Come evitare costi extra a fine leasing: guida pratica per restituire l’auto

Restituire un’auto in leasing senza costi extra è possibile! Leggi la guida con consigli pratici: controllo danni, manutenzione, chilometraggio e clausole per evitare penali.

Come evitare costi extra a fine leasing

Quando arriva il momento di restituire un’auto in leasing, possono emergere addebiti per danni, chilometraggio eccedente, manutenzione non conforme o accessori mancanti. Non tutti questi costi extra a fine leasing possono essere evitati: molto dipende infatti dalle condizioni sottoscritte. Con un controllo anticipato del veicolo e del contratto è però possibile ridurre il rischio di spese inattese alla fine del leasing.

Le condizioni di restituzione non sono identiche per tutte le società. Per questo il primo documento da consultare resta sempre il contratto, insieme agli eventuali allegati dedicati alla riconsegna e agli standard utilizzati per distinguere la normale usura dai danni addebitabili.

In questa guida vediamo cosa controllare prima della restituzione dell’auto, come gestire carrozzeria e interni, quando può convenire riparare un danno, come verificare chilometraggio e manutenzione e cosa fare se si riceve un addebito che non si condivide.

Quali costi possono essere addebitati alla fine del leasing?

Gli eventuali importi richiesti alla riconsegna dipendono dal contratto. Tra le situazioni che possono generare costi aggiuntivi rientrano:

  • danni alla carrozzeria che superano i criteri di normale usura previsti;
  • vetri, fari, cerchi o pneumatici danneggiati;
  • danni o deterioramenti anomali degli interni;
  • chilometri eccedenti, se il contratto stabilisce una percorrenza massima e una relativa tariffa;
  • interventi di manutenzione obbligatori non eseguiti secondo le condizioni concordate;
  • mancanza di chiavi, documenti, cavi, kit o altri accessori che devono essere restituiti insieme al veicolo.

Non bisogna quindi partire dal presupposto che ogni segno sull’auto comporti automaticamente un addebito. Il punto centrale è verificare cosa prevede esattamente il contratto di leasing e quali criteri vengono utilizzati al momento della riconsegna.

Costi extra a fine leasing: leggere bene il contratto prima della restituzione

Il primo passo per evitare costi inattesi a fine leasing è rileggere con attenzione il contratto alcuni mesi prima della scadenza.

In particolare, è utile controllare:

  • le condizioni previste per la riconsegna del veicolo;
  • i criteri che distinguono la normale usura dai danni;
  • l’eventuale chilometraggio massimo concordato;
  • la tariffa applicata ai chilometri eccedenti, se prevista;
  • gli obblighi relativi a tagliandi e manutenzione;
  • le condizioni di pneumatici e altri componenti richieste alla restituzione;
  • l’elenco di chiavi, documenti e accessori da riconsegnare;
  • l’eventuale procedura di pre-ispezione;
  • modalità e termini per contestare eventuali addebiti.

Alcune società allegano al contratto una vera e propria guida alla restituzione nella quale sono riportati esempi di danni accettabili e non accettabili. Quando disponibile, è uno dei documenti più utili da consultare prima di intervenire sulla vettura.

Normale usura e danno: qual è la differenza?

Dopo diversi anni di utilizzo è normale che un’automobile presenti alcuni segni. Non esiste però una regola universale valida per qualsiasi contratto che stabilisca quali graffi o imperfezioni siano sempre tollerati.

La società può utilizzare propri criteri di valutazione della normale usura, eventualmente indicati nel contratto o nella documentazione di riconsegna.

È quindi preferibile parlare di soglie di tolleranza e criteri di valutazione anziché di “franchigie” sui graffi, termine normalmente associato soprattutto alle coperture assicurative.

Controllare carrozzeria e interni con largo anticipo

Un controllo accurato dell’auto qualche settimana o mese prima della scadenza permette di individuare per tempo problemi che potrebbero essere rilevati durante la restituzione.

Conviene esaminare il veicolo con buona illuminazione e verificare in particolare:

  • graffi, ammaccature e danni alla vernice;
  • parabrezza e altri cristalli;
  • fari e gruppi ottici;
  • cerchi e copricerchi;
  • stato degli pneumatici;
  • sedili e rivestimenti;
  • plastiche della plancia e delle portiere;
  • vano di carico o bagagliaio.

