I prezzi dei carburanti in Italia continuano a scendere. Venerdì 30 ottobre 2026 la benzina in modalità self service costa in media 2,012 euro al litro sulla rete stradale nazionale, mentre il gasolio si attesta a 2,248 euro al litro. La nuova rilevazione dell’Osservatorio prezzi carburanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy registra ribassi per entrambi i prodotti, anche lungo la rete autostradale.
Il calo rispetto al 29 ottobre è contenuto ma interessa tutte le categorie rilevate. Il diesel rimane più caro della benzina, con una differenza di 23,6 centesimi al litro sulla rete ordinaria. Per gli automobilisti che utilizzano frequentemente il gasolio, il costo del rifornimento continua quindi a rappresentare una voce di spesa significativa.
Prezzi benzina e diesel oggi, 30 ottobre 2026
Secondo i dati ufficiali diffusi dal Mimit, i prezzi medi nazionali dei carburanti in modalità self service sono i seguenti:
| Carburante | 29 ottobre | 30 ottobre | Variazione |
|---|---|---|---|
| Benzina self | 2,014 €/l | 2,012 €/l | -0,2 cent/l |
| Gasolio self | 2,256 €/l | 2,248 €/l | -0,8 cent/l |
La benzina perde 0,2 centesimi al litro rispetto al giorno precedente, mentre il diesel registra una riduzione di 0,8 centesimi. Il ribasso del gasolio è quindi più consistente, anche se la distanza tra i due carburanti rimane elevata.
Si tratta di valori medi nazionali riferiti alla modalità self service. I prezzi effettivamente praticati dai singoli distributori possono essere superiori o inferiori in base alla località, all’impianto e alle condizioni commerciali applicate.
Prezzi carburanti in autostrada: gasolio sotto 2,30 euro
Le diminuzioni riguardano anche la rete autostradale. Il prezzo medio della benzina self in autostrada è di 2,036 euro al litro, contro i 2,040 euro del 29 ottobre. Il gasolio scende invece da 2,303 a 2,292 euro al litro, tornando sotto la soglia di 2,30 euro.
| Carburante | 29 ottobre | 30 ottobre | Variazione |
|---|---|---|---|
| Benzina self autostrada | 2,040 €/l | 2,036 €/l | -0,4 cent/l |
| Gasolio self autostrada | 2,303 €/l | 2,292 €/l | -1,1 cent/l |
Il diesel registra quindi una diminuzione di 1,1 centesimi al litro, superiore a quella rilevata sulla rete ordinaria. Il divario tra le due alimentazioni raggiunge 25,6 centesimi al litro.
Rifornirsi in autostrada rimane mediamente più costoso. Rispetto alla rete stradale ordinaria, la benzina presenta una differenza di 2,4 centesimi al litro e il gasolio di 4,4 centesimi. Gli scarti possono essere maggiori confrontando specifici distributori.
Quanto costa un pieno di benzina o diesel
Con i prezzi medi del 30 ottobre, un rifornimento di 50 litri di benzina sulla rete ordinaria costa circa 100,60 euro. Per la stessa quantità di gasolio servono invece 112,40 euro, con una differenza di 11,80 euro.
In autostrada il costo sale a 101,80 euro per 50 litri di benzina e a 114,60 euro per il gasolio. La differenza tra i due prodotti raggiunge quindi 12,80 euro a pieno.
| Rifornimento da 50 litri | Rete ordinaria | Autostrada |
|---|---|---|
| Benzina | 100,60 € | 101,80 € |
| Gasolio | 112,40 € | 114,60 € |
Rispetto al 29 ottobre, il risparmio su un pieno da 50 litri è di 10 centesimi per la benzina e 40 centesimi per il gasolio sulla rete ordinaria. In autostrada il calo corrisponde a 20 centesimi per la benzina e 55 centesimi per il diesel.
La riduzione giornaliera incide quindi poco sul costo del singolo rifornimento. La spesa complessiva dipende maggiormente dal prezzo praticato dal distributore e dal numero di litri acquistati.
Perché il gasolio continua a costare più della benzina
La differenza tra benzina e diesel resta uno degli elementi principali del mercato italiano dei carburanti nel 2026. Il gasolio, tradizionalmente meno costoso alla pompa, mantiene un prezzo medio superiore di oltre 20 centesimi al litro.
Sul mercato incidono le quotazioni dei prodotti raffinati, la fiscalità e le condizioni di vendita della rete distributiva. Nel corso dell’anno il Governo è intervenuto anche sulle accise del gasolio, introducendo riduzioni temporanee per contenere la spesa degli automobilisti.
Il 5 ottobre si è conclusa una delle riduzioni fiscali previste per il diesel, con il successivo passaggio al meccanismo delle accise mobili. CarX ha approfondito gli effetti della misura nell’articolo dedicato alla fine dello sconto sulle accise del gasolio.
Il ribasso registrato il 30 ottobre non consente di prevedere l’andamento dei prossimi giorni. Le medie nazionali possono cambiare in seguito all’aggiornamento dei prezzi praticati dai gestori e all’evoluzione delle quotazioni dei carburanti.
Sconti sui carburanti e price cap dei distributori
Nel corso di ottobre alcune compagnie petrolifere hanno introdotto iniziative commerciali per limitare i prezzi alla pompa. Tra queste figura il price cap, un tetto applicato ai listini secondo le condizioni previste dai singoli operatori.
L’iniziativa ha coinvolto diverse reti di distribuzione. A inizio mese il Mimit aveva comunicato che oltre 10.000 impianti applicavano prezzi inferiori a 2 euro al litro per la benzina o a 2,20 euro per il gasolio.
Le condizioni delle iniziative commerciali variano tra le compagnie e possono cambiare nel tempo. CarX ha dedicato un approfondimento al price cap Q8 su benzina e diesel, introdotto a partire dal 1° ottobre.
Come trovare i distributori con i prezzi più bassi
Il prezzo medio nazionale offre un riferimento sull’andamento del mercato, ma non identifica necessariamente il distributore più conveniente. Prima di fare rifornimento può essere utile confrontare gli impianti della propria zona, distinguendo la modalità self service da quella servita.
Per questa verifica è disponibile il servizio prezzi carburanti di CarX, che permette di consultare le rilevazioni dei distributori per benzina, diesel, GPL e metano e cercare gli impianti in base alla località.
Le medie riportate dal servizio CarX possono differire da quelle diffuse dal Mimit in funzione dell’orario di aggiornamento e del perimetro degli impianti considerati. Per confrontare correttamente i prezzi occorre utilizzare rilevazioni riferite alla stessa data, alla stessa tipologia di carburante e alla medesima modalità di erogazione.
Per chi deve percorrere molti chilometri, controllare il prezzo prima della partenza consente di valutare se effettuare il rifornimento sulla rete ordinaria oppure lungo l’autostrada. Il costo effettivo dipende dalla differenza tra gli impianti disponibili e dall’eventuale percorso aggiuntivo necessario per raggiungerli.






