La Suzuki Ignis è stata una delle city car più originali degli ultimi anni. Dimensioni molto compatte, posizione di guida rialzata e uno stile a metà strada tra utilitaria e piccolo crossover le hanno permesso di distinguersi in un segmento popolato soprattutto da modelli più tradizionali.
Oggi la Suzuki Ignis non è più presente nella gamma del nuovo in Italia, ma continua a essere una proposta interessante sul mercato dell’usato. Gli esemplari più recenti abbinano il motore 1.2 Dualjet al sistema mild hybrid Suzuki e, a seconda della versione, possono avere trazione anteriore oppure integrale AllGrip Auto.
La nostra prova su strada della Suzuki Ignis permette quindi di capire quali siano ancora oggi i suoi punti di forza e i suoi limiti, informazioni particolarmente utili per chi sta valutando l’acquisto di una Ignis usata.
Suzuki Ignis: maneggevolezza e comportamento dinamico
Uno dei punti di forza della Suzuki Ignis è la maneggevolezza. Con una lunghezza di appena 3,70 metri e un passo di 2.435 mm, la piccola Suzuki si muove con grande agilità nel traffico urbano ed è particolarmente adatta a parcheggi, inversioni e manovre negli spazi stretti.
La posizione di guida rialzata aiuta a tenere sotto controllo ciò che accade davanti alla vettura, mentre dimensioni e peso contenuti contribuiscono alla sensazione di leggerezza che caratterizza la guida.
Il comportamento dinamico rimane coerente con la filosofia del modello. L’Ignis non nasce come vettura sportiva: sterzo, assetto e sospensioni privilegiano soprattutto semplicità di guida e utilizzo quotidiano. Quando si aumenta il ritmo emerge inevitabilmente qualche movimento della carrozzeria, anche per effetto dell’altezza della vettura, ma nel normale utilizzo il comportamento rimane prevedibile.
Uno degli elementi caratteristici della Ignis è proprio il peso ridotto, che varia in funzione di versione, trasmissione e trazione. È quindi preferibile non indicare un unico valore valido per tutta la gamma, ma considerarlo insieme alla specifica configurazione dell’esemplare usato che si sta valutando.
| Parametro | Valore |
|---|---|
| Lunghezza | 3.700 mm |
| Larghezza | 1.660 mm |
| Altezza | 1.605 mm |
| Passo | 2.435 mm |
Suzuki Ignis su strada extraurbana e in autostrada
Fuori città, la Suzuki Ignis mantiene i vantaggi derivanti dalla sua leggerezza. Sulle strade extraurbane è agile e facile da guidare, mentre il motore 1.2 offre prestazioni adeguate alla vocazione del modello.
Lo sterzo rimane leggero e l’avantreno privilegia la facilità di utilizzo più che la precisione di una vettura dall’impostazione sportiva. Nei sorpassi e nelle riprese, soprattutto con più persone e bagagli a bordo, bisogna tenere conto della potenza disponibile e programmare la manovra con il necessario margine.
In autostrada la Ignis può viaggiare regolarmente alle velocità consentite, ma è proprio nei percorsi veloci che emergono maggiormente i compromessi derivanti da dimensioni, aerodinamica e insonorizzazione di una vettura progettata principalmente per altri contesti.
Rumore di rotolamento, fruscii aerodinamici e regime del motore possono diventare più percepibili rispetto alla marcia urbana. Per trasferimenti occasionali non rappresenta necessariamente un problema, mentre chi percorre molti chilometri ogni giorno in autostrada dovrebbe considerare questo aspetto durante la scelta di una Ignis usata.

Comfort e sospensioni
La Suzuki Ignis utilizza uno schema sospensivo pensato soprattutto per offrire comfort e semplicità nell’utilizzo quotidiano. All’anteriore troviamo uno schema MacPherson, mentre la configurazione del retrotreno può differire in funzione della trazione.
È un dettaglio importante soprattutto parlando di Ignis usate: non è corretto attribuire indistintamente a tutte le versioni lo stesso schema posteriore, perché le varianti AllGrip Auto a trazione integrale richiedono una configurazione differente rispetto alle versioni a due ruote motrici.
Sulle normali irregolarità urbane il comfort è adeguato alla categoria. Buche più profonde e asperità marcate possono invece essere avvertite maggiormente nell’abitacolo, anche a causa del passo corto e della leggerezza complessiva della vettura.
In curva è presente un certo rollio, coerente con la posizione di guida rialzata e con un assetto che non cerca una caratterizzazione sportiva. Nel complesso, la Ignis privilegia la facilità di guida e la versatilità rispetto alla ricerca delle massime prestazioni dinamiche.
Suzuki Ignis Hybrid: motore e prestazioni
Gli ultimi esemplari commercializzati in Italia utilizzano il 1.2 Dualjet Hybrid da 83 CV, un quattro cilindri benzina abbinato al sistema mild hybrid Suzuki.
