Il mercato delle auto usate in Italia continua a rappresentare nel 2026 una componente centrale del settore automotive. I passaggi di proprietà mostrano variazioni da un mese all’altro, ma i volumi della seconda mano rimangono nettamente superiori alle nuove immatricolazioni.
Per chi sta valutando l’acquisto, il mercato dell’usato offre una scelta molto ampia per età, alimentazione, segmento e fascia di prezzo. Allo stesso tempo, la composizione delle compravendite sta cambiando: benzina e diesel mantengono un peso rilevante, mentre aumenta progressivamente la presenza delle auto ibride e, seppure da livelli ancora contenuti, delle elettriche.
Vediamo cosa indicano i dati ACI disponibili nel 2026 e quali aspetti considerare prima di acquistare un’auto usata.
Mercato auto usate 2026: gli ultimi dati ACI
I dati ACI relativi ai passaggi di proprietà mostrano un mercato caratterizzato da oscillazioni mensili. Per confrontare correttamente i periodi è importante considerare i passaggi di proprietà delle autovetture al netto delle minivolture.
Nel giugno 2026 sono stati registrati 263.311 passaggi di proprietà, con una crescita del 5,2% rispetto allo stesso mese del 2025. A luglio il mercato ha raggiunto 287.960 passaggi, registrando però una flessione del 2% su base annua. Ad agosto sono stati invece 179.397, sostanzialmente stabili rispetto ai 179.731 dello stesso mese dell’anno precedente.
| Mese 2026 | Passaggi di proprietà auto | Variazione annua |
|---|---|---|
| Giugno | 263.311 | +5,2% |
| Luglio | 287.960 | -2,0% |
| Agosto | 179.397 | -0,2% |
I numeri mostrano quindi perché non sia corretto descrivere il 2026 semplicemente come un anno di crescita o di contrazione sulla base di un singolo mese. L’andamento deve essere valutato su un periodo più ampio.
Cosa sono le minivolture?
Quando si analizzano le statistiche sul mercato dell’usato è importante distinguere i normali passaggi di proprietà dalle minivolture.
La minivoltura riguarda il trasferimento della proprietà di un veicolo a favore di un operatore commerciale, come un concessionario o un rivenditore, in attesa della successiva vendita a un altro soggetto.
Per questo motivo le statistiche sui trasferimenti effettivi tra utilizzatori vengono spesso presentate al netto delle minivolture. Utilizzare sempre la stessa metodologia permette di confrontare correttamente mesi e anni differenti.
Quante auto usate si vendono rispetto alle nuove?
Uno dei dati che permette di comprendere meglio le dimensioni del mercato italiano riguarda il rapporto tra passaggi di proprietà dell’usato e nuove immatricolazioni.
Ad agosto 2026 sono state registrate circa 258 autovetture usate ogni 100 nuove. Il rapporto era stato di 213 usate ogni 100 nuove a luglio e di 184 a giugno.
| Mese 2026 | Auto usate ogni 100 nuove |
|---|---|
| Giugno | 184 |
| Luglio | 213 |
| Agosto | 258 |
Il rapporto cambia anche in funzione della stagionalità delle immatricolazioni e dei passaggi di proprietà. Non deve quindi essere interpretato automaticamente come un indice della preferenza degli automobilisti, ma conferma il peso rilevante del mercato della seconda mano rispetto a quello delle auto nuove.

Benzina e diesel dominano ancora il mercato dell’usato
La composizione del mercato dell’usato è inevitabilmente legata al parco circolante italiano. Per questo motivo benzina e diesel continuano a rappresentare una parte importante dei passaggi di proprietà, anche se la diffusione delle vetture elettrificate sta progressivamente modificando il quadro.
Le variazioni delle quote dell’usato avvengono infatti più lentamente rispetto al mercato del nuovo: prima che una tecnologia raggiunga una presenza significativa tra le auto di seconda mano devono trascorrere alcuni anni dalla sua diffusione nelle nuove immatricolazioni.
Crescono le auto ibride usate
Nel 2026 le ibride benzina continuano a guadagnare spazio anche sul mercato della seconda mano.
