Multa per velocità: contestazione con stato di necessità

Multa per velocità che ci espone a sanzioni amministrative. Vediamo quando è possibile avvalersi dello stato di necessità. Cosa accade per un’emergenza dal veterinario?
multa per velocità
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Multa per velocità ancora oggetto di chiarimenti e di vari casi, da vagliare tenendo bene in conto il Codice della strada. Proprio a proposito di un eventuale passaggio con il rosso al semaforo, o al superamento dei limiti consentiti, cerchiamo di fare un po’ di chiarezza in merito alla possibilità di far entrare in gioco lo stato di necessità.

Multa per velocità: vale lo stato di necessità per un animale

Purtroppo a molti di noi sarà capitato di dover compiere almeno una volta con apprensione e crescente ansia, il tragitto che ci separa dal nostro veterinario, o ancor più, da pronto soccorso per animali. Ecco quindi che ci si espone all’eventualità di attraversare un semaforo con il rosso, o di andare nettamente a superare i limiti consentiti di velocità, durante il tragitto.

In questi frangenti è possibile ricorrere all’appello dello stato di necessità, se questo implica il coinvolgimento di un animale? Come non andare incontro a sicure sanzioni amministrative, dettate dal Codice della strada? Proprio a tal riguardo in più riprese è stata chiamata a doversi pronunciare anche la Corte di Cassazione.

Cos’è lo stato di necessità

Innanzitutto bisognerà fare chiarezza in merito alla definizione stessa di stato di necessità. A tal riguardo l’articolo 54 del Codice penale enuncia che non può essere punito colui che commette un illecito, in quanto nella necessità di salvare sé stesso o altri da un pericolo.

Pertanto ecco che il comportamento illecito dovrà risultare essere proporzionato al pericolo. Il caso più evidente lo si riscontra nel caso in cui si renda necessario trasportare in auto un ferito grave, e ci si sta dirigendo al pronto soccorso con la massima urgenza. Ecco quindi che si potranno contestare le possibili multe che la polizia ad esempio, potrebbe imputare.

 Stato di emergenza e animali

Abbiamo visto quindi come lo stato di emergenza esuli l’applicazione di multe in caso di emergenza per una persona. Ma cosa potrebbe accadere se stiamo correndo verso un pronto soccorso per animali? Secondo quanto disposto dalla nostra giurisprudenza gli animali, malgrado essere riconosciuti come  esseri “senzienti” , ovvero in grado di percepire dolori ed emozioni, ad oggi sono accumunati alle cose. Al momento non esiste un anello di congiunzione, che possa andare a collocarsi tra queste due categorie: uomo e cose.

Ecco quindi che in numerosi casi la Corte di Cassazione ha fatto chiarezza in merito. A quanto dice la legge italiana, lo stato di necessità non si può invocare quando la situazione di gravità o di pericolo, prende a riguardo un animale. Nello specifico l’articolo 54 del Codice penale vede escludere la punibilità, solo in presenza di un “pericolo attuale di un danno grave alla persona”. Da notare quindi che non viene mosso alcun accenno, nei confronti degli animali.

Multa per emergenza dal veterinario: cosa accade

Pertanto si stabilisce che lo stato di emergenza non può essere coinvolto, nel caso in cui si tratti di opporsi ad una multa stradale, come ad esempio quella per eccesso di velocità. In questo caso il conduttore di un cane o di un gatto che abbia percorso il tragitto verso il veterinario per un’emergenza dell’animale perché in pericolo di vita, non potrà avvalersi dell’attenuante dello stato di emergenza.