Il progetto C-Roads per la guida autonoma

Il progetto C-Roads per la guida autonoma
Il progetto C-Roads

Il progetto C-Roads di cui fa parte anche il gruppo Stellantis, sta sperimentando la comunicazione tra veicoli e strutture. Si chiama “V2X”.

Ma scopriamo maggiori dettagli.

Le origini del progetto

Parlare di guida autonoma significa insegnare alle tecnologie come è fatto l’ambiente intorno alla macchina. Così, ci si può muovere in sicurezza e senza rischi. La svolta futuristica, Però, arriverà nel momento in cui anche ciò che circonda i veicoli sarà in grado di comunicare con esse e dare utili informazioni. Così, mezzi di trasporto ed environment, comunicheranno e collaboreranno tra di loro.

Quando si parla di questo progetto, non si fa riferimento solamente a un contesto cittadino. Si tratta anche di autostrade, dove, paradossalmente, risulta molto più agevolato l’utilizzo dei sistemi per la guida automatica. Il traffico qui, è infatti relativamente unidirezionale e regolare. Non ci sono incroci o biciclette e pedoni. Non bisogna sorprendere infatti che i primi modelli di secondo livello, detti anche Highway Assist, sono stati pensati e studiati proprio per una realtà del genere e non per la città.
Ecco che così, a partire da questa riflessione, è nato C-Roads, il progetto su scala europea che ha l’obiettivo di sperimentare le nuove tecnologie per comunicare e connettere tra loro i veicoli e altre infrastrutture. Tra i vari reparti coinvolti, c’è anche l’ex-Centro Ricerche Fiat che ad oggi è parte delle divisione tecnologica del gruppo Stellantis.

Il progetto C-Roads fiat 500

Il progetto C-Roads punta al Livello 3

I primi risultati della sperimentazione sono stati presentati qualche giorno fa a Torino, in occasione di una conferenza specifica. Si vuole provare la guida autonoma sull’autostrada del Brennero, la A22, così come sulla A4, la A28 e la tangenziale di Venezia.
I veicoli Maserati Ghibli e Fiat 500X contengono i protocolli per comunicare e interagire con i dispositivi di controllo del veicolo. Questo grazie all’Highway Chaffeur, che corrisponde al Livello 3 di guida. È possibile regolare la velocità, cambiare corsia e mantenere l’auto in carreggiata.
Le informazioni sul traffico dovranno poi essere rilavate non solo da radar di bordo e sensori, ma anche dall‘ambiente circostante.
Le tecnologie devono fare in modo di prevenire qualunque situazione di pericolo.

Il progetto C-Roads per una maggiore sicurezza

Grazie a queste nuove tecnologie si vuole garantire ai passeggeri una maggiore sicurezza per strada. Così, questo dovrà essere un punto cardine per promuovere e diffondere l’idea di guida autonoma. Questa sarà infatti in grado non eseguire manovre e cambiare marcia senza incorrere in alcun pericolo.
Quanti più veicoli sono connessi e geolocalizzati, poi, quanto più semplice sarà per il sistema interagire con ciò che lo circonda.