Incentivi esauriti per EV e plug-in

Incentivi esauriti per EV e plug-in

Incentivi esauriti per EV e plug-in

Da qualche giorno si parla di un fatto scottante per il nostro Pese: incentivi esauriti per EV e plug-in.
Ebbene si: i fondi riservati all’ecobonus per la vendita della auto elettriche ed ibride sono terminati. Così, le risorse che l’Europa ha stanziato per questo genere di mercato risultano essere inutilizzate ed andare così perdute. Come mai?
Cerchiamo di capire insieme il perché di questo scandalo.

Incentivi esauriti per EV e plug-in: scandalo in Italia

Non ci sono più fondi per gli incentivi riservati alla vendita delle vetture elettriche, e nemmeno per le ibride. Come se non bastasse, e come già si era intuito nei giorni precedenti, le ultime risorse che il Governo ha stanziato potrebbero incorrere nel rischio di non essere utilizzate.

Andando più nello specifico, si tratta dei fondi ecobonus che erano stati riservati all’acquisto delle auto ecologiche con il fine di migliorare la situazione connessa con l’inquinamento atmosferico.
L’ecobonus è il 0-20 e il 21-60 gCO2/km, relativo appunto alle emissioni di anidride carbonica nell’aria. Ne parla Francesco Naso, il segretario generale di Motus-E, e lo fa attraverso Linkedin. Secondo quanto dichiarato, i fondi sarebbero terminati addirittura tra i 20 e i 25 giorni in anticipo rispetto quanto preventivato.
Come mai si è finiti in questa situazione? Vediamo insieme di capirne le ragioni e che cosa stia realmente accadendo.
La situazione è di per sé uno scandalo e sarebbe necessario un qualche intervento politico per soccombere a tutto questo.

Incentivi esauriti per EV e plug-in italia

Gli incentivi sono terminati per una dinamica tecnica

Nel mese di luglio sia il Governo che il Parlamento hanno deciso di intervenire rafforzando gli incentivi tramite un extrabonus, che prevedeva 2.000 euro con rottamazione per le 0-60 gCO2/km e 1.000 euro senza la rottamazione. L’ecobonus, invece, prevedeva 6.000 euro con la rottamazione per le 0-20 gCO2/km, mentre senza erano 4.000 euro.
Francesco Naso sottolinea come, al momento, ci si ritrovi davanti un paradosso. Secondo quanto descritto dalle normative, sembra infatti non esserci alcuna risorsa a sostegno dell’ecobonus. D’altro canto, l’extrabonus risulta esser e inutilizzabile. Di conseguenza, tutte le risorse che si sono stanziate in favore dei due tipi di incentivi sembrano essere inutilizzabili e, quindi, inutili.

Incentivi esauriti per EV e plug-in: la pecora nera dell’Europa

Questa situazione mette in imbarazzo l’Italia che si distingue dal resto dell’Unione Europea, ma in senso negativo. E’ vero infatti che il nostro Paese, ad oggi, con questa situazione, risulta essere l’unico in assoluto che incentivi più le vetture endotermiche piuttosto che le elettriche e plug-in, a zero emissioni.
Il motivo è che le normative sono poco chiare e non permettono al cittadino di accedere in maniera semplice agli incentivi. Di conseguenza, gli stessi risultano essere bloccati. Così, in un momento in cui la vendita delle automobili EV e delle ibride risulta essere in forte crescita in tutto il mondo, soprattutto anche grazie alle agevolazioni statali, l’Italia si trova indietro nella “corsa all’elettrico”.
Risulta quindi evidente come la politica si debba impegnare per intervenire più in fretta possibile sulla questione, per non restare indietro con il resto del mercato.

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