Sciopero benzinai 2023 dimezzato: date, orari, informazioni utili

48 ore di sciopero per tre giorni in totale: ecco il primo sciopero benzinai del 2023

Sciopero benzinai 2023, aggiornamento. L’astensione dal lavoro delle stazioni di servizio italiane è stata dimezzata. Non più 48 ore, ma solo 24. Questo è il frutto dell’ultimo tavolo convocato dal Governo Meloni: a comunicare il dimezzamento dello sciopero sono state le sigle sindacali. La trattativa non si fermerà però qui: la prossima settimana governo e categoria si ritroveranno ancora insieme per trattare.

Le sigle puntano a diminuire gli oneri per i benzinai, definite come vessazioni. In particolare si riferiscono all’obbligo di esporre il prezzo medio nazionale accanto a quello praticato dal distributore. In ogni caso, lo stop allo sciopero non è un favore al governo, dicono le sigle sindacali, ma un atto in favore dei cittadini.

Dunque, lo sciopero passa da 48 a 24 ore e termina il 25 gennaio alle ore 19 sulle strade urbane ed extraurbane, alle ore 22 sulle autostrade. Di seguito tutto quello che c’era da sapere per il primo sciopero del 2023.

Sciopero distributori carburante 2023 ridotto a 24 ore: ecco quello che c’era da sapere

Sciopero benzinai 2023, si inizia: questa è la prima protesta dell’anno ed è anche la prima protesta contro il Governo Meloni insediatosi a fine 2022. Lo sciopero è stato in forse per diversi giorni, costellati da incontri, riunioni, comunicati stampa, botta e risposta tra le rappresentanze di categoria ed esponenti governativi, ma alla fine è stato confermato. Anche al fotofinish.

L’ultima mediazione infatti è finita con un niente di fatto: lo sciopero si fa senza se e senza ma. Le ultime azioni del Governo Meloni non hanno convinto le associazioni di categorie. Inizialmente solo la FAIB Confcommercio ha deciso di dimezzare l’astensione dal lavoro: per gli aderenti a questa sigla, lo sciopero durerà 24 ore.

24 ore dopo anche le sigle Fegica e Figisc Confcommercio hanno deciso di dimezzare lo sciopero a 24 ore, ma solo per i cittadini.

Sciopero benzinai 2023: quali sono i servizi minimi garantiti?

Bisogna ricordare che alcuni servizi minimi devono essere assicurati: nelle aree urbane, nelle aree extraurbane deve essere garantita l’apertura del 12,5% dei distributori; sulla rete autostradale, invece, deve essere aperta una pompa di benzina ogni 100 km.

I distributori aperti vengono individuati dalle Prefetture che stilano la relativa lista: per la pubblicazione non c’è un obbligo, consigliamo comunque di verificare sui siti delle Prefetture competenti per il vostro territorio. Per la rete autostradale, la lista dei distributori aperti è stilata dalle Regioni. Gli impianti gestiti dalle compagnie petrolifere in modo diretto sono circa 2000 e potrebbero essere aperti. Invece, gli impianti che aderiscono all’Associazione nazionale autonoma liberi imprenditori (ASNALI) non aderiscono allo sciopero.

Sciopero benzinai 2023: date e orari

Lo sciopero delle pompe di benzina è stato inizialmente programmato per 48 ore e venivano coinvolti ben tre giorni: 24, 25 e 26 gennaio. E’ iniziato alle 19 del 24 gennaio e avrebbe dovuto finire alle 19 del 26 gennaio. Tre giorni di “passione” per gli automobilisti italiani. Lo sciopero non riguarda solo il servito, ma anche il self service. Dopo due incontri, lo sciopero è stato dimezzato.

Quanto dura lo sciopero benzinai?

L’astensione dal lavoro delle pompe di benzina sarebbe dovuta durare 48 ore esatte distribuite su tre giorni:

  • inizio: ore 19 del 24 gennaio 2023; in autostrada inizia alle 22;
  • fine: ore 19 del 26 gennaio 2023; in autostrada finisce alle 22.

In realtà, con l’ultimo aggiornamento, finirà alle 19 del 25 sulle strade urbane/extraurbane e poi alle 22 per le autostrade.

Rifornimento di benzina

Sciopero benzinai 2023: consigli utili

Cosa fare per non rimanere a piedi? Il rimedio più sicuro per non rimanere a piedi è avere il serbatoio pieno, l’astuzia sta nel capire quando rabboccare. Nei giorni più vicini allo sciopero le pompe di benzina potrebbero essere prese d’assalto e fare il pieno potrebbe presupporre attese lunghe. La cosa migliore è regolarsi in anticipo in base ai propri consumi e fare il pieno prima che la massa si precipiti alla pompa di benzina.

Quindi, è meglio fare il pieno prima di essere a ridosso dello sciopero e possibilmente anche in orari insoliti come la mattina molto presto oppure a notte inoltrata.

Se avere un’auto ibrida plug-in avete certamente una marcia in più perché non dipendete solo dal carburante, ma attenzione: ricordatevi di tenere sempre carica la batteria cosicché possiate circolare tranquillamente.

Sciopero benzinai: le motivazioni

Come mai i benzinai stanno scioperand0? Tutta colpa della gestione del caro benzina fatta dal Governo Meloni. Come si ricorderà, il 31 dicembre 2022 è scaduto lo sconto sulle accise voluto dal Governo Draghi e non ulteriormente rinnovato dal Governo Meloni. Di conseguenza, il prezzo della benzina e del diesel è salito di botto di circa 18 centesimi al litro.

Subito dopo sono partite delle indagini su eventuali speculazioni, in più il governo ha preparato un decreto con diversi obblighi per i benzinai tra cui comunicare ogni giorno il prezzo praticato ed esporre quello medio. Il clima si è infiammato e a nulla è valsa la trattativa con il Governo: lo sciopero ci sarà.