Parcheggio disabili: cos’è, a cosa serve e normativa

Parcheggio disabili, una questione di civiltà: sono posti auto destinati alle persone con disabilità, ma spesso vengono usate dai cosiddetti normodotati che non solo commettono un’infrazione al Codice della Strada, ma impediscono il diritto alla mobilità di qualcun altro. Vediamo perché questi posti auto sono così importanti e qual è la normativa.

Parcheggio disabili: cos’è e a cosa serve?

Il parcheggio disabili, come detto in apertura, è un’area di sosta dedicata alle persone con disabilità. Serve a garantire il diritto alla mobilità: di solito sono ubicati in aree piuttosto comode, vicino alle abitazioni o a luoghi di interesse come sedi istituzionali, uffici postali, centri commerciali, luoghi culturali.

Normalmente, questi parcheggi sono leggermente più grandi rispetto a un parcheggio standard: servono a consentire la discesa e la salita in autovettura con comodità e, in genere, hanno uno spazio in più. Non sempre tali parcheggi rispettano le misure che dovrebbero avere, ma questo è un problema di fa la progettazione per i Comuni.

Le misure standard di questi parcheggi dovrebbero essere le seguenti: lunghezza non inferiore a 6 metri e larghezza non inferiore a 3,20 metri. L’area di sosta è delimitata da linee giallo-arancio.

parcheggio disabili

Parcheggio disabili: la normativa

La normativa è molto chiara: gli stalli per le persone disabili sono destinate esclusivamente alle persone in possesso di un determinato cartellino che possono muoversi o in autonomia o con accompagnatore. L’accompagnatore non può in alcun caso usare tale stallo senza il titolare del tesserino. Il tesserino non è legato al veicolo, ma alla persona.

Questo tesserino si può ottenere si è si ha una comprovata mobilità ridotta. Di solito è permanente, ma si può avere anche temporaneo in caso di patologie o infortunio. Chi possiede questo tagliando può parcheggiare gratuitamente nelle strisce blu se i posti per disabili sono occupati o troppo distanti/scomodi. E’ possibile anche lasciare l’auto nelle zone di sosta a tempo senza dover esporre il disco orario. Nessuna limitazione per le Zone a traffico limitato (Ztl), ma attenzione: alcuni Comuni prevedono che l’ingresso “libero” sia subordinato all’iscrizione in una whitelist. Se avete dubbi, contattate il Comune di riferimento o il suo Comando della Polizia Locale.

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