Non tutti i difetti devono necessariamente essere riparati. Prima di intervenire è opportuno confrontare il danno con gli standard di riconsegna previsti dal contratto.

Conviene riparare i danni prima della restituzione?

In alcuni casi effettuare una riparazione prima della riconsegna può essere economicamente conveniente, ma non è una regola universale.

Prima di portare l’auto da un carrozziere è meglio verificare:

  • se il danno rientra già nella normale usura ammessa;
  • se il contratto consente di rivolgersi liberamente a un riparatore;
  • se deve essere utilizzata una struttura convenzionata o autorizzata;
  • se il danno può essere gestito tramite una copertura assicurativa;
  • quale sarebbe l’eventuale costo stimato alla riconsegna.

Una riparazione economica ma eseguita male può inoltre risultare controproducente se non rispetta gli standard richiesti. È quindi preferibile valutare il singolo caso anziché riparare automaticamente ogni piccolo segno.

Costi extra a fine leasing: pulire l’auto prima della riconsegna

Un lavaggio accurato della carrozzeria e una pulizia degli interni sono consigliabili prima dell’ispezione. Non perché un’auto pulita debba ricevere automaticamente una valutazione più favorevole, ma perché permette di esaminare con maggiore chiarezza lo stato effettivo del veicolo e facilita anche la documentazione fotografica.

È utile rimuovere oggetti personali, svuotare i vani portaoggetti e verificare che l’abitacolo non presenti macchie o residui che possono essere eliminati con una normale pulizia.

Documentare la manutenzione ordinaria

Un altro elemento importante è verificare che la manutenzione prevista dal contratto sia stata effettuata correttamente.

Conserva quindi, quando applicabile:

  • fatture e ricevute degli interventi;
  • documentazione dei tagliandi;
  • eventuali report digitali della manutenzione;
  • documenti relativi a riparazioni e interventi in garanzia;
  • certificazioni o ricevute relative agli pneumatici, se rilevanti.

Non è necessario effettuare automaticamente un nuovo tagliando soltanto perché il leasing sta terminando. Bisogna invece verificare che tutti gli interventi previsti entro la data di riconsegna siano stati eseguiti secondo le modalità stabilite dal contratto.

Se un intervento è prossimo alla scadenza, è opportuno chiarire con la società di leasing se debba essere effettuato prima della restituzione.

Controllare il chilometraggio previsto dal contratto

Il chilometraggio rappresenta uno dei possibili elementi di costo, ma non tutti i contratti di leasing sono strutturati allo stesso modo. Se il contratto prevede una percorrenza massima, controlla con anticipo:

  • il chilometraggio complessivo concordato;
  • i chilometri già percorsi;
  • l’eventuale tolleranza prevista;
  • il costo applicato a ogni chilometro eccedente;
  • l’eventuale possibilità di modificare il chilometraggio contrattuale prima della scadenza.

Se esiste una procedura per acquistare o rimodulare in anticipo il chilometraggio, può essere utile confrontarne il costo con quello previsto per l’eccedenza finale.

Non bisogna invece presumere che ogni contratto preveda necessariamente una penale per chilometri extra: il riferimento resta sempre ciò che è stato sottoscritto.

Fare un check-up pre-restituzione

Quando la società di leasing offre un servizio di pre-ispezione, può essere utile sfruttarlo per conoscere in anticipo eventuali criticità. In alternativa, se il valore dei possibili danni lo giustifica, si può valutare un controllo da parte di un professionista indipendente.

Il check-up dovrebbe concentrarsi soprattutto sugli elementi che verranno controllati alla riconsegna:

  • carrozzeria;
  • vetri;
  • cerchi e pneumatici;
  • interni;
  • funzionamento delle principali dotazioni;
  • presenza degli accessori da restituire.

È importante ricordare che una pre-ispezione effettuata in anticipo non coincide necessariamente con il verbale definitivo di riconsegna. Condizioni, chilometri e stato del mezzo possono infatti cambiare prima della consegna ufficiale.

Costi extra a fine leasing: fare foto dell’auto prima della consegna

Documentare lo stato del veicolo è una delle precauzioni più semplici e utili prima della restituzione. Il giorno della consegna, o immediatamente prima, è consigliabile fotografare:

  • frontale, posteriore e due fiancate;
  • tetto e cofano;
  • parabrezza e altri cristalli;
  • tutti i cerchi;
  • pneumatici;
  • sedili e interni;
  • bagagliaio;
  • plancia;
  • contachilometri;
  • indicatore del carburante oppure stato di carica della batteria;
  • chiavi e accessori consegnati.

