Il mercato auto in Italia a dicembre 2025 chiude l’anno con un dato in controtendenza rispetto all’andamento complessivo dei dodici mesi. Le immatricolazioni dell’ultimo mese segnano infatti una crescita del 2,2%, ma il bilancio finale del 2025 resta negativo. Con 1.525.722 vetture immatricolate, il mercato italiano registra una flessione del 2,1% rispetto al 2024 e conferma un divario ancora molto ampio rispetto ai livelli pre-pandemia del 2019, pari a oltre il 20%.
Il dato di dicembre, con 108.075 nuove immatricolazioni, rappresenta un segnale di tenuta in un contesto che continua a mostrare fragilità strutturali. La crescita di fine anno è stata sostenuta in larga parte dall’effetto degli incentivi sulle auto elettriche e ricaricabili, che hanno temporaneamente riattivato una domanda rimasta compressa per gran parte dell’anno.
Mercato auto Italia dicembre 2025: il segno più di fine anno non basta
Secondo le analisi di UNRAE, il risultato complessivo del mercato auto italiano 2025 risulta in linea con le previsioni formulate a inizio anno. Tuttavia, il confronto con il passato evidenzia come il settore non sia ancora riuscito a imboccare una vera fase di ripresa. Il gap rispetto al 2019 resta significativo e testimonia una domanda che fatica a ritrovare continuità, complice l’incertezza economica, l’aumento dei costi e un quadro normativo in continua evoluzione.
Il lieve recupero di dicembre non modifica il quadro di fondo, ma mostra come il mercato reagisca in modo immediato agli stimoli esterni, in particolare agli incentivi pubblici, confermando una forte dipendenza dalle politiche di sostegno.
Incentivi MASE e impatto sul mercato auto di dicembre 2025
Il ruolo degli incentivi del MASE è stato determinante nel sostenere le immatricolazioni di fine anno. Complessivamente sono stati generati circa 55.700 voucher, quasi interamente convalidati entro le scadenze delle prime due finestre di prenotazione. Solo 1.881 voucher non sono stati validati nei tempi previsti e le risorse residue, tornate disponibili il 23 dicembre, sono state esaurite nel giro di poche ore.
L’impatto degli incentivi si è riflesso soprattutto sulle auto elettriche BEV, che a dicembre hanno raggiunto una quota dell’11,0%, più che raddoppiando il risultato dello stesso mese del 2024. Tuttavia, rispetto a novembre 2025, la quota risulta leggermente inferiore, a dimostrazione di un effetto concentrato e non strutturale.
Auto elettriche BEV: crescita mensile e limiti strutturali
Le auto elettriche pure hanno immatricolato 12.078 unità nel solo mese di dicembre, trainate dalle vetture in pronta consegna agevolate dagli incentivi. Il confronto con dicembre 2024, quando la quota si fermava al 5,4%, evidenzia una crescita significativa, ma il dato annuale racconta una storia diversa.
Nel complesso del 2025, le BEV si fermano al 6,2% di quota, un valore ancora distante dalla media degli altri Paesi europei. Il mercato italiano dimostra una forte reattività agli incentivi, ma anche una scarsa capacità di crescita autonoma in assenza di misure di sostegno continuative.
L’effetto immediato degli incentivi ha contribuito anche alla riduzione delle emissioni medie di CO2 nel mese di dicembre, scese di 13,8 g/km, pari a un calo dell’11,7%. Un risultato significativo, ma legato a un impulso temporaneo.
Le ibride plug-in e il peso delle flotte aziendali nel mercato auto in Italia a dicembre 2025
Un altro segmento che ha beneficiato del contesto di fine anno è quello delle ibride plug-in PHEV. A dicembre 2025 la quota raggiunge il 9,3%, in netta crescita rispetto al 3,4% dello stesso mese del 2024 e al 7,2% di novembre. Il risultato è frutto dell’ampliamento dell’offerta e delle nuove aliquote fiscali sulle auto aziendali in regime di fringe benefit.
Nonostante il buon dato mensile, anche per le PHEV il bilancio annuale resta contenuto. Nel 2025 la quota complessiva si attesta al 6,5%, confermando come il mercato delle ricaricabili in Italia proceda a rilento rispetto agli obiettivi di transizione energetica.
Vetture ricaricabili: un anno cruciale mancato
La somma di BEV e PHEV porta la quota delle vetture ricaricabili al 20,3% nel solo mese di dicembre. Tuttavia, considerando l’intero anno, la quota media si ferma al 12,7%, suddivisa in modo quasi equilibrato tra elettriche pure e ibride plug-in.
