Multa per il parcheggio scaduto e contestazione: i costi e quando si può

Multa per il parcheggio scaduto: tutte le informazioni di costi e quando fare ricorso. Su questo tema Cassazione e Ministero dei Trasporti non si trovano d'accordo su quale sanzione applicare quindi è compito dei Comuni decidere.
multa per il parcheggio scaduto

Contestazione parcheggio a pagamento. Andiamo a vedere nel dettaglio quando è possibile presentare opposizione ufficiale al verbale di contravvenzione, per aver parcheggiato sulle strisce blu. Potrebbe capitare di parcheggiare negli spazi riservati al parcheggio a pagamento, dimenticandosi di apporre lo scontrino della somma dovuta. Lo stress dell’impossibilità di trovare posto talvolta ci fa arrivare agli appuntamenti o al lavoro, veramente con i secondi contati. Ma come si può andare a contestare una multa se al rientro verso la nostra vettura troviamo essere in bella mostra la multa, sul nostro parabrezza?

Contestazione parcheggio a pagamento: sanzioni previste

A meno che non sia fornito un motivo plausibile per procedere nella contestazione della multa per aver parcheggiato nelle strisce blu senza pagare, sarà molto difficile che sia revocata la multa. La sanzione amministrativa oggi è compresa tra i € 42 e i € 173. Tali cifre sono state definite grazie a quanto enunciato dal Codice della strada.

In merito a ciò è stata prevista sanzione amministrativa per coloro che parcheggiano dove sia consentita sosta per un tempo limitato senza esporre il tagliandino della ricevuta di pagamento. Altresì scatta la sanzione anche nel momento in cui pur avendo pagato, si sia andati oltre al periodo di sosta regolarmente pagato.

Contestazione: quando la sanzione è in forma ridotta

Se si provvederà al pagamento entro i primi 5 giorni dalla notifica, ovvero da quando la multa venga recapitata a casa a mezzo raccomandata, con verbale. In questo caso la sanzione imputata sarà pari a € 28,70, in forma ridotta.

Quando si può contestare la multa

Per poter provvedere alla contestazione della multa per aver parcheggiato in area strisce blu, si potrà ricorrere a:

  • Presentare regolare ricorso presso il Giudice di pace entro il lasso di tempo massimo di 30 giorni dalla notifica del verbale.
  • Si potrà presentare opposizione al Prefetto, entro 60 giorni dalla notifica del verbale.
  • Sarà da presentare opposizione in autotutela allo stesso organo amministrativo che ha provveduto ad emettere la multa. Ecco quindi che potrebbero essere coinvolti: il comando della polizia urbana nel caso in cui la contravvenzione sia stata redatta da un vigile urbano.
  • Contestazione parcheggio a pagamento: ecco i casi in cui si può presentare ricorso.Contestazione parcheggio a pagamento

Quali i possibili casi per avviare la contestazione della multa

Vediamo quindi quali potrebbero essere le condizioni che potrebbero dare modi di avviare una contestazione, in merito alla multa per aver sostato sulle strisce blu senza pagare.

Ecco i casi in cui ci si può appellare:

  • Gli ausiliari del traffico: affinché la loro multa sia valida è fondamentale che la loro nomina sia avvenuta con regolare delibera comunale. Nel caso in cui poi siano dipendenti di una società che gestisce in appalto l’area del parcheggio, le multe sono illegittime se la convenzione risulta essere scaduta o non rinnovata.
  • Il Codice della strada stabilisce che siano illegittime le contravvenzioni per sosta sulle strisce blu se le aree sono ricavate lungo la stessa strada destinata al traffico. Il conseguente ristringimento della carreggiata viola quanto espresso dal Codice.
  • Nel caso in cui nella zona dove è formulata la contravvenzione siano presenti solamente parcheggi a pagamento, l’opposizione può essere proposta con cognizione di causa.
  • La poca visibilità delle strisce per usura del tempo, o perché sovrapposte a precedenti strisce bianche, possono fornire la giusta motivazione per fare ricorso alla multa inflitta.
Contestazione parcheggio a pagamento
Contestazione parcheggio a pagamento: strisce blu poco evidenti o soggette a usura del tempo

 

In questo articolo ci sono tutte le informazioni circa la multa per il parcheggio scaduto. E’ infatti vero che chi lascia in sosta il proprio veicolo anche oltre il tempo indicato dal ticket, può essere soggetto a sanzione. Ci sono tuttavia dei casi in cui è possibile fare ricorso. Di seguito i costi della sanzione e quando è possibile contestarla.

Il Codice della Strada non è troppo chiaro circa le trasgressioni dell’orario indicato dal ticket. Coloro che tengono la vettura parcheggiata dentro un tempo più prolungato, rischiano di dover pagare una multa pari a 41,00 euro.
In questo caso però il Ministero dei Trasporti e la Cassazione non si trovano d’accordo.
Il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili sostiene che il parcheggio scaduto non è una trasgressione bensì la mancanza di un adempimento contrattuale nei confronti del Comune di riferimento. Secondo invece la Cassazione, tale fatto risulta essere un illecito amministrativo.
Di seguito tutti i casi in cui ha senso o meno fare ricorso.

Multa per il parcheggio scaduto: è legittima?

Il MIB stabilisce la legittimità di tale sanzione qualora sia espressamente indicata all’interno del regolamento comunale, con annessa la somma da versare. Ecco che, se si tiene in conto di ciò che dice il Ministero dei Trasporti, tutte le trasgressioni stradali che non vengono indicate dal Comune di riferimento possono essere contestabili.
Questa teoria entra in conflitto con ciò che invece ribadisce la Corte di Cassazione. Secondo quest’autorità, è illegale lasciare il proprio veicolo più del tempo previsto dal ticket del parcheggio a strisce blu. Si dovrebbe quindi applicare la medesima multa di coloro che non hanno pagato del tutto i ticket.

Multa per il parcheggio scaduto: i costi

Come si è visto prima, il costo previsto per la sanzione ammonta a 41,00 euro in quasi tutti i Comuni. E’ comunque possibile che la trasgressione venga punita in maniera più o meno severa, a discrezione delle autorità locali. Questo perché il CdS non è stato troppo chiaro sulle condizioni in cui si è legali o meno. La domanda è se esistano dei margini di tolleranza, da parte dei vigili per hi parcheggia in aree di sosta blu.
Mancando un riferimento nel codice stradale, anche in questo caso bisogna fare riferimento a ciò che viene stabilito dal Comune stesso.

multa per il parcheggio scaduto image

Multa per il parcheggio scaduto: fare ricorso

A causa del diverso punto di vista di Cassazione e Ministero dei Trasporti, in molti fanno riferimento al Giudice di Pace. Per farlo, bisogna contestare la multa entro 30 gg da quando si riceve la notifica. Ci si può anche recare presso il Prefetto, entro e non oltre i 60 giorni.
Il ricorso lo si può presentare anche se il parchimetro non prevede il pagamento con il bancomat. Dal 2016 infatti i Comuni sono tenuti a garantire questo tipo di pagamento. Qualora non si dovesse avere possibilità di pagar in tale maniera, allora si può tranquillamente parcheggiare gratuitamente.