Volkswagen Golf Full Hybrid, prova su strada: guida fluida, cambio a rapporto unico e frenata ben modulabile

La nuova Golf Full Hybrid abbina il 1.5 TSI a due motori elettrici e una trasmissione a rapporto unico. Come va, comfort, consumi WLTP e prezzi.

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La nuova Volkswagen Golf Full Hybrid è equipaggiata con una motorizzazione capace di viaggiare anche con il solo motore elettrico, senza bisogno di ricaricare la batteria a una presa. Questa è la novità per la gamma Golf. Scopriamo come va la prova su strada della Golf Full Hybrid. La gamma comprende due versioni da 136 e 170 CV, entrambe con motore 1.5 TSI e cambio TwinDrive a rapporto unico.

Volkswagen Golf Full Hybrid: scheda tecnica e motorizzazioni

Il nuovo sistema ibrido della Golf utilizza un motore turbo benzina da 1,5 litri affiancato da due unità elettriche, una dedicata alla trazione e l’altra alla generazione di energia. La batteria ha una capacità lorda di 1,6 kWh, con circa 0,6 kWh utilizzabili, ed è progettata per accumulare energia durante la guida e la frenata. La trazione è anteriore e la trasmissione TwinDrive dispone di un unico rapporto, soluzione che distingue questa Golf dalle versioni mild hybrid con cambio DSG a sette marce.

Caratteristica Golf Full Hybrid 136 CV Golf Full Hybrid 170 CV
Motore termico 1.5 TSI turbo benzina 1.5 TSI turbo benzina
Cilindrata 1.498 cc 1.498 cc
Alimentazione Full hybrid Full hybrid
Potenza combinata 136 CV (100 kW) 170 CV (125 kW)
Coppia combinata 288 Nm 310 Nm
Trasmissione TwinDrive, 1 rapporto TwinDrive, 1 rapporto
Trazione Anteriore Anteriore
Batteria 1,6 kWh lordi 1,6 kWh lordi
0-100 km/h dichiarato 8,8 secondi 7,5 secondi
Velocità massima dichiarata 180 km/h 180 km/h
Consumo combinato WLTP 4,5 l/100 km 4,6-4,8 l/100 km
Allestimenti Life, Edition Plus Style, R-Line, R-Line Plus

Le due configurazioni condividono l’architettura meccanica, ma presentano prestazioni e livelli di equipaggiamento differenti. La 136 CV si rivolge principalmente a chi privilegia l’efficienza e un utilizzo quotidiano regolare, mentre la 170 CV offre maggiore potenza per accelerazioni e riprese. Il funzionamento della tecnologia è approfondito anche nell’articolo CarX dedicato al nuovo sistema full hybrid Volkswagen.

Come va il motore 1.5 TSI Full Hybrid della Golf

La caratteristica più evidente della Golf Full Hybrid è la risposta progressiva dell’acceleratore durante la guida tranquilla. Nelle partenze e nelle variazioni contenute di velocità, il motore elettrico può muovere direttamente l’automobile, permettendo di avanzare senza avviare immediatamente il quattro cilindri benzina. La transizione tra le diverse modalità di funzionamento avviene con fluidità e limita gli interventi percepibili del motore termico. La sensazione generale è quella di una compatta facile da gestire, soprattutto quando si procede con un’andatura regolare.

La richiesta di un’accelerazione più energica modifica il comportamento del sistema. Il motore elettrico di trazione può erogare fino a 44 kW e, quando questa potenza non è sufficiente, interviene anche il propulsore benzina. La differenza tra le versioni emerge anche dai dati di accelerazione. La Golf da 170 CV passa da 0 a 100 km/h in 7,5 secondi, mentre la 136 CV impiega 8,8 secondi secondo Volkswagen. La coppia combinata arriva rispettivamente a 310 e 288 Nm, valori che permettono a entrambe di affrontare un impiego che comprende città e percorsi extraurbani. La maggiore riserva di potenza della 170 CV risulta particolarmente interessante per chi percorre frequentemente strade veloci e richiede prestazioni superiori.

Cambio TwinDrive: come funziona senza il DSG

La trasmissione TwinDrive rappresenta il cambiamento tecnico più importante rispetto alle Golf automatiche tradizionali. Al posto del DSG a sette rapporti viene utilizzato un sistema con un solo rapporto di trasmissione, capace di gestire il contributo del motore elettrico e di quello benzina attraverso differenti modalità operative. Non sono previste cambiate tra marce successive e il conducente non deve intervenire sulla selezione dei rapporti. La risposta dipende dalla richiesta di potenza, dalla velocità e dall’energia disponibile nella batteria.

Alle basse velocità la Golf può procedere con la sola trazione elettrica, a condizione che la batteria disponga di energia sufficiente. In altre situazioni il motore benzina entra in funzione per azionare il generatore, mentre la propulsione continua a essere affidata all’unità elettrica. Quando le condizioni lo richiedono, una frizione collega direttamente il motore termico alle ruote, permettendo al sistema di sfruttare un funzionamento più adatto alle velocità superiori. Il passaggio tra queste configurazioni avviene automaticamente.

