DS N°7 Hybrid 145 CV, prova su strada: tanto comfort e tanta tecnologia

La DS N°7 Hybrid 145 CV punta su comfort e fluidità. Nel test di 80 km vicino a Nizza ha registrato circa 17 km/l, con buona insonorizzazione e marcia elettrica in città.

DS N°7 Hybrid prova su strada

La DS N°7 Hybrid da 145 CV, nella prova su strada, mostra subito di che pasta è fatta: più che inseguire prestazioni sportive, preferisce accompagnare guidatore e passeggeri con fluidità, silenziosità e una risposta facile da gestire nella vita quotidiana. È una vettura che invita naturalmente a non avere troppa fretta. E i consumi lo dimostrano.

Sotto il cofano lavora il 1.2 turbo benzina a tre cilindri di terza generazione, abbinato a un motore elettrico da 21 kW integrato nella trasmissione automatica a doppia frizione. Il sistema permette alla DS N°7 di procedere in modalità completamente elettrica in alcune situazioni, soprattutto a bassa velocità e nelle andature tranquille. Non soltanto nelle manovre, dunque, ma anche durante alcune fasi della normale circolazione.

È proprio questa capacità a rendere interessante il sistema mild hybrid della DS. Nel traffico e quando non si chiede molta potenza, il contributo elettrico diventa concreto e avvicina il comportamento dell’auto a quello di una full hybrid. Il risultato si percepisce sia nei consumi sia nella rumorosità, due aspetti che durante la prova hanno mostrato un buon equilibrio.

Prova su strada della DS N°7 Hybrid: motore 1.2 turbo mild hybrid da 145 CV

La DS N°7 Hybrid utilizza il 1.2 turbo a tre cilindri da 145 CV, arrivato alla terza generazione e affinato anche sotto il profilo dell’affidabilità. La parte termica viene supportata dall’unità elettrica da 21 kW, inserita direttamente nel cambio automatico a doppia frizione. La trazione è anteriore.

A velocità contenute la componente elettrica può muovere la vettura senza l’intervento continuo del motore benzina. In città questa caratteristica si nota con maggiore frequenza, soprattutto quando si procede con acceleratore leggero e senza richiedere improvvisamente tutta la potenza. Si tratta, a tutti gli effetti, di un cosiddetto “middle hybrid”: un motore ibrido che sta a metà strada tra il classico mild hybrid e il più evoluto full hybrid.

Il passaggio da una modalità all’altra contribuisce a creare una guida rilassata. Non bisogna cambiare le proprie abitudini introducendo soste dedicate alla ricarica, mentre il sistema utilizza autonomamente la componente elettrica quando le condizioni lo permettono. È una soluzione che rende meno netto il passaggio tra un’automobile tradizionale e una vettura elettrificata.

Il risultato più interessante sul fronte dell’efficienza arriva dal consumo registrato durante la prova: intorno ai diciassette chilometri con un litro di benzina. Merito del funzionamento del sistema ibrido. La possibilità di spegnere il tre cilindri e affidare alcune fasi della marcia al motore elettrico permette di ridurre il tempo durante il quale il benzina deve restare in funzione. Il vantaggio diventa particolarmente evidente alle basse velocità, dove la componente elettrica riesce a intervenire con maggiore frequenza.

In città riesce a viaggiare anche in elettrico

Nel traffico urbano la N°7 Hybrid mette in evidenza una delle caratteristiche più riuscite della sua motorizzazione. L’auto può muoversi a zero emissioni locali alle basse velocità e non soltanto durante le manovre. Con una richiesta di potenza contenuta è quindi possibile percorrere alcune fasi della guida quotidiana senza che il 1.2 turbo debba necessariamente rimanere acceso.

Questa caratteristica produce un vantaggio che non riguarda esclusivamente i consumi. Quando la propulsione viene affidata alla parte elettrica, la marcia diventa naturalmente più silenziosa e contribuisce alla sensazione di isolamento che DS ha cercato per la N°7. Nel traffico, dove velocità e accelerazioni cambiano continuamente, il funzionamento elettrico riesce così a diventare parte effettiva dell’esperienza di guida.

