Durante il Capital Markets Day di Maranello, la Ferrari ha presentato una fotografia chiara del suo presente: un marchio in continua crescita a livello globale e una scuderia impegnata nel difficile compito di ritrovare la vittoria in Formula 1. Il presidente John Elkann e l’amministratore delegato Benedetto Vigna hanno affrontato i due volti della stessa realtà: da un lato l’eccellenza industriale, che consolida ogni anno la posizione di Ferrari tra i brand più forti al mondo, dall’altro la sfida sportiva, dove le aspettative dei tifosi restano altissime.
L’appuntamento a Maranello ha rappresentato un momento di confronto importante, non solo con gli investitori ma anche con la comunità dei tifosi, da sempre il cuore pulsante del Cavallino. Elkann ha parlato con passione, sottolineando che la Ferrari non è soltanto un’azienda, ma una parte essenziale della cultura italiana e mondiale. Le sue parole hanno voluto ribadire un concetto che va oltre l’economia: la Ferrari è un simbolo, un’identità collettiva che unisce tradizione, tecnologia e competizione sportiva.
Un marchio in salute, un’eredità che si rafforza
Oggi la Ferrari è un’azienda in salute, con performance economiche solide e un riconoscimento globale che cresce costantemente. Il marchio è sinonimo di esclusività, eccellenza e innovazione. Elkann ha ricordato che la forza della Ferrari risiede nella capacità di coniugare tre elementi fondamentali: tradizione, tecnologia e corse. Questa formula, rimasta invariata nel tempo, continua a definire l’identità del Cavallino. Ogni decisione presa a Maranello, ha sottolineato il presidente, è guidata dalla volontà di preservare e rafforzare questa unicità.
Negli ultimi anni, la casa di Maranello ha consolidato la propria posizione nei mercati internazionali, attirando una clientela sempre più globale e diversificata. La gamma di modelli stradali, frutto di un equilibrio tra ingegneria d’avanguardia e artigianato di lusso, rappresenta il cuore dell’attività industriale. Ma se il marchio Ferrari vive di innovazione tecnologica, la sua anima resta indissolubilmente legata al mondo delle corse. Le competizioni sono l’ambiente in cui la filosofia del Cavallino trova la sua massima espressione e dove si misura, ogni stagione, la sua capacità di essere un punto di riferimento assoluto.
La sfida della Formula 1 e l’impegno verso i tifosi
Nel corso del 2025, la Scuderia Ferrari ha affrontato un campionato complesso, iniziato con aspettative altissime grazie all’arrivo di Lewis Hamilton, sette volte campione del mondo. L’obiettivo era tornare a lottare per il titolo, ma le difficoltà incontrate in pista hanno frenato le ambizioni della squadra. Dopo quasi un anno senza vittorie, la Ferrari si trova a un bivio, con la necessità di ritrovare competitività e coerenza tecnica per soddisfare le aspettative dei tifosi e del management.
Elkann ha ribadito che il rapporto con i tifosi è un impegno personale e profondo. La passione dei ferraristi, ha sottolineato, rappresenta un legame speciale che va oltre i risultati sportivi. La Ferrari, per chi la ama, non è solo un team da seguire ma un simbolo di appartenenza. Il presidente ha voluto rassicurare la comunità dei sostenitori spiegando che ogni decisione presa dal vertice aziendale è orientata a rafforzare l’identità del marchio, sostenendo le persone che ogni giorno lavorano a Maranello e mantenendo vivo lo spirito di innovazione che da sempre contraddistingue il Cavallino.
Endurance, la Ferrari 499P e il dominio a Le Mans
Se in Formula 1 la stagione non ha ancora regalato le soddisfazioni sperate, sul fronte dell’endurance la Ferrari 499P ha scritto pagine memorabili. Il prototipo del Cavallino, protagonista nel campionato mondiale FIA WEC, ha conquistato la terza vittoria consecutiva alla 24 Ore di Le Mans, una delle gare più prestigiose del motorsport internazionale. Un risultato eccezionale che conferma la solidità del progetto e l’efficacia del lavoro svolto dal reparto corse di Maranello.