A giugno rappresentavano circa l’11,7% dei passaggi di proprietà, con una crescita del 28,3% rispetto allo stesso mese del 2025. A luglio la quota aveva raggiunto circa il 12,1%, con un aumento del 18,5% su base annua.
La crescita riflette anche l’aumento del numero di vetture ibride entrate nel parco circolante negli anni precedenti e che oggi iniziano a essere maggiormente presenti nel mercato dell’usato.
Auto elettriche usate: quota ancora contenuta
Anche le auto elettriche usate stanno aumentando, ma rappresentano ancora una parte ridotta del totale dei passaggi di proprietà.
A giugno 2026 le BEV costituivano circa l’1,4% del mercato dell’usato, con un aumento del 37,7% rispetto a giugno 2025. A luglio la quota era nell’ordine dell’1,3%, con una crescita del 17,4% su base annua.
Il dato mostra quindi una doppia dinamica: le compravendite di elettriche di seconda mano aumentano, ma la loro incidenza sul mercato complessivo rimane ancora molto inferiore rispetto a quella delle alimentazioni tradizionali.
Quanto sono vecchie le auto usate che passano di mano?
Il mercato italiano della seconda mano non riguarda soltanto automobili recenti. Una parte significativa dei passaggi di proprietà interessa infatti vetture con molti anni di anzianità.
A giugno 2026 le automobili con un’età compresa tra 20 e 29 anni rappresentavano circa il 16,9% dei passaggi di proprietà, mentre quelle con almeno 30 anni pesavano per circa il 2,9%.
A luglio le vetture tra 20 e 29 anni rappresentavano circa il 16,2% dei passaggi, mentre quelle con almeno 30 anni erano nell’ordine del 2,7%.
Questi dati sono più significativi rispetto a una generica stima dell’età media delle auto vendute e mostrano quanto sia ampio e diversificato il mercato italiano dell’usato.
Quali sono le auto usate più scambiate in Italia?
Quando si analizza il mercato è importante distinguere tra auto più ricercate online e auto che registrano effettivamente più passaggi di proprietà. Le due classifiche non sono necessariamente uguali.
I dati ACI permettono di osservare i trasferimenti realmente registrati al PRA. Nei dati relativi all’inizio del 2026, la Fiat Panda si conferma tra i modelli con il maggior numero di passaggi di proprietà sul mercato italiano.
La composizione della classifica varia in funzione dell’alimentazione e del periodo considerato. Per questo è preferibile utilizzare dati relativi a passaggi effettivi anziché parlare genericamente di modelli o marchi “più desiderati” senza una specifica fonte sulle ricerche degli utenti.
Radiazioni auto: cosa dicono i dati 2026?
Un altro indicatore utile per osservare l’evoluzione del parco automobilistico è rappresentato dalle radiazioni dal PRA, che possono derivare da demolizione, esportazione e altre fattispecie previste.
Nel giugno 2026 le radiazioni hanno registrato una crescita significativa rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con un aumento complessivo del 19,3% e un incremento particolarmente marcato delle demolizioni.
A luglio l’andamento è stato più contenuto, mentre nei primi sette mesi del 2026 le radiazioni delle autovetture risultavano complessivamente in crescita rispetto allo stesso periodo del 2025.
Non è però corretto attribuire automaticamente queste variazioni agli incentivi statali. Le radiazioni possono dipendere da numerosi fattori e il dato statistico, da solo, non permette di individuare una singola causa.
Mercato dell’usato: privati, concessionari e usato certificato
Chi vuole acquistare un’auto di seconda mano dispone oggi di diversi canali. Alla tradizionale compravendita tra privati si affiancano concessionari, rivenditori specializzati e programmi di usato certificato gestiti direttamente dalle reti dei costruttori.
L’usato certificato può offrire alcuni servizi aggiuntivi, ma le condizioni non sono uguali per tutti i marchi. Prima di scegliere è opportuno verificare:
- quali controlli sono stati effettuati sulla vettura;
- la durata e le condizioni della garanzia;
- eventuali limiti di età e chilometraggio;
- i servizi di assistenza inclusi;
- eventuali formule di finanziamento;
- le condizioni previste in caso di guasto.
Un’auto certificata non è necessariamente più economica di un veicolo acquistato da un privato. Il confronto deve considerare anche garanzia, controlli effettuati, condizioni della vettura e servizi compresi nel prezzo.
