La 1000 Miglia continua a essere terreno di conquista per Alfa Romeo. Anche nell’edizione 2026 della storica rievocazione, il marchio del Biscione ha lasciato il segno conquistando la vittoria assoluta e confermando una tradizione sportiva che attraversa quasi un secolo di automobilismo. Al termine dei quasi duemila chilometri del percorso che ha attraversato l’Italia da Brescia a Roma e ritorno, è stata l’Alfa Romeo 6C 1750 Gran Sport del 1931 con il numero 61 a tagliare per prima il traguardo di Viale Venezia, nel cuore di Brescia.
Alla guida della vettura vincitrice c’erano Juan Tonconogy e Margarita Tonconogy, protagonisti di una prestazione che ha permesso ad Alfa Romeo di aggiungere un altro capitolo a una storia già straordinaria. La vittoria ottenuta nella 44ª edizione della rievocazione storica rafforza infatti il primato del marchio nella competizione più famosa del panorama automobilistico italiano.
Il successo del 2026 non rappresenta soltanto una vittoria sportiva. È anche la dimostrazione di quanto il nome Alfa Romeo continui a essere profondamente legato alla Mille Miglia, una manifestazione che ha contribuito a costruire la leggenda del marchio e che ancora oggi richiama migliaia di appassionati lungo le strade italiane.
Un dominio che affonda le radici nella storia
La relazione tra Alfa Romeo e la Mille Miglia non nasce certo oggi. Il marchio milanese è infatti il costruttore più vincente nella storia della gara originale disputata tra il 1927 e il 1957. Nel corso di quel periodo il Biscione riuscì a conquistare undici vittorie assolute, un primato che ancora oggi resiste al passare del tempo.
Particolarmente impressionante resta la serie di sette successi consecutivi ottenuti tra il 1932 e il 1938, un record che difficilmente potrà essere eguagliato. Proprio per questo motivo ogni nuova partecipazione di Alfa Romeo alla Mille Miglia assume un significato particolare, andando oltre il semplice aspetto sportivo.
La vittoria della 6C 1750 Gran Sport del 1931 rappresenta quindi molto più di un successo in una gara di regolarità. È la conferma di una continuità storica che unisce il passato e il presente attraverso automobili che hanno contribuito a scrivere alcune delle pagine più importanti dell’automobilismo italiano.
La 6C 1750 Gran Sport protagonista assoluta
L’esemplare che ha conquistato la vittoria finale appartiene a una delle famiglie più iconiche della storia Alfa Romeo. La 6C 1750 Gran Sport è considerata una delle vetture che hanno contribuito maggiormente alla costruzione del mito sportivo del marchio negli anni Trenta.
La vettura numero 61 ha affrontato senza esitazioni i quasi duemila chilometri del percorso della Mille Miglia 2026, dimostrando ancora una volta la straordinaria qualità progettuale delle automobili realizzate dal Biscione in quel periodo storico.
Tra salite impegnative, attraversamenti di centri storici e lunghi trasferimenti, la vettura ha mantenuto costanza e affidabilità fino al ritorno a Brescia, dove ha completato il percorso davanti a tutti gli altri equipaggi.
Il successo assume un valore ancora maggiore considerando l’elevato livello della manifestazione, che ha visto la presenza di oltre quattrocento vetture storiche provenienti da trentatré Paesi diversi.
Alfa Romeo è stato il marchio più presente alla partenza
Oltre alla vittoria assoluta, Alfa Romeo ha conquistato un altro importante primato durante la manifestazione. Con cinquanta vetture schierate al via, il Biscione è risultato il marchio più rappresentato dell’intera edizione 2026 della Mille Miglia.
Tra queste cinquanta vetture, ben ventisette erano modelli costruiti prima della Seconda Guerra Mondiale. Una presenza che testimonia quanto il patrimonio storico Alfa Romeo continui a essere conservato e valorizzato da collezionisti e appassionati di tutto il mondo.
Lungo il percorso, le vetture storiche del marchio hanno attirato l’attenzione del pubblico in ogni città attraversata, contribuendo a trasformare la manifestazione in un autentico museo viaggiante dedicato alla storia dell’automobile.

La 1900 Super Sprint riporta in strada il fascino degli anni Cinquanta
Tra le vetture che hanno maggiormente attirato l’attenzione degli appassionati c’era anche una splendida Alfa Romeo 1900 Super Sprint del 1956. Proveniente dalla collezione Heritage Hub Italy e abitualmente custodita presso il Museo Storico Alfa Romeo di Arese, la coupé ha affrontato l’intero percorso della Mille Miglia portando con sé una parte importante della storia industriale italiana.
La vettura è stata affidata ai componenti dei Subsonica Samuel, Boosta e Ninja, che hanno accompagnato il pubblico lungo tutte le tappe della manifestazione. La presenza della 1900 Super Sprint ha permesso a migliaia di persone di ammirare da vicino una delle coupé più eleganti prodotte dal marchio negli anni Cinquanta.
