Patente a punti: ecco tutto quello che devi sapere

Patente a punti, zero punti sulla patente e punti persi. Cosa fare se ci si trova in questa situazione e come funzionano i punti patente?

patente a punti

La patente a punti è il sistema utilizzato per registrare alcune violazioni del Codice della strada commesse da chi guida. Al momento del rilascio, ogni patente dispone normalmente di un saldo iniziale di 20 punti, che può diminuire quando viene accertata un’infrazione per la quale è prevista una decurtazione.

I punti non sostituiscono la multa e le eventuali sanzioni accessorie. Una stessa violazione può infatti comportare il pagamento di una somma, la perdita di punti e, nei casi previsti, anche la sospensione della patente. La quantità sottratta dipende dalla gravità del comportamento e dalla posizione del conducente, con regole più severe per chi ha conseguito la patente da meno di tre anni.

In questa guida vediamo come funzionano i punti della patente, quando vengono decurtati, come controllare il saldo, quali possibilità esistono per recuperarli e cosa accade quando il punteggio arriva a zero.

Come funziona la patente a punti

Il funzionamento della patente a punti è disciplinato dall’articolo 126-bis del Codice della strada. Il sistema riguarda le patenti italiane e, secondo modalità specifiche, anche chi guida in Italia con una patente estera.

Il meccanismo parte da una dotazione iniziale di 20 punti. Quando il titolare commette una violazione che prevede la decurtazione, il relativo numero di punti viene sottratto dopo che il verbale è diventato definitivo e l’autorità competente ha comunicato i dati al sistema informatico della Motorizzazione.

Non tutte le infrazioni comportano la perdita di punti. Alcune prevedono soltanto una sanzione economica, mentre altre possono determinare una decurtazione compresa, in genere, tra 1 e 10 punti. Le conseguenze esatte devono essere verificate in base all’articolo del Codice della strada contestato nel verbale.

Situazione Effetto sul saldo
Rilascio della patente Attribuzione iniziale di 20 punti
Infrazione con decurtazione Sottrazione dei punti indicati nel verbale
Due anni senza violazioni che comportano perdita di punti Possibile recupero o attribuzione di punti bonus
Saldo pari a zero Obbligo di revisione della patente

Quanti punti si possono avere sulla patente?

Il saldo iniziale è di 20 punti, ma non rappresenta necessariamente il massimo raggiungibile. Chi mantiene una condotta regolare può ottenere punti aggiuntivi fino ad arrivare a un massimo di 30 punti.

Per i conducenti che possiedono almeno 20 punti, l’assenza di violazioni con decurtazione per due anni consente normalmente di ricevere 2 punti bonus. Il beneficio può ripetersi, sempre nel rispetto del limite massimo di 30 punti.

Il meccanismo è diverso quando il saldo è sceso sotto quota 20 ma non è stato azzerato. Se per due anni non vengono commesse altre violazioni che comportano la perdita di punti, il punteggio può essere ripristinato fino alla dotazione iniziale di 20.

Il recupero automatico non opera quando il saldo è già arrivato a zero. In questo caso non è sufficiente attendere due anni, perché viene avviata la procedura di revisione della patente.

Come si perdono i punti della patente?

I punti vengono sottratti quando viene accertata una violazione per la quale il Codice della strada prevede espressamente la decurtazione. Nel verbale devono essere indicati sia la norma violata sia il numero di punti previsto.

Tra i comportamenti che possono comportare una perdita di punti rientrano, a seconda della gravità e delle circostanze, il superamento dei limiti di velocità, il passaggio con semaforo rosso, il mancato rispetto delle precedenze, l’uso dello smartphone durante la guida, la mancata precedenza ai pedoni e alcune violazioni commesse in autostrada.

Infrazione Decurtazione indicativa
Uso non corretto di luci o dispositivi di segnalazione Da verificare in base alla violazione contestata
Superamento moderato dei limiti di velocità Da 3 punti nei casi previsti
Mancato rispetto della precedenza Fino a 5 punti nei casi previsti
Passaggio con semaforo rosso 6 punti
Superamento del limite di oltre 40 ma non oltre 60 km/h 6 punti
Mancata precedenza ai pedoni nei casi più gravi Fino a 8 punti
Superamento del limite di oltre 60 km/h 10 punti
Retromarcia o inversione nei casi vietati in autostrada 10 punti

La tabella ha valore orientativo: il numero effettivo dipende dalla disposizione applicata e dalle circostanze riportate nel verbale. Inoltre, il Codice della strada viene aggiornato nel tempo, perciò è sempre opportuno controllare la contestazione ricevuta.

Quanti punti si possono perdere con più infrazioni?

