Parcheggi rosa: come funzionano e a chi sono riservati

Parcheggi rosa che sono stati tra i protagonisti della recente riforma del Codice della strada. Facciamo chiarezza in merito al loro utilizzo, e chi può beneficiarne.
parcheggi rosa
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Parcheggi rosa che dal passato 10 novembre con l’entrata in vigore del nuovo Codice della strada, hanno fatto la loro comparsa. In sostanza si tratta di aree parcheggio riservate alle donne in gravidanza, e ai genitori con figli al di sotto dei due anni.

Parcheggi rosa: cosa è cambiato da prima?

In effetti i parcheggi rosa, erano stati concepiti prima dell’ultima riforma del Codice della strada. La  differenza sostanziale la ritroviamo nel fatto che in precedenza erano concepiti su iniziativa comunale, mentre oggi vige una precisa direttiva una normativa nazionale che li disciplina.

Cosa decide il sindaco per i parcheggi rosa

Gli stalli rosa tutt’oggi saranno a discrezione dal sindaco, a mezzo di un’ordinanza. Con tale documento ufficiale si andranno a riservare alcuni parcheggi pubblici, alle donne in gravidanza e ai neo-genitori che siano muniti di regolare contrassegno specifico.

Con la recente riforma ecco che i sindaci potranno anche decidere di andare a riservare alcuni posti, anche nel parcheggio dei veicoli elettrici, e di quelli destinati al trasporto scolastico. Resta inteso inoltre che per avere accesso all’utilizzo di tali stalli, si rende obbligatorio essere in possesso del contrassegno speciale denominato “permesso rosa”. Ecco di seguito quello che è bene sapere in merito ai parcheggi rosa, e i suoi utilizzi.

Divieto di sosta sui parcheggi rosa: a quanto ammontano le multe

Ecco che a tal riguardo sull’articolo 158 del codice della strada vediamo l’intervento del decreto Infrastrutture, che di fatto vieta la sosta negli spazi riservati ai mezzi con donne in gravidanza. Gli spazi riservati dovranno altresì essere ad appannaggio anche dei genitori con figli, sotto i due anni.

Nel caso in cui si dovessero verificare infrazioni, le multa previste dal Codice della Strada vanno da € 80, fino a € 328 o per i ciclomotori. Pe le vetture che sosteranno nelle aree riservate ai parcheggi rosa, le sanzioni invece partiranno da una base di € 165, fino ad arrivare ad un massimo di € 660 per gli altri veicoli.

Cosa dice il Codice in merito alle autorizzazioni: come averle

Per poter fruire degli spazi contrassegnati dalle indicazioni parcheggio rosa, si dovrà essere in possesso di specifica autorizzazione. Questa dovrà essere rilasciata agli interessati, dal proprio Comune di residenza. Si dovrà quindi richiedere quello che viene indicato come, il permesso rosa.

Ai fini dell’ottenimento di tale permesso, bisognerà rivolgersi direttamente alla propria amministrazione comunale di riferimento. Normalmente ogni ente locale mette a disposizione dei suoi cittadini, della modulistica formulata appositamente. In tali documentazioni si dovrà provvedere ad inserire i propri dati. Successivamente si dovrà presentare all’Urp comunale o al comando della polizia municipale, la modulistica richiesta, correttamente compilata.

Di solito è possibile anche provvedere all’invio della modulistica occorrente al rilascio del permesso rosa, anche andando ad utilizzare l’invio postale, attraverso una raccomandata con ricevuta di ritorno, via pec o attraverso procedura telematica (autenticandosi con Spid).

Cosa occorre per ottenere il permesso rosa

Ecco di seguito i documenti che vengono normalmente richiesti.

  • Copia del certificato della presunta data del parto o il certificato di nascita;
  • Copia della patente;
  • Copia del libretto dell’auto.