La carrozzeria firmata Touring rappresenta uno degli elementi più caratteristici del modello. Le proporzioni equilibrate e la silhouette slanciata continuano ancora oggi a esercitare un fascino particolare, dimostrando quanto fosse avanzato il design automobilistico italiano dell’epoca.
Un motore che racconta la tradizione sportiva del Biscione
Sotto il cofano della 1900 Super Sprint si trova un motore che ha contribuito a costruire la reputazione sportiva del marchio. Si tratta di un quattro cilindri da 1.975 centimetri cubici dotato di doppio albero a camme in testa, una soluzione tecnica che da sempre rappresenta uno dei segni distintivi delle Alfa Romeo più sportive.
La potenza raggiunge i 115 cavalli a 5.500 giri al minuto, un valore che negli anni Cinquanta consentiva prestazioni di assoluto rilievo. Ancora oggi questa meccanica riesce a trasmettere il carattere e la personalità che hanno reso celebri le vetture del Biscione.
Durante il percorso della Mille Miglia la 1900 Super Sprint ha affrontato senza difficoltà salite impegnative e lunghi trasferimenti, dimostrando quanto la sua impostazione da gran turismo fosse moderna per il periodo in cui venne progettata.
Il debutto dinamico della Giulia Quadrifoglio Luna Rossa
Accanto alle vetture storiche, la Mille Miglia 2026 ha rappresentato anche una vetrina per il presente e il futuro di Alfa Romeo. La manifestazione ha infatti ospitato il debutto dinamico della nuova Giulia Quadrifoglio Luna Rossa, una serie limitata che porta all’estremo le caratteristiche della già apprezzata berlina sportiva del marchio.
La vettura è stata sviluppata all’interno del progetto BOTTEGAFUORISERIE ed è il primo risultato concreto della collaborazione tra Alfa Romeo e Luna Rossa. La produzione è limitata a soli dieci esemplari, tutti già assegnati ai rispettivi proprietari.
Lungo il percorso della Mille Miglia la Giulia Quadrifoglio Luna Rossa ha attirato l’attenzione degli appassionati grazie al suo carattere esclusivo e alle prestazioni di altissimo livello.
Un V6 biturbo da 520 cavalli
La meccanica della Giulia Quadrifoglio Luna Rossa conferma l’ambizione del progetto. Sotto il cofano è presente il noto motore 2.9 V6 biturbo da 520 cavalli, una delle unità più apprezzate tra le berline sportive contemporanee.
La presenza del differenziale autobloccante meccanico permette di gestire al meglio la distribuzione della coppia motrice, migliorando stabilità, precisione e velocità di percorrenza in curva. Il risultato è una vettura capace di unire prestazioni elevate e piacere di guida.
Nel contesto della Mille Miglia la Giulia Quadrifoglio Luna Rossa ha rappresentato il collegamento ideale tra il glorioso passato sportivo del marchio e le tecnologie più avanzate disponibili oggi.
Tutta la gamma Alfa Romeo in azione sulle strade della Mille Miglia
La partecipazione del Biscione non si è limitata alle vetture storiche e alla nuova serie speciale. L’intera gamma attuale del marchio ha infatti preso parte alla manifestazione nel ruolo di Support Car.
La compatta Junior, il SUV Tonale, la berlina Giulia e il SUV Stelvio hanno accompagnato la carovana lungo tutto il percorso, svolgendo un ruolo operativo ma anche simbolico. Queste vetture hanno mostrato come l’eredità sportiva Alfa Romeo continui a vivere nei modelli contemporanei.
Curva dopo curva, attraverso città d’arte, passi montani e borghi storici, la gamma moderna ha affiancato le vetture del passato in un dialogo continuo tra tradizione e innovazione.
Un viaggio attraverso l’Italia e la storia dell’automobile
L’edizione 2026 della Mille Miglia ha attraversato alcuni dei luoghi più suggestivi del Paese. Da Brescia a Padova, passando per il Veneto e l’Emilia-Romagna, fino ad arrivare a Roma attraverso la Toscana e la Val d’Orcia, il percorso ha offerto uno scenario ideale per celebrare la passione automobilistica italiana.
Il ritorno verso il Nord attraverso Umbria, Marche, Repubblica di San Marino ed Emilia-Romagna ha completato un viaggio che ha visto migliaia di persone affollare piazze, strade e centri storici per assistere al passaggio delle vetture.
In questo contesto Alfa Romeo ha saputo ancora una volta recitare un ruolo da protagonista assoluta. La vittoria della 6C 1750 Gran Sport, la presenza della 1900 Super Sprint, il debutto della Giulia Quadrifoglio Luna Rossa e la partecipazione dell’intera gamma moderna hanno trasformato la Mille Miglia 2026 in una grande celebrazione della storia e dell’identità del Biscione. Una storia che continua a correre sulle strade italiane quasi cento anni dopo le prime leggendarie vittorie.






