Problemi al volano bimassa: tutte le cause e i consigli per risolvere

Non sempre bisogna sostituire il volano se ci sono dei problemi, ma è meglio capire bene i sintomi.

problemi volano bimassa

Problemi volano bimassa: quali possono essere le cause? E’ sempre necessaria la sostituzione? Che cosa bisogna fare? Con questa guida, cercheremo di darvi qualche utile consiglio su un problema che si presenza spesso: il volano bimassa difettoso.

Volano bimassa guasto: sintomi e cause più comuni

Il volano bimassa gioca un ruolo fondamentale nella silenziosità delle auto moderno perché assorbe quasi completamente le vibrazioni con un sistema di smorzamento a molle. E’ formato da due masse differenti ed è installato tra la trasmissione e il motore. La sua sostituzione è costosa e non sempre il colpevole dei problemi è lui.

La prima cosa che bisogna fare è un test drive apposito per capire che tipo di rumore fa l’auto. Un rumore causato dal volano bimassa può presentarsi all’accensione, ma questo rumore potrebbe anche essere causato dai bassi giri del motore. In questo caso, per escludere la seconda causa è buona cosa fare una pulizia professionale da parte di un’officina.

Volano bimassa rumoroso

Se il rumore è in accelerazione o durante un cambio marcia, il principale sospettato può essere proprio lui. Come capirlo? Marce alte, accelerazione sopra i 1.200 giri e orecchio teso: se non ci sono vibrazioni insolite, resistenze del motore alla risposta o colpi, possiamo escludere il volano.

Rumore volano bimassa: la centralina

Un’altra causa di un volano bimassa rumoroso è una centralina rimappata, ma anche una batteria scarica.

Problemi al volano: cause e diagnosi

I casi di problemi al volano possono essere distinti due gruppi: rumori in fase di avviamento e rumori in fase di arresto. Nel primo caso si possono fare una serie di controlli come leggere la memoria guasti, verificare la batteria, controllare i cuscinetti del motore e del cambio, controllare anche tutto il sistema di trasmissione. Nel secondo caso: controllare la valvola EGR, verificare il funzionamento del collettore di aspirazione.

Inoltre si possono fare ulteriori verifiche al cambio smontato e con funzionamento a carico parziale. Tutte queste prove servono a capire quali possono essere le cause del rumore. Se tutto ciò non serve, conviene andare sempre dal proprio meccanico di fiducia.

problemi volano bimassa

Le domande più comuni sul volano bimassa e i suoi problemi

Che problemi dà il volano bimassa?

Il volano bimassa è un componente fondamentale del sistema di trasmissione nei motori moderni, progettato per assorbire le vibrazioni e rendere la guida più fluida. Tuttavia, con l’usura o difetti di fabbricazione, può causare diversi problemi. Uno dei principali è la comparsa di vibrazioni anomale, soprattutto al minimo o durante il rilascio della frizione. Il conducente può avvertire tremolii sul pedale, sul volante o nella leva del cambio. Inoltre, si possono percepire rumori metallici o battiti provenienti dal comparto frizione, che tendono ad aumentare con il tempo.

Un volano difettoso compromette anche la fluidità nella cambiata e può rendere più difficoltose le partenze. Se trascurato, può danneggiare anche la frizione e altri componenti collegati, aumentando i costi di riparazione. La durata del volano bimassa varia, ma è fortemente influenzata dallo stile di guida: accelerazioni brusche e partenze aggressive ne riducono la vita utile. Un controllo tempestivo ai primi segnali è essenziale per evitare rotture gravi e mantenere l’affidabilità complessiva della trasmissione dell’auto.

Cosa succede se si rompe il volano bimassa?

Quando il volano bimassa si rompe, gli effetti negativi si manifestano subito nella dinamica di guida e nella trasmissione. Inizialmente, il conducente può notare vibrazioni insolite, specialmente al minimo o nelle fasi di partenza, ma in caso di rottura completa si possono avvertire forti colpi metallici e rumori stridenti. La frizione smette di lavorare correttamente e diventa difficile inserire le marce. In alcune situazioni, il motore può spegnersi improvvisamente al rilascio della frizione.

La rottura del volano bimassa può causare anche danni secondari: i detriti metallici generati possono compromettere il disco frizione, lo spingidisco, il cuscinetto reggispinta o persino il cambio. In caso di rottura durante la marcia, le conseguenze possono essere pericolose, soprattutto se avviene in autostrada o in fase di sorpasso. È essenziale fermarsi non appena si avvertono segnali gravi e richiedere l’intervento di un meccanico. Intervenire per tempo può evitare la sostituzione completa del kit frizione o costosi lavori di riparazione della trasmissione.

Che rumore fa il volano bimassa?

Il volano bimassa difettoso produce una serie di rumori caratteristici, facilmente riconoscibili anche da un orecchio non esperto. Uno dei suoni più comuni è un ticchettio metallico, udibile soprattutto al minimo o quando si spegne il motore. Questo ticchettio può trasformarsi in colpi secchi o battiti più marcati man mano che il danno progredisce. Altri rumori includono scricchiolii o risonanze metalliche, simili a un campanellio, percepibili soprattutto nel passaggio da folle a marcia inserita. Alcuni conducenti segnalano anche un suono simile a ferraglia scossa all’interno del vano motore.

Questi rumori sono causati dal gioco eccessivo tra le due masse del volano, che non riescono più ad assorbire correttamente le vibrazioni del motore. In certi casi, il rumore può sparire temporaneamente a motore caldo, ma ciò non indica la risoluzione del problema. Ignorare questi suoni può portare alla rottura completa del volano e a danni alla frizione e alla trasmissione. Intervenire ai primi segnali sonori è fondamentale per evitare costose riparazioni.