È uno degli aspetti che avvicinano maggiormente questa mild hybrid al comportamento di una full hybrid.

Con oltre 1.500 kg, i 145 CV privilegiano la fluidità

Quando si affonda completamente l’acceleratore emerge invece l’altra caratteristica della motorizzazione. La N°7 pesa oltre 1.500 kg e i 145 CV disponibili devono muovere una vettura di dimensioni importanti. La risposta è sufficiente per l’utilizzo quotidiano, ma non restituisce quella spinta che potrebbe aspettarsi chi cerca un’accelerazione particolarmente energica.

Premendo a fondo, la DS non incolla al sedile. Non è necessariamente un problema nella normale circolazione, perché la potenza consente comunque di muoversi con disinvoltura nelle situazioni più comuni. Cambia però il modo in cui bisogna approcciare la vettura: più progressività e meno ricerca della prestazione pura. Il carattere complessivo rimane quindi quello di una vettura da viaggio e da utilizzo quotidiano, non di un SUV pensato per una guida aggressiva.

Prova su strada DS N°7 Hybrid: il tre cilindri si sente nelle accelerazioni più decise

La buona insonorizzazione non riesce a nascondere completamente il motore termico quando gli viene chiesta tutta la potenza. Nelle accelerazioni più marcate il tre cilindri benzina diventa più percepibile. La presenza del motore termico diventa più evidente quando gli è richiesto di sostenere la marcia, come in autostrada. La N°7 continua a essere piacevole, ma il confronto con l’elettrico mette in risalto due personalità differenti.

Insonorizzazione curata, i doppi vetri fanno la differenza

La silenziosità dell’abitacolo è uno dei risultati più positivi della prova. Una parte del merito va naturalmente alla possibilità di procedere in elettrico in determinate situazioni, ma c’è anche un lavoro specifico sull’isolamento dai rumori esterni. I doppi vetri contribuiscono in maniera evidente a limitare ciò che arriva all’interno.

L’effetto è particolarmente coerente con la personalità della N°7. L’auto cerca di isolare gli occupanti piuttosto che coinvolgerli attraverso rumore e sensazioni sportive. Anche quando il fondo stradale non è perfetto, la priorità resta quella di mantenere un ambiente rilassato.

Buono l’assorbimento delle buche

Anche il comportamento delle sospensioni segue una filosofia orientata al comfort. L’assorbimento delle buche è efficace e permette alla N°7 Hybrid di affrontare le irregolarità senza trasformarle continuamente in sollecitazioni per chi si trova a bordo. È un risultato importante per una vettura che punta chiaramente sulla qualità del viaggio.

La Hybrid non dispone delle sospensioni DS Active Scan riservate alle versioni elettriche. Queste ultime possono leggere la superficie stradale e prepararsi alla gestione di avvallamenti e movimenti della carrozzeria. La versione mild hybrid adotta quindi una soluzione differente, ma durante la prova il comportamento sulle buche è comunque risultato convincente.

Sterzo leggero e volante a X: serve qualche chilometro per abituarsi

Il comando dello sterzo è sempre leggero, una caratteristica che rende semplici le manovre e accompagna bene la guida tranquilla. Più particolare è invece la forma del volante, disegnato a X. Nei primi chilometri può disorientare, soprattutto perché si discosta dalla conformazione tradizionale alla quale molti automobilisti sono abituati.

Dopo un periodo di adattamento la sensazione diventa più naturale. Il volante rimane comunque uno degli elementi più caratterizzanti dell’esperienza al posto di guida, coerente con la volontà di DS di costruire un ambiente riconoscibile. Lo sterzo, invece, non cerca di appesantirsi per restituire artificialmente un’impostazione sportiva.

Il risultato è un comando facile, poco impegnativo e adatto al tipo di utilizzo della vettura. Anche qui la parola chiave rimane comfort: la N°7 preferisce ridurre lo sforzo del conducente piuttosto che trasformare ogni curva in un esercizio di precisione.