Questo successo non rappresenta soltanto un trionfo sportivo, ma anche una dimostrazione di coerenza tecnica. La 499P incarna la perfetta sintesi tra ingegneria, aerodinamica e affidabilità meccanica. Dietro il risultato si nasconde un impegno costante in ricerca e sviluppo, lo stesso che alimenta l’eccellenza delle vetture stradali. È in questo intreccio tra tecnologia da pista e applicazione industriale che la Ferrari continua a distinguersi, mantenendo vivo il legame con la propria tradizione senza rinunciare all’innovazione.
L’impegno di Elkann: una Ferrari sempre più forte e unita
Nel suo intervento, John Elkann ha sottolineato il valore umano e culturale della Ferrari. Ha ricordato che dietro il marchio c’è una comunità fatta di ingegneri, tecnici, artigiani e appassionati che condividono una visione comune. Il talento delle persone che lavorano a Maranello rappresenta la più grande garanzia per il futuro dell’azienda. L’obiettivo, ha spiegato, è continuare a rafforzare questa identità, rendendo la Ferrari sempre più competitiva e consapevole della propria eredità.
Per Elkann, la Ferrari è una questione personale. È parte della sua storia familiare e della sua passione per l’automobilismo. La sua visione si traduce in un impegno concreto: garantire che ogni scelta, tecnica o strategica, sia coerente con i valori che da quasi un secolo definiscono la casa del Cavallino. Un impegno che si estende ai tifosi, considerati non solo spettatori, ma parte integrante della storia del marchio. La fiducia dei ferraristi, alimentata da decenni di trionfi e sacrifici, è la motivazione che spinge la Scuderia a cercare costantemente nuove vittorie.
Vigna e la prospettiva del futuro: vincere anche in Formula 1
L’amministratore delegato Benedetto Vigna ha ribadito la determinazione dell’azienda a mantenere il proprio ruolo di riferimento nel motorsport. Ha ricordato che la Ferrari si era presa l’impegno di tornare a vincere nelle competizioni e che questo obiettivo è stato raggiunto nell’endurance con la 499P, ma non ancora in Formula 1. L’obiettivo ora è chiaro: migliorare le prestazioni della monoposto e costruire una squadra capace di tornare ai vertici del mondiale.
Vigna ha sottolineato che la sfida della Formula 1 non riguarda solo il reparto tecnico, ma coinvolge l’intera organizzazione. La competitività nasce da una cultura condivisa fatta di precisione, velocità decisionale e innovazione. Per Ferrari, vincere non è un’opzione ma un dovere verso i propri tifosi, che continuano a rappresentare la più grande fonte di ispirazione. La storia del Cavallino è fatta di successi, ma anche di capacità di reagire nei momenti difficili. È in questa tradizione di resilienza che si inserisce l’attuale fase di transizione, con la volontà di ritrovare continuità e risultati.
La Ferrari come simbolo di eccellenza italiana
Oggi, la Ferrari non è solo un marchio automobilistico ma un emblema dell’eccellenza italiana nel mondo. Ogni vettura prodotta a Maranello rappresenta un equilibrio tra artigianalità e tecnologia, tra emozione e razionalità. La casa del Cavallino ha saputo mantenere viva una filosofia che combina innovazione e identità, riuscendo a restare fedele alle proprie radici pur guardando al futuro.
Il Capital Markets Day ha evidenziato questa duplice dimensione: una Ferrari che cresce come azienda globale e una scuderia che lavora per tornare a vincere dove la sua leggenda è nata, sulle piste di Formula 1. Il messaggio di Elkann e Vigna è chiaro: la Ferrari continuerà a essere protagonista, con la stessa passione che la guida da quasi cento anni. L’endurance ha dimostrato che il metodo e la determinazione possono riportare il Cavallino sul gradino più alto. Ora la sfida è trasferire quello spirito anche in Formula 1, per restituire ai tifosi la gioia di un successo atteso e meritato.







