Il 15 novembre scatta l’obbligo gomme invernali, ma cosa si rischia se non si mettono gli pneumatici adatti all’inverno entro la data prestabilita, ovvero il 15 novembre?
Con l’arrivo del freddo e delle prime nevicate, un aspetto cruciale per la sicurezza stradale è infatti la corretta attrezzatura del veicolo, in particolare l’utilizzo di gomme invernali. In Italia, la data chiave da tenere a mente, come abbiamo detto poco sopra, è il 15 novembre, giorno entro il quale è obbligatorio montare pneumatici adatti alle condizioni climatiche avverse. Oltre a garantire una maggiore sicurezza alla guida, il mancato rispetto di questa scadenza comporta rischi concreti, sia in termini di sicurezza che di sanzioni pecuniarie.
Obbligo gomme invernali: rischi per la sicurezza stradale
1. Maggiore Incidenza di Incidenti
Guidare senza gomme invernali dopo il 15 novembre aumenta significativamente il rischio di incidenti, specialmente in presenza di neve, ghiaccio o strade bagnate e scivolose. Le gomme invernali sono progettate con mescole specifiche per mantenere l’aderenza su superfici fredde e scivolose, migliorando notevolmente la stabilità del veicolo.
2. Perdita di Controllo del Veicolo
Le gomme estive perdono rapidamente la loro efficacia a basse temperature, diventando più rigide e meno aderenti. Senza gomme invernali adeguate, il rischio di perdita di controllo del veicolo in situazioni di guida difficili aumenta considerevolmente.
3. Maggiore Distanza di Arresto
Le gomme invernali riducono la distanza di arresto in condizioni di neve e ghiaccio, migliorando la capacità del veicolo di fermarsi in modo sicuro. L’utilizzo di pneumatici non adatti può portare a tempi di frenata più lunghi, con conseguenze potenzialmente gravi.
Rischi Legati alle Multe
1. Sanzioni Pecuniarie
Secondo l’articolo 192 del Codice della Strada, guidare senza gomme invernali quando è obbligatorio può comportare multe significative. Gli automobilisti rischiano sanzioni pecuniarie che vanno da 87 a 344 euro. Inoltre, se in caso di maltempo si è sprovvisti di mezzi antisdrucciolevoli, la polizia può vietare il proseguimento del viaggio.
2. Potenziale Blocco del Veicolo
In situazioni di emergenza o forti nevicate, le forze dell’ordine hanno il potere di vietare il transito a veicoli privi di dispositivi antisdrucciolevoli, inclusi pneumatici invernali o catene a bordo. Ciò può comportare seri ritardi e disagi per gli automobilisti.
La Scelta tra Gomme Invernali e All Season
È importante sottolineare che, mentre le gomme invernali sono obbligatorie in alcune regioni e in determinati periodi dell’anno, l’uso di gomme All Season è una valida alternativa. Tuttavia, è fondamentale fare una valutazione accurata considerando le condizioni climatiche locali e l’utilizzo del veicolo.
In conclusione, la sicurezza stradale è una responsabilità di ogni automobilista. Montare gomme invernali entro il 15 novembre non solo riduce i rischi di incidenti, ma protegge anche dal potenziale peso delle multe. Scegliere la sicurezza è sempre la scelta migliore quando si tratta di viaggiare su strade invernali impegnative.
Le FAQ sui rischi del mancato rispetto dell’obbligo per le gomme invernali
Qual è la differenza di importo tra le multe comminate nei centri abitati rispetto a quelle su strade extraurbane e autostrade?
