Acqua nel radiatore: distillata, di rubinetto o errore?

Il rabbocco con l'acqua è un'abitudine molto diffusa, ma non è la scelta migliore per il motore.

acqua nel radiatore

Si può mettere l’acqua nel radiatore? Sì, l’acqua normale. Questa è una domanda che si fanno moltissimi automobilisti, ma non è solo una domanda, è anche un’abitudine: in molti sono propensi a rabboccare il radiatore con l’acqua normale, ma non è sempre una buona idea, anzi non lo è mai. In coda rispondiamo anche alle domande più frequenti su questo tema.

Mettere acqua nel radiatore: sì o no?

Partiamo da una constatazione ovvia e banale: il liquido per il radiatore, quello pronto all’uso con l’antigelo, è la cosa migliore che si può mettere in una vaschetta di espansione. E’ appositamente formulato per i radiatori e per i motori: ha funzione refrigerante, antigelo e antiebollizione. Di conseguenza, mettere il liquido refrigerante corretto è sempre la scelta migliore.

L’acqua del rubinetto, con la quale sovente si fanno i rabbocchi, è la principale responsabile dei depositi di calcare e ruggine che con il tempo possono dare problemi alla guarnizione di testata, alla pompa dell’acqua e agli scambiatori di calore.

Le funzioni del liquido per il radiatore

Come si diceva poco sopra, il liquido refrigerante per il motore è già pronto all’uso e funziona perfettamente d’estate e d’inverno. Oltre ad essere anticongelante e antiebollizione, ha anche altre funzioni: antialghe, anticalcare, anticavitazione, antischiuma e poi lubrifica. Insomma, è il prodotto top per il motore.

Tutte queste funzioni però ci sono solo se il liquido ha la giusta concentrazione: se si fa un rabbocco con l’acqua del rubinetto, il liquido refrigerante viene diluito e con esso tutte le sue proprietà.

Ne consegue che non c’è un’acqua migliore da mettere nel radiatore semplicemente perché non bisogna mai mettere acqua normale o distillata: va sempre e solo usato il liquido refrigerante giusto.

 

A cosa serve l’acqua nel radiatore dell’auto?

L’acqua nel radiatore dell’auto serve a raffreddare il motore e mantenerne la temperatura ottimale durante il funzionamento.

Il sistema di raffreddamento di un’auto è progettato per dissipare il calore generato dalla combustione interna. L’acqua, o meglio il liquido di raffreddamento, circola nel motore, assorbe il calore in eccesso e lo trasferisce al radiatore, dove viene disperso nell’aria. Questo processo evita il surriscaldamento e protegge componenti delicati come la testata, le valvole e la guarnizione. L’acqua da sola non è sufficiente: viene sempre mescolata a un antigelo che abbassa il punto di congelamento e aumenta la protezione contro la corrosione. Senza un adeguato livello di liquido, il motore rischia danni seri, fino al grippaggio o alla rottura della guarnizione della testata.

Che acqua mettere nella macchina?

Nella macchina va usata acqua demineralizzata mescolata con liquido antigelo specifico, mai solo acqua del rubinetto.

L’acqua da usare nel circuito di raffreddamento dell’auto deve essere priva di minerali, perché il calcare e altre impurità possono danneggiare il radiatore e le tubazioni. Per questo si usa acqua demineralizzata o distillata, combinata con un liquido antigelo (detto anche refrigerante o coolant). Questa miscela ha proprietà anticongelanti e anticorrosive, fondamentali per la protezione del motore in tutte le condizioni climatiche. Il tipo di antigelo dipende dal costruttore e può variare per colore (blu, rosso, verde) e composizione chimica. È sempre meglio seguire le indicazioni del libretto d’uso del veicolo o consultare un meccanico di fiducia.

Che succede se metto acqua nel radiatore?

Se metti solo acqua nel radiatore, il motore può surriscaldarsi o danneggiarsi nel tempo, soprattutto in condizioni climatiche estreme.

