Autovelox e tutor in autostrada e non: come e dove si trovano

Come sapere in anticipo dove si trovano gli autovelox e i tutor fissi e dunque come evitare autovelox

autovelox

Vuoi sapere dove si trovano autovelox e tutor in Italia? Oggi esistono mappe ufficiali e strumenti gratuiti che permettono di conoscere in anticipo le postazioni fisse di controllo della velocità. In questa guida aggiornata scoprirai dove consultare la mappa degli autovelox, come verificare i tratti coperti dal Tutor autostradale e quali app utilizzare per ricevere segnalazioni durante il viaggio.

Dove si trovano gli autovelox e i tutor: le mappe e le info ufficiali

Dovete affrontare un viaggio e volete essere preparati ai controlli ed evitare multe? Sul sito della Polizia di Stato vengono aggiornati costantemente i punti in cui sono presenti autovelox e tutor fissi. Per esempio, a oggi sono 166 le strade sulle quali si trovano i tutor e sono distribuite in tutta la penisola italiana, ma sono concentrati soprattutto nel centro nord. Al Sud ce ne sono pochi: in Sardegna e in Sicilia non sono presenti postazioni fisse (gli autovelox mobili però sì).

Anche per gli autovelox sono presenti gli elenchi con le postazioni precise in autostrada e sulla viabilità ordinaria. Non solo: sono presenti anche le schede di ogni Regione. Quindi non è assolutamente difficile sapere in anticipo dove sono le postazioni fisse. Per le postazioni mobili c’è poco da fare: aguzzate la vista e non correte.

La tolleranza

E se non avete visto uno di questi sistemi? Sappiate che sia tutor che autovelox hanno un tot di tolleranza stabilita per legge che è pari al 5% con un minimo di 5 km orari. Quindi se in autostrada il limite è 130 km/h, l’auovelox o il tutor hanno una tolleranza pari a 137 km/h. Questo margine dà una possibilità in più all’automobilista, basta che non abbia il piede pesante.

Le migliori app per sapere dove sono autovelox e tutor

Oltre alle mappe ufficiali della Polizia di Stato, esistono numerose applicazioni che aiutano gli automobilisti a conoscere la presenza di autovelox e tutor lungo il percorso.

Google Maps

Google Maps segnala molte postazioni fisse di autovelox durante la navigazione e mostra eventuali segnalazioni inviate dagli utenti.

Waze

Waze è una delle applicazioni più utilizzate dagli automobilisti perché permette di ricevere segnalazioni in tempo reale relative ad autovelox, incidenti, traffico e controlli stradali.

Coyote e TomTom AmiGO

Queste app sono specializzate nelle informazioni sul traffico e nei sistemi di allerta per autovelox e tutor, offrendo aggiornamenti costanti lungo il percorso.

È importante ricordare che le app devono essere utilizzate come supporto alla guida e non sostituiscono il rispetto dei limiti di velocità previsti dal Codice della Strada.

L’elenco dei tutor della Polizia di Stato

Ecco l’elenco dei dispositivi per il controllo della velocità. Vi indichiamo l’autostrada, la direzione e il tratto coinvolto.

Tutor autostradali in Italia: elenco regione per regione

I Tutor sono presenti su numerosi tratti autostradali italiani e controllano la velocità media dei veicoli lungo specifiche tratte. Per facilitare la consultazione abbiamo suddiviso le principali postazioni per regione, così da individuare rapidamente i controlli presenti lungo il proprio itinerario.

Tutor in Lombardia

Autostrada Tratto controllato
A1 Lodi – Milano Sud
A4 Capriate – Cavenago
A4 Dalmine – Bergamo
A4 Bergamo – Seriate
A8 Castellanza – Busto Arsizio
A9 Turate – Saronno

Tutor in Veneto

Autostrada Tratto controllato
A4 San Donà – Portogruaro
A13 Padova Sud – Terme Euganee
A13 Monselice – Rovigo
A27 Treviso Sud – Treviso Nord

Tutor in Emilia-Romagna

Autostrada Tratto controllato
A1 Modena Sud – Modena Nord
A1 Reggio Emilia – Parma
A14 Bologna San Lazzaro – Castel San Pietro Terme
A14 Imola – Ravenna
A14 Faenza – Forlì

Tutor in Toscana

Autostrada Tratto controllato
A1 Chiusi – Valdichiana
A1 Valdichiana – Monte San Savino
A11 Prato Est – Prato Ovest
A11 Prato Ovest – Pistoia