Quando vengono accertate contemporaneamente più violazioni che prevedono una decurtazione, si applicano regole specifiche. In linea generale, il totale sottratto non può superare 15 punti in un’unica occasione.

Questo limite non opera in tutti i casi. Se tra le violazioni contestate ve n’è una che comporta la sospensione o la revoca della patente, possono essere applicate integralmente le decurtazioni previste.

Il limite dei 15 punti non significa inoltre che il conducente non possa perdere altri punti con verbali diversi. Infrazioni commesse in momenti separati vengono registrate singolarmente e possono portare progressivamente all’azzeramento del saldo.

Chi perde i punti quando il proprietario non guidava?

La decurtazione deve essere applicata al conducente che ha materialmente commesso la violazione. Quando l’identificazione avviene al momento del controllo, gli agenti registrano direttamente i dati della persona alla guida.

Se invece l’infrazione viene rilevata senza fermare il veicolo, come può accadere con alcuni sistemi automatici, il proprietario può essere invitato a comunicare entro il termine indicato nel verbale i dati del conducente e gli estremi della patente.

La mancata comunicazione può determinare una distinta sanzione economica. Non comporta automaticamente l’attribuzione dei punti al proprietario, ma non elimina l’obbligo di rispondere alla richiesta ricevuta. È quindi importante leggere attentamente il verbale e rispettare modalità e scadenze.

Quando vengono effettivamente tolti i punti?

La perdita dei punti non sempre appare immediatamente dopo la violazione. L’aggiornamento avviene dopo la definizione del verbale e la trasmissione dei dati da parte dell’organo accertatore.

I tempi possono quindi variare. Il saldo potrebbe essere aggiornato dopo il pagamento della sanzione, dopo la scadenza dei termini per proporre ricorso oppure dopo la conclusione dell’eventuale procedimento di contestazione.

La comunicazione della decurtazione viene normalmente inviata al titolare, ma per verificare la situazione aggiornata è preferibile utilizzare i servizi ufficiali dedicati al saldo punti.

Punti patente e neopatentati: cosa cambia?

Per i primi tre anni dal conseguimento della patente, le decurtazioni previste per le violazioni sono generalmente raddoppiate. Un’infrazione da 3 punti può quindi comportarne la perdita di 6, mentre una violazione ordinariamente sanzionata con 5 punti può determinarne la sottrazione di 10.

Il raddoppio rende particolarmente importante conoscere le regole previste per i neopatentati, anche perché una singola infrazione grave può ridurre in modo consistente il saldo disponibile.

È previsto anche un meccanismo premiale: nei primi tre anni, chi non commette violazioni che comportano decurtazione può ottenere un punto aggiuntivo per ogni anno, fino a un massimo di tre punti. Successivamente si applica il sistema ordinario dei bonus, sempre entro il limite complessivo di 30 punti.

Come recuperare i punti della patente

Chi possiede ancora almeno un punto può recuperare il punteggio attraverso due percorsi: il recupero automatico per buona condotta oppure la partecipazione a un corso autorizzato.

Recupero automatico dopo due anni

Se il saldo è inferiore a 20 ma superiore a zero, due anni consecutivi senza ulteriori violazioni con decurtazione possono consentire il ripristino del punteggio a 20.

Il periodo ricomincia a decorrere se viene commessa un’altra infrazione che comporta la perdita di punti. Non è necessario presentare una richiesta specifica, perché l’aggiornamento avviene attraverso il sistema della Motorizzazione.

Corsi per recuperare i punti

Chi non vuole attendere il recupero automatico può iscriversi a un corso organizzato da un’autoscuola o da un soggetto autorizzato. Per accedere è necessario che la decurtazione risulti già registrata e che il saldo non sia pari a zero.

I corsi non prevedono normalmente un esame finale ordinario, ma richiedono la frequenza delle lezioni secondo il programma stabilito. Il numero di punti recuperabili dipende dalla categoria della patente o dell’abilitazione professionale posseduta.

Documento di guida Punti generalmente recuperabili
Patenti A e B e categorie assimilate Fino a 6 punti
Patenti professionali e abilitazioni previste Fino a 9 punti, secondo la categoria

Il corso non permette di superare il saldo massimo previsto. Prima dell’iscrizione conviene verificare il punteggio aggiornato e chiedere all’autoscuola quali documenti siano necessari.

Cosa succede dopo tre violazioni gravi in un anno?

La revisione della patente può essere disposta non soltanto quando il saldo arriva a zero. L’articolo 126-bis prevede una procedura specifica anche per chi, dopo aver subito una prima decurtazione di almeno 5 punti, commette nei dodici mesi successivi altre due violazioni non contestuali che comportano ciascuna la perdita di almeno 5 punti.