Volkswagen Golf Full Hybrid: sterzo, assetto e comportamento in curva

La nuova motorizzazione conserva le caratteristiche dinamiche della Golf di ottava generazione, con un assetto che privilegia la stabilità e la progressività delle reazioni. La Golf ha un comportamento equilibrato anche nella versione full hybrid ed è coerente con quello delle altre versioni. Il risultato è una vettura che mantiene una risposta prevedibile nei cambi di direzione e una buona naturalezza di guida.

L’equilibrio dell’assetto assume particolare importanza quando si alternano tratti urbani e percorsi extraurbani. La Golf conserva una carrozzeria relativamente bassa rispetto ai SUV, con una posizione di guida da berlina compatta e un’impostazione orientata all’asfalto. La presenza della batteria e dei componenti elettrici non emerge nella prova come un elemento capace di alterare sensibilmente il comportamento generale. La principale differenza rispetto a una motorizzazione tradizionale si avverte piuttosto nella risposta della propulsione e nella gestione della decelerazione.

Frenata rigenerativa: come risponde il pedale del freno

La frenata della Golf Full Hybrid beneficia di una gestione che integra recupero energetico e impianto frenante meccanico. Il passaggio tra i due sistemi risulta progressivo, con una risposta del pedale che permette di dosare la decelerazione senza brusche variazioni.

La posizione D della trasmissione privilegia una gestione automatica del recupero energetico, che può variare anche in relazione alle condizioni di traffico e alle informazioni disponibili dal sistema di navigazione. Selezionando la modalità S, invece, la rigenerazione diventa più costante e il rallentamento al rilascio dell’acceleratore risulta maggiormente riconoscibile. Questa differenza permette di scegliere tra una marcia più scorrevole e una risposta più marcata in decelerazione. Non si tratta di una guida completamente a un pedale, perché il normale impianto frenante continua a svolgere un ruolo fondamentale.

Come va la Golf Full Hybrid in città

Nel traffico urbano il sistema full hybrid sfrutta le occasioni di marcia elettrica e recupero di energia. Le partenze dai semafori e gli spostamenti a velocità contenuta possono avvenire senza l’intervento immediato del motore benzina, rendendo più silenziosa la guida. La trasmissione a rapporto unico elimina inoltre le cambiate, con una progressione continua quando la richiesta di potenza rimane moderata. L’automobile conserva gli ingombri di una berlina compatta, un vantaggio rispetto a modelli più grandi nelle manovre e nei parcheggi.

Il funzionamento elettrico non è però disponibile in modo permanente. La batteria viene ricaricata attraverso il recupero dell’energia e il lavoro del generatore, mentre la centralina decide quando utilizzare il quattro cilindri benzina. Anche in città, quindi, il motore termico può accendersi per mantenere il livello di energia necessario al sistema. La Golf Full Hybrid non dispone di una batteria pensata per affrontare lunghi tragitti esclusivamente elettrici come avviene sulle plug-in hybrid.

Guida extraurbana e autostradale: riprese e comfort acustico

Sulle strade extraurbane, la Golf Full Hybrid combina la stabilità della piattaforma con la spinta del nuovo sistema ibrido. La progressione è regolare quando si aumenta gradualmente la velocità, mentre una richiesta improvvisa di accelerazione può comportare un breve intervallo prima dell’intervento completo del motore termico. Il comportamento è importante soprattutto nelle riprese, quando il conducente vuole ottenere rapidamente una maggiore velocità. La versione da 170 CV offre prestazioni superiori, senza richiedere una gestione manuale della trasmissione.

Nella marcia autostradale, il sistema può collegare direttamente il motore benzina alle ruote nelle condizioni previste dalla gestione elettronica. Questo funzionamento permette di evitare che tutta la trazione dipenda continuamente dalla conversione dell’energia attraverso il generatore e il motore elettrico. Il limite massimo dichiarato è di 180 km/h per entrambe le versioni, un valore inferiore a quello di alcune Golf con motorizzazioni tradizionali. Per un utilizzo sulle autostrade italiane contano soprattutto stabilità, capacità di ripresa e comfort durante la marcia a velocità costante.

Golf Full Hybrid: abitacolo e funzionalità

L’introduzione del nuovo sistema ibrido non modifica in modo sostanziale l’abitabilità della Volkswagen Golf. La configurazione resta quella di una berlina a cinque porte, con un abitacolo adatto all’utilizzo quotidiano e una posizione di guida facilmente regolabile. La strumentazione digitale permette di consultare le informazioni sul funzionamento della propulsione, mentre il sistema di infotainment gestisce navigazione, connettività e funzioni del veicolo. La presenza del motore elettrico e della batteria non comporta cambiamenti particolarmente evidenti nell’organizzazione dei posti anteriori e posteriori.