Tutor nel Lazio

Autostrada Tratto controllato
A1 Valmontone – Roma Sud
A1 Roma Nord – Ponzano Romano
A1 Ponzano Romano – Orte
A1 D19 San Cesareo – Monteporzio

Tutor in Campania

Autostrada Tratto controllato
A1 Caserta Nord – Santa Maria Capua Vetere
A1 Capua – Caianello
A16 Monteforte – Baiano
A30 Nocera Pagani – Sarno
A56 Tangenziale di Napoli (diverse tratte)

Tutor in Puglia

Autostrada Tratto controllato
A14 Bari Sud – Bari Nord
A14 Bitonto – Molfetta
A14 Andria Barletta – Canosa
A14 Cerignola Est – Foggia
A14 Foggia – San Severo

Tutor in Abruzzo

Autostrada Tratto controllato
A14 Ortona – Pescara
A14 Pescara – Allacciamento A25
A14 Giulianova – Val Vibrata
A14 Val di Sangro – Vasto Nord

Attenzione: l’elenco delle tratte controllate dal Tutor viene aggiornato periodicamente dalla Polizia di Stato e da Autostrade per l’Italia. Prima di partire è sempre consigliabile verificare eventuali aggiornamenti ufficiali. In ogni caso, il modo migliore per evitare sanzioni resta il rispetto dei limiti di velocità previsti dal Codice della Strada. Clicca qui per l’elenco completo dei tutor in Italia aggiornato.

Le domande più frequenti su autovelox, tutor e dove si trovano

Gli autovelox devono essere segnalati?

Sì. In Italia tutti gli autovelox fissi e mobili devono essere preceduti da una segnalazione visibile che informi il conducente della presenza del controllo elettronico della velocità.

Google Maps segnala tutti gli autovelox?

No. Google Maps mostra molte postazioni fisse e alcune segnalazioni degli utenti, ma non garantisce la copertura completa di tutti i dispositivi presenti sul territorio.

Qual è la differenza tra autovelox e tutor?

L’autovelox misura la velocità istantanea in un punto preciso della strada. Il tutor invece calcola la velocità media mantenuta lungo un tratto compreso tra due portali.

I tutor funzionano anche di notte?

Sì. I moderni sistemi Tutor sono operativi 24 ore su 24 e sono progettati per funzionare correttamente anche in condizioni di scarsa visibilità o maltempo.

Si può contestare una multa da tutor?

Una sanzione può essere contestata solo in presenza di irregolarità procedurali o problemi relativi all’omologazione e alla corretta taratura del dispositivo di rilevamento.

A quale distanza prende l’autovelox?

L’autovelox rileva la velocità di un veicolo nel momento esatto in cui attraversa il suo raggio di misurazione, che varia a seconda del modello e della tecnologia impiegata. Nei dispositivi fissi a sensore radar o laser, la distanza di rilevamento può andare da 50 a 400 metri, mentre negli autovelox mobili, come i Telelaser usati dalla Polizia Stradale, la misurazione può avvenire fino a un chilometro di distanza. Tuttavia, la multa viene generata solo quando l’auto entra nel fascio ottico o radar, non prima. I moderni sistemi digitali registrano anche immagini del veicolo e della targa per garantire la precisione della sanzione. Tutti gli apparecchi devono essere omologati e calibrati periodicamente secondo le normative ministeriali per assicurare affidabilità. La distanza operativa effettiva dipende da fattori ambientali, come visibilità, condizioni meteo e posizione del dispositivo. In ogni caso, i cartelli di preavviso devono essere posizionati lungo la strada per informare il conducente della presenza del controllo elettronico, come previsto dalla legge italiana.

Come funziona l’autovelox della Polizia di Stato?

L’autovelox della Polizia di Stato è un dispositivo elettronico che misura la velocità dei veicoli tramite onde radar, laser o sensori ottici. Quando un’auto supera il limite consentito, il sistema registra automaticamente l’immagine della targa e salva i dati relativi a velocità, luogo, data e ora dell’infrazione. I modelli più moderni sono dotati di tecnologia digitale con trasmissione diretta delle informazioni al centro di elaborazione della Polizia, dove vengono verificate e validate le sanzioni. Alcuni autovelox funzionano in modalità automatica 24 ore su 24, mentre altri richiedono la presenza di agenti. Ogni apparecchio deve essere regolarmente omologato e tarato per garantire la precisione delle misurazioni. L’obiettivo non è solo sanzionare, ma prevenire gli eccessi di velocità e ridurre gli incidenti. I dati raccolti vengono conservati nel rispetto delle norme sulla privacy. Il corretto utilizzo di questi strumenti consente di monitorare il traffico in modo continuo e di assicurare il rispetto dei limiti previsti dal Codice della Strada.

