazione meno sportiva e maggiormente orientata alla funzionalità.
Interni: cinque o sette posti e un bagagliaio capiente
La versatilità rimane centrale anche nell’abitacolo. La Mercedes-Benz GLB può essere configurata con cinque oppure sette posti, con una seconda fila regolabile longitudinalmente e una terza fila destinata a passeggeri alti fino a 1,68 metri. Il bagagliaio offre 540 litri nella configurazione a cinque posti e può raggiungere 1.715 litri abbattendo i sedili, ai quali si aggiungono i 127 litri del vano anteriore.
La plancia può essere equipaggiata con il MBUX Superscreen, formato dal quadro strumenti digitale da 10,25 pollici, dal display centrale da 14 pollici e da un secondo schermo da 14 pollici davanti al passeggero. Il sistema utilizza MB.OS, mentre il tetto panoramico di serie contribuisce alla luminosità dell’ambiente e propone anche un effetto cielo stellato. La posizione di guida e la comodità dei sedili Intelli-Seat convincono, mentre l’abitabilità posteriore lascia qualche margine di miglioramento e alcune funzioni dell’infotainment risultano piuttosto essenziali.
Mercedes GLB 250+: come va su strada?
È una volta lasciato il traffico urbano che la GLB 250+ mostra la parte meno scontata del proprio carattere. Una carrozzeria lunga 4,73 metri, alta quasi 1,70 e disegnata con forme piuttosto squadrate non suggerisce immediatamente agilità, eppure la risposta tra le curve è convincente. La vettura entra in traiettoria con precisione e, soprattutto, non restituisce quella sensazione di inerzia che può accompagnare SUV elettrici di dimensioni importanti.
Il lavoro della nuova piattaforma MMA emerge proprio nei cambi di direzione. Il baricentro basso aiuta a contenere i movimenti della carrozzeria e gli ammortizzatori adattivi tengono sotto controllo il rollio senza trasformare l’assetto in qualcosa di inutilmente rigido. La GLB rimane composta quando il percorso diventa tortuoso, con un retrotreno che segue in maniera ordinata la traiettoria impostata dall’avantreno.
Il risultato è un comportamento prevedibile, caratteristica forse più importante della velocità pura su un SUV familiare. Non serve correggere continuamente la traiettoria e l’auto non sembra combattere contro la propria massa nei passaggi da una curva all’altra. Anche aumentando il ritmo, resta una sensazione di controllo che rende la guida poco affaticante e abbastanza naturale.
Lo sterzo privilegia facilità e precisione
Lo sterzo segue la stessa filosofia. Il carico rimane leggero, caratteristica utile soprattutto nel traffico e nelle manovre, ma la risposta è sufficientemente diretta da non diventare vaga sulle strade più guidate. Non cerca di trasferire al volante una quantità artificiale di informazioni: punta piuttosto a mettere il guidatore nelle condizioni di capire facilmente dove stanno andando le ruote anteriori.
La posizione rialzata aiuta ulteriormente. La visibilità è buona e gli ingombri della carrozzeria risultano relativamente semplici da percepire, un elemento importante considerando l’aumento delle dimensioni rispetto alla generazione precedente. Nel passaggio dalla città alle strade di montagna non è quindi necessario cambiare approccio: la Mercedes-Benz GLB, nella prova su strada, mantiene un comportamento coerente e accessibile.

I 272 CV sono facili da gestire
Sulla GLB 250+ il motore elettrico sviluppa 272 CV. Più che il dato assoluto, però, interessa il modo in cui la potenza viene messa a disposizione. La risposta dell’acceleratore è progressiva e facilmente modulabile, senza quella brusca erogazione iniziale che su alcune elettriche può risultare divertente per pochi minuti ma meno gradevole nell’utilizzo quotidiano.
Premendo maggiormente l’acceleratore, la spinta arriva comunque con decisione. La riserva di potenza consente di affrontare con naturalezza i tratti più veloci e le ripartenze, mentre nella marcia ordinaria è semplice dosare l’andatura. È un’impostazione coerente con il carattere della vettura: prestazioni disponibili quando servono, senza trasformare ogni partenza in un esercizio di accelerazione.