Per approfondire gli aspetti da verificare prima dell’acquisto è possibile consultare anche la nostra guida all’acquisto dell’auto usata.
Quanto vale un’auto usata?
Stabilire il valore corretto di un’auto usata richiede più informazioni del semplice modello e dell’anno di immatricolazione. Due vetture apparentemente identiche possono avere quotazioni differenti.
Tra gli elementi che incidono sul prezzo troviamo:
- chilometraggio;
- anno e periodo di immatricolazione;
- motorizzazione;
- allestimento e optional;
- numero di proprietari precedenti;
- condizioni della carrozzeria e degli interni;
- stato della meccanica e manutenzione documentata;
- area geografica;
- domanda per quella specifica versione.
Nel 2026 ACI mette inoltre a disposizione l’Osservatorio Prezzi PRA, basato sui prezzi dichiarati nelle compravendite registrate al Pubblico Registro Automobilistico. È uno degli strumenti che possono essere utilizzati come riferimento insieme alle condizioni effettive del singolo veicolo.
Cosa controllare prima di comprare un’auto usata?
Il prezzo non dovrebbe essere l’unico criterio nella scelta di una vettura di seconda mano. Prima di concludere l’acquisto è importante effettuare una serie di verifiche sul veicolo e sulla sua documentazione.
Tra i controlli più importanti rientrano:
- verificare la corrispondenza tra targa, numero di telaio e documenti;
- controllare l’effettiva intestazione del veicolo;
- verificare la presenza di eventuali vincoli o gravami;
- controllare il chilometraggio e la documentazione disponibile sulla manutenzione;
- esaminare carrozzeria, pneumatici, abitacolo e componenti meccanici;
- valutare eventuali danni o riparazioni precedenti;
- confrontare il prezzo richiesto con vetture equivalenti;
- completare correttamente il passaggio di proprietà.
In caso di dubbi sulle condizioni meccaniche, soprattutto per vetture anziane o di valore elevato, può essere utile far controllare l’auto da un professionista indipendente prima dell’acquisto.
Comprare un’auto usata: quanto conta l’alimentazione?
La scelta dell’alimentazione dovrebbe dipendere soprattutto dal tipo di utilizzo previsto e non soltanto dal prezzo di acquisto.
Le auto a benzina possono essere adatte a percorrenze annuali contenute e utilizzo misto. Il diesel rimane molto presente sul mercato dell’usato e può essere valutato soprattutto per percorrenze elevate, tenendo però conto delle normative locali sulla circolazione dei veicoli più anziani.
Le full hybrid possono essere interessanti per chi percorre frequentemente tragitti urbani e misti senza necessità di ricaricare alla presa. Nel caso di plug-in hybrid ed elettriche diventa invece particolarmente importante valutare la possibilità di ricarica e, per un esemplare usato, le condizioni della batteria di trazione e le eventuali garanzie residue.
Non esiste quindi un’alimentazione migliore in assoluto: bisogna considerare percorrenza annuale, tipo di strada, disponibilità di ricarica, costi di manutenzione e possibili limitazioni alla circolazione.
Quali sono i modelli più scambiati sul mercato dell’usato?
Oltre alle alimentazioni, è interessante osservare quali modelli ricorrono maggiormente nei passaggi di proprietà. È importante parlare di auto più scambiate e non necessariamente di auto più cercate: i dati del PRA fotografano infatti i trasferimenti effettivamente registrati, mentre le ricerche online seguono logiche differenti.
Nel 2026 la Fiat Panda continua a occupare una posizione di primo piano nel mercato italiano dell’usato. La sua diffusione nel parco circolante, la presenza di numerose generazioni e motorizzazioni e l’ampia disponibilità di esemplari contribuiscono a generare un numero elevato di passaggi di proprietà.
Tra i modelli che ricorrono con maggiore frequenza nel mercato della seconda mano troviamo inoltre vetture molto diffuse come Fiat 500, Lancia Ypsilon, Volkswagen Golf, Renault Clio, Ford Fiesta e Citroën C3. La composizione cambia però in funzione del periodo, dell’alimentazione e della fascia di età analizzata: per questo motivo una classifica mensile non deve essere interpretata come una graduatoria assoluta valida per tutto il 2026.