Le fotografie devono essere sufficientemente nitide da permettere di riconoscere lo stato effettivo del mezzo. È utile conservarle insieme alla documentazione relativa al contratto e alla riconsegna.

Controllare chiavi, documenti e accessori

Prima della restituzione non bisogna concentrarsi soltanto sui danni. Anche la mancanza di elementi consegnati inizialmente con l’auto può comportare costi se previsto dal contratto. Controlla quindi la presenza di:

  • seconda chiave o chiavi aggiuntive;
  • manualistica e documentazione prevista;
  • kit di riparazione pneumatici o ruota di scorta, se presenti originariamente;
  • triangolo e dotazioni consegnate con il mezzo;
  • tappetini originali, quando richiesti;
  • cappelliera o copertura del vano bagagli;
  • eventuali accessori specifici presenti alla consegna.

Nel caso di un’auto elettrica o plug-in hybrid bisogna prestare particolare attenzione ai cavi di ricarica e agli eventuali accessori forniti insieme al veicolo.

Costi extra a fine leasing, verbale di riconsegna: cosa controllare prima di firmare

Il verbale di riconsegna è uno dei documenti più importanti dell’intera procedura.

Prima di firmarlo verifica che riporti correttamente:

  • data della restituzione;
  • chilometraggio rilevato;
  • stato generale del veicolo;
  • eventuali danni contestati o rilevati;
  • numero delle chiavi consegnate;
  • accessori e documentazione restituiti;
  • eventuali osservazioni o riserve formulate dal cliente.

Se non sei d’accordo con la descrizione di un danno, evita di ignorare il problema: chiedi che la tua osservazione venga riportata nel documento secondo la procedura prevista.

Conserva inoltre una copia del verbale o della ricevuta di presa in consegna. Insieme alle fotografie rappresenta uno dei principali documenti da utilizzare in caso di successiva contestazione.

Cosa fare in caso di addebiti contestati

Può capitare di ricevere, dopo la riconsegna, una richiesta di pagamento relativa a danni, chilometri o altri costi che non si ritiene corretta. In questo caso è utile confrontare l’addebito con:

  • contratto e condizioni di restituzione;
  • verbale di riconsegna;
  • fotografie scattate al momento della consegna;
  • documentazione della manutenzione;
  • eventuali preventivi, perizie o report di pre-ispezione.

Chiedi alla società una spiegazione dettagliata dell’importo e, quando necessario, la documentazione utilizzata per calcolarlo. Se il contratto è un vero leasing finanziario sottoscritto con una banca o un intermediario finanziario, la contestazione può seguire le procedure previste per i reclami nei confronti dell’intermediario.

In generale il primo passaggio consiste nel presentare un reclamo scritto secondo le modalità indicate dall’intermediario. Per le operazioni e i servizi bancari e finanziari, l’intermediario deve normalmente rispondere entro 60 giorni.

Se non arriva una risposta entro i termini oppure la risposta non è ritenuta soddisfacente, e se la controversia rientra nelle sue competenze, può essere possibile rivolgersi all’Arbitro Bancario Finanziario (ABF).

Questa procedura non deve però essere considerata automaticamente applicabile a qualsiasi formula commerciale indicata genericamente come leasing o a un contratto di noleggio: bisogna verificare la natura del contratto e il soggetto con cui è stato sottoscritto.

Restano inoltre possibili, a seconda del caso, il ricorso a un’associazione di consumatori, a sistemi di risoluzione stragiudiziale applicabili oppure all’autorità giudiziaria.

Leasing e noleggio a lungo termine non sono la stessa cosa

Quando si parla di restituzione dell’auto è importante distinguere leasing e noleggio a lungo termine, perché sono formule differenti. Nel leasing finanziario un intermediario acquista il bene e lo concede al cliente dietro pagamento dei canoni previsti dal contratto. Al termine può essere prevista un’opzione di acquisto finale alle condizioni concordate.

Nel noleggio a lungo termine, invece, il cliente utilizza il veicolo per un periodo concordato pagando un canone che può comprendere diversi servizi. La formula è normalmente costruita attorno all’utilizzo e alla successiva restituzione del mezzo, secondo chilometraggio e condizioni stabiliti dal contratto.