Non si tratta di un semplice “ritiro automatico”, ma di un provvedimento di revisione finalizzato a verificare nuovamente l’idoneità tecnica alla guida. La disciplina è complessa e deve essere valutata sulla base delle date delle violazioni, della definitività dei verbali e delle comunicazioni ricevute.

Cosa succede quando i punti della patente arrivano a zero?

L’azzeramento del punteggio comporta l’obbligo di sottoporsi alla revisione della patente. La Motorizzazione invia un provvedimento con il quale invita il conducente a sostenere nuovamente gli esami di teoria e di pratica.

Il destinatario deve attivarsi entro il termine indicato, normalmente 30 giorni dalla notifica. Durante questo periodo può continuare a guidare nei limiti indicati dal provvedimento, salvo che la patente sia già sospesa per un’altra ragione.

Se il conducente non si presenta agli esami nei termini previsti, la patente viene sospesa a tempo indeterminato fino al superamento della revisione. Anche l’esito negativo comporta conseguenze rilevanti e può condurre alla perdita di validità del documento secondo la procedura prevista.

Superata la revisione, la patente torna valida con una nuova dotazione di 20 punti. Poiché le conseguenze possono cambiare in base al singolo provvedimento, è essenziale leggere attentamente la comunicazione della Motorizzazione e rispettare tutte le scadenze.

Differenza tra decurtazione, revisione, sospensione e revoca

Provvedimento Significato
Decurtazione Riduzione del saldo punti in seguito a una violazione
Revisione Nuova verifica dei requisiti tecnici o psicofisici del conducente
Sospensione Divieto temporaneo di guidare per il periodo stabilito
Revoca Perdita della validità della patente, con eventuale possibilità di conseguirne una nuova nei tempi previsti

I quattro istituti non sono equivalenti. La perdita di punti può verificarsi insieme a una sospensione, mentre la revisione serve a verificare se il conducente possieda ancora i requisiti necessari. La revoca rappresenta invece una conseguenza più grave e non coincide con il semplice saldo pari a zero.

Come controllare quanti punti sono rimasti

Il modo più semplice per controllare il saldo è accedere al Portale dell’Automobilista, utilizzando le credenziali ammesse dal servizio. Nell’area personale è possibile visualizzare il punteggio aggiornato e le variazioni registrate.

Il saldo può essere consultato anche tramite l’app ufficiale iPatente. Il Portale dell’Automobilista indica inoltre il numero automatico 06 45775962, attivo 24 ore su 24 e sette giorni su sette, con costo legato alla tariffa telefonica applicata dal proprio operatore.

Controllare periodicamente il saldo è utile soprattutto dopo aver ricevuto un verbale, prima di iscriversi a un corso di recupero o quando si teme che più decurtazioni possano avvicinare il punteggio allo zero.

Domande frequenti sui punti della patente

Quanti punti ha una patente appena conseguita?

La dotazione iniziale è normalmente di 20 punti. Il saldo può diminuire in seguito alle violazioni oppure aumentare attraverso i bonus previsti per chi non commette infrazioni con decurtazione.

Si possono avere più di 20 punti?

Sì. Attraverso i bonus per buona condotta si può raggiungere un massimo di 30 punti.

Dopo quanto tempo si recuperano i punti?

Se il saldo è inferiore a 20 ma non è stato azzerato, due anni senza ulteriori violazioni che comportano decurtazione possono riportarlo a 20. In alternativa è possibile frequentare un corso autorizzato.

Quanti punti recupera un corso?

Per le patenti A e B si possono generalmente recuperare fino a 6 punti. Per alcune patenti e abilitazioni professionali il recupero può arrivare fino a 9 punti.

Un corso può essere frequentato con zero punti?

No. Quando il saldo è pari a zero non è più possibile risolvere la situazione con un normale corso di recupero: occorre affrontare la revisione della patente.

I neopatentati perdono il doppio dei punti?

Sì, durante i primi tre anni le decurtazioni previste per le violazioni vengono generalmente raddoppiate.

Una multa comporta sempre la perdita di punti?

No. La decurtazione si applica soltanto alle violazioni per le quali il Codice della strada la prevede espressamente.

Con zero punti si può continuare a guidare?

Dopo la notifica del provvedimento di revisione è necessario attenersi alle indicazioni e ai termini riportati nella comunicazione. Il Ministero indica che, nel periodo concesso per attivare la revisione, è possibile continuare a circolare, salvo la presenza di altri provvedimenti di sospensione.

Come sapere se i punti sono già stati tolti?

È possibile controllare il saldo aggiornato tramite il Portale dell’Automobilista, l’app iPatente o il servizio telefonico ufficiale.

 

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