Monopattini elettrici 2026: regole, casco, contrassegno, assicurazione e multe

I monopattini elettrici sono diffusi soprattutto nelle grandi città, ma ora con le nuove norme potrebbero subire un arresto nella loro diffusione. Ecco cosa prevede il nuovo Codice della strada e quali sono le criticità.

monopattini elettrici

I monopattini elettrici sono ormai una presenza consolidata nelle città italiane e rappresentano una delle alternative disponibili per gli spostamenti urbani di breve distanza. La loro diffusione ha però reso necessario un progressivo aggiornamento delle regole relative a circolazione, sicurezza e identificazione dei veicoli.

Nel 2026 il quadro normativo è molto diverso rispetto ai primi anni di diffusione di questi mezzi. La riforma del Codice della Strada approvata nel 2024 ha introdotto nuovi obblighi e, nel corso del 2026, sono diventate operative anche le disposizioni relative al contrassegno identificativo e alla copertura assicurativa RC.

Vediamo quindi quali sono le principali regole per i monopattini elettrici nel 2026, dove possono circolare, quali limiti di velocità devono rispettare e cosa prevedono le norme su casco, assicurazione, contrassegno, sosta e dotazioni tecniche.

Monopattini elettrici: cosa prevede la normativa nel 2026

La disciplina attuale deriva da diversi interventi normativi succedutisi nel tempo, compresa la riforma del Codice della Strada del 2024. Per approfondire il quadro generale è possibile consultare anche la guida CarX dedicata alla riforma del Codice della Strada.

Nel 2026 non è quindi più corretto parlare semplicemente di norme che devono ancora entrare in vigore. Alcuni degli obblighi più importanti sono ormai operativi, anche se per contrassegno e assicurazione l’attuazione è avvenuta successivamente rispetto all’approvazione della riforma.

RegolaSituazione nel 2026
Età minima14 anni
CascoObbligatorio per tutti i conducenti
Velocità massima20 km/h
Velocità nelle aree pedonaliMassimo 6 km/h
CircolazioneStrade urbane con limite non superiore a 50 km/h, secondo le condizioni previste dalla normativa
Contrassegno identificativoObbligatorio dal 16 maggio 2026
Assicurazione RCObbligatoria dal 16 luglio 2026
Sosta sui marciapiediIn generale vietata, salvo gli spazi consentiti

Cosa si intende per monopattino elettrico

I monopattini elettrici disciplinati dalla normativa sono veicoli con specifiche caratteristiche tecniche, tra cui due assi, un motore elettrico, manubrio e assenza di sedile. Devono inoltre rispettare i requisiti previsti dalla disciplina applicabile per poter circolare.

Non bisogna confondere la velocità che un determinato prodotto potrebbe essere tecnicamente in grado di raggiungere con quella consentita su strada. Nel 2026 il limite generale per i monopattini è di 20 km/h, mentre nelle aree pedonali la velocità massima è di 6 km/h.

Per condurre un monopattino elettrico è necessario aver compiuto 14 anni.

Dove possono circolare i monopattini nel 2026

Uno dei punti più importanti riguarda le strade sulle quali è possibile utilizzare il monopattino. La normativa vigente limita la circolazione alle strade urbane con limite di velocità non superiore a 50 km/h, nel rispetto delle ulteriori condizioni previste dalla disciplina.

Non è quindi possibile utilizzare liberamente il monopattino sulle strade extraurbane o considerarlo equivalente a una bicicletta per quanto riguarda tutti gli spazi di circolazione.

È inoltre vietato circolare sul marciapiede. Quando è necessario utilizzare il marciapiede, il monopattino deve essere condotto a mano nei casi consentiti, senza trasformare lo spazio destinato ai pedoni in una corsia di marcia.

La circolazione contromano non è consentita.

Limiti di velocità: 20 km/h e 6 km/h nelle aree pedonali

Il limite di velocità è un altro elemento che negli anni è cambiato. I vecchi riferimenti ai 25 km/h non descrivono più la disciplina vigente.

Nel 2026 il limite massimo è:

  • 20 km/h nei casi ordinari in cui la circolazione è consentita;
  • 6 km/h nelle aree pedonali in cui è ammessa la circolazione.

Questi limiti riguardano la circolazione su strada e devono essere rispettati indipendentemente dalle prestazioni teoriche dichiarate per il singolo modello.

Casco obbligatorio per tutti

Nel 2026 il casco è obbligatorio per tutti i conducenti di monopattini elettrici, indipendentemente dall’età.

La normativa richiede un casco protettivo idoneo conforme alle norme tecniche armonizzate applicabili, tra cui UNI EN 1078 o UNI EN 1080.

Non vale quindi più la precedente distinzione che associava l’obbligo del casco soltanto ai conducenti minorenni. Chi utilizza un monopattino deve indossarlo anche se maggiorenne.