L’acqua, da sola, ha una capacità limitata di proteggere il motore. In estate evapora più facilmente e in inverno può ghiacciare, causando rotture nei tubi e nel radiatore. Inoltre, non protegge dall’ossidazione e dalla corrosione, che col tempo deteriorano il sistema. Se devi rabboccare in emergenza, l’acqua può essere usata temporaneamente, ma va sostituita al più presto con liquido refrigerante specifico. Un uso continuativo solo di acqua può ridurre l’efficienza del raffreddamento, aumentare il rischio di danni alla pompa dell’acqua e formare depositi calcarei. Il consiglio è di utilizzare sempre una miscela di acqua demineralizzata e antigelo.

Come si chiama l’acqua per il radiatore?

L’acqua per il radiatore è chiamata comunemente liquido di raffreddamento o antigelo, ed è una miscela di acqua demineralizzata e glicole etilenico.

Sebbene si parli spesso di “acqua del radiatore”, ciò che circola realmente nel sistema è una soluzione refrigerante a base d’acqua e sostanze chimiche anticongelanti. Il nome tecnico più corretto è “liquido di raffreddamento” o “coolant”. Contiene additivi che proteggono il circuito da ruggine, ossidazione e formazione di bolle. In commercio si trovano prodotti già pronti all’uso oppure concentrati da diluire con acqua demineralizzata. I liquidi si distinguono anche per colore (blu, rosso, verde, viola), ognuno legato a una specifica tecnologia chimica e adatti a motori di tipo diverso. Mai mischiare colori diversi senza verificarne la compatibilità.

Come rabboccare l’acqua del radiatore?

Per rabboccare l’acqua del radiatore, apri il tappo della vaschetta a motore freddo e aggiungi liquido refrigerante fino al livello massimo indicato.

Il rabbocco va eseguito solo a motore completamente freddo, per evitare ustioni e variazioni di pressione. La vaschetta di espansione si trova di solito vicino al radiatore, ed è semitrasparente con due tacche: “MIN” e “MAX”. Versa il liquido fino al livello massimo. Se non hai il liquido refrigerante adatto, puoi usare temporaneamente acqua demineralizzata, ma dovrai successivamente ripristinare la miscela corretta. Evita di usare acqua del rubinetto o refrigerante non compatibile. Dopo il rabbocco, controlla nei giorni successivi che il livello resti stabile: un calo rapido potrebbe indicare una perdita o un problema alla guarnizione della testata.

Come capire se manca acqua nel radiatore?

Se manca acqua nel radiatore, il motore si scalda più del normale, la spia temperatura si accende e si sente un odore dolciastro dal cofano.

Il segnale più evidente è l’innalzamento della temperatura del motore, con l’ago che supera la metà del quadrante o l’accensione della spia sul cruscotto. In alcuni casi si possono notare perdite visibili a terra, rumori dalla pompa dell’acqua o malfunzionamenti del riscaldamento interno (che smette di soffiare aria calda). Il refrigerante ha spesso un odore dolciastro: se lo senti dal cofano, è probabile che ci sia una perdita. Controlla sempre il livello nella vaschetta di espansione, ma solo a motore freddo. Se scende sotto il minimo in modo ricorrente, è necessario un controllo meccanico.

Cosa cambia tra liquido blu e rosso?

Il liquido blu e quello rosso differiscono per la composizione chimica e la durata: il blu è a base inorganica e dura meno, il rosso è organico e più duraturo.

Il liquido blu è generalmente più economico e adatto a motori più datati; ha una protezione più breve, intorno ai 2–3 anni. Il liquido rosso (o rosa), invece, è a base di OAT (Organic Acid Technology) ed è progettato per motori moderni, offrendo una protezione fino a 5 anni. È fondamentale non mischiarli perché le due formulazioni possono reagire chimicamente tra loro, formando fanghi e riducendo l’efficacia del raffreddamento. Prima di sostituire o rabboccare, è sempre meglio verificare sul libretto dell’auto il tipo di liquido richiesto e, se si cambia formulazione, svuotare completamente il circuito.

Cosa succede se metto acqua distillata nel radiatore?