Il vantaggio pratico della Golf rimane la combinazione tra dimensioni compatte e versatilità interna. L’accesso ai sedili posteriori avviene attraverso due porte dedicate e la configurazione permette di utilizzare l’automobile sia per gli spostamenti personali sia per quelli familiari. Per conoscere dimensioni, dotazioni e caratteristiche generali del modello è disponibile la guida CarX alla Volkswagen Golf 8.

Consumi dichiarati Volkswagen Golf Full Hybrid: dati WLTP

La Golf Full Hybrid da 136 CV dichiara un consumo combinato WLTP di 4,5 l/100 km, equivalente a circa 22,2 km/l. La versione da 170 CV presenta valori compresi tra 4,6 e 4,8 l/100 km, a seconda dell’allestimento.

Versione Consumo combinato WLTP Consumo medio WLTP Consumo extra-alto WLTP
136 CV Life 4,5 l/100 km 3,9 l/100 km 5,2 l/100 km
136 CV Edition Plus 4,5 l/100 km 3,9 l/100 km 5,2 l/100 km
170 CV Style 4,6 l/100 km 4,0 l/100 km 5,2 l/100 km
170 CV R-Line 4,6 l/100 km 4,0 l/100 km 5,3 l/100 km
170 CV R-Line Plus 4,8 l/100 km 4,2 l/100 km 5,6 l/100 km

I valori cambiano in base al ciclo e alla configurazione del veicolo. Il consumo nel ciclo medio WLTP è più basso di quello extra-alto, che rappresenta condizioni di marcia differenti e maggiormente impegnative dal punto di vista energetico. Il dato combinato costituisce il riferimento più utile per confrontare versioni e motorizzazioni secondo lo stesso metodo di omologazione. La percorrenza effettiva dipenderà invece da traffico, velocità, condizioni climatiche, carico e stile di guida.

Volkswagen dichiara inoltre un miglioramento dell’efficienza rispetto a determinate configurazioni mild hybrid, con un vantaggio particolarmente evidente nel ciclo urbano. Per valutare il costo teorico dei propri spostamenti è possibile utilizzare i consumi WLTP e confrontare i prezzi della benzina attraverso Prezzi Carburanti CarX.

Golf Full Hybrid, mild hybrid ed eHybrid: le differenze nella guida

La Golf è disponibile con tre differenti livelli di elettrificazione, ciascuno con caratteristiche proprie. Le versioni mild hybrid eTSI utilizzano un sistema elettrico di supporto al motore benzina, abbinato al cambio DSG, mentre la nuova Full Hybrid può muoversi anche con la sola propulsione elettrica grazie al gruppo TwinDrive. La Golf eHybrid plug-in dispone invece di una batteria molto più grande e può essere ricaricata esternamente per affrontare percorrenze elettriche più estese. La scelta dipende dal tipo di tragitto, dalla possibilità di effettuare ricariche e dalle preferenze relative alla risposta della trasmissione.

La Full Hybrid si distingue soprattutto per l’autonomia di funzionamento del sistema: il conducente non deve collegare l’automobile alla rete né selezionare manualmente la modalità più adatta. Rispetto alla mild hybrid offre una maggiore partecipazione del motore elettrico alla trazione, accompagnata da una trasmissione che non effettua le tradizionali cambiate. La plug-in permette invece di sfruttare più a lungo la marcia elettrica, ma richiede una ricarica regolare per utilizzare pienamente questa caratteristica. La prova CarX della Volkswagen Golf eHybrid approfondisce il funzionamento della configurazione ricaricabile e le differenze nell’utilizzo quotidiano.

Volkswagen Golf Full Hybrid 136 e 170 CV: prezzi

Il listino della Golf Full Hybrid parte da 35.300 euro per la 136 CV Life, mentre la versione Edition Plus da 136 CV viene proposta a 35.600 euro. Per la motorizzazione da 170 CV il prezzo di ingresso è di 39.950 euro nell’allestimento Style, con la R-Line indicata a 40.000 euro nella fonte TechDrive. Gli importi sono prezzi di listino e devono essere distinti dalle offerte commerciali che prevedono permuta, rottamazione o altre condizioni.

Versione Prezzo di listino
Golf Full Hybrid 136 CV Life 35.300 €
Golf Full Hybrid 136 CV Edition Plus 35.600 €
Golf Full Hybrid 170 CV Style 39.950 €
Golf Full Hybrid 170 CV R-Line 40.000 €

Il confronto con le altre motorizzazioni aiuta a comprendere il posizionamento della nuova tecnologia. La Golf mild hybrid da 115 CV nell’allestimento Edition Plus viene indicata a 34.600 euro, cioè 1.000 euro meno della Full Hybrid da 136 CV con lo stesso livello di equipaggiamento. La differenza riguarda due sistemi profondamente diversi: la prima mantiene il cambio DSG e l’elettrificazione leggera, mentre la seconda offre trazione elettrica autonoma nelle condizioni consentite dalla batteria e utilizza TwinDrive. Chi percorre soprattutto tragitti urbani può quindi valutare il maggior prezzo iniziale in relazione ai consumi omologati e alle caratteristiche di funzionamento.

 

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