Secondo UNRAE, il 2025 rappresentava un anno cruciale per la transizione energetica, ma i risultati confermano un’occasione persa. L’Italia resta indietro rispetto al resto d’Europa e, ad oggi, non emergono indicazioni concrete su nuovi incentivi per il 2026.
Il contesto europeo e il Pacchetto automotive
Il quadro nazionale si inserisce in un contesto europeo in evoluzione. Il 16 dicembre 2025 la Commissione Europea ha presentato il Pacchetto automotive, che prevede una revisione degli obiettivi sulle emissioni di CO2. La riduzione al 2035 passa dal 100% al 90% rispetto al 2021, lasciando un margine del 10% compensabile attraverso crediti legati all’impiego di acciaio verde e carburanti rinnovabili sostenibili.
Pur introducendo elementi di flessibilità, l’obiettivo europeo resta orientato verso una mobilità a zero emissioni, con un ruolo centrale per l’auto elettrica, in particolare nelle flotte aziendali e nei segmenti di mercato inferiori.
Fiscalità auto aziendali e proposte di riforma
UNRAE sottolinea la necessità di una revisione della fiscalità delle auto aziendali in chiave green. Secondo le analisi dell’associazione, un intervento mirato sui parametri di deducibilità potrebbe incentivare oltre 100.000 vetture a basse emissioni nella fascia 0-60 g/km, con un impegno netto per l’erario di circa 85 milioni di euro.
La Delega Fiscale, prorogata fino al 31 dicembre 2026, viene indicata come un’opportunità strategica per intervenire in modo strutturale, favorendo il rinnovo del parco circolante e generando benefici per ambiente, sicurezza stradale e gettito fiscale.
Chi compra auto in Italia: privati, noleggio e aziende nel mercato auto a dicembre 2025
L’analisi della struttura del mercato di dicembre evidenzia un calo della quota dei privati, che scendono al 56,4%, perdendo oltre tre punti percentuali. Nel totale del 2025, la quota dei privati si ferma al 53,8%, confermando una tendenza alla riduzione.
In crescita le autoimmatricolazioni, che a dicembre raggiungono l’11,3% e chiudono l’anno all’11,8%. Il noleggio a lungo termine continua a rafforzarsi, salendo al 21,5% nel mese e al 22,7% nell’intero 2025, trainato in particolare dalle Captive.
Il noleggio a breve termine registra un forte incremento a dicembre, arrivando al 4,0%, mentre nel totale dell’anno si attesta al 5,8%. Le società mostrano invece una flessione nel mese, pur chiudendo l’anno con un lieve recupero.
Alimentazioni: il dominio delle ibride
Tra le alimentazioni, il 2025 conferma il primato delle auto ibride, che raggiungono una quota del 44,4% nell’intero anno. A dicembre la quota si attesta al 42,8%, con una netta prevalenza delle mild hybrid rispetto alle full hybrid.
La benzina e il diesel continuano a perdere terreno. La benzina chiude il 2025 al 24,3%, con un crollo particolarmente evidente nel mese di dicembre. Il diesel scende al 9,4% annuo, confermando una progressiva marginalizzazione.
Segmenti di mercato e aree geografiche
Dal punto di vista dei segmenti, il 2025 vede una contrazione delle berline dei segmenti A e B, mentre crescono i SUV, soprattutto nei segmenti B e C. Anche nel segmento D si osserva una maggiore tenuta dei SUV rispetto alle berline.
A livello geografico, il Nord Ovest conquista la prima posizione per quota di immatricolazioni, seguito dal Nord Est e dal Centro Italia. Sud e Isole restano le aree con il peso minore, confermando un divario territoriale persistente.
Emissioni di CO2 e fasce ambientali
Le emissioni medie di CO2 delle nuove immatricolazioni scendono a dicembre a 103,9 g/km, con un calo dell’11,7% su base annua. Nel complesso del 2025 la media si attesta a 112,0 g/km, in riduzione del 6,0%.
La distribuzione per fasce di emissioni mostra una crescita delle vetture a basse emissioni, ma la fascia 61-135 g/km resta dominante, rappresentando il 65% del mercato annuale. Se stai pensando di acquistare un’auto, questo potrebbe essere il momento giusto: scopri tutte le offerte aggiornate su CarX.







