Un controllo cruciale per le prestazioni
La scelta della FIA di concentrare i controlli sul TPMS non è casuale. La pressione delle gomme rappresenta infatti uno dei parametri più delicati in assoluto, in grado di modificare in modo significativo il comportamento di una vettura da corsa. Giocare con le pressioni può migliorare l’aderenza o ridurre il degrado degli pneumatici, regalando vantaggi prestazionali che, se ottenuti al di fuori dei limiti regolamentari, diventerebbero un’infrazione grave.
Per questo motivo i commissari hanno deciso di esaminare attentamente la Ferrari SF-25, così come la Mercedes W16 di George Russell e l’Aston Martin AMR25 di Fernando Alonso. L’analisi ha incluso la verifica dei cablaggi di bordo e delle linee di comunicazione tra la centralina del sistema, le antenne dedicate e l’elettronica principale della monoposto.
Il ruolo del TPMS nella Formula 1 moderna
L’introduzione del Tyre Pressure Monitoring System ha rappresentato un passo fondamentale verso una Formula 1 più sicura. Questo impianto non si limita a registrare valori numerici: grazie ai sensori integrati in ciascuna gomma, invia in tempo reale i dati al volante del pilota e al muretto box.
In caso di cali improvvisi di pressione o perdite d’aria, il sistema è in grado di segnalare immediatamente l’anomalia, permettendo al pilota di rallentare e rientrare ai box. Una sicurezza aggiuntiva che riduce i rischi di incidenti ad alta velocità, e che allo stesso tempo impedisce eventuali giochi al limite delle regole da parte dei team. Nel caso della Ferrari SF-25, il TPMS ha superato ogni test, confermando l’assoluta regolarità delle soluzioni adottate a Maranello.
Leclerc e la stagione con la SF-25
La stagione di Charles Leclerc con la Ferrari SF-25 è stata finora caratterizzata da alti e bassi, ma con segnali incoraggianti. La vettura ha dimostrato progressi rispetto alla prima parte dell’anno, soprattutto dopo l’introduzione di aggiornamenti mirati alla sospensione e all’efficienza aerodinamica. Il podio in Belgio e la pole position in Ungheria hanno certificato un passo avanti in termini di competitività, tanto da candidare la Ferrari come seconda forza del campionato dietro la McLaren. In questo contesto, superare senza problemi le verifiche FIA è un ulteriore segnale di solidità tecnica per la scuderia di Maranello, che può così concentrarsi sulle prossime sfide senza timore di contestazioni regolamentari.
I parametri di pressione stabiliti da Pirelli
Uno degli aspetti che rende cruciale il rispetto delle regole sul TPMS riguarda le indicazioni ufficiali fornite da Pirelli, il fornitore unico di pneumatici della Formula 1. Per ogni Gran Premio, Pirelli stabilisce i valori minimi di pressione che i team sono obbligati a rispettare.
Per esempio, in vista del GP d’Olanda previsto dopo la pausa estiva, sono stati indicati 25 PSI per gli pneumatici anteriori e 22,5 PSI per quelli posteriori. Si tratta di parametri studiati per garantire un equilibrio tra prestazioni e sicurezza, evitando che pressioni troppo basse possano migliorare l’aderenza ma al tempo stesso aumentare il rischio di cedimenti strutturali. Proprio per questo motivo la FIA ha intensificato i controlli, così da scongiurare qualsiasi tentativo di sfruttare zone grigie del regolamento.
Il verdetto della FIA e le reazioni del paddock
Jo Bauer, delegato tecnico della FIA, ha ufficializzato che la Ferrari SF-25, insieme alle altre due monoposto analizzate, è risultata perfettamente conforme al regolamento. Nessuna irregolarità è stata rilevata, né nei cablaggi né nei sistemi di comunicazione.
Una conferma che rafforza la reputazione della scuderia, impegnata a rispettare non solo le regole sportive ma anche quelle tecniche. All’interno del paddock la notizia è stata accolta con naturalezza, quasi a sottolineare come oggi le verifiche FIA siano diventate una prassi consolidata che non risparmia nessuno. Tuttavia, il fatto che proprio la Ferrari sia risultata impeccabile rappresenta un messaggio importante in una fase della stagione in cui ogni dettaglio può diventare oggetto di discussione.
La Ferrari tra regolarità e ricerca della competitività
L’esito dei controlli FIA offre alla Ferrari la possibilità di concentrarsi sul lavoro in pista con maggiore serenità. La SF-25 ha mostrato di essere una monoposto affidabile e, seppur non al livello della Red Bull di Verstappen, è riuscita a conquistare risultati di rilievo che hanno rafforzato il morale del team.
L’attenzione ai dettagli tecnici è un punto cardine del metodo Maranello, che negli ultimi mesi ha lavorato intensamente per colmare il gap con i rivali. In questo senso, la certificazione di legalità sul TPMS è un’ulteriore garanzia che gli sforzi si stanno muovendo nella giusta direzione. Per una scuderia storica come la Ferrari, il rispetto assoluto delle regole è parte integrante dell’identità, così come la costante ricerca delle prestazioni.
Con il rientro in pista fissato a Zandvoort e il successivo appuntamento di Monza, la Ferrari si prepara ad affrontare una fase cruciale del campionato. Il Gran Premio d’Italia rappresenta sempre un momento speciale, capace di catalizzare l’attenzione dei tifosi e di caricare ulteriormente la squadra. La certezza di avere una SF-25 perfettamente regolare e allineata alle norme FIA permette a Leclerc e a Lewis Hamilton di concentrarsi esclusivamente sulla prestazione. Ogni punto conquistato sarà fondamentale per consolidare la posizione in classifica costruttori e per alimentare l’ambizione di chiudere la stagione davanti a rivali storici come Mercedes e Aston Martin.