Adas e guida autonoma: quali sono le differenze?

Le auto stanno sempre diventando più tecnologiche: ecco quali sono le differenze tra Adas e guida autonoma

adas e guida autonoma

Adas e guida autonoma: li avrete sicuramente sentiti nominare, ma attenzione perché non sono assolutamente sinonimi. Negli ultimi anni, l’industria automobilistica ha fatto passi da gigante nell’ambito della tecnologia avanzata per migliorare la sicurezza stradale e l’esperienza di guida. Due concetti spesso confusi sono quelli di “ADAS” (Advanced Driver Assistance Systems, Sistemi Avanzati di Assistenza alla Guida) e “guida autonoma”. In realtà, questi due approcci alla tecnologia automobilistica hanno scopi e funzionalità molto diversi. In questo articolo ti spieghiamo cosa sono gli Adas, cosa è la guida autonoma e in cosa differiscono tra loro. In chiusura, le domande più frequenti.

ADAS (Advanced Driver Assistance Systems)

Gli ADAS rappresentano una categoria di tecnologie e sistemi che assistono il conducente durante la guida, ma senza sostituire completamente il controllo umano. Ecco alcune caratteristiche chiave degli ADAS:

  1. Frenata automatica d’emergenza (AEB): questa tecnologia rileva ostacoli nella traiettoria dell’auto e, se il conducente non reagisce in tempo, può applicare automaticamente i freni per evitare o mitigare una collisione;
  2. Controllo della velocità adattivo (ACC): permette all’auto di mantenere una distanza di sicurezza preimpostata rispetto al veicolo che la precede. Riduce o aumenta la velocità in modo automatico a seconda del traffico;
  3. Allerta abbandono corsia (LDW) e correzione della corsia (LKA): queste funzioni monitorano la posizione dell’auto nella corsia e avvertono il conducente se si allontana involontariamente dalla corsia. In alcuni casi, il sistema può correggere automaticamente la traiettoria;
  4. Riconoscimento dei segnali stradali: il sistema rileva e riconosce i segnali stradali, come i limiti di velocità, e li visualizza sul cruscotto.
  5. Monitoraggio dei punti ciechi: ilsistema avverte il conducente della presenza di veicoli nei punti ciechi laterali o posteriori.

In genere, tutti questi sistemi possono essere disattivati tranne la frenata automatica d’emergenza. Non tutti amano un controllo eccessivo elettronico sulla guida, ma c’è da considerare che in caso di viaggi molto lunghi sono molto utili.

Guida Autonoma

La guida autonoma, nota anche come veicolo autonomo, è un concetto completamente diverso. Si tratta di veicoli che sono in grado di guidare in modo completamente autonomo, senza la necessità dell’intervento umano. Ecco alcuni aspetti chiave della guida autonoma:

  1. Livelli di autonomia: il concetto di guida autonoma è suddiviso in cinque livelli, dal livello 0 (nessuna automazione) al livello 5 (automazione completa). I veicoli al livello 5 possono operare in modo completamente autonomo senza un conducente a bordo;
  2. sensori e aoftware: i veicoli autonomi utilizzano una vasta gamma di sensori, tra cui telecamere, lidar, radar e sistemi avanzati di elaborazione dati per percepire l’ambiente circostante e prendere decisioni di guida;
  3. test e sviluppo: il progresso verso la guida autonoma richiede test approfonditi e sviluppo di software sofisticati. Le aziende automobilistiche e le società di tecnologia stanno investendo notevoli risorse in questo settore;
  4. Regolamentazioni e normative: la guida autonoma è soggetta a regolamentazioni e normative specifiche, che variano da paese a paese. Le leggi devono essere adattate per consentire la guida autonoma su strade pubbliche.

Guida autonoma e Adas: differenze

In sintesi, mentre gli ADAS offrono funzioni di assistenza alla guida per migliorare la sicurezza e il comfort durante la guida, la guida autonoma mira a rendere i veicoli completamente autonomi e capaci di guidare senza l’intervento umano. Entrambe queste tecnologie rappresentano importanti sviluppi nel settore automobilistico, ma è essenziale distinguere tra i due concetti per comprenderne appieno l’uso e le implicazioni.

Molte case automobilistiche stanno investendo moltissimo nella guida autonoma, una delle più note è Tesla. Anche negli Adas la ricerca continua: nel corso di questi ultimi anni si è assistito a un continuo miglioramento di questa tecnologia, a tutto vantaggio della sicurezza. Uno degli adas più utili, senza contare la frenata automatica di emergenza, è sicuramente il controllo degli angoli ciechi.

Le domande più frequenti su Adas e guida autonoma

Qual è la differenza fondamentale tra i sistemi ADAS di Livello 2 e la vera guida autonoma di Livello 3 o superiore?

La differenza fondamentale tra sistemi ADAS di Livello 2 e guida autonoma di Livello 3 o superiore riguarda il grado di responsabilità e il livello di intervento richiesto al conducente. Nei sistemi di Livello 2 l’auto può combinare funzioni come mantenimento di corsia e controllo della velocità, ma il conducente deve rimanere costantemente attento, con le mani pronte sul volante e lo sguardo sulla strada. L’auto non prende decisioni autonome, ma assiste nelle manovre. Nel Livello 3, invece, il sistema può gestire completamente la guida in determinate condizioni, come il traffico lento in autostrada, consentendo al conducente di distogliere temporaneamente l’attenzione. Tuttavia, deve essere sempre pronto a riprendere il controllo quando richiesto. I livelli superiori, come 4 e 5, rappresentano una guida quasi totale o completamente autonoma, con intervento umano molto ridotto o assente. La distinzione tra questi livelli definisce obblighi legali, responsabilità e limitazioni operative, influenzando profondamente l’esperienza di guida e la sicurezza.

