Auto diesel, manutenzione: quali gli interventi principali?

Manutenzione auto diesel: sapete come si fa e quali sono i passaggi? Ecco una breve guida.

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Le auto diesel, per poter funzionare correttamente e mantenere bassi i propri consumi, hanno necessità di una corretta manutenzione: il che significa avere un’ottima routine di controlli periodici. Questa tipologia di motore sta lentamente cedendo il passo alle auto più ecologiche, soprattutto elettriche oppure ibride: nonostante ciò, è ancora oggi un tipo di alimentazione molto diffuso in virtù del bilanciamento esistente tra potenza e consumi. Chi viaggia tanto per lavoro preferisce, da sempre, un’auto diesel: ecco una guida che illustra come mantenere in forma questo motore.

Auto diesel: tutta l’importanza di un buon tagliando periodico

La regola aurea per tutti i tipi di alimentazione è solo una: tagliandi periodici. Ogni auto ha in dotazione un libretto delle istruzioni dove vengono indicate le scadenza ottimali da rispettare per i controlli periodici ed eventuali sostituzioni. Per le auto diesel si consiglia di effettuare un tagliando completo, ogni 20 mila chilometri. In alternativa il check sullo stato di usura della componentistica della vettura potrà essere fatto anche ogni 12 mesi. 

Per ogni dubbio o problema tra un tagliando e l’altro, ci si potrà sempre rivolgere a un’officina, magari dopo aver preso un’attenta visione del libretto di manutenzione dell’auto.

 

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Auto Diesel: quando una corretta manutenzione può fare la differenza

Quali sono gli interventi principali da attuare?

La domanda fatidica è una soltanto: quali sono gli interventi prioritari quando si controlla periodicamente il motore? Fondamentalmente sono quattro le operazioni a eseguire:

  • il cambio dell’olio motore: primo passo fondamentale;
  • sostituzione filtro dell’olio motore: secondo step;
  • terza regola: procedere ad un accurato controllo, con possibile sostituzione, anche del filtro dell’aria;
  • infine, controllo del filtro motore.

I vantaggi di una regolare manutenzione

Le auto diesel necessitano di interventi fondamentali che se eseguiti correttamente, concorreranno di sicuro a rendere la vettura più performante, ma anche a rendere i consumi meno elevati. Se poco fa abbiamo parlato dei quattro passi fondamentali, bisogna sottolineare che la manutenzione di un’auto diesel non si esaurisce in quattro mosse: servono anche altre accortezze sui componenti elettronici, sui filtri, e sui liquidi presenti in aggiunta. A tal riguardo, per le vetture a gasolio di ultima generazione, bisognerà prendersi cura anche del serbatoio con un adittivo, ormai immancabile, che è stato pensato per ridurre drasticamente le emissioni nocive.

E che dire poi degli iniettori? Non bisogna assolutamente dimenticarli. L’officina che provvederà a eseguire il tagliando delle auto diesel penserà anche a una pulizia accurata di questi elementi del motore, che più di altri  presentano la possibilità di presentare degli accumuli di materiale.

Come gli esperti sanno molto bene, gli iniettori hanno un ruolo importante: se sono sporchi, possono nuocere alla performance dell’auto e alla lunga possono anche creare danni al motore. Segnatevi anche questa: non bisogna dimenticare anche la sostituzione delle candelette.

 

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Auto diesel con un occhio di riguardo quando si utilizza il carburante a fine serbatoio

Come far durare più a lungo il motore diesel

Sicuramente il consiglio vincente per allungare la vita al motore diesel è il rispetto delle scadenze stabilite per le manutenzioni ordinarie. Ci sono poi altri accorgimenti che possiamo tenere nella vita di tutti i giorni: per esempio, sapete che non bisognerebbe mai arrivare a svuotare completamente il serbatoio del carburante? Quando arriviamo ben oltre la riserva, infatti, si rischia che la pompa della benzina peschi dal fondo del serbatoio dei vecchi residui che, una volta aspirati, entrerebbero nel circuito del motore (e questo potrebbe creare dei danni).

Infine un altro suggerimento, prezioso in tutte le stagioni, è quello di lasciare avviato il motore qualche minuto alla partenza mattutina, prima di mettersi in marcia. E ancora, lasciare il motore girare alcuni secondi da fermo, prima di spegnere definitivamente l’auto. Anche se, bisogna dirlo, questi due consigli non sono amici né dei consumi né della CO2 emessa nell’ambiente.

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