Incentivi auto 2022: come funzionano, proroghe e novità

Incentivi auto 2022: il governo ha aumentato i fondi a disposizione, in particolare per i redditi inferiori ai 30.000 euro.

bonus auto 2022
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Incentivi auto 2022: con le ultime decisioni prese del Governo Draghi ci sono diverse novità interessanti per quanto riguarda le agevolazioni per l’acquisto delle auto ecologiche. L’obiettivo è infatti svecchiare il parco auto nazionale favorendo l’acquisto di auto elettriche e auto ibride plug-in. Facciamo un po’ di chiarezza e aggiungiamo una serie di informazioni molto importanti.

Bonus auto 2022, come funziona? Via dal 2 novembre

Le novità arrivano dal Mise che qualche giorno fa ha pubblicato una circolare esplicativa per gli incentivi auto 2022 che vedono, tra l’altro, l’aumento del bonus 2022 per i redditi bassi. I moduli per prenotare l’incentivo saranno disponibili sulla piattaforma ministeriale a partire dal 2 novembre 2022 e sempre dal 2 novembre 2022 potranno essere inoltrati.

Saranno necessarie le seguenti dichiarazioni:

  • Persone fisiche: è necessario l’Allegato A, ovvero la dichiarazione sostitutiva resa dall’acquirente che attesta l’Isee del nucleo familiare di cui fa parte. L’Isee deve essere inferiore a 30.000 euro. Non solo: il nucleo non deve aver goduto del medesimo contributo. Insieme all’Allegato A deve essere inoltrata copia del documento di identità, del codice fiscale sia dell’acquirente che dei membri del nucleo familiare. Infine, apposita dichiarazione di presa d’atto (Allegato B) del mantenimento della proprietà del veicolo acquistato per almeno 12 mesi;
  • Persone giuridiche: dichiarazione d’uso del veicolo acquistato nell’attività di noleggio con finalità diverse dal car sharing corredata dalla copia del documento di identità dell’acquirente. Deve essere allegata anche la dichiarazione di presa d’atto del mantenimento di tale impiego per almeno 12 mesi (Allegato C).

Tali moduli saranno resi disponibili sulla piattaforma istituzionale ecobonus.mise.gov.it e devono essere inseriti dal venditore.

Incentivi auto 2022 come funzionano

Poiché dal 2035 non saranno più in vendita auto termiche e poiché è necessario favorire il ricambio delle auto più vecchie e inquinanti, il Governo ha messo sul piatto uno stanziamento di fondi pari alla somma di € 650 milioni per gli incentivi auto 2022. Questi fondi riguardano il periodo 2022 e il 2024.

Questo strumento istituzionale è stato fortemente voluto per facilitare e incentivare l’acquisto dei veicoli con basse emissioni di CO2.  Anche nell’anno 2021 gli incentivi auto avevano riscosso grande consenso da parte degli automobilisti.

Gli sconti messi a punto vengono applicati direttamente dai rivenditori stessi. Inoltre, le stesse case automobilistiche possono scegliere di loro iniziativa di proporre ulteriori agevolazioni.

bonus auto
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Incentivi auto 2022: il famigerato click day

Inizialmente, il bonus auto anche detto Ecobonus – che include anche l’incentivo auto elettriche e il bonus rottamazione auto – ha visto la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale lo scorso 16 maggio, ma è stato necessario attendere il click day del 25 maggio 2022. Al di là di queste date, i contratti di vendita dei veicoli a bassa emissione CO2, erano già validi con decorrenza 16 maggio 2022. Gli incentivi sono andati a ruba, soprattutto per le auto termiche di nuova generazione.

Accesso al bonus auto 2022: incentivi rottamazione auto

La misura istituzionale formulata al fine di incentivare l’acquisto delle vetture a basso impatto ambientale come i veicoli elettrici, ibridi, plug-in ed endotermiche a basso impatto, inizialmente hanno riguardato solo le cosiddette persone fisiche. Questa estate, invece, c’è stato un aggiornamento.

Sempre per agevolare il ricambio del parco macchine, anche se dagli incentivi sono escluse le persone giuridiche, rientrano tra i beneficiari delle agevolazioni le società di car sharing e le società di noleggio. Questi due tipi di aziende potranno acquistare esclusivamente veicoli che rientrano nella fascia fino a 60 g/km di CO2 e dovranno utilizzarli nelle flotte almeno 24 mesi. E’ da sottolineare che le persone giuridiche escluse riguarda solo le categorie autovetture e motoveicoli.

