Volkswagen porta il full hybrid su Golf e T-Roc: più efficienza e guida elettrica senza ricarica

Volkswagen introduce il nuovo sistema full hybrid da 170 CV su Golf e T-Roc. Consumi ridotti, guida elettrica senza ricarica esterna e prestazioni superiori.

Volkswagen Golf e T-Roc full Hybrid

La gamma Volkswagen compie un nuovo passo nell’elettrificazione con l’introduzione di una motorizzazione full hybrid destinata a due dei modelli più rappresentativi del marchio. La casa tedesca ha avviato in Germania le prevendite della nuova Golf Hybrid e della T-Roc Hybrid, entrambe equipaggiate con un sistema da 125 kW, pari a 170 CV, progettato per offrire un equilibrio tra efficienza, comfort e prestazioni senza richiedere alcuna ricarica esterna.

Con questa novità il costruttore amplia la propria offerta nei segmenti delle compatte e dei SUV, introducendo una tecnologia che si colloca tra i già noti mild hybrid eTSI e gli ibridi plug-in eHybrid. L’obiettivo è proporre una soluzione capace di garantire una guida frequentemente elettrica nella normale circolazione quotidiana, mantenendo la praticità di un’auto tradizionale.

La nuova motorizzazione è disponibile inizialmente sul mercato tedesco, dove i prezzi partono da 41.400 euro per la Golf Hybrid R-Line e da 44.470 euro per la T-Roc Hybrid nell’allestimento Style.

Come funziona il nuovo sistema full hybrid Volkswagen

Il nuovo powertrain è stato sviluppato per eliminare la necessità di collegare l’auto a una presa di corrente. L’energia necessaria alla propulsione elettrica viene infatti prodotta e recuperata direttamente durante la guida grazie a un sistema che combina il recupero dell’energia con il funzionamento del motore termico.

Il sistema utilizza il motore benzina turbo 1.5 TSI evo2 insieme a due motori elettrici, un generatore e una batteria ad alta tensione da 1,6 kWh di capacità lorda. Quest’ultima è installata nel pianale posteriore sia della Golf sia della T-Roc ed è dimensionata specificamente per il funzionamento di un sistema full hybrid.

La gestione dell’intero gruppo propulsore avviene automaticamente e permette di sfruttare di volta in volta la modalità più efficiente in base alle condizioni di utilizzo, senza alcun intervento richiesto al conducente.

Tre modalità di funzionamento per adattarsi a ogni situazione

Uno degli aspetti più interessanti della nuova tecnologia riguarda il funzionamento del sistema ibrido. Volkswagen ha previsto tre differenti modalità operative che vengono selezionate automaticamente in funzione della velocità, del carico richiesto e delle condizioni di marcia.

Alle basse velocità entra in funzione la modalità completamente elettrica, nella quale il motore elettrico è l’unico responsabile della propulsione mentre il motore a benzina rimane spento. Questa configurazione consente di affrontare gran parte degli spostamenti urbani in modo silenzioso e senza utilizzare il motore termico.

Nella modalità seriale il motore elettrico continua a muovere la vettura, mentre il propulsore 1.5 TSI lavora esclusivamente per alimentare il generatore e produrre energia destinata alla batteria e al sistema elettrico. Quando invece la velocità aumenta, come avviene sulle strade extraurbane o in autostrada, interviene la modalità parallela, nella quale il motore benzina diventa il principale elemento di trazione e il motore elettrico fornisce un supporto supplementare durante le accelerazioni.

Guida elettrica anche senza infrastrutture di ricarica

Una delle caratteristiche che distingue questa soluzione dalle tecnologie plug-in riguarda proprio la semplicità di utilizzo. Le nuove Golf Hybrid e T-Roc Hybrid non richiedono alcuna infrastruttura di ricarica esterna e possono essere utilizzate esattamente come una vettura con motore tradizionale.

La batteria si ricarica infatti durante la marcia attraverso il recupero dell’energia e grazie al lavoro svolto dal generatore collegato al motore termico. Questo permette di affrontare numerose situazioni di guida quotidiana sfruttando frequentemente la propulsione completamente elettrica, soprattutto nelle partenze e durante gli spostamenti a velocità ridotta.