Come capire se il volano bimassa ha dei problemi?

Per capire se il volano bimassa ha problemi, è importante riconoscere una serie di sintomi specifici che si manifestano durante l’uso quotidiano dell’auto. Uno dei segnali più evidenti è la presenza di vibrazioni al minimo o in accelerazione, percepibili sul pedale della frizione, sulla leva del cambio o sul volante. Inoltre, si possono avvertire rumori metallici come ticchettii, battiti o scricchiolii provenienti dal vano motore, soprattutto allo spegnimento del veicolo. Un’altra indicazione è la difficoltà nel cambiare marcia o una frizione che “strappa” quando si rilascia il pedale.

Anche l’innalzamento della rumorosità del motore senza cause apparenti può essere un segnale. In fase di partenza, il veicolo può presentare sobbalzi o irregolarità, che peggiorano nel tempo. Un test diagnostico presso un meccanico può confermare il guasto attraverso l’ispezione visiva o il controllo del gioco assiale del volano. Agire ai primi segnali è fondamentale per evitare che il problema comprometta anche la frizione o la trasmissione, con conseguenti costi di riparazione elevati.

Come capire quando sostituire il volano?

Capire quando sostituire il volano bimassa richiede attenzione ai segnali che il veicolo manifesta durante la guida. I primi sintomi includono vibrazioni eccessive al minimo, difficoltà nelle partenze, soprattutto in salita, e rumori anomali come colpi metallici o ticchettii durante l’accensione o lo spegnimento del motore. Altri segnali sono il cambio marce impreciso, con la frizione che slitta o strappa, e una sensazione di perdita di controllo durante il rilascio del pedale.

In molti casi, la sostituzione del volano avviene contestualmente al cambio della frizione, poiché entrambi i componenti sono soggetti a usura simile. I costruttori raccomandano il controllo del volano ogni 100.000 chilometri, ma questo intervallo può variare a seconda dello stile di guida. Una guida sportiva o il traino frequente di carichi pesanti accelerano l’usura. Quando il meccanico rileva gioco eccessivo tra le masse interne del volano o danni visibili, è necessaria la sostituzione immediata. Ignorare i segnali può compromettere anche la frizione e il cambio.

Come si controlla un volano bimassa?

Per controllare un volano bimassa è necessario smontare il cambio, poiché il componente è posizionato tra il motore e la frizione. Una volta rimosso il cambio, si ispeziona il volano visivamente alla ricerca di segni di usura, bruciature o crepe. Il test principale consiste nella verifica del gioco angolare e assiale tra le due masse che compongono il volano: un tecnico specializzato utilizza strumenti specifici per misurare quanto le due parti possono ruotare una rispetto all’altra. Un gioco eccessivo indica che il sistema di smorzamento interno è deteriorato.

In officina, si verifica anche la presenza di residui metallici o olio, che potrebbero suggerire un danno alle guarnizioni o al sistema di lubrificazione. Alcuni volani difettosi mostrano segni evidenti solo in condizioni dinamiche: per questo si può effettuare un test su strada per valutare vibrazioni e rumori sospetti. Il controllo deve essere eseguito da un professionista, poiché richiede competenze e strumenti specifici. È un’operazione lunga e complessa, ma fondamentale per prevenire danni alla frizione e alla trasmissione.

Quali sono i sintomi di un volano difettoso?

I sintomi di un volano difettoso sono numerosi e si manifestano con segnali ben precisi. Il primo sintomo è spesso rappresentato da vibrazioni anomale che si avvertono sul pedale della frizione, sulla leva del cambio o sul volante, specialmente al minimo o durante l’accelerazione. Rumori metallici come ticchettii, battiti o scricchiolii provenienti dal vano motore, udibili anche allo spegnimento del motore, sono un altro campanello d’allarme.

In fase di partenza, l’auto può presentare sobbalzi o comportamenti irregolari. Un altro segnale è la difficoltà nel cambiare marcia o la frizione che slitta o strappa, rendendo la guida meno fluida. Alcuni automobilisti notano un aumento della rumorosità generale del veicolo. La comparsa contemporanea di più di questi sintomi suggerisce un deterioramento significativo del volano bimassa. È fondamentale non ignorare questi segnali: un controllo tempestivo può evitare danni secondari alla frizione e alla trasmissione. Un volano in cattive condizioni compromette la sicurezza, riduce l’efficienza e può causare guasti molto costosi se non sostituito per tempo.

Quanto costa rifare il volano?

Il costo per rifare il volano bimassa, ossia sostituirlo, varia a seconda del tipo di veicolo, del motore e del costo della manodopera. In media, il prezzo per l’acquisto del solo volano bimassa oscilla tra i 400 e i 700 euro, ma può salire oltre i 1.000 euro per vetture di segmento alto o veicoli commerciali.

A questo si aggiunge la manodopera, che può richiedere dalle 4 alle 8 ore di lavoro, con un costo che varia tra i 300 e i 600 euro a seconda dell’officina. Spesso, il volano viene sostituito insieme al kit frizione completo (disco, spingidisco e cuscinetto), portando il costo totale dell’intervento tra i 900 e i 1.500 euro. Se si interviene in tempo, è possibile evitare danni a componenti adiacenti, risparmiando sui costi futuri. Alcuni meccanici propongono la conversione a volano monomassa, ma questa soluzione può compromettere il comfort di guida. È sempre consigliabile utilizzare ricambi originali o di alta qualità per garantire affidabilità nel tempo.

 

Vota