Per questo motivo concetti come chilometri inclusi, usura, pneumatici, manutenzione e costi di riconsegna possono essere regolati in modo diverso nelle due formule. Prima della scadenza bisogna quindi evitare di applicare automaticamente al proprio leasing le regole tipiche di un contratto di noleggio e viceversa.

Checklist prima di restituire l’auto in leasing

Controllo Cosa verificare
Contratto Condizioni di riconsegna, usura, danni e procedure
Chilometraggio Limite contrattuale ed eventuale costo dell’eccedenza
Carrozzeria Graffi, ammaccature, vernice e altri danni
Vetri e fari Scheggiature, crepe e rotture
Cerchi e pneumatici Danni e condizioni previste dal contratto
Interni Sedili, plastiche, rivestimenti e vano bagagli
Manutenzione Interventi previsti effettuati e documentati
Accessori Chiavi, documenti, kit, cappelliera e cavi di ricarica
Fotografie Stato dell’auto e chilometraggio al momento della restituzione
Verbale Dati, danni rilevati, accessori e proprie eventuali osservazioni

Domande frequenti sulla restituzione dell’auto in leasing

Si pagano sempre i graffi alla fine del leasing?

No. Dipende dai criteri di normale usura e dalle condizioni previste dallo specifico contratto. Un piccolo segno può essere considerato compatibile con l’utilizzo normale in un contratto e addebitabile in un altro caso. Bisogna quindi consultare gli standard di riconsegna applicabili.

Conviene riparare l’auto prima di restituirla?

Dipende dal tipo di danno, dal costo della riparazione e dalle condizioni contrattuali. Prima di intervenire è opportuno verificare se il danno sarebbe effettivamente addebitato e se il contratto prevede particolari modalità di riparazione.

Devo fare un tagliando prima della restituzione?

Non necessariamente. È importante che siano stati effettuati gli interventi di manutenzione previsti entro la data di riconsegna. Se il prossimo tagliando non è ancora dovuto, non bisogna presumere che sia necessario anticiparlo.

Cosa succede se supero i chilometri previsti?

Se il contratto prevede una percorrenza massima e un costo per l’eccedenza, possono essere addebitati i chilometri aggiuntivi secondo la tariffa concordata. In alcuni contratti può essere possibile modificare preventivamente la percorrenza: conviene verificarlo prima della scadenza.

Cosa devo fotografare prima della riconsegna?

È consigliabile fotografare tutta la carrozzeria, vetri, cerchi, pneumatici, interni, bagagliaio, contachilometri, indicatore del carburante o stato di carica e gli accessori consegnati.

Devo restituire anche la seconda chiave?

Se faceva parte della dotazione consegnata con il veicolo, normalmente deve essere restituita secondo quanto previsto dal contratto. Lo stesso vale per altri accessori e dispositivi ricevuti inizialmente.

Cosa fare se non sono d’accordo con un danno riportato nel verbale?

È importante segnalare immediatamente la propria contestazione e chiedere che venga documentata secondo la procedura prevista. Conserva una copia del verbale e le fotografie effettuate al momento della consegna.

Posso contestare un addebito ricevuto dopo la riconsegna?

Sì, se ritieni che non sia coerente con il contratto o con lo stato del veicolo puoi chiedere alla società una spiegazione dettagliata e presentare un reclamo secondo le procedure applicabili. Nel leasing finanziario con una banca o un intermediario finanziario possono inoltre essere disponibili specifici strumenti di tutela, tra cui, quando competente, l’Arbitro Bancario Finanziario.

Come ridurre il rischio di costi inattesi alla fine del leasing

La soluzione migliore non è cercare di eliminare qualsiasi possibile costo, ma arrivare alla restituzione sapendo esattamente cosa prevede il contratto.

Controllare l’auto con anticipo, documentare la manutenzione, verificare i chilometri, conservare fotografie, restituire tutti gli accessori e leggere attentamente il verbale permette di ridurre sensibilmente il rischio di contestazioni o addebiti inattesi.

Se stai invece valutando un’alternativa al leasing, puoi confrontare anche le offerte di auto a noleggio a lungo termine disponibili su CarX, ricordando che leasing e noleggio sono formule differenti e devono essere confrontate sulla base di costi, servizi inclusi, utilizzo previsto e condizioni finali.

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