Quali sono i sistemi ADAS considerati obbligatori o di serie sulle auto di nuova immatricolazione in Europa?

I principali sistemi ADAS obbligatori sulle auto di nuova immatricolazione in Europa sono quelli volti a migliorare sicurezza attiva e prevenzione degli incidenti. Tra questi rientrano la frenata automatica d’emergenza, progettata per ridurre l’impatto in caso di ostacoli improvvisi, e il mantenimento attivo della corsia, che corregge deviazioni involontarie. È inoltre obbligatorio il sistema di monitoraggio della pressione pneumatici, l’avviso di stanchezza del conducente e il limitatore intelligente di velocità, che adatta la velocità ai limiti rilevati. Anche la telecamera posteriore o i sensori di parcheggio sono diventati standard per migliorare la visibilità durante le manovre. La regolamentazione europea include inoltre la scatola nera, che registra i parametri del veicolo in caso di incidente. Questi dispositivi contribuiscono a rendere più sicura la circolazione e preparano le vetture alle tecnologie di livello superiore, riducendo il rischio di errore umano e favorendo una guida più assistita e controllata.

In caso di incidente, chi è legalmente responsabile se l’auto è in modalità di guida autonoma (ADAS attivo)?

La responsabilità legale in caso di incidente con ADAS attivo dipende dal livello di automazione e dalle normative vigenti. Con sistemi di Livello 2, il conducente rimane sempre responsabile, poiché l’assistenza non sostituisce il controllo umano. L’auto esegue manovre autonome, ma richiede attenzione costante e intervento immediato. Nel Livello 3 la questione diventa più complessa: il sistema può gestire la guida in situazioni specifiche, ma il conducente deve essere pronto a riprendere il comando quando richiesto. In questi casi, la responsabilità può essere condivisa tra conducente e costruttore, specialmente se l’incidente avviene mentre il sistema opera entro i parametri dichiarati dal produttore. Per livelli superiori, dove la guida è quasi completamente autonoma, potrebbero essere coinvolti direttamente i costruttori o i fornitori di software, poiché il conducente non esercita controllo attivo. Le leggi europee sono in evoluzione per definire con precisione tali responsabilità. In ogni caso, l’assicurazione valuta dinamiche, log files e condizioni operative del sistema per determinare eventuali colpe.

I sistemi ADAS sono completamente affidabili in tutte le condizioni meteorologiche (pioggia, nebbia, neve)?

I sistemi ADAS non sono completamente affidabili in tutte le condizioni meteorologiche, poiché la loro efficacia dipende dal corretto funzionamento di sensori, telecamere e radar. In presenza di pioggia intensa, nebbia o neve, la visibilità dei sensori può ridursi significativamente, compromettendo la capacità del sistema di riconoscere linee di corsia, veicoli o ostacoli. Le telecamere soffrono molto lo sporco e l’appannamento, mentre radar e lidar possono essere disturbati da precipitazioni o ghiaccio. Inoltre, la neve fresca può coprire la segnaletica stradale, impedendo ai sistemi di lettura dei cartelli e al mantenimento di corsia di funzionare correttamente. Anche l’idroplaning o il fondo scivoloso possono alterare le reazioni del controllo di stabilità. Per queste ragioni, i costruttori raccomandano sempre di mantenere attenzione e controllo attivo, soprattutto in condizioni avverse. Gli ADAS migliorano significativamente la sicurezza, ma non sostituiscono le capacità e il giudizio del conducente.

L’uso prolungato dei sistemi ADAS può portare a una diminuzione dell’attenzione o della capacità di guida del conducente?

L’uso prolungato dei sistemi ADAS può effettivamente ridurre l’attenzione del conducente e influenzarne la capacità di guida, fenomeno noto come “overreliance” o eccessiva fiducia nella tecnologia. Quando assistenti come cruise control adattivo, mantenimento di corsia o sistemi di frenata automatica sono attivi, il conducente può sentirsi meno coinvolto nel processo decisionale e ridurre la vigilanza. Questa diminuzione di attenzione rallenta i tempi di reazione in situazioni improvvise, soprattutto quando il sistema richiede un intervento immediato. Studi internazionali mostrano che l’automazione parziale può generare monotonia e calo della concentrazione, portando alcuni conducenti a distrarsi o dedicarsi ad altre attività non consentite. Per mitigare questi rischi, molti costruttori integrano avvisi sonori, monitoraggio del movimento degli occhi e sistemi che rilevano le mani sul volante. Gli ADAS devono essere considerati un supporto, non un sostituto delle capacità umane, e richiedono sempre un controllo attivo per garantire sicurezza e reattività.

È possibile disattivare permanentemente i sistemi ADAS che interferiscono con la guida, come il mantenimento di corsia?

La disattivazione permanente dei sistemi ADAS, come il mantenimento di corsia, dipende dal modello di veicolo e dalle normative sulla sicurezza. In molti casi, il conducente può disattivare temporaneamente il sistema tramite comandi sul volante o sul display, ma il sistema si riattiva automaticamente a ogni avviamento per rispettare gli obblighi europei. Le regolamentazioni impongono infatti che alcuni assistenti restino attivi di default per garantire un livello minimo di sicurezza. Tentare di disattivarli definitivamente mediante modifica software o scollegamento dei sensori può essere illegale, oltre a compromettere omologazione, assicurazione e risultati della revisione. Inoltre, tali interventi possono generare errori sulle centraline e disattivare altri sistemi correlati. L’unica alternativa consentita è regolare sensibilità e intensità degli avvisi, quando previsto dal costruttore. Gli ADAS sono progettati per assistere la guida, non per limitarla, e la loro presenza contribuisce a ridurre incidenti e comportamenti rischiosi.

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