Autovelox: dove non possono essere installati?

Leggi la guida completa sugli autovelox: scopri le regole dettagliate sull'installazione e le zone escluse in Italia dal 2024.

Gli autovelox sono strumenti cruciali per il controllo della velocità sulle strade, ma le normative ne regolano attentamente l’installazione per garantire trasparenza e efficacia. Quest’anno, sono state introdotte ulteriori novità per questo strumento. Scopriamo quando e dove non è consentito posizionare autovelox, così da guidare in modo informato e sicuro.

Gli Autovelox: definizione tipologie

Partiamo, come sempre, dalla base e dal definire cosa è esattamente questo strumento. Gli autovelox sono dispositivi elettronici utilizzati per monitorare la velocità dei veicoli. Possono essere installati in modalità fisse, mobili o temporanee su strade extraurbane, urbane e autostrade. La loro presenza è finalizzata a migliorare la sicurezza stradale riducendo il numero di incidenti dovuti all’eccesso di velocità.

Normative e limitazioni

Dal 12 giugno 2024, le normative europee e nazionali stabiliscono chiaramente dove gli autovelox possono essere installati e dove è vietato farlo. Queste regole sono progettate per assicurare che l’uso degli autovelox sia appropriato e efficace, senza penalizzare i conducenti in maniera ingiustificata.

In base alle ultime normative emanate in Italia, questi strumenti non possono essere installati:

  1. Strade Extraurbane: gli autovelox fissi possono essere posizionati solo se il limite di velocità è inferiore di almeno 20 km/h rispetto al limite generale per quel tipo di strada. Ad esempio, su strade extraurbane con limite di 110 km/h, gli autovelox possono operare solo se il limite specifico è di almeno 90 km/h.
  2. Strade Urbane: in questo caso, non possono essere installati se il limite di velocità non è inferiore a 50 km/h. Inoltre, nelle “zone 30” (limite di 30 km/h), gli autovelox fissi non sono più ammessi.

Le deroghe

Esistono alcune eccezioni in cui gli autovelox possono essere installati nonostante le regole standard:

  • Incidentalità Elevata: se una strada ha registrato un numero elevato di incidenti negli ultimi 5 anni, è possibile installare questo strumento per migliorare la sicurezza.
  • Impossibilità di Contestazione Immediata: su strade ad alto traffico dove è difficile fermare i trasgressori sul posto, i dispositivi di rilevazione di velocità possono essere installati per garantire il rispetto dei limiti di velocità.
  • Velocità Media Superiore al Limite: se la maggior parte dei veicoli supera il limite di velocità consentito, possono essere installati autovelox per incentivare il rispetto delle regole stradali.

Segnalazione e periodo transitorio

Gli autovelox fissi devono essere adeguatamente segnalati per legge:

  • Cartello di Preavviso: Su strade extraurbane, un cartello di preavviso deve essere posto 1 km prima del dispositivo . Su strade urbane, la segnalazione avviene 200 metri prima (strade di scorrimento) o 75 metri prima (altre strade).
  • Distanza Minima tra Autovelox: Su strade urbane, la distanza minima tra due dispositivi deve essere di almeno 500 metri, mentre su autostrade questa distanza è di 4 km.

Per quanto riguarda le multe che arrivano dopo un’infrazione pizzicata da questi device, dobbiamo tenere presente che un ruolo cruciale lo ha l’omologazione: se l’autovelox non è omologato, la multa può essere contestata. Ecco la nostra guida apposita: Autovelox non omologati e multe: come presentare ricorso

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