Omicidio stradale: cosa cambia per arresto obbligatorio in flagranza

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Omicidio stradale, ci sono delle novità che riguardano l’arresto obbligatorio in flagranza che scattano il prossimo 25 ottobre 2023 con l’entrata in vigore della legge n.138/2023, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 10 ottobre 2023. Questo provvedimento introduce importanti modifiche alla disciplina vigente che è necessario sapere.

L’introduzione della fattispecie nautica

Il cambiamento più evidente riguarda l’introduzione di due nuovi reati: l’omicidio nautico e le lesioni personali nautiche. Questi reati entreranno a far parte della stessa disciplina legale dei reati di omicidio stradale e di lesioni personali stradali gravi o gravissime, già contemplati negli articoli 589-bis e 590-bis del Codice penale italiano.

Di conseguenza, questi articoli cambieranno nome per riflettere l’estensione della normativa. In particolare, diventeranno noti come “Omicidio stradale o nautico” e “Lesioni personali stradali o nautiche gravi o gravissime”.

Ma cosa cambierà concretamente con queste modifiche? Uno dei cambiamenti più significativi riguarda l’obbligo di arresto in caso di flagranza di reato. In precedenza, gli ufficiali e gli agenti di polizia giudiziaria erano tenuti a procedere all’arresto immediato di chiunque fosse colto in flagranza di omicidio colposo stradale. Tuttavia, dal 25 ottobre 2023, questa regola subirà un significativo adattamento.

Obbligo di arresto in flagranza

La lettera m-quater dell’articolo 380 comma 2 del Codice di procedura penale è stata modificata per includere le nuove disposizioni. In base alla nuova normativa, l’arresto obbligatorio in caso di flagranza di reato sarà previsto solo per i conducenti che abbiano causato la morte di almeno una persona e non si siano immediatamente fermati per prestare o attivare i soccorsi, mettendosi a disposizione delle autorità di polizia. Questo significa che i conducenti che dimostrino un comportamento responsabile, fermandosi prontamente, prestando assistenza e mettendosi a disposizione delle autorità, potranno evitare l’arresto obbligatorio, anche se risultano positivi agli stupefacenti o con un tasso alcolemico superiore alle soglie consentite.

In altre parole, l’arresto obbligatorio in caso di omicidio stradale rimarrà in vigore solo per quei conducenti che, dopo aver causato la morte di almeno una persona, non si siano attenuti alle procedure di assistenza e soccorso, mettendo in pericolo la vita delle vittime e dimostrando comportamenti negligenti o pericolosi.

È importante notare che rimarrà sempre applicabile l’arresto facoltativo per le diverse ipotesi di omicidio stradale. Questo arresto dovrà essere basato sulla gravità del fatto o sulla pericolosità del soggetto coinvolto.

Per quanto riguarda le lesioni stradali gravi o gravissime, il Codice della Strada non prevede mai l’arresto, neanche facoltativo, per i conducenti che si sono fermati e hanno prestato assistenza alle vittime. Questo nuovo quadro normativo mira a bilanciare la responsabilità dei conducenti coinvolti in incidenti stradali e a promuovere un comportamento più sicuro e responsabile sulle strade italiane.

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