La possibilità di alternare automaticamente motore elettrico e propulsore a benzina contribuisce anche a rendere la marcia più silenziosa nei percorsi cittadini, uno degli ambiti nei quali il sistema esprime il massimo della propria efficienza.

Consumi più bassi rispetto al mild hybrid

Volkswagen evidenzia come il nuovo sistema full hybrid permetta di ridurre consumi ed emissioni rispetto a una motorizzazione mild hybrid di pari categoria. Il confronto viene effettuato con la Golf 1.5 eTSI da 110 kW.

Nel ciclo combinato WLTP il risparmio di carburante e la riduzione delle emissioni di anidride carbonica sono compresi tra il 10 e il 15%. Il vantaggio diventa ancora più evidente nell’utilizzo urbano, dove il miglioramento dell’efficienza può arrivare fino al 35% grazie al maggiore impiego della propulsione elettrica.

Oltre ai benefici ambientali, la diminuzione dei consumi comporta anche una riduzione dei costi legati al rifornimento, aspetto particolarmente interessante per chi percorre molti chilometri ogni anno.

Più potenza e migliori prestazioni

Il nuovo sistema non punta esclusivamente all’efficienza. La potenza complessiva raggiunge infatti i 125 kW, equivalenti a 170 CV, mentre la coppia massima arriva a 309 Nm.

Questi valori consentono alla Golf Hybrid di accelerare da 0 a 100 km/h in 7,5 secondi, offrendo prestazioni superiori rispetto alla versione mild hybrid presa come riferimento nel confronto effettuato dalla casa tedesca.

La presenza del motore elettrico permette inoltre di migliorare la risposta nelle fasi di accelerazione, rendendo più pronta la ripresa e aumentando la fluidità della guida in numerose condizioni di utilizzo.

Tre profili di guida modificano il comportamento della vettura

Il conducente può scegliere tra tre differenti modalità di guida, ognuna sviluppata per privilegiare un determinato comportamento della vettura. I profili disponibili sono Eco, Comfort e Sport.

La modalità Eco limita la potenza massima del sistema al 70% e disattiva la funzione Boost con l’obiettivo di ridurre il consumo energetico. Il profilo Comfort mantiene invece tutta la potenza disponibile e consente l’utilizzo del supporto elettrico supplementare durante le accelerazioni.

La modalità Sport modifica ulteriormente la gestione del sistema ibrido, anticipando il passaggio alla modalità seriale per rendere disponibile la massima potenza nel minor tempo possibile e offrire una risposta più pronta alla pressione dell’acceleratore.

Una nuova posizione all’interno della gamma Volkswagen

L’arrivo della tecnologia full hybrid ridefinisce l’organizzazione delle motorizzazioni Volkswagen. Fino a oggi l’offerta comprendeva i motori mild hybrid identificati dalla sigla eTSI e gli ibridi plug-in commercializzati con la denominazione eHybrid, ai quali si affianca anche la Golf GTE orientata alle prestazioni.

Le nuove Golf Hybrid e T-Roc Hybrid introducono una categoria intermedia, facilmente riconoscibile grazie alla semplice scritta “Hybrid” applicata sul retro della vettura. La nuova denominazione identifica il sistema full hybrid e rende immediata la distinzione rispetto alle altre tecnologie presenti in gamma.

Questa articolazione consente al costruttore di offrire ai clienti un ventaglio più ampio di soluzioni, permettendo di scegliere il livello di elettrificazione più adatto alle proprie esigenze.

Golf e T-Roc inaugurano una tecnologia destinata ad ampliarsi

La nuova motorizzazione rappresenta soltanto il primo passo dello sviluppo della tecnologia full hybrid all’interno della gamma Volkswagen. Il costruttore ha infatti confermato l’arrivo di un secondo livello di prestazioni, destinato ad ampliare ulteriormente il portafoglio di questa nuova famiglia di propulsori.

Al momento non sono stati comunicati dettagli tecnici relativi alla futura versione, né informazioni sulla potenza o sui modelli che la adotteranno. La conferma del suo sviluppo indica però la volontà di estendere progressivamente questa soluzione anche ad altre configurazioni.

L’introduzione della nuova tecnologia avviene nei segmenti delle compatte e dei SUV, due categorie che rappresentano una parte importante delle vendite del marchio in Europa.

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