Sta cambiando anche l’offerta disponibile. Accanto alle tradizionali utilitarie a benzina e diesel stanno entrando sempre più frequentemente nel mercato dell’usato modelli mild hybrid e full hybrid immatricolati negli anni precedenti. Un fenomeno destinato progressivamente a modificare la composizione della seconda mano, considerando che nel 2026 le ibride benzina rappresentano ormai circa il 12% dei passaggi in alcuni dei mesi analizzati.
Chi è interessato a uno di questi modelli non dovrebbe comunque scegliere soltanto sulla base della sua popolarità. Anno di immatricolazione, chilometraggio, motorizzazione, manutenzione, eventuali incidenti, numero di proprietari e condizioni generali possono determinare differenze considerevoli tra due esemplari dello stesso modello. Per questo è utile confrontare le auto usate disponibili e seguire una serie di controlli prima dell’acquisto.
FAQ sul mercato delle auto usate in Italia
Quante auto usate si vendono in Italia nel 2026?
I volumi cambiano sensibilmente da un mese all’altro. Nel 2026, considerando i passaggi di proprietà delle autovetture al netto delle minivolture, sono stati registrati 263.311 trasferimenti a giugno, 287.960 a luglio e 179.397 ad agosto.
Si vendono più auto usate o nuove?
I passaggi di proprietà dell’usato sono numericamente superiori alle nuove immatricolazioni. Ad agosto 2026 il rapporto è stato di circa 258 auto usate ogni 100 nuove. Il valore varia però sensibilmente da un mese all’altro.
Quali alimentazioni dominano il mercato dell’usato?
Benzina e diesel continuano a rappresentare una parte importante dei passaggi di proprietà. Le ibride benzina stanno però aumentando la propria presenza e nell’estate 2026 hanno raggiunto una quota nell’ordine del 12%.
Quante auto elettriche usate vengono vendute?
Le elettriche rappresentano ancora una quota contenuta del mercato italiano della seconda mano. Tra giugno e luglio 2026 le BEV hanno pesato per circa l’1,3-1,4% dei passaggi di proprietà, pur registrando una crescita rispetto all’anno precedente.
Qual è l’auto usata più venduta in Italia?
La classifica cambia in funzione del mese e dell’alimentazione considerata. Nei dati ACI relativi all’inizio del 2026 la Fiat Panda figura ai vertici per numero di passaggi di proprietà. È più corretto parlare di auto “più scambiate” che di auto “più ricercate”, perché i dati PRA registrano i trasferimenti effettivamente avvenuti.
Che differenza c’è tra auto usata e usato certificato?
Un programma di usato certificato prevede normalmente controlli e servizi definiti dal costruttore o dalla relativa rete commerciale. Garanzia, verifiche, limiti di chilometraggio e servizi inclusi variano però da programma a programma e devono essere controllati prima dell’acquisto.
Come capire se il prezzo di un’auto usata è corretto?
È necessario confrontare veicoli realmente equivalenti considerando anno, chilometraggio, motore, allestimento, optional e condizioni. Anche gli strumenti basati sui dati delle compravendite registrate, come l’Osservatorio Prezzi PRA di ACI, possono fornire un riferimento utile.
Mercato auto usate 2026: cosa emerge dai dati
Il mercato italiano delle auto usate rimane nel 2026 molto più ampio delle sole compravendite di vetture recenti. Benzina e diesel conservano un ruolo importante, mentre le ibride stanno aumentando progressivamente la propria quota e le elettriche, pur crescendo, rappresentano ancora una porzione ridotta dei passaggi.
Un altro elemento significativo è il peso delle vetture più anziane: nei mesi estivi del 2026 oltre il 16% dei trasferimenti ha riguardato auto con un’età compresa tra 20 e 29 anni.
Per chi acquista, la varietà dell’offerta rende ancora più importante valutare ogni vettura singolarmente. Prezzo, chilometraggio, manutenzione, condizioni, alimentazione, documentazione e garanzia devono essere considerati insieme. Una buona scelta sul mercato dell’usato non dipende quindi soltanto dal trovare il prezzo più basso, ma dal rapporto tra costo, condizioni effettive dell’auto e utilizzo previsto.