La differenza di importo non dipende dal luogo in sé, ma dall’articolo del Codice della Strada che inquadra l’illecito. Se la prescrizione è fissata dal Comune e vale dentro i centri abitati, di norma si applica l’art. 7 CdS: per molte violazioni d’ordinanza la sanzione è più contenuta, con importi nell’intervallo 42–173 euro. Quando invece la prescrizione vale fuori dai centri abitati, su strade extraurbane o autostrade, il riferimento è l’art. 6 CdS e la fascia è più alta, spesso 87–344 euro. Alle differenze di base possono poi sommarsi maggiorazioni legate a fasce orarie, recidiva o pericolosità della condotta, oltre a eventuali spese accessorie di rimozione e custodia se il veicolo viene fermato o spostato per ragioni di sicurezza. In città incidono limiti più bassi e controlli frequenti, quindi l’esborso può aumentare per cumulo di verbali. Su extraurbane e autostrade la stessa inosservanza può portare a fermo operativo, uscita obbligata e costi di ripristino. Per l’importo esatto conta l’articolo indicato nel verbale e l’ente che ha emesso l’ordinanza. Verifica anche sconti per pagamento rapido e possibili aggravanti notturne previste. sempre.

Oltre alla sanzione pecuniaria, in quali casi specifici scatta la decurtazione dei punti dalla patente per il mancato rispetto delle ordinanze?
La decurtazione dei punti non scatta per qualunque ordinanza, ma solo quando l’ordinanza richiama comportamenti la cui violazione è già collegata al sistema punti dall’art. 126-bis CdS. In pratica, se l’ordinanza impone un limite di velocità temporaneo (per lavori, meteo o incidenti), la sanzione segue l’art. 142 e può comportare punti e, oltre certe soglie, sospensione. Se l’ordinanza introduce un divieto di sorpasso o di transito, l’eventuale violazione ricade sugli articoli che prevedono punti, come sorpassi vietati, segnaletica di stop o precedenza, semaforo, circolazione contromano, uso del cellulare, mancato uso cinture, o mancato rispetto di un alt imposto con segnale. Al contrario, molte ordinanze “logistiche” (ZTL, finestre orarie, divieti di sosta, obbligo dotazioni invernali) di solito prevedono solo sanzione pecuniaria e, al massimo, misure come rimozione. Il punto chiave è che i punti seguono l’infrazione tipica, non il fatto che esista un’ordinanza. Per questo nel verbale è decisivo l’articolo contestato: se compare un articolo “con punti”, la decurtazione è automatica e viene registrata dopo la definizione del procedimento. Se invece l’articolo è 6 o 7, normalmente non ci sono punti.
Cosa comporta legalmente ignorare l'”ordine di non proseguire la marcia” impartito dalle forze dell’ordine durante un controllo?
Ignorare l’“ordine di non proseguire la marcia” non è una semplice disobbedienza formale: significa continuare a usare un veicolo che le forze dell’ordine hanno ritenuto temporaneamente non idoneo o pericoloso, oppure muoversi in violazione di una prescrizione immediata. Di norma l’ordine viene impartito quando mancano requisiti essenziali di sicurezza, quando il mezzo non può circolare per motivi amministrativi, o quando le condizioni della strada impongono un divieto temporaneo. Se il conducente riparte, può essere contestata la mancata osservanza dei segnali e delle intimazioni degli organi di polizia (art. 192 CdS), con sanzione pecuniaria e possibili sanzioni accessorie come la sospensione della patente. Inoltre possono scattare ulteriori contestazioni: circolazione con veicolo inefficiente (art. 79), mancata revisione, o inosservanza dell’ordinanza che ha motivato lo stop. Sul piano pratico aumenta anche il rischio di responsabilità in caso di incidente, perché l’ordine documenta che il pericolo era noto e attuale. Se l’ordine includeva il trasferimento solo fino a un luogo sicuro o a un’officina, deviare dal percorso può aggravare la posizione. Conviene chiedere che l’ordine sia messo a verbale e rispettarlo integralmente. senza eccezioni.
In caso di sinistro su fondo ghiacciato o innevato con pneumatici estivi, l’assicurazione può esercitare il diritto di rivalsa sull’assicurato?