Monopattini elettrici a noleggio
Monopattini elettrici a noleggio.

Contrassegno identificativo obbligatorio dal 16 maggio 2026

Una delle principali novità diventate operative nel 2026 riguarda il contrassegno identificativo.

Non si tratta della tradizionale targa utilizzata da automobili e motocicli. La normativa ha introdotto uno specifico contrassegno per i monopattini, associato al proprietario e alla relativa combinazione alfanumerica.

L’obbligo è diventato operativo dal 16 maggio 2026. Il contrassegno deve essere applicato al monopattino in modo visibile e secondo le modalità previste dalla disciplina tecnica.

Il contrassegno ha formato rettangolare e dimensioni di 50 × 60 mm. La combinazione alfanumerica permette l’identificazione prevista dal sistema e viene associata ai dati del proprietario nell’Archivio nazionale dei veicoli.

Come richiedere il contrassegno e quanto costa

Nel 2026 è stata resa operativa anche la procedura necessaria per ottenere il contrassegno identificativo. Il sistema coinvolge la Motorizzazione e utilizza contrassegni prodotti dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.

Il prezzo del contrassegno è stato fissato in 8,66 euro. A questo importo vanno aggiunti gli altri costi previsti per la procedura, come imposta di bollo e diritti di Motorizzazione. Se ci si rivolge a uno studio di consulenza automobilistica possono inoltre essere applicati i relativi costi del servizio.

È quindi opportuno distinguere il prezzo del solo contrassegno dal costo complessivo necessario per completare la procedura.

Assicurazione RC obbligatoria dal 16 luglio 2026

Un’altra novità fondamentale del 2026 è l’entrata in operatività dell’obbligo assicurativo.

Dal 16 luglio 2026 i monopattini elettrici che circolano devono essere coperti da un’assicurazione per la responsabilità civile verso terzi, secondo quanto previsto dalla disciplina vigente.

Non è possibile indicare un costo annuale valido per tutti. Il premio dipende dalla compagnia, dal prodotto assicurativo e dalle relative condizioni. Prima di sottoscrivere una polizza è quindi opportuno controllare coperture, massimali, eventuali esclusioni e condizioni contrattuali.

L’assicurazione non va inoltre confusa con il contrassegno identificativo: sono due obblighi distinti.

Luci, indicatori di direzione e altri requisiti

Per circolare regolarmente non bastano casco, contrassegno e assicurazione. Il monopattino deve rispettare anche i requisiti tecnici previsti dalla normativa.

Tra gli elementi da verificare rientrano i dispositivi di illuminazione e segnalazione richiesti, compresi luce anteriore bianca o gialla, luce posteriore rossa e catadiottore posteriore rosso nelle condizioni previste dalla legge.

La disciplina contempla inoltre requisiti relativi agli indicatori luminosi di svolta e ai sistemi di frenatura sulle ruote.

Nelle ore e nelle condizioni di oscurità previste dalla normativa, il conducente deve inoltre utilizzare giubbotto o bretelle retroriflettenti ad alta visibilità.

Prima di utilizzare un monopattino, soprattutto se acquistato diversi anni fa, è quindi opportuno controllare che il mezzo sia conforme ai requisiti tecnici attualmente applicabili.

Regole per la sosta dei monopattini

La sosta sul marciapiede è in generale vietata. L’obiettivo è evitare che i monopattini diventino un ostacolo per pedoni, persone con disabilità e altri utenti degli spazi pedonali.

I Comuni possono però individuare specifiche aree di sosta anche sui marciapiedi, a condizione che sia garantita la sicurezza e rimanga spazio adeguato per il passaggio dei pedoni.

La normativa consente inoltre la sosta negli stalli destinati a velocipedi, ciclomotori e motoveicoli, secondo le condizioni applicabili.

È sempre opportuno verificare anche la segnaletica e le eventuali disposizioni locali previste dal Comune nel quale si utilizza il monopattino.

Regole per i monopattini in sharing

I monopattini a noleggio sono soggetti alle regole generali di circolazione, ma per i servizi di sharing sono previste anche disposizioni specifiche.

I Comuni possono definire le aree nelle quali il servizio può operare e prevedere limitazioni alla circolazione. In determinate situazioni possono essere richiesti sistemi automatici in grado di impedire il funzionamento dei monopattini al di fuori delle aree autorizzate.

Per contrastare la sosta irregolare, la disciplina prevede inoltre che al termine del noleggio venga acquisita una fotografia dalla quale sia chiaramente desumibile la posizione del monopattino.

Chi utilizza un servizio di sharing deve comunque rispettare gli obblighi personali previsti dalla normativa, compreso quello relativo al casco.

Cosa è vietato fare in monopattino

Oltre alle regole relative alle strade sulle quali è possibile circolare, la normativa stabilisce diversi divieti legati al comportamento del conducente.