Mettere acqua distillata nel radiatore è una pratica sicura, purché venga miscelata con liquido antigelo per garantire protezione completa.

L’acqua distillata è priva di minerali, quindi non provoca incrostazioni nel sistema di raffreddamento. Tuttavia, da sola non è sufficiente: non ha proprietà anticongelanti né anticorrosive. Per questo va sempre mescolata con un liquido refrigerante specifico. La proporzione tipica è 50% acqua distillata e 50% antigelo. L’uso di sola acqua distillata è tollerato solo in casi di emergenza, ma va corretta il prima possibile con la miscela adatta. Se usata correttamente, aiuta a mantenere pulito il circuito e a prolungare la vita utile di radiatore, pompa dell’acqua e testata motore.

Cosa succede se metto acqua del rubinetto nel radiatore?

Mettere acqua del rubinetto nel radiatore può causare incrostazioni, corrosione e danni a lungo termine al sistema di raffreddamento.

L’acqua di rete contiene sali minerali (calcio, magnesio) che, con il calore del motore, possono depositarsi sulle pareti del radiatore e nei tubi, riducendo l’efficienza dello scambio termico. Inoltre, la presenza di cloro e altre impurità favorisce la corrosione interna, che può intaccare la pompa dell’acqua e i manicotti. Se usi acqua del rubinetto in emergenza, è importante successivamente sostituirla con liquido refrigerante corretto. In zone con acqua particolarmente dura, gli effetti negativi possono essere ancora più rapidi. L’ideale resta sempre usare acqua demineralizzata o distillata in combinazione con antigelo.

Cosa succede se manca il liquido di raffreddamento nel radiatore della macchina?

Se manca il liquido di raffreddamento, il motore si surriscalda rapidamente, rischiando danni gravi come la rottura della guarnizione della testata o grippaggio.

Il liquido di raffreddamento è essenziale per mantenere il motore alla temperatura corretta. Senza di esso, il calore prodotto dalla combustione interna non viene dissipato e la temperatura sale rapidamente oltre i limiti di sicurezza. I primi sintomi sono la spia della temperatura accesa, perdita di potenza, fumo bianco dal cofano e, nei casi peggiori, rottura meccanica. Se il motore va in ebollizione, l’acqua residua evapora e si rischia il cedimento della testata o la deformazione del monoblocco. In caso di surriscaldamento, è fondamentale spegnere subito il motore e attendere che si raffreddi prima di controllare il livello del liquido.

Il liquido del radiatore deve essere puro o diluito?

Il liquido del radiatore deve essere diluito con acqua demineralizzata, in genere in rapporto 50/50, a meno che non sia già pronto all’uso.

In commercio esistono due tipi di liquido refrigerante: quello concentrato, che va diluito con acqua distillata o demineralizzata, e quello già pronto all’uso. Usare il liquido puro senza diluizione può compromettere il trasferimento termico e aumentare la viscosità del fluido, riducendo l’efficienza del raffreddamento. Al contrario, una diluizione eccessiva con acqua riduce la protezione anticongelante. Il rapporto ideale è indicato sul flacone e spesso è 1:1, efficace fino a -35 °C. In caso di dubbio, è sempre meglio seguire le istruzioni del costruttore del veicolo o del produttore del liquido.

Perché finisce il liquido del radiatore?

Il liquido del radiatore può finire a causa di perdite nei manicotti, nella vaschetta, nella pompa dell’acqua o per una guarnizione della testata danneggiata.

Un consumo eccessivo o anomalo di liquido refrigerante indica sempre un problema. Le cause più comuni sono perdite visibili dai tubi, dal radiatore o dal tappo della vaschetta. Se il livello scende senza tracce evidenti, la perdita potrebbe essere interna: ad esempio, la guarnizione della testata danneggiata può far passare il liquido nella camera di combustione, generando fumo bianco allo scarico. Anche una pompa dell’acqua guasta o un radiatore lesionato possono causare cali progressivi. È importante controllare il circuito a motore freddo e, se il livello cala regolarmente, rivolgersi subito a un’officina per una diagnosi approfondita.

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