In un sinistro su fondo ghiacciato o innevato con pneumatici estivi, la RC Auto deve comunque risarcire i terzi danneggiati, perché la tutela del terzo è obbligatoria. Il tema della rivalsa riguarda il rapporto interno tra compagnia e assicurato: alcune polizze prevedono clausole di rivalsa o limitazione se il veicolo circola in violazione di obblighi di legge, ad esempio quando vige un’ordinanza che impone pneumatici invernali o catene a bordo. In pratica la compagnia può tentare la rivalsa se dimostra che c’è stata una violazione e che quella condotta ha inciso causalmente sull’incidente, ad esempio perdita di controllo per aderenza insufficiente. Non è però un automatismo universale: dipende dalle condizioni contrattuali e dalla prova del nesso. Inoltre, se l’evento è dovuto esclusivamente alla condotta dell’altro veicolo, la rivalsa diventa più difficile da sostenere. In ogni caso, circolare con dotazioni non conformi aumenta il rischio di contestazioni, di concorso di colpa e di richieste economiche successive da parte dell’assicuratore. Va ricordato che garanzie accessorie come Kasko o eventi atmosferici possono prevedere esclusioni, quindi il danno al veicolo potrebbe non essere coperto.
Quali sono le sanzioni accessorie previste per l’uso di pneumatici con indici di velocità non conformi a quanto riportato sul libretto durante il periodo invernale?
Montare pneumatici con indici di velocità non conformi a quanto riportato sul libretto può portare a contestazioni perché il veicolo non rispetta le caratteristiche di omologazione. In Italia, nel periodo invernale è spesso consentito usare gomme M+S con indice di velocità inferiore a quello indicato in ottemperanza all’obbligo gomme invernali, ma solo entro i limiti previsti dalla disciplina ministeriale e con un indice minimo ammesso; fuori da queste condizioni, l’irregolarità può essere trattata come inefficienza o non conformità degli pneumatici. Le sanzioni tipiche includono multa, possibile ritiro del documento di circolazione e invito a presentare il veicolo a controllo o revisione dopo il ripristino, oltre al divieto di proseguire se la situazione è ritenuta pericolosa. Se l’indice è troppo basso rispetto alle prestazioni del veicolo, aumenta anche il rischio tecnico di surriscaldamento e cedimento ad alta velocità, elemento che può aggravare la valutazione dell’agente. In pratica conviene attenersi sempre a quanto indicato sul libretto o alle deroghe espressamente previste, mantenendo una prova dell’equipaggiamento montato. In caso di incidente, la non conformità può essere annotata nel verbale e incidere su responsabilità, perizia e coperture. anche assicurative.
In che modo l’assenza di dotazioni invernali influisce sulla determinazione del “concorso di colpa” in un incidente, anche se si ha ragione nella dinamica dei fatti?
L’assenza di dotazioni invernali non cambia la dinamica “oggettiva” di un sinistro, ma può pesare sulla valutazione del concorso di colpa. Se su neve o ghiaccio circoli con pneumatici estivi, o senza catene quando obbligatorie, l’altra parte può sostenere che non hai adottato la diligenza richiesta dalle condizioni e che la tua condotta ha aumentato il rischio o la gravità dell’evento. In sede di constatazione, perizia e contenzioso, questo si traduce spesso in una percentuale di responsabilità attribuita anche a chi aveva “ragione” sul piano della precedenza, perché la legge civile valuta anche la prevedibilità e l’evitabilità del danno. Esempio tipico: tamponamento in salita o in discesa dove la tua auto, poco controllabile, invade la traiettoria o non riesce a frenare nei tempi. Anche senza violare formalmente un divieto, la mancanza di aderenza può essere letta come causa concorrente. Per ridurre il rischio, è importante adeguare equipaggiamento e velocità, e documentare condizioni meteo e segnaletica, perché questi elementi orientano la ripartizione finale delle colpe e dei risarcimenti. Inoltre può incidere su franchigie, liquidazione e tempi, rendendo più complessa la pratica.