Questa progressività aiuta anche sulle strade ricche di curve. L’acceleratore permette di regolare con precisione la velocità in uscita e rende più semplice sfruttare la motricità senza movimenti improvvisi della carrozzeria. La sensazione generale rimane quella di un SUV elettrico pensato prima di tutto per viaggiare bene, ma con una dinamica sufficientemente curata da non diventare impacciato quando la strada si restringe.
Frenata rigenerativa fino a 200 kW
Un altro punto delicato sulle auto elettriche è la risposta del pedale del freno, perché il sistema deve combinare il recupero di energia con l’intervento dell’impianto frenante tradizionale. Sulla GLB 250+ il risultato è convincente. Il pedale mantiene una risposta precisa e consistente, senza una marcata sensazione spugnosa.
La vettura può recuperare fino a 200 kW durante la frenata, un valore importante per l’efficienza complessiva. Quello che conta nella guida reale, però, è che il passaggio tra decelerazione rigenerativa e frenata meccanica non renda difficile dosare il rallentamento. Sul percorso della prova il comando ha permesso di modulare bene la frenata anche nei tratti di montagna, dove le variazioni di velocità sono più frequenti.
Mercedes-Benz GLB, la prova su strada: comfort e silenziosità tra i punti forti
Se l’agilità sorprende, il comfort è più vicino a ciò che ci si aspetta da una Mercedes di questa categoria. L’abitacolo rimane molto silenzioso e ben isolato dall’esterno, con una sensazione ovattata che accompagna sia la guida urbana sia i trasferimenti più veloci. L’assenza del rumore di un motore termico rende naturalmente più evidenti fruscii e rumori di rotolamento, ma l’insonorizzazione complessiva riesce a mantenere alto il livello di comfort.
Anche qui gli ammortizzatori adattivi hanno un ruolo importante. Devono controllare una carrozzeria alta senza penalizzare l’assorbimento delle irregolarità e il compromesso trovato appare riuscito.
Ricarica a 800 Volt fino a 320 kW
La piattaforma a 800 Volt permette alla nuova GLB di lavorare con potenze di ricarica elevate. In corrente continua si arriva fino a 320 kW e, nelle condizioni previste, è possibile recuperare fino a 260 km di autonomia in dieci minuti. In corrente alternata la potenza può raggiungere invece i 22 kW.
È un’impostazione che punta a ridurre uno dei principali compromessi dell’auto elettrica nei lunghi viaggi. Avere una batteria capiente è solo una parte dell’equazione: poter recuperare rapidamente energia durante una sosta diventa altrettanto importante quando si percorrono molti chilometri. Alla GLB non manca quindi una componente tecnica pensata espressamente per l’utilizzo fuori città.
La gamma elettrica: GLB 200, 250+ e 350 4MATIC
La gamma iniziale comprende tre versioni elettriche. Alla base si trova la GLB 200 da 224 CV, mentre la GLB 250+ protagonista della prova sale a 272 CV. Al vertice si posiziona la GLB 350 4MATIC da 354 CV, dotata di due motori elettrici e trazione integrale.
La proposta non dovrebbe comunque fermarsi alle sole elettriche disponibili inizialmente. Sono previste anche motorizzazioni mild hybrid a 48 Volt e, più avanti, una variante elettrica d’ingresso. La GLB continuerà quindi a coprire esigenze differenti, mantenendo come elemento comune la nuova impostazione del modello.
Mercedes-Benz GLB, i prezzi
Il listino parte da 53.298 euro per la Mercedes-Benz GLB 200. Per la GLB 250+ da 272 CV servono almeno 59.398 euro, mentre la GLB 350 4MATIC da 354 CV parte da circa 64.766 euro. La configurazione a sette posti richiede la terza fila opzionale, proposta a circa 1.300 euro.
La GLB 250+ rimane prima di tutto un SUV pensato per viaggiare, portare persone e offrire spazio, ma ora lo fa con una dinamica più convincente di quanto le sue forme lascino immaginare. Non cerca scorciatoie sportive e non sacrifica il comfort per apparire più aggressiva.
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