Un cartello che segnala l'autovelox

Che tipo di autovelox ci sono in autostrada?

In autostrada sono presenti diversi tipi di autovelox, fissi e mobili, progettati per controllare la velocità dei veicoli in modo continuo. Tra i più diffusi ci sono gli autovelox fissi, installati ai margini della carreggiata o sui portali sopraelevati, che utilizzano radar o sensori ottici per rilevare il passaggio dei veicoli. Esistono poi i sistemi mobili, utilizzati dalle pattuglie della Polizia Stradale, posizionati temporaneamente in punti strategici o all’interno delle auto di servizio. Un ruolo importante è svolto dal tutor, o Sistema di Controllo della Velocità Media, che misura la velocità percorsa tra due portali lungo un tratto di autostrada, calcolando la media in base al tempo impiegato. Altri sistemi, come i Vergilius, combinano controllo puntuale e medio, permettendo di monitorare anche la velocità istantanea. Tutti i dispositivi sono segnalati da cartelli e devono essere omologati. La presenza costante di questi sistemi contribuisce alla sicurezza e alla riduzione degli incidenti su strade ad alta velocità.

Che finestra di tolleranza ha il tutor?

Il tutor applica una finestra di tolleranza, ovvero un margine di errore riconosciuto per legge, per compensare possibili imprecisioni nella rilevazione della velocità. Secondo il Codice della Strada, la tolleranza è del 5% rispetto al limite di velocità, con un minimo di 5 km/h. Ciò significa che, su un tratto con limite di 130 km/h, la sanzione scatta solo oltre 136,5 km/h. Il tutor non rileva la velocità istantanea, ma calcola la media tra due punti lungo il percorso, misurando il tempo impiegato per percorrere la distanza. Ogni portale registra il passaggio del veicolo e, confrontando i dati, determina la velocità media. Il sistema è gestito da Autostrade per l’Italia in collaborazione con la Polizia Stradale e funziona anche in condizioni meteo difficili. La tolleranza è applicata automaticamente dal software di calcolo e viene indicata nei verbali di contravvenzione. Questa misura assicura equità e trasparenza nel controllo elettronico della velocità media in autostrada.

Come faccio a sapere dove sono gli autovelox in autostrada?

Per sapere dove si trovano gli autovelox in autostrada, è possibile consultare diverse fonti ufficiali e aggiornate. Il Ministero dell’Interno e la Polizia di Stato pubblicano periodicamente sul loro sito l’elenco dei tratti stradali e autostradali dove sono installati i dispositivi di controllo. Inoltre, ogni autovelox deve essere segnalato con un apposito cartello di preavviso, posto a distanza adeguata, come previsto dal Codice della Strada. Anche il sito di Autostrade per l’Italia e le principali applicazioni di navigazione, come Google Maps o Waze, forniscono informazioni in tempo reale sulla presenza di autovelox e tutor attivi. Le mappe digitali aggiornate mostrano i punti di controllo fissi e mobili. È importante ricordare che la segnalazione preventiva è obbligatoria, quindi l’assenza del cartello può rendere la multa contestabile. Consultare periodicamente le fonti ufficiali consente di conoscere con precisione la posizione dei dispositivi e di mantenere una guida conforme ai limiti di velocità imposti.

Come funziona il tutor?

Il tutor è un sistema elettronico che misura la velocità media dei veicoli in autostrada. Funziona attraverso due portali dotati di telecamere e sensori che registrano il transito del veicolo in due punti distanti tra loro. Ogni passaggio viene identificato tramite la targa, e il software calcola il tempo impiegato per coprire la distanza. Dividendo la lunghezza del tratto per il tempo trascorso, il sistema ottiene la velocità media. Se questa supera il limite previsto, scatta automaticamente la sanzione. A differenza dell’autovelox tradizionale, il tutor non misura la velocità istantanea ma quella complessiva, rendendo più difficile evitare il controllo. I dati vengono trasmessi alla Polizia Stradale per la verifica e l’emissione del verbale. Tutti i dispositivi sono omologati e devono rispettare la tolleranza del 5%. Il sistema funziona anche di notte e con ogni condizione meteorologica. Il tutor ha ridotto significativamente incidenti e mortalità, incoraggiando una guida più regolare e sicura su lunghe percorrenze autostradali.

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