In particolare, il monopattino è destinato al trasporto del solo conducente. Non è quindi consentito utilizzarlo per trasportare un’altra persona.

Tra i comportamenti vietati rientrano inoltre:

  • trasportare altre persone sul monopattino;
  • trasportare oggetti o animali secondo modalità non consentite;
  • trainare altri veicoli;
  • farsi trainare da un altro veicolo;
  • condurre animali durante la marcia;
  • circolare sul marciapiede;
  • circolare contromano;
  • superare i limiti di velocità previsti.

Il conducente deve inoltre avere libero l’uso di braccia e mani ed essere in grado di controllare correttamente il mezzo, mantenendo le mani sul manubrio secondo quanto previsto dalle regole di circolazione.

Multe e sanzioni per i monopattini elettrici

Le violazioni delle norme sui monopattini possono comportare sanzioni amministrative differenti in funzione della condotta contestata. Non esiste quindi una sola multa valida per qualsiasi irregolarità.

ViolazioneSanzione prevista
Violazioni relative a diversi obblighi di circolazione, compreso il casco nei casi previstiDa 50 a 250 euro
Circolazione senza contrassegno, con contrassegno non conforme alle prescrizioni previste o senza copertura assicurativaDa 100 a 400 euro
Determinate violazioni relative ai requisiti tecnici e alle caratteristiche del monopattinoDa 200 a 800 euro

Gli importi dipendono dalla specifica violazione e dalla disposizione applicata. Per questo è preferibile evitare di utilizzare l’espressione generica “monopattino non conforme” senza individuare il requisito effettivamente violato.

Monopattini elettrici 2026: checklist prima di circolare

ControlloCosa verificare
EtàIl conducente deve avere almeno 14 anni
CascoDeve essere indossato dal conducente
ContrassegnoDeve essere presente e correttamente applicato
AssicurazioneDeve essere presente la copertura RC obbligatoria
VelocitàMassimo 20 km/h, 6 km/h nelle aree pedonali
StradaVerificare che la circolazione sia consentita
Luci e dispositiviControllare la conformità dei dispositivi previsti
SostaUtilizzare gli spazi consentiti evitando di lasciare il mezzo sul marciapiede dove vietato

FAQ sulle regole dei monopattini nel 2026

Il casco è obbligatorio sul monopattino elettrico nel 2026?

Sì. Nel 2026 il casco è obbligatorio per tutti i conducenti di monopattini elettrici, indipendentemente dall’età.

Serve la targa per il monopattino?

Nel linguaggio comune viene spesso chiamata “targa”, ma tecnicamente si tratta di uno specifico contrassegno identificativo. L’obbligo è operativo dal 16 maggio 2026.

L’assicurazione del monopattino è obbligatoria nel 2026?

Sì. Dal 16 luglio 2026 è operativo l’obbligo di copertura assicurativa RC per i monopattini che circolano.

Quanto può andare veloce un monopattino elettrico?

Il limite generale di circolazione è di 20 km/h. Nelle aree pedonali in cui la circolazione è consentita il limite è di 6 km/h.

Si può andare sul marciapiede con il monopattino?

No, il marciapiede non può essere utilizzato come spazio ordinario di circolazione. Nei casi in cui sia necessario percorrerlo, il monopattino deve essere condotto a mano secondo le regole applicabili.

Si può portare un passeggero sul monopattino?

No. Il monopattino è destinato al solo conducente e non può essere utilizzato per trasportare un’altra persona.

A che età si può guidare un monopattino elettrico?

L’età minima prevista per condurre un monopattino elettrico è di 14 anni.

Dove possono circolare i monopattini elettrici?

Nel 2026 la circolazione è consentita sulle strade urbane con limite di velocità non superiore a 50 km/h, nel rispetto delle condizioni stabilite dalla normativa. Non è consentita la normale circolazione sui marciapiedi e non è ammesso procedere contromano.

Monopattini elettrici: le regole da ricordare nel 2026

Nel 2026 la disciplina dei monopattini elettrici è più articolata rispetto ai primi anni della loro diffusione. Non basta rispettare il limite di velocità: bisogna verificare casco, contrassegno identificativo, assicurazione RC, requisiti tecnici del mezzo e strade sulle quali è consentito circolare.

Le due date più importanti dell’anno sono il 16 maggio 2026, quando è diventato operativo l’obbligo del contrassegno identificativo, e il 16 luglio 2026, data dalla quale è operativo l’obbligo della copertura assicurativa RC.

A queste disposizioni si aggiungono il casco obbligatorio per tutti, il limite generale di 20 km/h, quello di 6 km/h nelle aree pedonali, le regole sulla sosta e i requisiti relativi a luci e dispositivi del mezzo. Prima di utilizzare un monopattino, soprattutto se acquistato prima delle modifiche normative degli ultimi anni, è quindi importante verificarne la conformità alle regole applicabili nel 2026.

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