ADAS presenti ma poco invasivi

Durante la prova su strada della DS n°7,  anche i numerosi sistemi di assistenza hanno mantenuto un comportamento discreto. Gli interventi non risultano eccessivamente invasivi e questo permette di evitare quella sensazione di continua correzione che su alcune auto moderne può diventare fastidiosa. È un dettaglio importante su un modello costruito attorno a un’esperienza rilassata.

La tecnologia rimane quindi presente senza dominare continuamente la guida. L’impostazione si combina bene con lo sterzo leggero, il buon assorbimento delle buche e l’insonorizzazione dell’abitacolo. Tutti questi elementi lavorano nella stessa direzione.

Più spazio a bordo grazie a 4,66 metri di lunghezza

La nuova DS N°7 misura 4,66 metri di lunghezza, sette centimetri in più rispetto alla precedente DS 7. Il passo raggiunge i 2,79 metri e la crescita dimensionale porta un vantaggio concreto soprattutto per chi viaggia nella seconda fila. L’abitacolo risulta infatti più spazioso nella zona posteriore.

L’aumento delle dimensioni non penalizza il vano bagagli, che mantiene una capacità di 560 litri. È un valore che rafforza la vocazione della vettura per i viaggi e per un utilizzo familiare, soprattutto considerando che la N°7 cerca di proporsi come automobile confortevole sulle percorrenze più lunghe. Spazio per gli occupanti e capacità di carico procedono quindi nella stessa direzione.

La maggiore abitabilità completa un quadro nel quale la qualità del viaggio viene prima della sportività. Per chi siede dietro, il passo di 2,79 metri permette di beneficiare direttamente della crescita del modello. Per chi guida, invece, l’attenzione si concentra soprattutto sulla facilità dei comandi e sull’isolamento dall’esterno.

Interni ricercati e display centrale da 16 pollici

Dentro, la DS N°7 mantiene un’impostazione volutamente diversa dalle interpretazioni più minimaliste. Materiali morbidi e rivestimenti ricercati contribuiscono a creare un ambiente con una propria personalità. L’originalità rimane uno dei tratti distintivi, senza cercare di replicare le soluzioni più comuni della concorrenza.

Il centro tecnologico della plancia è rappresentato dal display da 16 pollici, sul quale vengono concentrate numerose funzioni. Lo schermo assume quindi un ruolo importante nell’interazione con l’auto, pur inserendosi in un abitacolo nel quale materiali e forme mantengono un peso rilevante. Tecnologia e ricerca stilistica vengono trattate come due componenti dello stesso ambiente.

Anche il volante a X rientra in questa ricerca di un’identità specifica. Richiede qualche chilometro di adattamento, ma rende immediatamente riconoscibile il posto guida. È una scelta che difficilmente lascia indifferenti e che distingue l’interno della N°7 da configurazioni più convenzionali.

Design riconoscibile senza puntare sull’aggressività

All’esterno la N°7 evolve il linguaggio DS senza una rottura radicale. Il frontale utilizza la nuova firma luminosa del marchio e una griglia illuminata che rende la vettura facilmente identificabile. Anche il posteriore rialzato contribuisce a costruire una presenza visiva marcata.

La personalità rimane però distante dall’aggressività che caratterizza alcune concorrenti tedesche. DS sceglie una strada differente, puntando maggiormente sull’originalità e sull’eleganza delle forme. È la stessa impostazione che si ritrova nell’abitacolo e, in modo ancora più evidente, nel comportamento su strada.

La coerenza tra stile e guida è uno degli aspetti più chiari della N°7. Non è un’auto che esteticamente promette sportività per poi comportarsi come una comoda viaggiatrice. La sua impostazione punta fin dall’inizio su comfort, riconoscibilità e raffinatezza.

Quanto costa la DS N°7 Hybrid

Il prezzo di partenza della DS N°7 Hybrid è di 42.400 euro. La versione completamente elettrica parte invece da 50.900 euro, creando una differenza economica che si aggiunge alle diverse modalità di utilizzo delle due motorizzazioni. La mild hybrid rappresenta quindi l’accesso alla gamma anche dal punto di vista del prezzo.

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