Il sistema elettrificato recupera energia nelle fasi di decelerazione e utilizza il dispositivo ISG per assistere il motore termico in determinate condizioni. Non bisogna però confonderlo con un sistema full hybrid: la Ignis mild hybrid non è progettata per percorrere normalmente tratti significativi utilizzando soltanto il motore elettrico.
Il vantaggio principale è un’elettrificazione relativamente semplice e leggera, coerente con la filosofia della vettura. Nell’uso cittadino il motore privilegia fluidità ed efficienza, mentre fuori città le prestazioni rimangono adeguate purché non si cerchi una risposta di tipo sportivo.
A seconda dell’anno e della versione presente sul mercato dell’usato è possibile trovare differenti combinazioni di trasmissione e trazione. Per questo, prima dell’acquisto, è importante verificare la scheda tecnica dello specifico esemplare e non basarsi esclusivamente sulle caratteristiche generiche del modello.
| Caratteristica | Configurazione |
|---|---|
| Motore degli ultimi modelli italiani | 1.2 Dualjet Hybrid |
| Potenza | 83 CV |
| Sistema ibrido | Mild hybrid |
| Trazione | Anteriore o AllGrip Auto, secondo versione |
Suzuki Ignis AllGrip: quando può essere interessante
Tra le caratteristiche più particolari della Ignis c’è la disponibilità, su determinate versioni, della trazione integrale AllGrip Auto. È una soluzione poco comune tra vetture di queste dimensioni e può rendere alcuni esemplari particolarmente interessanti nel mercato dell’usato.
La trazione integrale può essere utile soprattutto per chi vive in zone collinari o montane e incontra frequentemente fondi a bassa aderenza. Non trasforma naturalmente la Ignis in un fuoristrada specialistico, ma amplia le possibilità di utilizzo rispetto a una tradizionale city car a trazione anteriore.
L’altezza da terra e le dimensioni compatte contribuiscono inoltre alla capacità di affrontare strade bianche e fondi leggermente sconnessi, sempre entro i limiti di una vettura progettata principalmente per l’utilizzo stradale.
Rumorosità e comfort acustico
In città il 1.2 Hybrid si fa apprezzare soprattutto per la regolarità di funzionamento. Il sistema mild hybrid contribuisce all’efficienza e assiste il motore termico in determinate fasi, ma non rende la Ignis un’auto elettrica nelle partenze e non va quindi descritta come tale.
Con l’aumento della velocità diventano progressivamente più percepibili il rotolamento degli pneumatici e i fruscii aerodinamici. È un comportamento coerente con l’impostazione di una vettura molto leggera e compatta, sulla quale l’insonorizzazione non può essere paragonata a quella di modelli appartenenti a segmenti superiori.
Nel complesso il comfort acustico è adeguato per città e percorsi extraurbani, mentre i lunghi trasferimenti autostradali evidenziano maggiormente i limiti della vettura.
Visibilità ed ergonomia a bordo
La posizione di guida rialzata è uno degli elementi più caratteristici della Suzuki Ignis. In città permette di avere una buona percezione degli ingombri anteriori e contribuisce alla facilità con cui la vettura può essere utilizzata negli spazi stretti.
L’abitacolo segue una filosofia semplice e funzionale. I comandi principali sono facilmente raggiungibili e, sulle versioni dotate del sistema multimediale touchscreen, sono disponibili funzioni di connettività con lo smartphone che dipendono dall’anno e dall’allestimento.
Parlando oggi di una vettura acquistabile prevalentemente come usata, è particolarmente importante verificare la dotazione del singolo esemplare: infotainment, telecamera posteriore, sistemi di assistenza e altri equipaggiamenti possono infatti variare in base all’allestimento e all’anno di immatricolazione.
Suzuki Ignis usata: ha ancora senso comprarla?
La Suzuki Ignis non è più proposta come vettura nuova sul mercato italiano, ma questo non cancella le caratteristiche che ne hanno determinato il successo. Dimensioni contenute, peso ridotto, posizione di guida rialzata e disponibilità della trazione integrale su alcune versioni continuano a renderla una proposta particolare nel mercato dell’usato.
Può essere interessante soprattutto per chi cerca una seconda auto compatta, una vettura per la città oppure un modello dalle dimensioni ridotte da utilizzare anche in zone collinari e montane. Le versioni Hybrid più recenti aggiungono inoltre il sistema mild hybrid al motore 1.2 Dualjet.
I compromessi riguardano soprattutto il comfort alle alte velocità, le prestazioni senza pretese sportive e una qualità percepita coerente con l’impostazione semplice e leggera del modello.
Prima di acquistare una Suzuki Ignis usata è opportuno controllare, come per qualsiasi vettura di seconda mano, cronologia della manutenzione, condizioni generali, pneumatici, freni e funzionamento degli equipaggiamenti. Sulle versioni AllGrip è utile verificare anche lo stato della trasmissione e che la manutenzione sia stata eseguita correttamente.
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