Le piccole aziende possono eccome comprare auto aziendali che servono per il trasporto di merci in conto proprio o in conto terzi. Il contributo viene concesso con la contestuale rottamazione di un veicolo di classe inferiore a Euro 4.

In particolare, potranno acquistare veicoli nuovi di fabbrica di categoria N1 (veicoli destinati al trasporto merci aventi massa non superiore a 3,5 t) e veicoli N2 (veicoli con massa compresa tra 3,5 t e 12 t). Nel dettaglio, gli incentivi per le Pmi sono i seguenti:

Di seguito lo schema degli incentivi per i veicoli commerciali elettrici previsti negli anni 2022, 2023 e 2024:

  • 4.000 euro per l’acquisto di veicoli N1 fino a 1,5 tonnellate;
  • 6.000 euro per i veicoli N1 superiori a 1,5 tonnellate e fino a 3,5 tonnellate;
  • 12.000 euro per i veicoli N2 da 3,5 tonnellate fino a 7 tonnellate;
  • 14.000 euro per i veicoli N2 superiori a 7 tonnellate e fino a 12 tonnellate.

Ecobonus auto 2022: incentivi auto elettriche

Questa estate, come scritto poco sopra c’è stata una novità importante: il Governo ha aumentato i fondi a disposizione per tutti i cittadini che vogliono comprare un’auto ecologica e hanno un reddito inferiore a 30.000 euro. L’incentivo è stato aumentato del 50%.

In sostanza, una persona con un reddito inferiore a 30.000 euro può ottenere fino a un massimo di 7.500 euro di contributi con la rottamazione di un’auto termica ( senza rottamazione l’incentivo è fino 6.000 euro) per comprare auto nuove di fabbrica che però devono essere omologate in una classe non inferiore ad Euro 6 e soprattutto devono avere emissioni comprese nella fascia 0-20 g/km CO2 (parliamo dunque di vetture elettriche.). Il prezzo di queste auto deve essere pari o inferiore a 35.000 euro IVA esclusa.

Questa tipologia di Ecobonus rientra nel finanziamento aveva inizialmente un platfond pari a € 220 milioni nel 2022, di € 230 milioni nel 2023 e € 245 milioni nel 2024.

Incentivi auto 2022 per veicoli ibridi plug-in

La misura istituzionale di fresca pubblicazione, include anche gli incentivi fiscali riservati all’acquisto di auto ibride plug-in e anche in questo caso il governo ha aumentato i fondi a disposizione per i redditi medio bassi.

In caso di reddito sempre inferiore a 30.000 euro si può ottenere un incentivo fino a un massimo di 6.000 euro di contributi solo con la rottamazione di una vecchia auto di classe inferiore a Euro 4. Senza rottamazione l’incentivo si ferma a 3.000 euro senza rottamazione.

Per avere l’agevolazione bisogna acquistare veicoli nuovi di fabbrica omologati in una classe non inferiore ad Euro 6. Le emissioni dovranno essere comprese nella fascia 21-60 g/km CO2 mentre i veicoli dovranno avere un prezzo di listino ufficiale pari o inferiore a 45.000 euro IVA esclusa. Parliamo chiaramente di veicoli ibridi plug-in.

Per la sezione veicoli ibridi plug-in, sono stati stanziati € 225 milioni nel 2022, € 235 milioni nel 2023 e ben € 245 milioni nel 2024.

Incentivi statali per vetture a benzina: esauriti per il 2022

Anche per le vetture alimentate a benzina, è stato messo a disposizione un fondo messo a disposizione. Si può quindi provvedere all’acquisto di auto nuove alimentate a benzina, diesel e Gpl, che rientrino nei modelli a basse emissioni di CO.

Per questa eventualità, il limite d’acquisto è fissato a € 35 mila più Iva. Inoltre si potrà avere accesso ad un contributo statale pari a € 2.000. Contestualmente dovrà essere attuata la rottamazione di un’auto omologata, in una classe inferiore ad Euro 5.

Questa sezione rientra nell’Ecobonus 2022 di recente approvazione, e si avvale di un finanziamento pari € 170 milioni nel 2022, € 150 milioni nel 2023 e di € 120 milioni nel 2024.

Purtroppo però per l’anno in corso i fondi sono già stati finiti.

 

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